L'elemento di fabbrica chiusura d'ambito: funzioni e tipologie costruttive

Slide dall'Università sull'elemento di fabbrica chiusura d'ambito. Il Pdf, utile per lo studio universitario di Tecnologia, descrive le funzioni e le tipologie delle tamponature, distinguendo tra quelle realizzate in opera e prefabbricate, con esempi specifici.

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35 pagine

L’elemento di fabbrica di chiusura d’ambito, è chiamato a
separare lo spazio interno da quello esterno rispondendo
ad esigenze
di sicurezza
di abitabilità
di composizione formale
di economia
progetto Sauerbruch Hutton
La facciata colorata è formata da un carter tradizionale
interno in alluminio e vetro ad alte prestazioni termiche e
acustiche e da vetri serigrafati singoli che garantiscono la
schermatura solare.
L’ELEMENTO DI FABBRICA CHIUSURA
DAMBITO
La chiusura
d’ambito
portante muro
Resiste ai carichi
trasmessi dagli
impalcati e li
trasmette alla
fondazione
portata tamponatura
È portata dalla
struttura, in
genere intelaiata
In relazione al comportamento strutturale, l’elemento di
fabbrica di chiusura d’ambito, può essere:
COMPORTAMENTO STRUTTURALE

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Anteprima

L'elemento di fabbrica chiusura d'ambito

L'elemento di fabbrica di chiusura d'ambito, è chiamato a separare lo spazio interno da quello esterno rispondendo ad esigenze progetto Sauerbruch Hutton di sicurezza di abitabilità di composizione formale di economia La facciata colorata è formata da un carter tradizionale interno in alluminio e vetro ad alte prestazioni termiche e acustiche e da vetri serigrafati singoli che garantiscono la schermatura solare.

Comportamento strutturale

In relazione al comportamento strutturale, l'elemento di fabbrica di chiusura d'ambito, può essere: portante muro Resiste ai carichi trasmessi dagli impalcati e li trasmette alla fondazione La chiusura d'ambito portata tamponatura E portata dalla struttura, in genere intelaiata

Le chiusure d'ambito non portanti

Le chiusure d'ambito non portanti sono costituite, nella generalità dei casi, da tre elementi costruttivi: L'elemento costruttivo opaco: la tamponatura L'elemento costruttivo rivestimento L'elemento costruttivo traslucido e/o trasparente: l'infisso

La tamponatura

Parete a doppia fodera con strato coibente interposto oppure camera d'aria Riempimento con lastre rigide di materiale isolante (polistirene, poliuretano, fibra minerale ecc). Riempimento intercapedine con schiuma

Tamponatura monostrato Poroton

Il blocco Poroton è un laterizio alleggerito con alte prestazioni termiche giunto di malta continuo giunto di malta interrotto La malta va disposta sia sulle facce orizzontali che su quelle verticali.

L'elemento costruttivo rivestimento

Per rivestimento intendiamo gli strati realizzati con materiali naturali (marmi, ecc.) o artificiali (lastre ceramiche, pannelli metallici, ecc.) che vengono, in genere, applicati al paramento esterno della tamponatura. Gli strati di intonaco, interno ed esterno, invece, vengono considerati parte integrante della tamponatura.

Pareti con rivestimento di materiali lapidei

Ritz Carlton, Hong Kong staffe bulloni Particolare del rivestimento lapideo posato con zanche Ancoraggio puntuale delle lastre, mediante bulloni e staffe, ad una struttura formata da profilati continui, orizzontali e verticali, fissati al supporto murario.

L'infisso

L'infisso è formato da un telaio su cui sono fissate le parti apribili, dette ante, oppure i vetri o i pannelli di un serramento non apribile. Il falso telaio, detto anche controtelaio, è l'intelaiatura in acciaio o in legno grezzo ancorata al muro, sulla quale l'infisso viene di solito avvitato. I telai dei serramenti in acciaio possono venir ancorati direttamente a muro senza controtelaio. SEZIONE ORIZZONTALE 1/5 144 luce vano rustico 141 luce esterna telaio coprifilo telaio mobile 55×55 telaio 60×60 Guida avvolgibile 130 luce interna telaio Ormia in marmo

Prestazioni delle tamponature

  1. consentire lo svolgimento delle funzioni ospitate nello spazio architettonico
  2. garantire allo spazio interno comfort termoigrometrico e acustico
  3. difendere lo spazio interno dagli agenti esterni (pioggia, vento, neve, ecc.)
  4. resistere alle sollecitazioni indotte dal peso proprio, dalla spinta del vento, dagli urti, dalle azioni sismiche
  5. garantire adeguata durabilità

Le normative UNI

Le norme UNI 8369 e UNI 7959 definiscono le chiusure verticali (tamponature) come "classe di elementi tecnici con funzioni principali di regolare il passaggio di energia tra gli spazi interni e gli spazi esterni dell'organismo edilizio" . la scelta deve essere mirata a "mantenere la temperatura della superficie interna il più possibile vicina a quella dell'ambiente interno, nelle varie situazioni di clima esterno e di clima interno previste, limitando al minimo l'apporto energetico degli impianti di climatizzazione (riscaldamento, raffreddamento, ventilazione) e controllando i fenomeni di condensa possibili".

Tipologie costruttive

Le Tamponature, in relazione al sistema costruttivo, possono classificarsi in: · a corpo unico Tamponature realizzate in opera · a corpo multiplo · tamponature ventilate Tamponature prefabbricate · Pannelli · Facciate cortina (curtain walls)

Tamponature realizzate in opera

Per le tamponature realizzate in opera vengono impiegati, nella maggior parte dei casi: laterizi (pieni - semipieni forati) blocchi di lapillo-cemento pannelli in gesso blocchi di calcestruzzo autoclavato conci lapidei naturali (tufo vulcanico, tufo calcareo), ecc.

Tamponature monostrato in laterizi forati

Tamponature monostrato o a corpo unico sono formate da un unico blocco in laterizio forati (o altro materiale) con giunti di malta e con strato di intonaco di finitura interno ed esterno Le pareti in elementi forati di laterizio non hanno funzione portante e devono perciò essere abbastanza leggere per non gravare sulle strutture.

Tamponatura pluristrato Poroton con intercapedine

Le Tamponature pluristrato o a sandwich o a corpo multiplo garantiscono il massimo bilanciamento delle qualità richieste alla parete attraverso le funzioni che ogni singolo strato assolve. Una fodera assolve la funzione statica, l'altra la funzione di coibenza termica (e presenta scarsa resistenza meccanica). Troviamo poi la lama d'aria, coibentata o meno, e gli strati di intonaco.

Tamponatura in laterizi armata

La parete, a doppia fodera con gli elementi disposti a giunti sfalsati, è armata con ferri filanti e con gabbie complete di staffe.

Tamponature ventilate

3 4 2 1 5 3 3. Ventilazione 4. Strato isolante 5. Parete 1. Lastre per il rivestimento esterno 2. Struttura portante: supporto metallico con sistema di aggancio 7

Parete ventilata con rivestimento di materiali lapidei

Ancoraggio puntuale delle lastre, mediante bulloni e staffe, ad una struttura formata da profilati, Rivestimento in materiale lapideo orizzontali e verticali, fissati Profilo in Intercapedine ventilata acciaio inox al supporto murario. Tampona tura Staffa in acciaio inox per il fissaggio della lastra Intonaco di regolarizza zione

Tamponature prefabbricate a pannelli

I pannelli prefabbricati per tamponature e pareti divisorie sono in genere complete di vani finestra e balcone e delle predisposizione per gli impianti (elettrico, di ventilazione, ecc.

Parete con pannelli prefabbricati in calcestruzzo e controfodera in gesso

PANNELLI IN CALCESTRUZZO CON CONTROFODERA giunto suggellatura fodera interna in blocchi di gesso 6,6, 20 8 6,6 20 8 40 40 PIANTA 1/20 SEZIONE 1/20 sola pannello

Materiali complementari

Risultano inoltre impiegati materiali complementari quali: malte collanti coibenti termici isolanti acustici materiali impermeabili

Isolamento termico

Le norme impongono il contenimento dei consumi energetici e limitano le dispersioni di calore attraverso l'involucro. Le pareti agiscono sulla riduzione delle dispersioni con la loro resistenza termica. Nella tabella sono riportati i valori della resistenza termica R. per alcune oareti in laterizio forato. Rt si misura in [m2K/W] 120 63 Rt 80 0.13 0=64% 250 62 250 Rt 0.20 80 6=63% 250 -

Resistenza termica

Per avere la resistenza totale si aggiuge alla resistenza termica della fodera in laterizio, quelle relative agli strati di intonaco e quelle relative agli scambi superficiali convettivi e radianti. In generale, la resistenza termica totale di una parete multistrato si calcola con la relazione: R = 1 U = a; 1 + ΣΕ + Σ i 1 Ci dove: è il coefficiente di adduzione superficiale interno è il coefficiente di adduzione superficiale esterno de Si è lo spessore dello strato omogeneo i-mo è il coefficiente di conduttività termica dello strato i-mo C: è il coefficiente di conduttanza dello strato j-mo non omogeneo [W/m2K] è la resistenza termica della lama d'aria dell'intercapedine j +r + 1 de [W/m2K] [W/m2K] [m] [W/mK] ra a [m2K/W]

Nodo parete/pilastro in C.A.

Le strutture in c.a., inserite in una tamponatura in laterizi forati, costituiscono un ponte termico In corrispondenza del nodo tamponatura/struttura in c.a., la stessa può essere rivestita con tavelle forate in laterizio. La tavella di laterizio deve essere posta contro casseratura prima del getto e non fissata a malta successivamente. Verso l'interno il ponte termico è rivestito con sughero che è un coibente vegetale. sughero tavella

Nodo parete/pilastro in C.A. con rivestimento

Il pilastro è rivestito all'esterno con tavelle in laterizi per avere una superficie omogenea su cui applicare l'intonaco. Per ridurre le dispersioni termiche ed evitare gli effetti conseguenti ai ponti termici (formazione di condensa), sul lato interno della struttura in c.a. è necessario disporre uno strato coibente sotto l'intonaco. In questo caso è stato impiegato uno strato di sughero. tavella sughero

Parete con fodera esterna in mattoni pieni e fodera interna in laterizi forati

La fodera esterna e lo strato coibente sono passanti davanti al solaio ed alla trave in c.a. La fodera esterna, mediante opportune armature metalliche deve essere solidarizzata alla struttura Fodera in laterizi Fodera in mattoni- Coibente Camera d'aria ZOCCOLINO 4 1 D 4 4 A 4 1 14 1 4 4 4 4 1 1 4 - 1 4 4 4 4

Parete con fodera esterna in mattoni pieni e fodera interna in laterizi forati passante

La fodera esterna e lo strato coibente sono passanti davanti ai pilastri in c.a. evitando il ponte termico. La fodera esterna, mediante opportune armature metalliche deve essere solidarizzata alla struttura. Fodera in mattoni Coibente Camera d'aria Fodera in laterizi

Parete con coibentazione a cappotto

Il coibente viene disposto all'esterno in modo da rivestire l'involucro dell'edificio come un cappotto. Sono annullati, in questo modo, i ponti termici. Il coibente deve essere stabile all'acqua e l'intonaco esterno deve essere retinato. Coibente 00 Solaio 0 00 0 Do Intonaco retinato Tamponatura

Tipologie infissi in legno in relazione al sistema di apertura

Schemi semplici

A una partita Con interposto mantante fisso

Schemi multipli a sviluppo orizzontale

Con interposto mantante fisso A due partite Con interposto mantante fisso Con interposto mantante fisso

Tipologie infissi in legno in relazione al sistema di apertura (continuazione)

Schemi semplici

Con interposto mantante fisso A tre partite Con interposto mantante fisso

Schemi multipli a sviluppo orizzontale

A quattro partite Con interposto mantante fisso Con interposto mantante fisso

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