Assistenza alla persona con Pacemaker e ICD, Università del Piemonte Orientale

Slide dall'Università del Piemonte Orientale su Assistenza alla persona con Pacemaker e ICD. Il Pdf descrive gli stimolatori cardiaci, le complicanze potenziali degli interventi e le procedure post-operatorie, utile per studenti universitari in ambito medico o infermieristico.

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31 pagine

Assistenza alla persona con
Pacemaker e ICD
Stimolatori cardiaci - pacemaker
Strumento elettronico in grado di generare impulsi elettrici e di
inviarli al muscolo cardiaco
Usato quando la formazione spontanea di impulsi è rallentata e/o in
caso di difetto di conduzione che possa causare sintomi cardiaci
Possono essere permanenti (per blocchi cardiaci totali o irreversibili)
o temporanei (per sostenere l’attività cardiaca fino al
miglioramento delle condizioni del pz o fino all’impianto di uno
stimolatore permanente)
https://www.youtube.com/watch?v=TADLhJa8Ysg
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Anteprima

Assistenza alla persona con Pacemaker e ICD

Schematic of pacemaker system.UP
UNIVERSITÀ DEL PIEMONTE ORIENTALE

Stimolatori cardiaci - pacemaker

Strumento elettronico in grado di generare impulsi elettrici e di
inviarli al muscolo cardiaco
Usato quando la formazione spontanea di impulsi è rallentata e/o in
caso di difetto di conduzione che possa causare sintomi cardiaci
Possono essere permanenti (per blocchi cardiaci totali o irreversibili)
o temporanei (per sostenere l'attività cardiaca fino al
miglioramento delle condizioni del pz o fino all'impianto di uno
stimolatore permanente)
https://www.youtube.com/watch?v=TADLhJa8Ysg
2UP
UNIVERSITÀ DEL PIEMONTE ORIENTALE

Stimolatori cardiaci - pacemaker: Indicazioni e Obiettivi

Indicazioni BAV IIº (avanzate) e IIIº indicazione assoluta
BAV IIº asintomatici da valutare
Obiettivi
Stimolare: in modo efficace e costante al fine di ottenere una sicura
depolarizzazione cardiaca in armonia con il ritmo cardiaco naturale
Rilevare quando il cuore ha una propria attività elettrica spontanea
così da evitare una stimolazione inutile
Rispondere ad un aumento della richiesta metabolica accrescendo la
frequenza di intervento dello stimolatore quando il cuore non è in
grado di farlo da solo
Fornire informazioni sul funzionamento elettrico del cuore e del
sistema di stimolazione PM
3UP
UNIVERSITÀ DEL PIEMONTE ORIENTALE

PM Struttura e tipi

. E' costituito da un involucro in cui sono posti due
componenti:
1. Un generatore elettronico di impulsi (batteria)
· È
collegato al cuore tramite fili elettrici chiamati
elettrocateteri (flessibili) che fungono da stimolatori
(pacemaker): la loro funzione è veicolare impulsi elettrici
dalla batteria al cuore. Alla stimolazione elettrica del
cuore segue la contrazione
4UP
UNIVERSITÀ DEL PIEMONTE ORIENTALE

Generatori

possono essere:
temporanei -> è costituito da 1\2 elettrodo\i di stimolazione integrati
in un catetere inserito in una vaso di grosso calibro (es., la vena
succlavia, giugulare interna o esterna, brachiale o femorale) e
avanzato verso l'atrio destro (RA) o il ventricolo destro (RV).
L'elettrodo di stimolazione transvenosa collegati ad un pacemaker
esterno temporaneo fino a quando non è possibile posizionare un
pacemaker permanente o la stimolazione cardiaca diventa inutile.
permanenti
elettrodi introdotti e posizionati chirurgicamente
collegati
ad un pacemaker posizionato sotto la cute. Le
caratteristiche del device deve permettere l'isolamento da umidità
e dal calore corporeo, possono essere alimentati da batterie a
mercurio e zinco (durata 4 aa) al litio (10 aa), con energia nucleare,
di plutonio (fino a 20 aa)
5UP
UNIVERSITÀ DEL PIEMONTE ORIENTALE

Caso clinico

Paziente di 85 anni, sesso maschile, giunge al PS in leggero stato confusionale,
astenia e bradicardia marcata.
I parenti riferiscono episodio se compare a domicilio.
Precedente ricovero presso lutti che del policlinico gemelli per la SCA.
Affetto da ipertensione arteriosa, pregresso IMA, TIA, IRC, BPCO
Tutto amento dolci mi ciliare con Asa e farmaci che non ricorda.
Triage: codice rosso
6ECG
1
ــليسليــــ
11
111
HEOSPEDALE SAN
RO PÉ
Si interviene con i primi farmaci:
Isoprenalina
>
Controllo elettrolitico
rsa con la terapi
La frequenza rimane scarsa con la terapia endovena
> Quindi necessita di un'impianto di PMT
OSPEDALE SANDRO PERTINI
> Si ricovera in UTIC
ORIENTALE
P
P
P
1
PERICOLO
1
OSPEDALE SANDRO PERTINI

Compiti infermieristici nel paziente che si deve sottoporre all'impianto di pmk temporaneo

  • Preparazione del materiale
  • Valutazione globale del paziente
  • Accessi venosi reperibili e pervi
  • Monitoraggio cardiaco continuo
  • Esecuzione della tricotomia inguinale
  • Rintracciare il tecnico di radiologia
  • Controllo delle soglie di stimolazione
  • Esecuzione della medicazione PERTINI
  • Dimissione e controllo post-operatorio del
    pazienteMedicazione e fissaggio per
    pmk
    temporaneo
    I
    SPEDALE SANDRO PERTINI

Controlli

  • Controlli ematici
  • ECG
  • Antibiotico terapia
    IC
    OSPEDALE SANDRO PERTINI

Informazione

Raccomandare al paz l'immobità, specialmente
con la gamba dx, dove tramite il cosiddetto
device est. gli viene introdotto l'elettrocatetere
RISCHIO SPOSIZIONAMENTO
MENTO C
OSPEDALE SANDRO PERTINIUP
UNIVERSITÀ DEL PIEMONTE ORIENTALE

Successivamente ...

9UP
UNIVERSITÀ DEL PIEMONTE ORIENTALE

Procedura di introduzione di PM definitivo

  • Solitamente l'intervento è fatto in anestesia locale in sala di Emodinamica
  • È necessario il consenso del paziente
  • Viene eseguita un'incisione di 3 - 4 cm di lunghezza in sede
    sottoclavicolare.
  • Si isola una piccola vena in cui si inserisce l'elettrocatetere che viene
    posizionato nelle cavità cardiache atrio o ventricolo dx a seconda del tipo
    di impianto (mono o bicamerale)
  • L'elettrocatetere viene posizionato con l'ausilio di raggi x (fluoroscopia): si
    eseguono una serie di misure elettriche per validare il corretto
    posizionamento
  • Successivamente si pratica una seconda incisione per creare una piccola
    "tasca" sotto la pelle ove verrà posizionato lo stimolatore
  • L'intervento richiede in media 1 o 2 ore a seconda del dispositivo da
    impiantare: a 48 ore il pz può tornare a domicilio
    10UP
    UNIVERSITÀ DEL PIEMONTE ORIENTALE

Identificazione

  • Si fa riferimento a un codice ICHD (inter society commission
    for heart disease) a 5 lettere per indicare:
  • la collocazione (atrio o ventricolo o duplice),
  • dove viene rilevata l'attività
  • il tipo di risposta (inibitoria, indotta ... )
  • Tipo di generatori (temporanei o permanenti)
    . Al paziente viene consegnata una tessera cartacea o
    magnetica dove sono contenuti i dati del medico, il tipo di
    stimolatore cardiaco, gli elettrocateteri impiegati, i controlli
    eseguiti, i parametri di stimolazione.
    11UP
    Ecg dopo posizionamento di PM ... lo spike
    UNIVERSITA DELTILMONTE ONIEINTALL
    EC
    Rose
    Intervalli:
    DRS
    M / F
    RR
    784 15
    -
    -70
    Eta:
    P
    136
    PR
    186 Hs
    P (II)
    2.19 -V
    ORS 164 mg
    -2.12 MU
    434 ##
    R (45)
    0.20 V
    OTC 493
    Sokol.
    3.85 MV< Scopo del monitoraggio:
  • Verificare
    la
    corretta
    programmazione del pm
  • Rilevare
    la presenza
    di
    alterazioni
    relative
    alla
    funzione di sensing del pm
  • Rilevare la presenza
    di
    alterazioni della funzione di
    pacing
  • Valutare la stimolazione
    efficacie del pm
    Sur
    AUF
    25 mm/3 18 86/10 0.15-152 Hr FSA
    12UP
    UNIVERSITÀ DEL PIEMONTE ORIENTALE

Diagnostica post posizionamento

radiografia del torace in 2 proiezioni (antero-posteriore,
latero-laterale), solitamente effettuata in II giornata
dall'impianto, consente di osservare il corretto
posizionamento
sia del generatore che degli
elettrocateteri
rara ma possibile la migrazione del generatore in altra
sede e la frattura o dislocazione di un elettrocatetere
13UP
UNIVERSITÀ DEL PIEMONTE ORIENTALE

Rischi e raccomandazioni

DI

  • Rischio di infezione, correlato alla sede di impianto
  • Mobilità compromessa, correlata a dolore nella sede della
    ferita chirurgica, limitazione delle attività e paura di
    spostamento degli elettrocateteri
  • Ansia correlata a imminenza della procedura, perdita di
    controllo e imprevedibilità del risultato
  • Rischio di inefficace autogestione della salute, correlato a
    conoscenza insufficiente delle precauzioni necessarie, dei
    segni e dei sintomi di complicanze, delle interferenze
    elettromagnetiche ( forno a microonde, utensili per
    saldatura ad arco, motori a benzina, motori elettrici,
    sistemi antifurto, trasmettitori radio), del funzionamento
    del pacemaker (rilevazione quotidiana del polso, segni di
    imminente esaurimento della batteria), delle limitazioni di
    attività e dei controlli periodici.
    14UP
    UNIVERSITÀ DEL PIEMONTE ORIENTALE

Raccomandazioni per il paziente

DI
Rischio di inefficace autogestione della salute, correlato a
Raccomandazioni per il paziente:

  • evitare attività con a contatto fisico violento
  • Guida: non guidare l'automobile fino al primo controllo (8-
    10 giorni),
  • Art. 172 codice della strada, esonero in alcuni casi
  • Viaggi: avvisare per i metal detector e presentare il
    certificato
  • Avvisare sempre in caso di procedure mediche
  • Attenzione ai dispositivi con campi elettromagnetici
  • Attenzione ai cellullari
    15UP
    UNIVERSITÀ DEL PIEMONTE ORIENTALE

Complicanze potenziali

PC
Disfunzione cardiaca
Malfunzionamento del pacemaker
Rigetto di unità
Necrosi a livello del generatore di impulsi
Ematoma/emorragia in situ (tasca sottocutanea di
impianto batteria pm)
16UP
UNIVERSITÀ DEL PIEMONTE ORIENTALE

PM - pianificazione pre procedura

Pre procedura:
Ansia correlata ad imminente inserzione del PM e alla
prognosi
RISCHIO DI INFEZIONE-> preparazione chirurgica
17UP
UNIVERSITÀ DEL PIEMONTE ORIENTALE

Pianificazione: post procedura

Complicanze potenziali:
Aritmie cardiache
Malfunzionamento del PM
Infezioni
Necrosi cutanea sopra il
generatore di polso (PM
temporaneo)
Perforazione del Ventricolo destro
Pneumotorace
Obiettivo:
L'inf.re monitorizza e riconosce
precocemente segni e sintomi di ...
18UP

Complicanze potenziali: interventi

Aritmie cardiache
Malfunzionamento del PM

  • Monitorare ECG per rilevare aritmie (i disturbi del ritmo sono frequenti nelle prime 48 - 72
    ore dopo l'impianto e sono dovuti a irritabilità miocardica e a lesioni causate dall'inserzione
    degli elettrodi) e parametri vitali in continuo
  • Monitorare per rilevare la presenza di interferenze elettromagnetiche contraddistinte dalla
    comparsa di sintomatologia precedente l'inserzione del PM, in presenza di una fonte di
    interferenza (RMN, tens, litotrissia) o da un blocco intermittente dell'impulso in assenza di
    artefatti.
  • PORRE IL PZ LONTANO DALLA SORGENTE DI INTERFERENZA
  • Monitorare per rilevare la presenza di problemi di sensibilità del PM. Il PM non è
    sufficientemente sensibile ai segnali elettrici del cuore ; il pericolo consiste nella possibilità
    che rilasci uno stimolo non necessario durante la ripolarizzazione ventricolare perché non
    percepisce adeguatamente i battiti intrinseci (questo può portare tachicardia ventricolare o
    fibrillazione ventricolare)
    19UP
    UNIVERSITÀ DEL PIEMONTE ORIENTALE

Complicanze potenziali: interventi per pneumotorace

Pneumotorace
Involontaria puntura della pleura durante la procedura
Monitorare per rilevare segni e sintomi di pneumotorace:

  • dispnea,
  • diminuzione o assenza dei suoni respiratori,
  • dolore toracico improvviso, a pugnalata,
  • movimenti asimmetrici del torace
    Interventi:
  • Collaborativi con il medico
  • Ossigenoterapia
  • Posizione Fowler
    20

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