Documento su Cipro V, che esplora il periodo cipro-geometrico I, gli scambi commerciali e gli insediamenti fenici a Cipro, con un focus sul tempio di Astarte a Kition. Il Pdf analizza l'arte e l'artigianato di Salamina, il vasellame cipro-fenicio e le tecniche di decorazione delle ciotole d'argento, con rappresentazioni mitologiche e storiche, utile per lo studio universitario di Storia.
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Il periodo cipro-geometrico I (950/900-750 a.C.) Il periodo cipro-geometrico I è stato tradizionalmente datato intorno al 950 a.C., ma recenti ricerche indicano che potrebbe iniziare intorno al 900 a.C. Questo periodo è caratterizzato dagli scambi commerciali tra Cipro e il mondo greco, in particolare con gli Eubei. Le prime importazioni di ceramica dall'Egeo a Cipro risalgono al X secolo a.C., e si trovano testimonianze di questi scambi anche a Creta.
Gli scambi commerciali tra Cipro e il mondo greco iniziarono nel X secolo a.C., in particolare con gli Eubei. Questi scambi portarono alla diffusione di nuove tecniche e stili artistici, come dimostrano i ritrovamenti di ceramica e oggetti orientali in Cipro e a Creta. Tuttavia, non vi è alcuna evidenza di una colonizzazione fenicia a Cipro, ma piuttosto di una presenza come comunità commerciale.
Kition, situata sulla costa sud-orientale di Cipro, fu la prima località in cui i Fenici si stabilirono quando iniziarono gli scambi commerciali con il mondo greco. Nonostante la presenza fenicia, Kition non fu una vera e propria colonia, ma piuttosto un emporium che si ingrandì grazie alle attività commerciali. Uno dei primi atti dei Fenici fu la costruzione di un tempio dedicato ad Astarte, che subì diverse modifiche nel corso del tempo.
Il tempio di Astarte a Kition fu fondato dai Fenici nel tardo IX secolo a.C. e dedicato alla loro dea nazionale. Il sito prescelto era ubicato nella parte più settentrionale di Kition, che corrispondeva all'area sacra della città nella tarda età del bronzo. I Fenici scelsero di stabilirsi a Cipro probabilmente per la ricerca di risorse naturali e per la sicurezza dell'isola rispetto alle pressioni dei potenti vicini.
Il tempio di Astarte a Kition fu costruito utilizzando fondazioni in pietra e muri imponenti, con parti inferiori costituite da conci ashlar. Le parti superiori dei murierano realizzate in mattoni e travi di legno, ma le indagini stratigrafiche non hanno mostrato tracce di tali materiali. L'ingresso principale del tempio era situato a est, con un portico largo 3,5 m, mentre l'ingresso settentrionale era bloccato da piccole pietre. La cella del tempio subì alcune modifiche, tra cui la creazione di un ambiente lungo e stretto nella parte occidentale.
Nel tardo IX secolo a.C., i Fenici distrussero il tempio della tarda età del bronzo e raggiunsero la roccia naturale. Successivamente, ricostruirono il tempio utilizzando fondazioni in pietra e muri imponenti, con parti superiori in mattoni e travi di legno. La cella del tempio subì alcune modifiche, tra cui la creazione di un ambiente lungo e stretto nella parte occidentale. Inoltre, furono aggiunti 28 pilastri lignei, che probabilmente sorreggono il tetto del tempio.
L'edificio è stato strutturato in cinque parti, con una lunga e stretta cella centrale. Dietro al naïskos, si trovavano quattro navate con quattro file di pilastri lignei. Le basi dei pilastri erano in pietra e la navata centrale era la più larga, con una larghezza di 5,15 m. Ogni fila comprendeva sette pilastri, con uno spessore di 60 x 40 cm, fissati alle rispettive basi mediante un foro a incastro. Lungo i muri nord e sud del tempio, fu costruito un basso bancone in mattone crudo che copriva le basi degli ortostati. Di fronte alla cella, furono costruiti due pilastri rettangolari, forse destinati a sorreggere un capitello o "corni di consacrazione".
Il pavimento inferiore del tempio (pavimento 3) era ricoperto di cenere e carbone, a testimonianza del fatto che i 28 pilastri e le travi del tetto furono distrutti dal fuoco e successivamente ricostruiti. Nell'angolo sud-occidentale del cortile del tempio, fu rinvenuto un gran numero di scodelle e brocche miniaturistiche, principalmente del tipo Black-on Red, B.
Davanti alla facciata orientale del tempio, si trovava un temenos largo e rettangolare, costruito in piccoli blocchi di arenaria. All'interno del temenos, vi era un altarerettangolare e un muro nell'area sud-orientale. Si accedeva al temenos attraverso lo stesso ingresso orientale utilizzato per il tempio della tarda età del bronzo.
Il materiale ceramico trovato in associazione con il tempio era molto ricco e comprendeva prodotti locali e fenici, come la Red Slip e la Black Slip. La ceramica risaliva all'800 a.C. o poco dopo, indicando una presenza fenicia precoce a Kition. Tra la ceramica fenicia, si trovavano anche numerosi piatti in ceramica fine, come una scodella doppia di carattere rituale con un diametro di 34 cm e un'altezza di 21 cm.
Il tempio di Astarte a Kition è stato scoperto grazie alla scoperta di un vaso con iscrizione e numerose statuette femminili in terracotta. Il vaso, del tipo ceramico Red Slip, potrebbe risalire alla prima metà dell'VIII secolo a.C. e reca un'iscrizione graffita in lingua fenicia. L'iscrizione è stata interpretata come un rito di fondazione del tempio, con un deposito di fondazione e un sacrificio, compiuto in uno degli angoli del tempio. Il tempio è stato identificato con il tempio di Astarte sulla base del materiale rinvenuto al suo interno.
Il rituale descritto sulla scodella trovata nel tempio di Astarte richiama le cerimonie rituali di cui fa menzione Luciano circa mille anni più tardi. Secondo Luciano, poco prima del matrimonio, i ragazzi e le ragazze si recavano al tempio, si facevano tagliare i capelli e li riponevano in vasi d'oro o d'argento posti nel tempio, scrivendovi sopra i loro nomi. L'iscrizione sul vaso a Red Slip sembra confermare questo rituale, con la presenza di un fedele di nome ML che ha offerto i suoi capelli e una pecora in sacrificio alla dea Astarte.
La scoperta del tempio di Astarte a Kition ha suscitato dibattiti tra gli studiosi riguardo alla sua effettiva dedica alla dea Astarte. Alcuni hanno proposto che potesse essere consacrato a una divinità maschile, per via dei bucrani trovati sui pavimenti, di due statuine bronzee maschili e di numerose statuette del dio Bes.Tuttavia, l'iscrizione sul vaso a Red Slip sembra confermare l'identificazione del tempio con un tempio dedicato ad Astarte
A Kition, importante comunità fenicia, il tempio ricostruito dal re Ethbaal era dedicato alla dea Astarte. Questo culto era molto diffuso nell'antichità e si estendeva anche ad altre divinità maschili, come Baal. La presenza di offerte votive e di statuine raffiguranti Astarte e Baal insieme testimonia l'associazione dei due culti nella tradizione cipriota.
Durante le cerimonie rituali a Kition, i sacerdoti indossavano maschere taurine, come testimoniato dai crani di bovini ritrovati sul pavimento del tempio. Questa usanza era diffusa a Cipro sin dall'età del bronzo e si estendeva anche ad altre maschere, sia zoomorfe che antropomorfe, utilizzate per scopi rituali.
La pratica del sacrificio di animali era molto diffusa nell'antica religione dell'Egeo e del Vicino Oriente. In particolare, il minotauro e gli uominitoro erano considerati divinità e venivano spesso rappresentati nelle raffigurazioni artistiche. Un esempio di questa pratica è descritto da Luciano nel suo trattato De Dea Syra, in cui si parla di un fedele che si reca a Ierapoli e sacrifica un agnello, ponendo la testa e le zampe dell'animale sul proprio capo.
Il tempio fenicio di Kition era un importante centro religioso nell'antica città di Cipro. Esso era dedicato alla divinità Astarte e veniva frequentato dai fedeli che vi facevano offerte e sacrifici di animali. Il tempio subì diverse ricostruzioni nel corso dei secoli, ma mantenne sempre la sua importanza nella vita religiosa della città. Inoltre, il tempio era anche un luogo di scambi commerciali e di contatti con altre culture, come dimostrano i reperti di ceramica greca rinvenuti sul suo pavimento.
I sovrani di Kition avevano un ruolo importante nella politica internazionale dell'antica Cipro. Essi dovevano pagare tributi ai re di Tiro e agli Assiri, ma allo stesso tempo cercavano di mantenere una certa autonomia e di stringere alleanze con altre città. In particolare, durante il regno di Hiram II di Tiro, Kition si mostrò più fedele agli Assiri che ai suoi alleati di Tiro, il che portò a conflitti interni e a interventi militari da parte degli Assiri. Tuttavia, il tempio di Astarte rimase un importante centro di potere e di scambi culturali anche durante questi periodi di instabilità politica.
Il governatore di Kition era considerato re dagli Assiri. Secondo il testo, il governatore della città di Kition, chiamato "servitore di Hiram", era considerato re dagli Assiri. Ciò significava che la città poteva condurre una politica indipendente da Tiro, ma non aveva perso del tutto il controllo sulla città.
I Fenici avevano una forte presenza a Cipro. Il testo afferma che i Fenici avevano una forte presenza a Cipro, tanto da essere menzionati come una delle "talassocrazie" nell'elenco di Eusebio. Inoltre, la scoperta di un cimitero di tipo fenicio ad Amathus suggerisce che i Fenici potessero aver collaborato con i signori assiri dell'isola e sviluppato una fiorente flotta mercantile.
La presenza fenicia a Cipro potrebbe aver causato divisioni culturali. Secondo il testo, la presenza dei Fenici a Cipro potrebbe aver causato divisioni culturali, come dimostra la scoperta di un cimitero fenicio separato da quello della restante popolazione ad Amathus. Nonostante lo scavo non sia stato condotto correttamente, è possibile che il cimitero risalga al periodo cipro-arcaico e sia stato riservato alla comunità fenicia di Amathus.
La prima testimonianza epigrafica di re e regni a Cipro. Il testo menziona la scoperta di una stele lapidea con iscrizione cuneiforme risalente alla fine dell'VIII secolo a.C. che fa riferimento al terzo anno di Sargon II come re di Babilonia e al suo quindicesimo anno come re di Assiria. Questa stele, probabilmente eretta per ricordare le relazioni con il re assiro e prestare giuramento di fedeltà, è la prima testimonianza epigrafica dell'esistenza di re e regni a Cipro.