Italo Svevo: anatomia del profondo, presentazione di Hub Scuola

Slide da Hub Scuola su Italo Svevo: anatomia del profondo. La Pdf, utile per la scuola superiore, esplora i romanzi "Una vita" e "Senilità", trattando temi come il rapporto città-campagna e la psicologia dei personaggi, per la materia Letteratura.

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35 pagine

Italo Svevo:
anatomia del profondo
Il secondo mestiere
dell’impiegato Schmitz

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Anteprima

Italo Svevo: Anatomia del Profondo

Il Secondo Mestiere dell'Impiegato Schmitz

Italo Svevo: anatomia del profondoIl secondo mestiere dell'impiegato Schmitz hub SCUOLAITALO SVEVO: ANATOMIA DEL PROFONDO / IL SECONDO MESTIERE DELL'IMPIEGATO SCHMITZ

Italo Svevo (Ettore Schmitz): La Vita in 4 Tappe

  1. LA FORMAZIONE
  2. LE PRIME OPERE
  3. LA CARRIERA INDUSTRIALE
  4. IL RICONOSCIMENTO DELLA CRITICA

Nasce a Trieste nel 1861, in un ambiente multiculturale e mitteleuropeo. Nel 1873 si trasferisce in Germania per frequentare un istituto commerciale riservato a studenti ebrei. Si avvicina alla letteratura e legge in lingua originale Goethe, Schiller, Jean Paul e in traduzione Shakespeare. Nel 1878 torna a Trieste; la sua vocazione letteraria è sempre più forte, ma il padre non vuole assecondarla. Nel 1880 inizia a collaborare con "L'indipendente". L'attività del padre fallisce: è costretto a lasciare gli studi e a trovare impiego presso la filiale triestina della Union Bank di Vienna, dove rimarrà per quasi vent'anni. Continua la sua formazione da autodidatta e nel 1888 pubblica il suo primo racconto: Una lotta. Nel 1893 pubblica Una vita, con lo pseudonimo di Italo Svevo. Nel 1898 pubblica Senilità. Le prime opere non riscuotono alcun successo. Nel 1896 sposa Livia Veneziani, sua lontana parente e donna mite, gioiosa, positiva, di famiglia molto abbiente. Nel 1897 nasce Letizia, l'unica figlia. Nel 1899 viene assunto nella fabbrica di proprietà del suocero. Inizia una lunga carriera commerciale che lo porterà ad essere un industriale di successo. Viaggia spesso e, pur continuando a scrivere, non pubblica nulla per 25 anni. Nel 1907 conosce James Joyce, che lo incoraggia a proseguire l'attività di letterato e nel 1908 inizia a leggere Freud: due eventi epocali per Svevo scrittore. Durante la Prima guerra mondiale riesce ad occuparsi maggiormente dell'attività letteraria e scrive La coscienza di Zeno (1923). La critica, finalmente, lo scopre. Inizia un quarto romanzo Il vegliardo o Il vecchione, ma muore a seguito di un incidente nel 1928. hub SCUOLAIo ho eliminata quella ridicola e dannosa cosa che si chiama letteratura. Io voglio soltanto attraverso a queste pagine arrivare a capirmi meglio. I. Svevo

Un Letterato Dilettante

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Il Contesto e le Letture

il contesto Schopenhauer la sua famiglia è ebraica ▼ ITALO SVEVO

  1. componente ebraica: lettura della condizione dell'uomo moderno, condannato a essere sempre precario

Nietzsche è un autodidatta: non riceve una vera formazione letteraria la sua città è Trieste, in stretto contatto con il centro Europa ▼

  1. trasformazioni sociali e culturali: creazione della società capitalistica, conflitto di classe, lezione di Marx

temi: ·opposizione tra forti e deboli, salute e malattia ·famiglia intesa come formale istituzione borghese ·scrittura come autoanalisi ·rifiuto della psicanalisi come terapia le letture da cui deriva: · contrapposizione tra personaggi sognatori e personaggi forti ·tendenza all'autoinganno · immutabilità del carattere umano · pluralità dell'io Darwin · lotta tra forti e deboli (vincono i primi) scrittori francesi · Flaubert: disprezzo del narratore per i personaggi · Zola: descrizioni del lavoro d'ufficio · Bourget: processi psicologici dei personaggi hub SCUOLAITALO SVEVO: ANATOMIA DEL PROFONDO / UN LETTERATO DILETTANTE

Svevo e la Scrittura

come autodidatta e letterato non di professione, Svevo si sente meno legato e meno condizionato dai modelli precedenti LA SCRITTURA NON È FORMALISMO scrivere è un bisogno, un modo per conoscere sé stessi e la realtà che ci circonda LA SCRITTURA È AUTOANALISI LA SCRITTURA PRENDE IL POSTO DELLA PSICANALISI Svevo è perplesso e ironico verso la psicanalisi, che: · può essere uno stimolo alla creazione artistica MA · non cura la malattia dell'uomo scrivere cura il proprio male di vivere LA SCRITTURA È TERAPEUTICA neanche medicina e scienza curano l'uomo hub SCUOLAITALO SVEVO: ANATOMIA DEL PROFONDO / UN LETTERATO DILETTANTE

L'Uomo Ordinario di Svevo

Svevo mette in scena l'uomo ordinario, non l'eroe o il superuomo. L'autore indaga la vita borghese del commercio della Trieste mercantile, per metterne a nudo gli aspetti più torbidi, le debolezze più nascoste, le ossessioni inconfessabili. L'indagine di Svevo pare quasi un dissidio: lui stesso è parte di quel mondo, lo incarna perfettamente. In pratica, toglie la maschera a una realtà a cui partecipa attivamente. hub SCUOLAITALO SVEVO: ANATOMIA DEL PROFONDO / UN LETTERATO DILETTANTE

I Temi dell'Opera di Svevo

L'IRONIA L'analisi di Svevo sugli impulsi più segreti dell'uomo è caratterizzata da un atteggiamento di distacco, in cui l'ironia gioca un ruolo fondamentale. L'ironia svela alibi, segreti, aspetti nascosti. IL PERSONAGGIO INETTO I personaggi di Svevo sono deboli, immaturi, antieroici, inadatti alla vita pratica. Con loro, Svevo rappresenta la crisi dell'immagine tradizionale dell'individuo e, in particolare, dell'intellettuale. ITALO SVEVO: I TEMI LA MALATTIA I personaggi di Svevo sono spesso malati, dove la "malattia" non è tanto una condizione fisica, quanto un modo di essere: un disagio esistenziale, che li porta ad essere passivi e incapaci di relazionarsi con la società. LA MEMORIA La memoria permette di tornare sui fatti passati, riordinandoli e interpretandoli. Eppure la memoria è ingannevole, labile. Solo la scrittura è in grado di opporsi allo scorrere del tempo: scrivendo e tornando continuamento su ciò che ha scritto, l'uomo può sperare di scoprire il senso di sé stesso. hub SCUOLAITALO SVEVO: ANATOMIA DEL PROFONDO / UN LETTERATO DILETTANTE

Lo Stile di Svevo

La struttura narrativa di Svevo appare significativamente nuova. Per lasciare spazio ai pensieri e alla coscienza dei personaggi l'autore utilizza il discorso indiretto libero nelle opere narrate in terza persona. Costruisce La coscienza di Zeno tutta in prima persona, destrutturando l'ordine cronologico degli avvenimenti. La prosa è vicina alla lingua quotidiana; vi si notano irregolarità e disarmonie sintattiche, derivanti dal fatto che Svevo è un letterato dilettante cresciuto tra parlate diverse (triestino, italiano, tedesco). hub SCUOLAL'esordio: i primi racconti

L'Esordio: I Primi Racconti

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La Vocazione alla Prosa

Una lotta · 1888 L'assassinio di via Belpoggio · 1890 · contenuto: Arturo, mediocre, incapace di azione, è alla fine sconfitto dal rivale in amore Ariodante, energico e volitivo · temi: figura dell'inetto, analisi psicologia dei personaggi · contenuto: Giorgio, spinto dalla sua avidità, commette un delitto, ma è talmente debole e pauroso che si autodenuncia; la spinta ad autodenunciarsi non deriva dal pentimento, ma dalla paura di essere scoperto · temi: figura dell'inetto, capace però di commettere un delitto · narrazione: si sofferma sui timori e le ansie del protagonista, più che sui fatti La tribù · 1897 · contenuto: una tribù decide di abbandonare la vita da nomade e diventare stanziale; per affrontare i nuovi problemi sociali, economici e giuridici Achmed viene mandato a studiare in Europa, dove entra in contatto con le dottrine politiche più avanzate; al suo rientro, però si scontra con il tradizionalismo · temi: allegoria della moderna società europea e riflessione sul socialismo hub SCUOLAUna vita

Una Vita

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Da un Inetto a Una Vita

Scritto in cinque anni, Una vita viene stampato a spese dell'autore nel 1892, ma con data 1893. Il titolo originariamente scelto era Un inetto, poi modificato per ragioni commerciali. L'opera narra le vicende di Alfonso, che tenta, invano, la scalata sociale. Tutta la prima parte del romanzo può essere letta in chiave autobiografica. hub SCUOLAITALO SVEVO: ANATOMIA DEL PROFONDO / UNA VITA

Una Vita: La Trama in Sintesi

Alfonso Nitti è un mediocre intellettuale di provincia che si è trasferito a Trieste, dove ha trovato impiego presso una banca. Spinto dal desiderio di ambire a una migliore condizione sociale, inizia una relazione con Annetta, figlia del suo datore di lavoro, donna capricciosa e viziata. Stringe anche amicizia con Macario, cugino di Annetta, che mantiene nei suoi confronti un atteggiamento di grande superiorità. Quando sta per fidanzarsi ufficialmente con Annetta, Alfonso fugge inspiegabilmente al paese natale, dove trova la madre morente. Tornato a Trieste, trova Annetta fidanzata con Macario, in ufficio viene retrocesso, si sente disprezzato dai colleghi e dalla famiglia di Annetta. Incapace di affrontare la situazione, si suicida. hub SCUOLAITALO SVEVO: ANATOMIA DEL PROFONDO / UNA VITA

Una Vita come Romanzo Psicoanalitico

Ancor prima di conoscere Freud, Svevo conosce l'importanza dello scavo della coscienza dei propri personaggi. Il centro del romanzo è la tormentata psicologia di Alfonso, con tutte le sue contraddizioni. Nemmeno lui ha una visione chiara e lucida dei propri sentimenti e delle proprie intenzioni. SI può affermare che Una vita sia un romanzo "psicoanalitico prima della psicanalisi" (definizione del critico Gianfranco Contini per Umberto Saba). hub SCUOLAITALO SVEVO: ANATOMIA DEL PROFONDO / UNA VITA

Una Vita: La Struttura e i Temi

UNA VITA LA STRUTTURA L'opera è organizzata in venti capitoli e si rifà ai modelli ottocenteschi. Personaggi e ambienti vengono presentati gradualmente, viene introdotto il protagonista, con le sue ambizioni e il suo amore per Annetta. La situazione precipita solo dal capitolo XV. Le sezioni principali sono tre: · Alfonso e il suo ambiente · la relazione con Annetta · il soggiorno nel paese natale, il ritorno, il suicidio. I TEMI Temi centrali sono: · il personaggio dell'inetto: Alfonso è debole, meschino, sognatore, incapace di sentimenti veri, dubbioso e inconcludente; i suoi sentimenti e le sue emozioni sono un groviglio che nemmeno lui riesce a dipanare. Il personaggio di Alfonso trova il suo contrario in quello di Macario, forte, deciso, sicuro di sé · la vita come lotta: Alfonso lotta per la sua affermazione sociale, ma non combatte fino in fondo, abbandonando il campo a un passo dalla vittoria. Nemmeno lui è consapevole fino in fondo di essere un arrampicatore sociale, disposto a fingere pur di arrivare · il suicidio: consapevole dei propri limiti, Alfonso si rende conto di non avere le forze per lottare · l'intellettuale mortificato: Alfonso è un letterato e non possiede le caratteristiche richieste dalla società capitalistica; si sente superiore alla realtà che lo circonda, ma coglie la sua inadeguatezza e prova forti sensi di colpa LA NARRAZIONE La forma narrativa è quella della terza persona. Tempo e narrazione sono scanditi secondo un flusso naturale. Tuttavia la focalizzazione è interna: le vicende hanno valore per le conseguenze che provocano sull'animo del protagonista. Il narratore mantiene un atteggiamento di distacco e ironia; smentendo le convinzioni distorte del personaggio fornisce al lettore una chiave interpretativa diversa da quella del protagonista. hub SCUOLA

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