La Cinognostica: scienza per valutare il cane, principi statici e dinamici

Documento sulla Cinognostica, una Scienza per Valutare il Cane. Il Pdf esplora i principi statici e dinamici della valutazione del cane, analizzando concetti come baricentro, quadrilatero di sostegno e appiombi, utili per la formazione professionale.

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31 pagine

Piero Alquati
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Piero Alquati
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La forma dei denti suggerisce la natura biologica della specie: il cavallo,
erbivoro, è dotato di denti piatti per triturare i vegetali; il cane, carnivoro, è
dotato di denti aguzzi per mordere e dilaniare le prede.
Mascella superiore
Mascella inferiore o mandibola
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Anteprima

La Cinognostica: Valutazione del Cane

Nelle puntate precedenti abbiamo esaminato gli elementi essenziali che compongono la struttura del cane. Come ogni quadrupede, il cane è tenuto in vita da organi che traggono dalla combustione dell'aria e degli alimenti le energie necessarie per dare efficienza all'impianto muscolare che, guidato dalla mente, gli consente la vita.

La cinognostica studia l'immagine e le capacità morfo-funzionali. Un'analisi che viene spesso diversamente intesa. Alcuni vedono nella conformazione delle masse corporee, dei segmenti ossei e dei muscoli, la ragione che genera la poliedricità delle razze, limitando l'analisi ad una valutazione morfologica. Altri, attraverso una più evoluta interpretazione cinognostica, arricchiscono questa analisi di un'indispensabile indagine costituzionale.

Denti e Apparato Digerente

La forma dei denti suggerisce la natura biologica della specie: il cavallo, erbivoro, è dotato di denti piatti per triturare i vegetali; il cane, carnivoro, è dotato di denti aguzzi per mordere e dilaniare le prede.

Mascella superiore incisivi premolari premolari molari molari Damos Mascella inferiore o mandibola

Le svariate forme e i diversi tipi di chiusura della mandibola generano la poliedricità della testa delle razze. Gli esempi che suggerisco sono emblematici.

In molte razze la punta del naso è allineata con il margine orale del labbro, come nel pointer. In alcune razze brachicefale la punta del naso risulta arretrata. Questa particolare configurazione anatomica consente loro di mordere e rimanere agganciate alla preda. Il bull-dog, quando svolge il lavoro di mandriano, può rimanere appeso a lungo alla pelle del toro per inibire le sue intemperanze.

Considerazioni sui Denti

L'apparato digerente, piuttosto breve nel cane, è testimonianza della sua ancestrale natura di predatore carnivoro. Anche se oggi, ormai quasi omnivoro, questa sua origine giustifica alcune sue strutture anatomiche.

La dentatura è composta da 42 denti distribuiti 20 nella mascella superiore, 22 nella mascella inferiore. Nella parte anteriore i denti incisivi sono predisposti per rodere e per tagliare, seguiti dai forti canini necessari per ferire ed agganciare la preda, seguiti ancora da premolari e molari prevalentemente predisposti per trattenere o masticare ossa e carni tenaci.

Funzioni della Mandibola

Muscolo massetere in azione: contratto e rilassato Muscolo digastrico in azione: Contratto e rilassato Porzione mediale e profonda del massetere Limite della porzione superficiale del massetere Muscolo digastrico Aggancio della faccia esterna del muscolo temporale alla parte superiore terminale del processo coronoideo Articolazione della mandibola Aggancio della fascia esterna del muscolo temporale alla parte interna del processo coronoideo Braccio della leva Potenza Resistenza Braccio della leva

I muscoli massetere e digastrico, unitamente ad altri non raffigurati, promuovono la chiusura della mandibola. Essendo questa azione una leva di terzo grado, sempre svantaggiosa, la maggior potenza del morso è esercitata nella prossimità dei denti ultimi premolari e molari.

L'apertura e le chiusura della mandibola sono promosse principalmente dai muscoli massetere e digastrico. Essendo questa azione una leva di terzo grado, sempre svantaggiosa, la maggior potenza del morso è esercitata in prossimità dei denti ultimi premolari posti nei pressi del fulcro determinato dall'articolazione della mandibola.Per questo il cane raccoglie un osso nella parte orale della bocca e lo rompe portandolo sotto ai molari ove esercita la maggior forza. La minor potenza della forza esercitata sui denti nella parte orale è, però, incrementata nella presa dalla possibilità di penetrazione ed aggancio dei lunghi ed aguzzi canini.

Lo sviluppo della mandibola crea diversi tipi di chiusura. A bocca chiusa, l'esame dei denti incisivi ci permette facilmente di constatare diversi tipi di chiusura. E' enognata quando gli incisivi inferiori sono arretrati rispetto a quelli superiori, prognata quando gli incisivi inferiori avanzano rispetto a quelli superiori. Quando gli incisivi superiori ed inferiori combaciano la chiusura è detta a tenaglia.

La chiusura usuale è a forbice ed è determinata dagli incisi inferiori che, sempre a bocca chiusa, sono all'interno ed a stretto contatto con gli incisivi superiori. Lo standard di ogni razza stabilisce il tipo di chiusura ideale. Possiamo comunque suggerire che l'enognatismo è sempre difetto in quanto espressione di gracilità, mentre il prognatismo è accettato in alcune razze brachicefale.

Il prognatismo, consentendo l'arretramento dei fori nasali, permette ad alcune razze, come al bulldog, la possibilità di agganciarsi alla pelle del toro e rimanervi a lungo essendogli ugualmente concessa la respirazione. Inoltre una mandibola molto sviluppata è caratteristica delle razze megasplacniche la cui natura gastrica si correla spesso a voracità e tenacia.

Formato e Armonia delle Regioni

Le due immagini disegnate dal Solaro mostrano, negli ideali di razza, il pointer ed il setter irlandese. Ogni parte si armonizza con l'altra per quanto riguarda l'insieme delle diverse regioni, le proporzioni, la tenacità della muscolatura, le dimensioni dell'ossatura. In un mastino napoletano, per realizzare altrettanta armonia, ben diversi sono i criteri che la determinano ma, ugualmente, generano l'omogeneità dell'insieme.

E' utile riesaminare in una nuova ottica questi argomenti già affrontati. Il formato è l'espressione della massa complessiva del corpo di un animale adulto e varia in rapporto alla mole, alla taglia ed al peso. Osservando il formato, possiamo classificare le razze in tre distinzioni essenziali:

  • il piccolo, il mezzano, il grande, a loro volta suddivisibili in altrettante distinzioni intermedie. Il mezzano costituisce il riferimento centrale delle variazioni della mole delle razze canine.

La Massa del Cane

La superficie della massa è più grande in funzione del formato: la somma della superficie di otto cubi di un centimetro di lato è maggiore della superficie di quella di otto cubi di 1 cm. riuniti in un solo cubo di 2 cm. di lato. Per questo, proporzionalmente, un piccolo cane ha una maggior superficie di un grosso cane.

I cuccioli muovendosi attivano la propria circolazione e I cuccioli, mentre dormono, per non disperdere il loro possono disperdere il calore. calore, si addossano l'un l'altro. Riducendo le loro superfici corporee, creano idealmente i vantaggi di cui si avvale il corpo di un grosso cane.

L'armonia di un cane è determinata dalla coerenza di ogni regione. Ad esempio, ad un tronco leggero deve corrispondere una testa adeguata fuse con la tipicità di razza.

La massa del cane è il rapporto intercorrente tra la statura ed il peso. In virtù di questa relazione, un cane piccolo può avere una notevole massa ed essere definito pesante, così come un cane di grande taglia, dalla modesta massa, essere definito leggero.

La massa incide sul dinamismo e sulla reattività del cane essendo la superficie corporea ricettrice delle eccitazioni esteriori. Come osserva il Solaro, la somma della superficie di otto cubi di un centimetro di lato è maggiore della superficie di quella di otto cubi di un centimetro riuniti in un solo cubo di 2 centimetri di lato. Questo principio, che vale per ogni razza animale, considera le dispersioni termiche correlate alle masse che condizionano fisiologicamente ogni animale. Infatti la superficie della massa è più grande in funzione del formato: per questo proporzionalmente un piccolo cane è più reattivo di un grosso e massiccio cane con le stesse forme. Una spiegazione che si sposa alla perfezione con i presupposti costituzionali già ampiamente illustrati giustificando cani agili e leggeri legati ad una natura più reattiva e cani pesanti e potenti legati ad una natura meno reattiva.

Un corpo solido, anche diversamente conformato, possiede un centro di gravità, ossia un punto dal quale possiamo sollevarlo in perfetto equilibrio. Questo principio è facilmente riscontrabile osservando i cuccioli: quando hanno freddo si riuniscono uno sopra l'altro diminuendo la dispersione termica. In pratica, con i loro piccoli corpi creano un grosso cane, occultando alcune loro parti, proprio come avviene con l'esempio dei cubetti compositi.

Misure del Cane

lunghezza del cranio lunghezza della testa lunghezza del collo lunghezza del muso altezza al garrese circonferenza del torace lunghezza del tronco lunghezza della groppa altezza del torace lunghezza dell'avambraccio lunghezza o profondità del torace lunghezza del metacarpo lunghezza del piede ant. e post. lunghezza del metatarso lunghezza della coda larghezza del torace larghezza della groppa

Dettami dello Standard

Prima di addentrarci negli approfondimenti cinognostici è bene ricordare che, per valutare un cane di razza, si debbono conoscere le sue origini, gli ambienti, gli intenti e gli impieghi che l'hanno generata.

Ogni valutazione scaturisce dal confronto con queste motivazioni che hanno promosso i dettami dello standard della razza, ossia quella descrizione che la Società Responsabile della sua selezione ha stilato al fine di indicare quali debbano essere la costituzione, la taglia, la struttura, l'essenza del carattere, il movimento e le attitudini della razza che stiamo esaminando. I meglio redatti forniscono dettagliate informazioni e sono associati ad una immagine ideale della razza. Scostamenti dai suggerimenti dello standard (sia per quanto riguarda l'anatomia e il movimento, sia per quanto riguarda il carattere e le attitudini) determinano un allontanamento dall'ideale: maggiore sarà l'entità dei difetti così come la loro quantità, minore sarà il valore del soggetto sottoposto al nostro giudizio.

Teniamo ben presente che alcuni Il baricentro del cane si colloca, all'incirca, al centro del torace, un punto che varia per le molteplici forme delle razze. Sollevando il cane idealmente da questo unico punto, lo potremmo sospendere in perfetto equilibrio. difetti sono talmente penalizzanti che deprezzano cinognosticamente l'esaminato.

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