Documento dall'Università degli Studi di Napoli Federico II sulla fenomenologia della percezione. Il Pdf esplora concetti chiave come la riduzione fenomenologica e l'intenzionalità della coscienza, utili per lo studio della filosofia a livello universitario.
Mostra di più29 pagine


Visualizza gratis il Pdf completo
Registrati per accedere all’intero documento e trasformarlo con l’AI.
fenomenologia della percezione Filosofia Università degli Studi di Napoli Federico II (UNINA) 28 pag. Prova gratis! docsity AI Genera mappe concettuali, riassunti e altro con l'AI ~Clicca qui Document shared on https://www.docsity.com/it/fenomenologia-della-percezione-2/820677/ Downloaded by: alice-ferrara-2 (fu.ferrara@yahoo.it)FENOMENOLOGIA DELLA PERCEZIONE
Merleau Ponty intende descrivere l'essenza della percezione e della coscienza, nel suo intreccio con il corpo, a partire dai principi del metodo fenomenologico. Questo da una parte indica lo studio e la descrizione delle essenze e dall'altra di collocare tali esseze nell'esistenza. Dunque la fenomenologia della percezione descrive la percezione vissuta, la nostra esperienza così come è ( non si tratta di spiegare o di analizzar,ma di descrivere).
RICORDA: FILOSOFIA TEORETICA - studia il problema della conoscenza ( concezione d'insieme del mondo di cui fa parte la teoria della conoscenza, il problema dell'essere, della metafisica ecc.). FENOMENOLOGIA - oggetto della conoscenza umana, definito dalle modalità conoscitive proprie dell'uomo.
FENOMENOLOGIA - uno dei movimenti intellettuali più significativi del 20° sec. Il suo fondatore è il filosofo ebreo tedesco EDMUND HUSSERL (1859 - 1938). Il contesto nel quale la fenomenologia nasce è caratterizzato dai 2 grandi atteggiamenti del pensiero moderno nei confronti della realtà e della sua conoscenza:
La SCIENZA MODERNA assunse un atteggiamento più vicino al realismo, finendo per ritenere che le leggi delle scienze empirico-matematiche sono le leggi stesse del reale, ai cui metodi vanno ricondotte tutte le conoscenze umane. In questo senso, l'atteggiamento del POSITIVISMO (2^ metà del 19° sec. - movimento basato sulla piena fiducia ed esaltazione del progresso e del metodo scientifico) riteneva che la scienza fosse l'unica conoscenza possibile e che il solo metodo valido fosse quello scientifico. Verso la fine del 19° sec, però, questo atteggiamento andò in CRISI, cosa che implicò la crisi di ogni atteggiamento filosofico che avesse creduto di poter fondare il proprio valore basandolo sui metodi e sui risultati delle scienze empirico - matematiche. Dunque viene messa in discussione la scienza e il metodo matematico (x es. un pensatore di nome Frege cominciò a ritenere che i fondamenti della matematica non sono di carattere oggettivo e assoluto, ma strettamente legati all'attività del soggetto).
Come risposta a questa crisi HUSSERL elaborò un medoto fenomenologico, dove tentò di restituire una validità teoretica alla speculazione filosofica, liberandola dal metodo empirico - matematico delle scienze e cercando anche di capire i motivi che avevano causato la crisi. Cerca di superare la crisi delle scienze e del sapere filosofico, trovando un metodo nuovo, che permetta di fondare un nuovo sapere sul mondo, un sapere che sia certo e indubitabile. Per farlo parte dall'osservazione del MONDO NATURALE (ogni cosa che si presenta a noi immediatamente). Come primo passo: Riconoscimento del carattere di datità del mondo naturale: questo mondo naturale si dà a noi come DATITA' ovvero ciò che è ammesso come fatto noto e certo, come esso mi si offre e anche se ho dei dubbi su certi suoi aspetti. A questo mondo si riferisce anche la SCIENZA, che si è mossa sempre anch'essa all'interno di questo atteggiamento che dà per scontato il mondo così come noi lo incontriamo tutti i giorni. Come secondo passo: la fenomenologia vuole un atteggiamento di DISTACCO rispetto a questo mondo naturale, non aderiamo alla scienza come a qualcosa di dato in modo scontato. In 1 Document shared on https://www.docsity.com/it/fenomenologia-della-percezione-2/820677/ Downloaded by: alice-ferrara-2 (fu.ferrara@yahoo.it)questo modo il mondo naturale resta lì, non scompare, solo che io non ne sono più complice, sospendo il giudizio di immediatezza che ho su di esso. Fatto questo, ciò che resta di certo e indubitabile è la COSCIENZA.
Merleau Ponty parte da questi presupposti husserliani, distaccandosene in una certa misura. Il tema della coscienza come presenza indubitabile fu affrontata dapprima da CARTESIO. Infatti il cogito cartesiano, inteso come coscienza, può dubitare di tutto ma non potrà mai dubitare di se stesso, della propria certezza. Quindi la coscienza è assunta come premessa, il punto di partenza di tutto il sapere, sia filosofico che scientifico. HUSSERL trova nella coscienza il punto da cui partire per restituire certezza al nostro sapere scientifico.
DIFFERENZE TRA CARTESIO E HUSSERL Ciò che differenzia il pensiero cartesiano e quello di Husserl è il contesto storico:
Quindi il compito fondativo di Husserl è meno radicale di quello di Cartesio, visto che non si tratta di fondare una scienza della cui assoluta certezza non vi sono dubbi. È per questo che anche l'idea di coscienza che egli elabora è diversa.
Un'altra differenza tra Cartesio e Husserl è l'idea di coscienza:
Il pensiero husserliano avrebbe attraversato due periodi:
Secondo Merleau Ponty, prevale il secondo Husserl, quello il cui terreno d'indagine è il nostro concreto essere AL mondo. Per Merleau Ponty, Husserl non assegna la coscienza al mondo, ma è consapevolezza che noi siamo indistruttibile rapporto con il mondo. "noi siamo da parte a parte in rapporto con il mondo" e "la vera filosofia è di imparare nuovamente a vedere il mondo".
N.B. : RIDUZIONE = In senso fenomenologico, la riduzione è l'operazione che tende all'essenza pura degli oggetti, tramite la messa in parentesi degli elementi empirici del dato, la neutralizzazione dell'atteggiamento naturale, la messa in parentesi del mondo ( sospendere il giudizio). LA RIDUZIONE FENOMENOLOGICA DI HUSSERL (o epoché) - ci sono due tipi di oggetti con i quali è in relazione la coscienza come intenzionalità: le cose reali (quelle della percezione sensibile) e gli oggetti ideali (vale a dire le essenze). Delle cose reali si ha un'evidenza insufficiente. La cosa percepita è percepita solo per singoli aspetti. Al di là della cosa percepita vi è sempre una cosa percepibile. La particolarità della riduzione fenomenologica consiste proprio nel sospendere, nel neutralizzare tal problema, cioè nel mettere tra parentesi l'atteggiamento naturale. La riduzione fenomenologica ha come presupposto l'lo, la coscienza, ma non un io psicologico, il cui vissuto sia nel mondo al pari degli altri oggetti naturali. Il suo principio non può essere altro che un io puro che non è nel mondo, ma è il fondamento assoluto nella sfera dell'intenzionalità. 3 Document shared on https://www.docsity.com/it/fenomenologia-della-percezione-2/820677/ Downloaded by: alice-ferrara-2 (fu.ferrara@yahoo.it)A questo punto, cruciale per la pretesa di scientificità del pensiero
N.B. Nella riduzione fenomenologica, la realtà effettiva non è stata né snaturata, né negata, ne è stata eliminata solo un'interpretazione assurda. LA PROBLEMATICA DELLA RIDUZIONE IN HUSSERL è presentata come il ritorno a una coscienza trascendentale di fronte alla quale il mondo si dispiega in una trasparenza assoluta, animato da una serie di appercezioni che il filosofo avrebbe il compito di ricostruire (Esempio: la mia sensazione del "rosso" è appercepita come manifestazione di un certo rosso, sentito a sua volta come manifestazione di un cartone rosso, sentito questo come manifestazione di una cosa rossa, di questo libro). La fenomenologia di Husserl non nega l'autonoma esistenza delle cose al di fuori del soggetto, ma mette fra parentesi tutti gli schemi concettuali con cui si considerano le cose. Attraverso la riduzione fenomenologia consente uno sguardo ai fenomeni così come appaiono nella loro purezza alla coscienza. In quanto sono coscienza, non sono né qui né li, né Pietro né Paolo, non mi distinguo in nulla da un'"altra" coscienza, giacché siamo tutti presenze immediate al mondo, e questo mondo è per definizione unico. Il mondo è ciò stesso che noi rappresentiamo, non come uomini o come soggetti empirici, ma nella misura in cui siamo tutti una sola luce e partecipiamo all'Uno senza dividerlo. L'analisi riflessiva ignora sia il problema dell'altro che il problema del mondo perché fa apparire in me il potere di accedere a una verità universale.
Per Husserl, esiste un problema dell'altro e l'Alter Ego è un paradosso. Ci siamo io e l'Altro. Se l'Altro è veramente per sé, oltre al suo essere per me, e se noi siamo l'uno per l'altro, e non l'uno e l'altro per Dio, allora è necessario che l'uno appaia all'altro, dunque è necessario che Io e l'Altro abbiamo una esteriorità e che vi sia, oltre alla prospettiva del Per Sé (la mia veduta su di me e la veduta dell'altro su se stesso ), anche una prospettiva del Per Altri (la mia veduta sull' Altro e la veduta dell'Altro su di me). Occorre che ognuno sia la propria esteriorità ,in modo che ciascuno dei due possa avere una veduta dell'altro. Quindi occorre l'esistenza di un altro ego, oltre all'io. Si genera dunque una dialettica tra Ego e Alter Ego, possibile solo se con la riflessione io scopro, non solo la mia auto- presenza ma anche la possibilità di uno spettatore estraneo. Di fatto, come risoluzione del problema, Husserl indica che un Alter Ego, mentre non può essere percepito, viene appercepito: percepisco il corpo dell'Altro come un oggetto naturale, lo concepisco come corpo animato e, per accoppiamento analogico con la mia costituzione, come organismo animato psico-fisico, appercepisco il suo Ego come Alter Ego. L'altro viene costituito in me e da me come altro ego trascendentale, il che porta alla concezione di una intersoggettività trascendentale. Fino ad ora, il Cogito non percepiva l'altro, insegnava che l'Io è accessibile solo a se stesso, poiché mi definiva per il pensiero che io ho di me stesso e che Document shared on https://www.docsity.com/it/fenomenologia-della-percezione-2/820677/ Downloaded by: alice-ferrara-2 (fu.ferrara@yahoo.it)