Economia Politica, Macroeconomia e Domande d'esame UNIMI

Documento dall'Università degli Studi di Milano su Economia Politica, Macroeconomia e Domande. Il Pdf esplora i fondamenti della macroeconomia, il circuito di reddito, le cause dell'inflazione e il modello AS-AD, utile per studenti universitari di Economia.

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35 pagine

Economia Politica (UNIMI -
Parravicini), Macroeconomia (30/30)
+ Domande
Economia Politica
Università degli Studi di Milano (UNIMI)
34 pag.
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Anteprima

Macroeconomia

Circuito di reddito semplice

In macroeconomia si cerca sempre di considerare l'ottimo di almeno una collettività intera, ci si occupa degli obbiettivi comuni di almeno una collettività. I problemi della macroeconomia sono difficili da risolvere e comunque sia la loro risoluzione dipende dal luogo in cui deve essere applicata e dal momento preciso di applicazione.

Supponiamo che il sistema economico sia formato da quattro grandi operatori: le famiglie, le imprese, lo Stato e l'estero. Esistono tra questi dei rapporti economici chiamati flussi economici. I flussi sono di due tipi: reali o nominali. Si chiamano reali perché posso toccarli o almeno vedere in che cosa si configurano (istruzione=servizi di istruzione, trasporto=servizi di trasporto pubblico, bus, tram, metro, treni e così via). Ad ogni flusso reale, per ciascuno dei rapporti tra questi grandi operatori economici, corrisponde un flusso nominale o monetario. Tutto ciò che è nominale è espresso in unità monetaria, L'unità di misura per i flussi reali è un'unità fisica mentre per i flussi nominali è un'unità monetaria.

Costruisco un circuito di reddito semplice in cui faccio interagire soltanto le famiglie e le imprese, quindi immagino un sistema economico chiuso senza rapporti con l'estero e con lo stato:

  • Le famiglie forniscono un flusso reale alle imprese e le imprese rispondono a questo flusso reale con un flusso monetario. Per quanto riguarda il flusso reale delle famiglie, possiamo concretizzarlo nei fattori produttivi. Infatti, le famiglie forniscono non solo lavoro ma anche il capitale (perché risparmiando e affidando una certa quantità di denaro, sotto forma di depositi, ad una banca, permettono a quest'ultima di impiegarli concedendo un prestito ad un imprenditore). A questo flusso reale e le imprese rispondono con un flusso nominale in termini di remunerazione alle famiglie, costituita dal salario, dal tasso di interesse nominale e da una rendita economica (rimunerazione del fattore produttivo terra).

Ma, le imprese daranno un flusso reale alle famiglie oltre che riceverlo, composto da tutti i beni e servizi prodotti da una certa collettività. La famiglie rispondono al flusso reale con un flusso nominale verso le impese che è semplicemente il prezzo pagato per avere beni e servizi.

FAMIGLIE F. N. PREZZO F. R. Input F.N. ( w, i, R) output F.R. beni e SERVIZI IMPRESE

Ora introduco anche lo stato e l'estero. Ad ogni flusso corrisponde un altro flusso di segno opposto:

  • Imprese, flusso reale nei confronti delle famiglie: beni e servizi. Le famiglie rispondono con un flusso nominale nei confronti delle imprese: prezzo pagato per beni e servizi.
  • Famiglie, flusso reale nei confronti delle imprese: lavoro (L). Le imprese rispondono con un flusso nominale nei confronti delle famiglie: salario (W). 1 Document shared on https://www.docsity.com/it/economia-politica-unimi-parravicini-macroeconomia-30l-30/8947246/ Downloaded by: emma_camperio_ciani (emma.camperio@hotmail.it)
  • Stato, flusso reale nei confronti delle imprese: servizi. Le imprese rispondono con un flusso nominale nei confronti dello Stato: imposte e tasse.
  • Stato, flusso reale nei confronti delle famiglie: servizi. Le famiglie rispondono con un flusso nominale nei confronti dello Stato: imposte e tasse.
  • Stato, flusso reale nei confronti dell'estero: esportazioni. L'estero risponde con un flusso nominale nei confronti dello Stato: costo per le importazioni.

F. R. fattore produttivo Lavoro (1) F.R. ( beni e SERVIZI) FAMIGLIE IMPRESE F.N. (prezzo 6+s) F.N. SOLORIO (W) F. R. SERVIZI F.R. SERVIZI F.N. Imposte e tasse F.N. IMPOSTE e tasse STATO F. N. Importazioni -> F.R. esportazioni ESTERO

Il circuito del reddito è l'insieme dei flussi nominali e reali presenti tra gli operatori economici. Il circuito economico per essere in salute deve diventare sempre più importante, cioè deve crescere di dimensione. La dimensione di uno Stato è data dall'insieme della quantità prodotta. Questo insieme si chiama prodotto interno lordo.

Prodotto Interno Lordo (PIL)

PIL: l'insieme di beni e servizi finiti, prodotti e consumati all'interno della nazione da fattori produttivi di qualsiasi nazionalità al lordo degli ammortamenti in un anno solare, espresso in valore monetario. PIL è un acronimo:

  1. Prodotto: insieme della produzione, rappresenta tutti i prodotti che sono stati venduti e consumati. Si misura in valore monetario e corrisponde al ricavo totale TR= PxQ. L'ISTAT: vengono presi dei beni di riferimento e viene costruito il paniere dei beni di consumo (il paniere è variabile) si guarda il prezzo medio di questi beni in una serie di città prese come campione. I dati vengono inviati dall'agenzia dell'entrate all'ISTAT.
  2. Interno: riguarda tutto ciò che è stato prodotto all'interno della nazione. Tutto ciò che viene prodotto da imprese straniere nel territorio italiano viene conteggiato all'interno del PIL, quindi non è importante la cittadinanza dell'operatore economico ma è importante dove questi beni e servizi vengono prodotti.
  3. Lordo: per produrre beni e servizi servono i fattori produttivi. I beni capitali sono i beni adoperati per lo svolgimento per processo produttivo. Essi sono soggetti a usura o diventano obsoleti, occorre quindi sostituirli. La quota di denaro che deve essere messa a disposizione per sostituire il capitale obsoleto si chiama ammortamento, esso sia trova dentro il prodotto interno lordo.

Se dal PIL tolgo gli ammortamenti ottengo il PIN (prodotto interno netto). 2 Document shared on https://www.docsity.com/it/economia-politica-unimi-parravicini-macroeconomia-30l-30/8947246/ Downloaded by: emma_camperio_ciani (emma.camperio@hotmail.it)

Contabilità Nazionale

Come si calcola il Pil? Viene valutato sotto 3 diverse prospettive (o metodi):

  1. Somma dei redditi: si conteggiano i redditi percepiti da tutti i fattori produttivi che hanno partecipato alla produzione del bene o del servizio: reddito del lavoro, reddito del capitale e reddito delle materie prime. Per una comodità di calcolo la remunerazione dell'imprenditore finisce nel reddito del lavoro.
  2. Somma delle spese: somma delle spese sostenute per l'acquisto di beni di consumo (famiglie), beni di investimento (imprese) e la spesa pubblica (Stato).
  3. Metodo del valore aggiunto: il valore aggiunto è l'incremento di valore del bene durante le fasi della produzione, Togliendo i beni intermedi dal bene finale si ottiene il valore aggiunto. - > BENE FINALE - BENI INTERMEDI = VALORE AGGIUNTO
  • I beni intermedi sono beni parzialmente finiti che costituiscono input per la produzione di un bene finale

Se in un paese cresce il Pil non è sempre un fatto positivo. E' positivo se a farlo scendere è la quantità prodotta (significa che si produce di più) e non il prezzo. L'aumento del Pil a causa dell'aumento del prezzo medio delle transazioni non è positivo (se aumenta il prezzo medio delle transazioni vi è inflazione).

Inflazione e Deflazione

L'inflazione è l'aumento generalizzato dei prezzi. Mensilmente l'ISTAT rileva in(80 capoluoghi il valore del prezzo di circa 5000 beni, che costituiscono il paniere del consumatore. Si ha inflazione quando l'ISTAT rileva che in tutti i punti di rilevazione tutti i beni del paniere hanno subito un aumento. L'unione monetaria impone all'Italia di non superare una percentuale di inflazione del 2%.

Se l'inflazione ha davanti un segno negativo si parla di deflazione. La deflazione è la diminuzione generalizzata dei prezzi. La deflazione è un fenomeno tanto pericoloso quanto l'inflazione.

Esempio: 1000 kg (mele) . 1€/kg = 1000€ 2017 1000 kg (arance). 1€/kg = 1000€ 2000€ PIL 900 kg (mere). 2€/kg = 1800€ 1100 mg (arance). 1€/kg = 1100€ 2900€ PIL 2018 + 45%

Come faccio a capire quando l'aumento del Pil sia imputabile all'aumento del prezzo? Devo far finta che i prezzi non siano cambiati. Il PIL reale dice esattamente quanto è stato prodotto al netto della variazione dei prezzi. Il PIL nominale dice esattamente quanto è stato prodotto al lordo della variazione dei prezzi.

900 mg (nele). 1€ = 900€ 1100 ug (arance). 1€ = 1100€ 2000€ -> PIL Reale 2018 P 2017

Finanziamento del Deficit

FINANZIAMENTO DEL DEFICIT > situazione contabile che si verifica quando le uscite superano le entrate, ovvero il bilancio è negativo

Il deficit riguarda esclusivamente lo Stato. Esso redige un bilancio, che si chiama legge di bilancio. Il deficit di un paese si può finanziare in tre modi:

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  1. Riduzione della spesa pubblica. Effetti collaterali: potrei avere degli effetti negativi che causano spese ulteriori. Le persone disoccupate non acquistano quantità aggiuntive di bene quindi il Pil non aumenta, al massimo aumentano i prezzi perché diminuisce la domanda.
  2. Aumento delle tasse (decise dal governo), se un governo è stabile aumenterà le tasse, invece un governo instabile o vicino ad elezioni non aumenterà le tasse perché altrimenti non verrebbe rieletto. Questo si chiama business cycle.
  3. Obbligazioni, cioè titoli di credito. Le obbligazioni emesse dallo Stato si chiamano titoli di stato. Più è lungo il termine entro il quale il danaro dovrà essere restituito più è alto il tasso di interesse. Le obbligazioni di un anno si chiamano bot (buono ordinario del tesoro), quelle più lunghe btp (buono del tesoro pluriennale). La somma di tutte le obbligazioni emesse dallo Stato si chiama debito pubblico. Il debito è una grandezza pluriennale.

Prodotte Per calcolare il Pil reale si moltiplicano le quantità per i prezzi di un anno base, che è l'anno di riferimento. Se ho un anno base vuol dire che si parla di Pil reale, detto anche a prezzi costanti. Il Pil nominale è calcolato sulla base dei prezzi di mercato quindi viene costruito tenendo conto dell'inflazione o deflazione. Il deflatore è un numero che serve per depurare il pil nominale e tutte le grandezze nominali dall'inflazione.

Pil Italia 2019: 2.397.403 milioni di $

Il metodo più utilizzato per il calcolo del pil è la somma delle spese.

PIL = C + I + G + NX

Il Pil si compone da: consumi delle famiglie C, Investimenti fatti dalle imprese I, la spesa pubblica fatta da uno Stato G, la spesa che un sistema economico fa rispetto ad un altro sistema economico (NX = Export - Import).

Immaginiamo che il sistema economico non preveda la presenza di uno stato e che non abbia rapporti con l'estero (G e NX = 0):

Y = C + I

Il prodotto di un sistema economico è pari alla somma dei consumi e degli investimenti.La parola "prodotto" può essere usata anche per indicare il "reddito", che invece dipende dal consumo e dal risparmio.

Sistema Bancario

La banca è un intermediario finanziario, intermediare vuol dire aiutare due soggetti a dialogare tra loro. I singoli intermediari finanziari sono in relazione con la banca nazionale BCN, che a sua volta è in relazione con la BCE. A decidere i tassi di interesse è l'accordo tra la BCE e le singole banche centrali.

La banche centrali di tutti i paesi partecipano al sistema europeo delle banche centrali. Uno dei tre organi della BCE, si chiama consiglio generale ed è composto dal presidente della BCE e dai governatori delle Banche Centrali Nazionali dei 28 paesi membri dell'UE. In base a delle attente valutazioni, essi stabiliscono i tassi di interesse di riferimento. Alle singole banche, attraverso un grado di autonomia loro concessa, è consentito oscillare intorno ai tassi di riferimento.

Uno dei tassi di riferimento più importanti è il tasso sui depositi: è una forma di remunerazione che le singole banche pagano ai privati per i depositi. Le imprese si rivolgono alle banche chiedendo finanziamenti per poter fare degli investimenti. Il tasso di finanziamento costituisce la remunerazione che spetta alle banche per aver concesso il finanziamento alle imprese. La banca guadagna sulla differenza tra il tasso di interesse che fa pagare alle imprese e quello che paga alle famiglie. Questo si chiama margine di intermediazione.

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