Documento di Università sulla storia economica: l'oggetto e il metodo della storia economica. Il Pdf, di Economia, esplora le grandi rivoluzioni dell'umanità, il sistema feudale e la società di Ancien Régime, includendo l'industria del ferro e la dimensione regionale dell'industrializzazione.
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1. PREMESSA: La storia economica: l'oggetto e il metodo della storia economica. La storia economica è la storia dei fatti e delle vicende economiche a livello individuale, aziendale o collettivo. Oggetto di studio della storia economica sono:
La produzione, la distribuzione e il consumo sono oggetto d'indagine di almeno altre due discipline:
Economia Politica: studia l'attività economica per comprenderne il funzionamento ed eventualmente tentare di giungere alla formulazione di leggi.
Storia Economica: studia le modalità con le quali i problemi della produzione, distribuzione e consumo di beni e servizi sono stati effettivamente risolti in certe epoche e in determinati luoghi. Quindi, mentre l'economista è orientato verso il futuro, lo storico, invece, è orientato verso il passato e deve evitare la pericolosa tentazione di ipotizzare leggi valide per ogni tempo.
L'uomo nel corso della storia ha affrontato differenti rivoluzioni; le due maggiori anticipatrici della grande rivoluzione industriale sono:
La rivoluzione cognitiva: in questa fase l'uomo ha affrontato un percorso che lo ha portato a distinguere il pensiero di ciò che poteva vedere e toccare, dunque un pensiero concreto, al pensiero astratto, e dunque alla formulazione di idee non riguardanti il mondo che egli poteva ammirare. Concetti astratti, vengono in questa fase espressi attraverso i primi simboli e le prime illustrazioni.
La rivoluzione agricola: in questa fase, invece, l'uomo passa dall'essere nomade alla vita sedentaria. Tramite l'agricoltura si ha la formazione dei primi villaggi e di conseguenza lo sviluppo sia delle classi sociali, sia delle religioni, politeiste e monoteiste. Nasce il concetto di proprietà privata.
Questa struttura così legata alla lavorazione della terra, permane fino al periodo precedente la Rivoluzione Industriale, e si mostra nel suo massimo sviluppo durante il Medioevo, tramite la struttura del Feudalesimo.
Il sistema feudale si basava su rapporti personali e patrimoniali, intercorrenti fra il sovrano e i suoi vassalli e tra i vassalli e i loro contadini.
In origine, i vassalli promettevano fedeltà al proprio signore e si obbligavano a fornirgli aiuto (militare e finanziario) e consiglio. In cambio, il signore garantiva al vassallo la sua protezione e gli assicurava il mantenimento mediante l'assegnazione di un feudo (estensione di terra non di sua proprietà privata). II sovrano poteva in qualsiasi momento revocare la concessione, specialmente in caso di tradimento o 1infedeltà del vassallo. Con il tempo, i feudi divennero ereditari, vendibili ad altri e frazionabili in suffeudi, che potevano essere concessi ad altri vassalli (valvassori e valvassini). I vassalli, oltre ai feudi, possedevano anche terre di proprietà privata di cui potevano disporre a loro piacimento, gli allodii.
Le terre del feudo (curtis) erano normalmente divise in:
Riserva dominica, che il signore faceva coltivare dai suoi servi;
Il feudatario garantiva la difesa contro i nemici con i suoi uomini armati, amministrava la giustizia, soccorreva i contadini in caso di bisogno, costruiva e teneva funzionanti mulini, forni, frantoi e altre strutture di cui gli abitanti del luogo si servivano a pagamento (diritti bannali).
In cambio, i contadini erano tenuti ad alcune prestazioni verso il proprio signore:
La società feudale era distinta in tre ordini:
Tali categorie erano ritenute immutabili, in quanto fissate da Dio stesso per garantire l'assetto della società. Cercare di modificarle, quindi, significava andare contro la volontà di Dio.
Con il tempo, il sistema feudale si era andato sfaldando a cominciare dall'Inghilterra, dove non si era mai completamente radicato.
La formazione degli Stati Nazionali e il passaggio ai funzionari regi di alcuni compiti (difesa e amministrazione della giustizia) non giustificavano più molte prestazioni di origine feudale, che erano perciò viste come dei soprusi.
Il termine "ancien regime" (vecchio regime) entrò in uso al tempo della Rivoluzione Francese (1789) per indicare l'organizzazione politica, economica e sociale della Francia pre-rivoluzionaria. Il termine è poi stato applicato in generale alla società e alle istituzioni esistenti prima della Rivoluzione nei diversi paesi europei.
Nel 700, la società europea era ancora divisa in classi:
La nobiltà godeva di un enorme prestigio sociale ed esercitava un importante ruolo politico. In molti luoghi, i nobili continuavano ad essere esentati dal pagamento dei tributi, amministravano la giustizia nei confronti degli abitanti delle loro terre e spesso continuavano ad esigere prestazioni gratuite di lavoro.
2Anche il clero continuava a godere di molti privilegi: era esentato dal pagamento di numerosi tributi, riscuoteva le decime per il suo mantenimento e deteneva il monopolio dell'istruzione.
La borghesia si stava consolidando e assumeva caratteristiche particolari a seconda dei paesi in cui si era sviluppata. Nelle nazioni commerciali dell'Europa Occidentale (Olanda e Inghilterra) era una borghesia mercantile; nei paesi dell'Europa centrale e orientale (Prussia) era una borghesia prevalentemente composta da pubblici funzionari; in Francia era principalmente formata da appaltatori delle imposte e finanzieri.
contadini costituivano la maggioranza della popolazione, ma le loro condizioni variavano da luogo a luogo. I contadini dell'Europa Occidentale (Inghilterra, Francia, Germania) erano ancora assoggettati a obblighi feudali, ma la loro situazione era abbastanza buona. Verso Oriente, invece, (Prussia, Boemia, Polonia, Russia), le loro condizioni tendevano a peggiorare e i vincoli feudali erano sempre più frequenti e oppressivi.
A partire dalla metà del 700 ebbe inizio una profonda trasformazione economica e sociale che prende il nome di Rivoluzione Industriale. Tale termine fa riferimento a profondi mutamenti strutturali dell'economia e della società, concentrati in un periodo relativamente breve. Tali trasformazioni riguardano non solo l'industria ma anche la popolazione, l'agricoltura, il commercio, i trasporti e le comunicazioni. Perciò, alcuni studiosi ritengono inadeguato il termine "rivoluzione industriale" e la definiscono una "rivoluzione economica"
La Rivoluzione è stata successivamente divisa in tre fasi distinte:
PRIMA RIVOLUZIONE INDUSTRIALE (1750 - 1850): interessò innanzitutto l'Inghilterra, seguita da Francia e Stati Uniti. Essa fu caratterizzata da un insieme di innovazioni tecnologiche che riguardarono, in primo luogo, la caldaia a vapore, l'industria tessile e quella siderurgica.
SECONDA RIVOLUZIONE INDUSTRIALE (1850 - 1950): interessò principalmente gli Stati Uniti, la Germania, la Russia e l'Italia e vide la modernizzazione del Giappone. Le principali attività produttive riguardarono la chimica, l'elettricità, la meccanica, l'acciaio, il petrolio, il motore a scoppio e la radio.
Ma perché la Rivoluzione Industriale si ebbe proprio in Europa? Fu in Europa che si verificarono le condizioni più favorevoli per lo sviluppo della scienza, della tecnica e dell'iniziativa economica, ovvero:
In Europa si stava affermando una sempre maggiore uguaglianza degli individui dinanzi alla legge, definitivamente sancita dalla Rivoluzione Francese. In particolare, erano garantiti i diritti di proprietà, senza i quali non vi può essere iniziativa privata. I cittadini potevano godere della 3