I disturbi dell'umore: caratteristiche cliniche e decorso dell'episodio maniacale

Slide sui disturbi dell'umore, con particolare attenzione all'episodio maniacale. Il Pdf, utile per studenti universitari di Psicologia, descrive le caratteristiche cliniche, i sintomi e il decorso di tale condizione, strutturato in elenchi puntati per una facile consultazione.

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36 pagine

I disturbi dell’umore
Introduzione
I Disturbi dell’Umore comprendono un ampio
gruppo di patologie psichiatriche nelle quali
l’alterazione del tono dell’umore predomina il
quadro clinico.
I Disturbi dell’Umore si manifestano con un gruppo
di sintomi e segni che possono durare da poche
settimane ad alcuni mesi.
Tale insieme di sintomi determina una significativo
peggioramento dell’abituale funzionamento del
soggetto affetto.

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I disturbi dell'umore

I disturbi dell'umoreIntroduzione . I Disturbi dell'Umore comprendono un ampio gruppo di patologie psichiatriche nelle quali l'alterazione del tono dell'umore predomina il quadro clinico.

  • I Disturbi dell'Umore si manifestano con un gruppo di sintomi e segni che possono durare da poche settimane ad alcuni mesi.
  • Tale insieme di sintomi determina una significativo peggioramento dell'abituale funzionamento del soggetto affetto.

Definizioni psicopatologiche

  • Sentimenti: stati affettivi più stabili e duraturi, caratterizzati dalla proprietà del "piacevole" o "spiacevole". Si possono distinguere sentimenti psichici e fisici. (Schneider '67, Jaspers,'56)
  • Emozioni: sentimenti psichici reattivi, di solito, ad eventi esterni o interni, di carattere acuto, di grado marcato e accompagnati da fenomeni somatici (ad es., spavento, furore, giubilo). (Schneider, '67; Giberti-Rossi, '83)
  • Umore: stato emotivo generale, pervasivo, di durata considerabile, che colora l'intera vita e la percezione che il soggetto ha del mondo e di sé. (Kolb,'79; Hinsie, Campbell, '79 ; Kaplan, Sadock, Grebb, '97)
  • Affettività: attuale risposta emozionale del soggetto (Arieti, '73; Kaplan Sadock Grebb, '97)

Definizioni

  • I Disturbi dell'Umore sono, quindi, stati di alterazione del tono dell'umore con variazioni patologiche, cioè variazioni sproporzionate rispetto a qualsiasi stress o situazione contingente; non sono modificabili attraverso la rassicurazione, persistono per settimane, mesi, anni ed hanno un effetto invasivo sull'individuo, tanto che la capacità di giudizio ne è fortemente influenzata.
  • La depressione e la mania vengono diagnosticate quando la tristezza e l'euforia rispettivamente superano un certo limite e il mancato controllo della stabilità del tono dell'umore, che fa parte di una più diffusa disregolazione dell'umore, contrasta con il tono affettivo abituale o basale.

Il Termometro dell'Umore

(Andreasen N., 2001) +10 Euforico - Alto - Elevato - Espansivo MANIACALITÀ +5 Allegria 0 NORMALITÀ Tristezza -5 DEPRESSIONE -10 Disforico - Basso -Depresso - Ridotto

Classificazione dei disturbi dell'umore DSM-V

DSM-V (2014)

  • Episodi di Alterazione dell'Umore
    • Episodio Depressivo Maggiore
    • Episodio Maniacale
    • Episodio Misto
    • Episodio Ipomaniacale
  • Disturbi Depressivi
    • Disturbo Depressivo Maggiore
    • Disturbo Distimico

Disturbi Bipolari

  • Disturbo Bipolare I
  • Disturbo Bipolare II
  • Disturbo Ciclotimico
  • Disturbi dell'umore dovuto a condizioni mediche generali
  • Disturbi dell'umore indotti da sostanze
  • Altri disturbi dell'umore AMERICAN PSYCHIATRIC ASSOCIATION MANUALE DIAGNOSTICO E STATISTICO DEI DISTURBI MENTALI QUINTA EDIZIONE DSM-5 Raffiello Cortina Editore DSM-V: (Diagnostic and Statistical Manual of Mental Disorder, Fifth Edition)

ICD-11

. Manuale elaborato dalla World Health Organization International Classification of Diseases and Related Health Problems (11th revision) (ICD-11). · Le condizioni di salute in quanto tali (malattie, disturbi, lesioni ecc.) vengono classificate nell'ICD-11, acronimo di International Statistical Classification of Deaseases and Related Health Problems, decima edizione (2019); in italiano: Classificazione Internazionale delle Malattie - CIM-11 ICD-11 International Classification of Diseases for Mortality and Morbidity Statistics Eleventh Revision World Health Organization

Classificazione ICD-11

  • ICD-11 (Sindromi affettive)
    • Episodio maniacale.
    • Ipomania.
    • Mania senza e con sintomi psicotici.
    • Sindrome affettiva bipolare.
      • Episodio ipomaniacale.
      • Episodio maniacale senza e con sintomi psicotici.
      • Episodio depressivo, lieve, medio, grave (con e senza sintomi psicotici).
      • Episodio misto.
    • Altre sindromi affettive bipolari.
    • Episodio depressivo, lieve, medio, grave (con o senza sintomi psicotici).
    • Sindrome depressiva ricorrente, lieve, media, grave.
    • Sindromi affettive persistenti (ciclotimia, distimia).
    • Altre sindromi affettive

Decorso della Depressione

Treatment Phases for Depression Remission = goal Relapse Recurrence Euthymia Relapse - 1 Response Symptoms to disorder Progression x 1 . 1 Syndrome Treatment phases Acute (6 wk-12 wk) Continuation (4 mo-9 mo) Maintenance (1 y) Time Adapted from: Kupfer DJ. J Cim Psychiatry. 1991;52(suppl 5):28-34. Increased severity 1 . 1 1

Decorso Naturale dei disturbi depressivi

secondo l' ICD-10 e il DSM-IV-TR Episodio singolo durata > 2 settimane Episodi ricorrenti più di 2 episodi e più di 2 periodi liberi da sintomi tra gli episodi Depressione cronica durata > 2 anni

Sottotipi dei disturbi depressivi cronici

Gravità dei sintomi Tempo (anni) Distimia prevalenza life-time 6.4%, ridotta gravità Depressione maggiore cronica 20% di tutti gli episodi depressivi Double depression Depressione maggiore che si manifesta nel 40-70% dei distimici

Depressione in antichità

La teoria umorale, concepita da Ippocrate di Coo, rappresenta il più antico tentativo, nel mondo occidentale, di fornire una spiegazione eziologica dell'insorgenza delle malattie, superando la concezione superstiziosa, magica o religiosa. Secondo la teoria umorale, un eccesso o una deficienza di uno qualsiasi dei quattro fluidi corporei presenti in una persona, noti come umori, hanno un influsso diretto sul suo temperamento e sulla sua salute. La medicina antica attribuiva alla bile nera la responsabilità di stati d'animo quali la melanconia e l'ipocondria. La sua prevalenza in una persona sugli altri tre umori (sangue, bile gialla e flegma) avrebbe determinato il temperamento malinconico, detto anche «saturnino» perché governato da Saturno, apportatore di mestizia, introversione e riflessività. SANGUIGNO sangue cuore umido caldo Aria testa Fuoco fegato 10 Terra bile gialla COLLERICO freddo secco milza bile nera MALINCONICO FLEMMATICO ¿legma Acqua

Plutarco

" ... ogni minimo malessere è ingrandito dagli spettri pensosi della sua ansietà, guarda se stesso come un uomo che gli Dei odiano, il medico o l'amico consolatore vengono allontanati, siede fuori della porta avvolto in stracci. Di tanto in tanto si trascina sporco e confessa questo o quel peccato. Vegli o dorma è inseguito dagli spettri della sua angoscia, sveglio non fa uso della ragione, addormentato ha tregua dalle sue paure. In nessun luogo trova scampo dai terrori immaginari". Plutarco 46 - 120 A.C. Plutarco

· "Mi sento depressa; mi sento terribilmente disperata. Non so cosa farei e non mi sopporto più ... Mi sento impazzire dalla disperazione ... Mi dovrei fare il bagno, ma ho una tale angoscia dentro .... La mia vita è come finita. Sono sola con un cuore a pezzi e piena di disperazione. Mi sento un disastro totale. Vorrei farmi male, ma so che questo non basterebbe per la disperazione che ho. Mi sento distrutta dentro. Ho un vuoto abissale dentro di me. Voglio stare sola, eppure questa solitudine mi opprime. La mia vita non ha senso. Ho un'angoscia di morte. Il buio mi opprime. Voglio scomparire del tutto. Sono una fallita; mi sento un'isola, non so comunicare la mia solitudine" (T.C. 77 aa)

Disturbo Depressivo Maggiore

Per almeno due settimane umore depresso o perdita di interesse, per la maggior parte del giorno, accompagnati da almeno 5 sintomi depressivi della lista che comprende:

  1. Umore depresso
  2. Marcata diminuzione di interesse o piacere per tutte, o quasi tutte, le attività
  3. Significativa perdita di peso corporeo, o aumento di peso; oppure diminuzione o aumento dell'appetito
  4. Insonnia o ipersonnia quasi tutti i giorni
  5. Agitazione o rallentamento psicomotori
  6. Faticabilità o mancanza di energia
  7. Sentimenti di autosvalutazione o di colpa eccessivi o inappropriati
  8. Ridotta capacità di pensare, di concentrarsi, o indecisione
  9. Pensieri ricorrenti di morte o ideazione suicidaria; pianificazione o tentativi di suicidio. (DSM 5, p 145-146)

Eziologia

  • Modificazioni dei neurotramettitori della dopamina, serotonina, adrenalina, asse ipotalamo-ipofisi-surrene.
  • Traumi o abusi durante infanzia o adolescenza
  • Lutti e perdite di persone importanti
  • Divorzi e separazioni
  • Disoccupazione o insicurezza finanziaria
  • Isolamento sociale
  • Mobbing lavorativo e bullismo a scuola
  • Malattie gravi o croniche
  • Vulnerabilità genetica/familiare (inferiore a quella psicologica)
  • Caratteristiche personologiche (scarsa autostima e autoefficacia, tendenza all'autocritica, incapacità di soddisfare i propri bisogni e scarsa adattabilità ai cambiamenti di vita)
  • Tendenza alla recidiva dopo un primo episodio depressivo maggiore

Episodio Depressivo

  • Disturbi della ideazione.
    • Ideazione rallentata.
    • Rievocazione dolorosa del passato.
    • Tematiche di indegnità, di incapacità, di autosvalutazione, di autoaccusa.
    • Hopelessness ("senza speranza").
    • Delirio di colpa, di rovina, ipocondriaci, di negazione.
    • Frequenti e ricorrenti pensieri di morte con ideazione suicidiaria.

Episodio Depressivo: Disturbi psicomotori

  • Disturbi psicomotori.
    • Rallentamento motorio.
    • Affaticamento e anergia.
    • Mimica e gestualità ridotte o assenti.
    • In alcuni casi: aumento della attività motoria (fino alla agitazione); ansia, irritabilità.
  • Disturbi della percezione.
    • Allucinazioni.
      • Visive (ad es., visione di scheletri, di morti).
      • Uditive (ad es., voci che lo accusano, lo denigrano, comandano autoaggressione)

Episodio Depressivo: Disturbi vegetativi

  • Disturbi vegetativi
    • Alterazioni del comportamento alimentare: perdita di peso, anoressia oppure aumento di peso, bulimia)
    • Alterazioni del sonno: insonnia o ipersonnia.
    • Alterazioni della funzione sessuale: scarso o assente desiderio sessuale.
    • Sensazioni fisiche di dolori diffusi, affaticamento.
    • Alterazione dei bioritmi (risvegli precoci).

I disturbi bipolari

Definizioni e epidemiologia

I disturbi bipolari: terminologia

  • Mania deriva dal greco μανία, affine a μαίνομαι «smaniare, essere pazzo»;
  • Il Disturbo Maniaco-Depressivo è il vecchio termine ancora presente del DMS-IV (1995)
  • Nel DMS-V viene descritto il:
    • Disturbo Bipolare tipo I
    • Disturbo Bipolare tipo II

Episodio Ipomaniacale

  • Presenza un umore anormalmente e persistentemente elevato, espanso o irritabile che dura almeno 4 giorni consecutivi, e presente per la maggior parte del tempo, quasi tutti i giorni:
  • Questo periodo deve essere accompagnato da almeno 3 dei seguenti sintomi:
    • 1) Autostima ipertrofica o grandiosa.
    • 2) Diminuito bisogno di dormire.
    • 3) Maggiore loquacità del solito, oppure spinta a parlare.
    • 4) Fuga delle idee o esperienza soggettiva che i pensieri si succedano rapidamente.
    • 5) Distraibilità.
    • 6) Aumento della attività finalizzata (sociale, lavorativa, scolastica, sessuale) o agitazione psicomotoria.
    • 7) Eccessivo coinvolgimento in attività che hanno un alto potenziale di conseguenze dannose (DSM 5, p. 145).
  • L'episodio non è sufficientemente grave da causare una marcata compromissione in ambito lavorativo e sociale, e non sono presenti manifestazioni psicotiche.

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