Esame di Storia della Chiesa antica e medievale con la Prof.ssa Lai Rita

Documento della Prof.ssa Lai Rita su Esame Storia della Chiesa antica e medievale. Il Pdf, di livello universitario e materia Storia, delinea il programma d'esame e approfondisce le fonti storiche, la strutturazione delle prime comunità cristiane e le controversie del IV e V secolo.

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Esame storia della Chiesa antica e medievale a.a. 2022/2023 prof.ssa Lai Rita
Il programma si suddivide in 10 punti:
1. Definizione della disciplina: storia della chiesa - delle chiese - storia del cristianesimo e
delle chiese.
2. Contenuti della disciplina a) storia delle idee b) storia delle istituzioni c) storia delle
comunità cristiane
3. La chiesa sub – apostolica, valutazioni della tesi di Walter Bauer; i cristiani visti dei
pagani; i cosiddetti padri apostolici come fonte per la storia della chiesa
4. La strutturazione delle prime comunità cristiane gli esempi di chiesa antiochena di
Ignazio e della comunità della didachè
5. L’incontro del cristianesimo con la cultura greca, Giustino, clemente, Padri Cappadoci
6. Le persecuzioni, l’apologetica e le controversie sui lapsi e fonti agiografiche
7. La vita delle comunità e la liturgia romana, la vita spirituale e religiosa; Pratiche
ascetiche e penitenziali
8. Le grandi controversie del IV secolo, l'arianesimo e concili di Nicea e Costantinopoli
9. Il rapporto chiesa – impero
10. I grandi concili del V secolo
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Approcciarsi al cristianesimo antico non è facile perchè come sottolineano Simonetti ecc… la
scarsità se non addirittura la mancanza di fatti si riduce in una carenza di dati oltre al fatto che
tutto deve essere verificato. C’era una riflessione teologia sugli eventi della storia antica; il 1°
elemento di questa riflessione è che il cristianesimo dei primi secoli andava costituendosi per
poi svilupparsi ma i dati in nostro possesso sono scarsi; è proprio la riflessione teologica
attraverso le lettere paoline e gli atti che ci fanno capire cosa si muoveva nelle prime comunità.
Un quadro completo è un’utopia in tutta la storia antica molti testi furono corrotti o modificati
soprattutto nel II secolo oltre al fatto che come dice Hegel - non si sa se tutte le antiche
comunità possedessero il vecchio testamento, probabilmente lo conoscevano e trasmettevano
solo oralmente, con tutti i limiti che ciò comporta. Diodaro e Dione Cassio ci descrissero della
costruzione del testo, dal papiro al volumen, si passò al codex, una sorta di quaderno con le
pagine ecc… ma molti documenti, pur sapendo della loro esistenza certa, andarono persi
pertanto non possiamo confrontarli. Taziano il Siro nel II secolo (160. 175) combinò i 4 Vangeli in
un'unica narrazione denominata “Diatessaron” che ebbe una discreta diffusione nell’antichità
in quanto apparentemente risolveva le contraddizioni nei racconti.
Le fonti storiche
Le fonti storiche si dividono in fonti letterarie e documentarie.
Le fonti letterarie si dividono a loro volta in cronache e storie ecclesiastiche, queste due fonti si
inquadrano nell’immenso patrimonio della letteratura d’epoca latina, greca, ma anche orientale
ed ebraica. Le cronache sono elencazioni piuttosto scarse di eventi che mettono in parallelo la
storia biblica con quella profana greco / romana e hanno un carattere apologetico, vogliono
dimostrare che la nuova religione cristiana è profondamente innestata nella radice giudaica.
Rispetto a quella classica la cronachistica cristiana non riguarda pertanto solo Roma e Grecia
ma ha un’orizzonte più ampio, per esempio la cronaca di Eusebio di Cesarea, siamo nel IV
secolo contiene un’introduzione generale il cui nucleo centrale è costituito da favole (?)
cronologiche disposte sincronicamente per le varie ere: greca, latina, medievale ed è
estremamente importante e preziosa per dare dei vari popoli. Le storie ecclesiastiche hanno un
carattere diverso, sono più storiografiche, sono solo storie cristiane che rispetto a quelle
classiche greche o latine che sono selettive e mi occupavano principalmente dell’aristocrazia
dell’imperatore, mettendo sotto silenzio la vita del popolo. Nascono come storie di persone
comuni che si distinguono per la fede e per la sequela del Signore in carattere completamente
diverso. La storia ecclesiastiche sempre di Eusebio (vescovo di) di Cesarea narra della
costituzione della Chiesa (pentecoste) fino al 324 con la vittoria di Costantino su Ticinio, tratta
di diversi aspetti della storia della chiesa come la successione dei vescovi nelle diverse sedi o
dalla persecuzione degli scrittori eretici; è particolarmente importante l’aspetto della
successione dei vescovi in quanto da un’idea dell’antichità della sede episcopale infatti
andando a ritroso con la successione dei vescovi si stabilisce il periodo se non l’anno di
istituzione della sede. L’opera di Eusebio è composta in 10 libri e ha un carattere apologetico
(difeso dalla chiesa) ecco perchè capita che i dati siano un pò forzati ma non si poteva chiedere

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Anteprima

Programma dell'Esame di Storia della Chiesa

Esame storia della Chiesa antica e medievale a.a. 2022/2023 prof.ssa Lai Rita

Il programma si suddivide in 10 punti:

  1. Definizione della disciplina: storia della chiesa - delle chiese - storia del cristianesimo e delle chiese.
  2. Contenuti della disciplina a) storia delle idee b) storia delle istituzioni c) storia delle comunità cristiane
  3. La chiesa sub - apostolica, valutazioni della tesi di Walter Bauer; i cristiani visti dei pagani; i cosiddetti padri apostolici come fonte per la storia della chiesa
  4. La strutturazione delle prime comunità cristiane gli esempi di chiesa antiochena di Ignazio e della comunità della didachè
  5. L'incontro del cristianesimo con la cultura greca, Giustino, clemente, Padri Cappadoci
  6. Le persecuzioni, l'apologetica e le controversie sui lapsi e fonti agiografiche
  7. La vita delle comunità e la liturgia romana, la vita spirituale e religiosa; Pratiche ascetiche e penitenziali
  8. Le grandi controversie del IV secolo, l'arianesimo e concili di Nicea e Costantinopoli
  9. Il rapporto chiesa - impero
  10. I grandi concili del V secolo

Approccio al Cristianesimo Antico

1Approcciarsi al cristianesimo antico non è facile perchè come sottolineano Simonetti ecc ... la scarsità se non addirittura la mancanza di fatti si riduce in una carenza di dati oltre al fatto che tutto deve essere verificato. C'era una riflessione teologia sugli eventi della storia antica; il 1° elemento di questa riflessione è che il cristianesimo dei primi secoli andava costituendosi per poi svilupparsi ma i dati in nostro possesso sono scarsi; è proprio la riflessione teologica attraverso le lettere paoline e gli atti che ci fanno capire cosa si muoveva nelle prime comunità. Un quadro completo è un'utopia in tutta la storia antica molti testi furono corrotti o modificati soprattutto nel II secolo oltre al fatto che come dice Hegel - non si sa se tutte le antiche comunità possedessero il vecchio testamento, probabilmente lo conoscevano e trasmettevano solo oralmente, con tutti i limiti che ciò comporta. Diodaro e Dione Cassio ci descrissero della costruzione del testo, dal papiro al volumen, si passò al codex, una sorta di quaderno con le pagine ecc ... ma molti documenti, pur sapendo della loro esistenza certa, andarono persi pertanto non possiamo confrontarli. Taziano il Siro nel II secolo (160. 175) combinò i 4 Vangeli in un'unica narrazione denominata "Diatessaron" che ebbe una discreta diffusione nell'antichità in quanto apparentemente risolveva le contraddizioni nei racconti.

Le Fonti Storiche

Le fonti storiche

Le fonti storiche si dividono in fonti letterarie e documentarie.

Fonti Letterarie: Cronache e Storie Ecclesiastiche

Le fonti letterarie si dividono a loro volta in cronache e storie ecclesiastiche, queste due fonti si inquadrano nell'immenso patrimonio della letteratura d'epoca latina, greca, ma anche orientale ed ebraica. Le cronache sono elencazioni piuttosto scarse di eventi che mettono in parallelo la storia biblica con quella profana greco / romana e hanno un carattere apologetico, vogliono dimostrare che la nuova religione cristiana è profondamente innestata nella radice giudaica. Rispetto a quella classica la cronachistica cristiana non riguarda pertanto solo Roma e Grecia ma ha un'orizzonte più ampio, per esempio la cronaca di Eusebio di Cesarea, siamo nel IV secolo contiene un'introduzione generale il cui nucleo centrale è costituito da favole (?) cronologiche disposte sincronicamente per le varie ere: greca, latina, medievale ed è estremamente importante e preziosa per dare dei vari popoli. Le storie ecclesiastiche hanno un carattere diverso, sono più storiografiche, sono solo storie cristiane che rispetto a quelle classiche greche o latine che sono selettive e mi occupavano principalmente dell'aristocrazia dell'imperatore, mettendo sotto silenzio la vita del popolo. Nascono come storie di persone comuni che si distinguono per la fede e per la sequela del Signore in carattere completamente diverso. La storia ecclesiastiche sempre di Eusebio (vescovo di) di Cesarea narra della costituzione della Chiesa (pentecoste) fino al 324 con la vittoria di Costantino su Ticinio, tratta di diversi aspetti della storia della chiesa come la successione dei vescovi nelle diverse sedi o dalla persecuzione degli scrittori eretici; è particolarmente importante l'aspetto della successione dei vescovi in quanto da un'idea dell'antichità della sede episcopale infatti andando a ritroso con la successione dei vescovi si stabilisce il periodo se non l'anno di istituzione della sede. L'opera di Eusebio è composta in 10 libri e ha un carattere apologetico (difeso dalla chiesa) ecco perchè capita che i dati siano un pò forzati ma non si poteva chiedere 2nel IV secolo una storiografia come la intendiamo dal 700 in poi, ciò nonostante, l'opera contiene tutta una serie di documenti e eventi e senza di essi non potremmo tracciare la storia. Il merito più grande è che ha inserito la storia della Chiesa nel panorama della storia universale dando un contributo preziosissimo tanto che ancora oggi a distanza di 2000 anni si fa riferimento alla sua opera.

Periodizzazioni della Storia della Chiesa

Le periodizzazioni della storia della chiesa

Manca un criterio universale di periodizzazione, attualmente viene proposta un'espansione classica: età antica, medievale ed età moderna ma lo storico tedesco Jedin la sostituisce con una suddivisione in 4 parti:

  • Dalle origini fino al 600/700 età antica
  • Dal 700 al 1300 età medievale
  • Dal 1300 al 1700 età della riforma
  • XIX e XX secolo

Questa divisione non è però universalmente accettata infatti un'altro grande storico del XX secolo August Franzen dice che non è possibile suddividere rigorosamente i periodi, nella Rivelazione non c'è alcun accenno alle periodizzazioni e in quali forme il piano salvifico di Dio debba realizzarsi. Dobbiamo sforzarsi a cogliere in che modo la Chiesa risponde al mandato divino nei confronti del mondo. Franzen rispetto a Jedin da un'altra scansione temporale ma più precisa, egli suddivide dando titoli diversi:

  • Dal 1 al 7 secolo (età antica): chiesa nella sfera ellenistica - romana
  • Dal 700 al 1300 (età medievale): chiesa come fondamento comunità dei popoli cristiani
  • Dal 1300 al 1750 (riforma): dissolvimento del mondo cristiano occidentale e il passaggio alla missione del mondo
  • Dal XIX al XX secolo: la chiesa nell'età industriale

Con questa suddivisione propone un binomio chiesa - mondo ed elaborando questi titoletti con un contenuto preciso ai periodi diversi, c'è un cambio di prospettiva non più legato alla semplice cronologia temporale ma è basato sullo schema che serve a comprendere quale sia stata la risposta della chiesa al mandato divino. Quindi storia della chiesa legata alla storia del mondo.

Definizione di Storia della Chiesa

3Cos'è la storia della Chiesa? Leggere art. Mores

Cosa differenzia la storia della Chiesa con la storia del cristianesimo e storia delle chiese? Mores prende in esame il mosaico pavimentale di Madaba del VI secolo scoperto nel 1884, questo mosaico raffigura una mappa della T.S. Simile a quella utilizzata dai pellegrini di allora. La mappa evidenzia che Gerusalemme era il centro del mondo. Questa centralità di Gerusalemme era il centro del mondo. Questa centralità di Gerusalemme la troviamo anche nei libri scritti da Wilken e che Mores commenta. Il 1º libro ha come titolo " i cristiani visti dai Romani"; il 2° libro "primi 1000 anni: St globale del cristianesimo" notiamo quindi che nel primo libro il centro è Roma nel secondo libro scompare Roma e appare Gerusalemme; perchè questo? Perchè inizia la storia del cristianesimo e non potrebbe esserci una storia del cristianesimo se non partissimo da Gerusalemme. Gli inizi a Gerusalemme sono imprescindibili dalle fasi della diffusione del cristianesimo e dalla creazione di una comunità cristiana. All'inizio della storia della chiesa c'è Gerusalemme, già è stata centro dell'A.T. E da li che partono i cristiani che si diffonderanno nell'area del mediterraneo orientale, anche quando Roma divenne un centro importantissimo per la nuova fede, la Gerusalemme cristiana non smise di essere il centro per i suoi seguaci. Nel 1° millennio oltre Roma e Gerusalemme ci sono una serie di chiese con le loro storie: "Egitto, la Nubia, l'Armenia e la Georgia, i cristiani di lingua slava ecc ... " e in ognuna di queste realtà è possibile trovare una struttura attraverso la persona del Vescovo garante da una parte di un'istituzione cristiana ma anche di un legame con le altre realtà cristiane. In pratica laddove arrivava un massaggio cristiano, nasceva una chiesa ed ognuna di loro ha dato il suo contributo quindi dobbiamo parlare di storia della chiesa e non storie della chiesa di Roma.

N.B. Non dobbiamo confondere storia della Chiesa con storia delle chiese: la storia del 1° millennio non vede le chiese divise mentre dopo il XVI secolo ci sono stati scismi, riforme ecc ...

La Natura Teandrica della Chiesa

Cosa è quindi la storia della chiesa?

Danielou dice che, come la storia, deve ricostruire con metodi scientifici il passato ecclesiastico, la sua evoluzione e le linee essenziali che l'hanno caratterizzato, e dice ancora che non si può separare la teologia dalla storia della chiesa infatti la natura delle chiese è teandrica e vale a dire divina e umana allo stesso tempo. Il teologo e lo storico devono pertanto lavorare insieme, non ci sono due storie della chiesa una ispirata dalla teologia e una ispirata alla storia umana, ne esiste una sola, ciò che è verità scientifica stabilita, si impone sia ai cattolici sia ai non cattolici. La chiesa come dice il Vat. II è istituzione e mistero, lo storico cattolico non deve temere che la verità scientifica e oggettiva possa essere in contraddizione con la verità in cui crede, deve però far attenzione a non cadere in questo.

  1. Non deve credere alle sole ipotesi di lavoro prendendole come verità scientifiche, infatti la teologia ha un posto importante nella storia della chiesa in quanto ci aiuta anche a capire la dimensione umana.
  2. Prendere come dato di fede le opinioni più o meno tradizionali nella chiesa, non ci sono quindi due storie ma ispirazione della teologia.

Prospettive sulla Storia della Chiesa

La riflessione teologica ha un posto importante nella storia della chiesa, spesso però le storie delle chiese sono redatte da protestanti e sono storie parallele che riguardano varie confessioni cristiane, luterane e riformate: anglicane, ortodosse; la storia della chiesa cattolica riguardano la storia della chiesa cattolica romana, senza occuparsi delle chiese nate da grandi fratture come quelle del 1054 che divide la chiesa d'occidente da quella d'oriente e nel 1500 che divide I stessa chiede d'occidente nel suo interno cioè la riforma protestante. Infatti il messaggio di salvezza è stato accolto in modo diversificato da vari gruppi o chiese che si possono considerare elementi sparsi della chiesa totale e hanno quindi una loro validità anche se non fanno parte della chiesa romana, questo è un modo d'intendere la chiesa, l'altro modo contrapposto a questo è quello che ha come titolo: "la concezione cattolico - romana dell'Una santa" perchè il cattolico ritiene impossibile separare la realtà invisibile da quella istituzionale, sono infatti in qualche modo sovrapponibili ed è convinto che quetsa chiesa - società è la faccia umana del corpo di Gesù Cristo perchè non ha altra ragion d'essere se non quella di incarnare, servire l'unità che procede dalla santissima trinità, deve essere unica e santa.

Non ritiene possibile che vi siano altre chiese, per i cattolici la chiesa è quella nata nel cenacolo della Pentecoste che vede la successione degli apostoli con a capo Pietro, tutti questi sono elementi di una continuità che non va o può essere spezzata. Questa stessa unità che fa parte della nostra concezione cattolica può essere rappresentata in due modi diversi:

  1. Come un albero che raccoglie la storia dei secoli e dal quale si sono staccati dei rami che si sono appassiti, l'albero è unico tronco ed è una santa.
  2. Lo stesso albero ma i cui rami staccati non hanno preso vigore e che hanno un patrimonio e dei valori che possono dare qualcosa alla chiesa cattolica, questo secondo modo di vedere la chiesa è chiamato ecumenismo cioè un possibile percorso da fare insieme ciascuno secondo la sua storia, tradizione, ma tutti possono dire e dare qualcosa alla chiesa cattolica.

Osservazioni sulla Concezione Ecumenica

In questa seconda concezione ecumenica si possono fare 4 ordini di osservazioni:

  1. Cosa ha portato la divisione tra chiese? Il cattolico deve guardare alla storia, fino al 1054 eravamo un'unica chiesa e non si può cancellare, questa è la prima tradizione, cosa ha portato alla divisione? Incomprensioni, inesperienze, tanti elementi che bisogna conoscere prima di pronunciarsi.
  2. Queste divisioni hanno causato perdite enormi anche alla chiesa cattolica.
  3. Chi si è staccato, prima facevano parte dell'unica chiesa romana e staccandosi hanno portato via parte del patrimonio comune, soprattutto la Bibbia e il Battesimo, non significa che noi non li abbiamo più, ma li ha portati a vedere questi sacramenti in modo diverso, così come ha concezione della Bibbia che per es. Luterani e riformisti ne hanno fatto un nome - punto di riferimento. La chiesa cattolica ha perso la freschezza della Sacra Scrittura che era diventata fondamentale nella chiesa della riforma e che ha 5

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