Civiltà antiche: evoluzione dell'assistenza sanitaria e infermieristica

Documento sulle Civiltà Antiche, l'assistenza sanitaria e la professione infermieristica. Il Pdf esplora l'evoluzione dell'assistenza sanitaria e infermieristica dalle civiltà antiche come Egitto, Grecia e Roma, fino agli anni '90, con un focus sull'Italia.

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37 pagine

CIVILTÀ’ ANTICHE
L’uomo primitivo personifica nella natura tutto ci che vedeva e sviluppa rituali mistici per la
cura della malattia e la
conservazione della salute.
Mitologia e religioni delle antiche civiltà sono fondate sull’adorazione della natura. Popoli
diversi costituiscono e coltivano
leggende di divinità che vigilano sulla salute e hanno poteri sulla vita e sulla morte. Si
costituiscono templi in onore di
queste divinità: prima templi per guarire, poi santuari per infermi. La malattia è considerata
una punizione divina che
colpisce l’individuo, la famiglia e i discendenti dei peccatori. Se il fine prioritario della prime
aggregazioni di vita è
stato quello di garantire la vita e favorire la conservazione della specie, la donna si trova a
ricoprire un incarico tanto
fondamentale quanto sconosciuto: occuparsi dei figli e delle persone bisognose
aggiungendo all’affetto la
solidarietà. Le donne del mondo preistorico hanno affinato un sapere che si strutturato
essenzialmente su di un metodo
di scoperta chiamato per “tentativi ed errori” allo scopo di addomesticare anche la natura agli
scopi assistenziali.
La medicina vive il dualismo del magico e del razionale: causa di malattia era considerato il
malcontento degli dei o il
risultato di cause naturali.
L’Egitto uno sviluppo sostanziale alla medicina ma lascia abbastanza inalterato il
panorama assistenziale. I
ricercatori moderni non hanno trovato tracce di alcuna costruzione identificabile come un
ospedale. I templi alloggiavano
gli infermi; i sacerdoti-medici si impegnavano nell’esercizio della medicina, mentre le
sacerdotesse(donne del tempio) si
suppone esercitassero alcune forme di assistenza.
Mezzaluna fertile. Testimonianze ci riportano immagini di civiltà monumentali (Assiri,
Babilonesi,..)di indirizzo sicuramente
maschile, che vedono lo sviluppo di un inesorabile processo di allontanamento del corpo
dallo spirito con prevalente
interesse per il secondo soprattutto in ambito curativo.
La suddetta divisione crea la necessità di differenziare i soggetti che si prendono cura delle
due parti. Queste civiltà
introducono nuovi attori nel sistema assistenziale: lo schiavo e la schiava, ai quali sono
relegate funzioni culturalmente e
socialmente definite inferiori, tra cui appunto quelle assistenziali.
Palestina. Dall’epoca. di Abramo (1850 A.C.) esiste un’analisi nel modo di concepire la
quotidianità, il ruolo della donna, il
concetto di salute e di malattia, il concetto di uomo e di povero.
La Genesi pone in risalto come la donna sia determinante nell’esperienza assistenziale
quotidiana come riconosce il suo
ruolo nei riti di passaggio. Deborah fu la prima nurse ricordata dalla storia: era la nutrice di
Rebecca che la volle come
compagna nel viaggio intrapreso, con una carovana di cammelli, per incontrare Isacco, suo
futuro marito.
La cultura ebraica promuove la solidarietà umana e persegue la giustizia sociale, ritiene
importante l’ospitalità dello
straniero e l’aiuto alle vedove,agli orfani, ai poveri, agli anziani. Per questo istituirono case
per i forestieri, che con il tempo
prestarono assistenza anche ai malati(xenodochi), sovvenzionate mediante esazione di
imposte. Questi rappresentano il
primo esempio di locanda ma anche di ospedale, istituiti da un popolo che ottenne grandi
successi nel campo, dell’igiene
e della sanità e nella prevenzione sistemica ed organizzata delle malattie.
IL MONDO MEDITERRANEO.
GRECIA Veneravano gli antichi dei della terra dell’oltretomba e speciali portatori di
guarigione come serpenti e talpe. Apollo
era il dio della salute e della medicina, Asclepio, figlio di Apollo e di madre mortale, era il più
importante dispensatore di
guarigione della mitologia greca. I templi costruiti per il culto di Asclepio erano delle stazioni
climatiche frequentate sia
dagli infermi che decoloro che desideravano godere delle bellezze della natura dei dintorni. I
sacerdoti di Asclepio, in un
secondo momento si divisero in due branche specializzate, una strettamente medica dalla
quale si svilupp una categoria
di medici laici (Ippocrate= considerato uno dei più grandi medici mai esistiti e conosciuto
come Padre della Medicina),
l’altra puramente occultistica.
Oltre ai suddetti templi,esistevano altre due istituzioni che offrivano cure al malato:
Xenodochion (simile a quello ebraico) che inizialmente offriva aiuto ai viaggiatori e poi
assistette gli infermi ed i feriti
Iatron luogo dove si prestavano cure ambulatoriali (attuale DH).
Non esiste per nell’antica Grecia un vero e proprio concetto collettivo di assistenza condiviso
nella società. La letteratura
greca contiene molti accenni alla nurse intesa come bambinaia, balia, levatrice;vi è
un’assistenza fisica garantita dalle
donne di famiglia od alle schiave. Di questa quotidiana forma di assistenza sappiamo poco
ma possiamo affermare che
nella società il ruolo della donna è di subordinazione ed inferiorità, limitato alle mansioni
della sfera domestica(tranne nei
casi di sacerdotesse, schiave e prostitute). Si pu quindi supporre che gli addetti
all’assistenza degli infermi fossero di
sesso maschile, anche se non ne abbiamo conferme scritte.
ROMA. Contemporaneamente al fiorire della civiltà ellenica in occidente, nella penisola che
oggi conosciamo come Italia
si stabiliva una popolazione di indoeuropei, i Latini, che assorbirono la cultura del popolo
etrusco che li aveva preceduti su
quel territorio. La loro espansione fu senza precedenti: Roma,fondata nel 753 a.C., diverrà la
maggiore potenza del tempo.
Prima della conquista della Grecia, la medicina dei Romani ricorreva a pratiche popolari,
magiche e religiose. In epoca

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Anteprima

Civiltà Antiche e Cura della Malattia

L'uomo primitivo personifica nella natura tutto ci che vedeva e sviluppa rituali mistici per la cura della malattia e la conservazione della salute. Mitologia e religioni delle antiche civiltà sono fondate sull'adorazione della natura. Popoli diversi costituiscono e coltivano leggende di divinità che vigilano sulla salute e hanno poteri sulla vita e sulla morte. Si costituiscono templi in onore di queste divinità: prima templi per guarire, poi santuari per infermi. La malattia è considerata una punizione divina che colpisce l'individuo, la famiglia e i discendenti dei peccatori. Se il fine prioritario della prime aggregazioni di vita è stato quello di garantire la vita e favorire la conservazione della specie, la donna si trova a ricoprire un incarico tanto fondamentale quanto sconosciuto: occuparsi dei figli e delle persone bisognose aggiungendo all'affetto la solidarietà. Le donne del mondo preistorico hanno affinato un sapere che si strutturato essenzialmente su di un metodo di scoperta chiamato per "tentativi ed errori" allo scopo di addomesticare anche la natura agli scopi assistenziali. La medicina vive il dualismo del magico e del razionale: causa di malattia era considerato il malcontento degli dei o il risultato di cause naturali.

Egitto e Assistenza Sanitaria

L'Egitto dà uno sviluppo sostanziale alla medicina ma lascia abbastanza inalterato il panorama assistenziale. I ricercatori moderni non hanno trovato tracce di alcuna costruzione identificabile come un ospedale. I templi alloggiavano gli infermi; i sacerdoti-medici si impegnavano nell'esercizio della medicina, mentre le sacerdotesse(donne del tempio) si suppone esercitassero alcune forme di assistenza.

Mezzaluna Fertile e Ruolo della Donna

Mezzaluna fertile. Testimonianze ci riportano immagini di civiltà monumentali (Assiri, Babilonesi, .. )di indirizzo sicuramente maschile, che vedono lo sviluppo di un inesorabile processo di allontanamento del corpo dallo spirito con prevalente interesse per il secondo soprattutto in ambito curativo. La suddetta divisione crea la necessità di differenziare i soggetti che si prendono cura delle due parti. Queste civiltà introducono nuovi attori nel sistema assistenziale: lo schiavo e la schiava, ai quali sono relegate funzioni culturalmente e socialmente definite inferiori, tra cui appunto quelle assistenziali.

Palestina: Concetti di Salute e Assistenza

Palestina. Dall'epoca. di Abramo (1850 A.C.) esiste un'analisi nel modo di concepire la quotidianità, il ruolo della donna, il concetto di salute e di malattia, il concetto di uomo e di povero. La Genesi pone in risalto come la donna sia determinante nell'esperienza assistenziale quotidiana come riconosce il suo ruolo nei riti di passaggio. Deborah fu la prima nurse ricordata dalla storia: era la nutrice di Rebecca che la volle comecompagna nel viaggio intrapreso, con una carovana di cammelli, per incontrare Isacco, suo futuro marito. La cultura ebraica promuove la solidarietà umana e persegue la giustizia sociale, ritiene importante l'ospitalità dello straniero e l'aiuto alle vedove,agli orfani, ai poveri, agli anziani. Per questo istituirono case per i forestieri, che con il tempo prestarono assistenza anche ai malati(xenodochi), sovvenzionate mediante esazione di imposte. Questi rappresentano il primo esempio di locanda ma anche di ospedale, istituiti da un popolo che ottenne grandi successi nel campo, dell'igiene e della sanità e nella prevenzione sistemica ed organizzata delle malattie.

Il Mondo Mediterraneo

Grecia: Divinità, Templi e Cure

GRECIA Veneravano gli antichi dei della terra dell'oltretomba e speciali portatori di guarigione come serpenti e talpe. Apollo era il dio della salute e della medicina, Asclepio, figlio di Apollo e di madre mortale, era il più importante dispensatore di guarigione della mitologia greca. I templi costruiti per il culto di Asclepio erano delle stazioni climatiche frequentate sia dagli infermi che decoloro che desideravano godere delle bellezze della natura dei dintorni. I sacerdoti di Asclepio, in un secondo momento si divisero in due branche specializzate, una strettamente medica dalla quale si svilupp una categoria di medici laici (Ippocrate= considerato uno dei più grandi medici mai esistiti e conosciuto come Padre della Medicina), l'altra puramente occultistica. Oltre ai suddetti templi,esistevano altre due istituzioni che offrivano cure al malato: Xenodochion (simile a quello ebraico) che inizialmente offriva aiuto ai viaggiatori e poi assistette gli infermi ed i feriti Iatron luogo dove si prestavano cure ambulatoriali (attuale DH). Non esiste per nell'antica Grecia un vero e proprio concetto collettivo di assistenza condiviso nella società. La letteratura greca contiene molti accenni alla nurse intesa come bambinaia, balia, levatrice;vi è un'assistenza fisica garantita dalle donne di famiglia od alle schiave. Di questa quotidiana forma di assistenza sappiamo poco ma possiamo affermare che nella società il ruolo della donna è di subordinazione ed inferiorità, limitato alle mansioni della sfera domestica(tranne nei casi di sacerdotesse, schiave e prostitute). Si pu quindi supporre che gli addetti all'assistenza degli infermi fossero di sesso maschile, anche se non ne abbiamo conferme scritte.

Roma: Medicina, Sanità Pubblica e Ruolo Femminile

ROMA. Contemporaneamente al fiorire della civiltà ellenica in occidente, nella penisola che oggi conosciamo come Italia si stabiliva una popolazione di indoeuropei, i Latini, che assorbirono la cultura del popolo etrusco che li aveva preceduti su quel territorio. La loro espansione fu senza precedenti: Roma,fondata nel 753 a.C., diverrà la maggiore potenza del tempo. Prima della conquista della Grecia, la medicina dei Romani ricorreva a pratiche popolari, magiche e religiose. In epocaromana, esistevano semplicemente strutture per ricoverare soldati feriti e schiavi ammalati. La conquista della Grecia porta Romani ad assimilare quanto di meglio la cultura greca pu offrire e questo riguard anche la medicina. I medici greci, fatti schiavi, esercitarono la professione a Roma e le loro pratiche si diffusero La sanità pubblica ha avuto origine a Roma ( fognature, acquedotti, sistemi di riscaldamento centralizzati, cimiteri, prosciugamento di paludi), mentre i campi militari disponevano sempre di un pronto soccorso e di un'ambulanza per il trasporto dei feriti prima nelle loro case, poi in appositi edifici dove venivano assistiti da donne o anziani esperti, fino a quando non furono costruiti ospedali militari (valetudinaria). Anche se le donne romane avevano svariate attività al di fuori delle mura domestiche, sicuramente a loro era riservata esclusivamente l'assistenza all'interno della casa( oltre al ruolo di balia e levatrice).Il ruolo sociale della donna rimane di subordinazione mentre cresce il potere maschile familiare che diventa persino autorità giuridica in quanto sancito dalla legge(pater familias possiede moglie e figli).

India: Assistenza al Malato

INDIA. Molti secoli prima di Cristo, in India, esisteva una sorta di "assistenza al malato" per cui la persona che faceva assistenza doveva essere dotato di "grande capacità, competente nel preparare cibi, esperta nel lavare il malato e assisterlo nel bagno, capace di sollevare le persone ed assisterle nel cammino; ben pratica nel preparare e pulire il letto"

Era Cristiana Antica (I-V Secolo)

Evoluzione dell'Assistenza in Europa

Non la religione quanto la cultura cristiana si propone come il principale fattore incidente sull'evoluzione dell'assistenza in Europa. Il cristianesimo stravolge, influenzandolo profondamente, l'intero sistema culturale europeo e, di conseguenza, anche il modo di pensare l'assistenza: il precetto di assistere riguarda tutti coloro che abbracciano la nuova fede e non pone l'accento sulla salute, bensì sulla salvezza che si otterrà. Nascono i primi ospedali o ricoveri, finanziati da cristiani benestanti in nome dell'amore cristiano; ospedali dove vengono ricoverati ammalati, senzatetto, orfani, mentecatti, e assistiti da uomini e donne che si organizzano in ordini religiosi

Pari Dignità Uomo/Donna nel Cristianesimo

Pari dignità uomo/donna Il messaggio evangelico annulla la distinzione tra i due sessi (Gesù non si rivolge all'uomo o alla donna) e il Nuovo Testamento ne sancisce l'uguaglianza. Viene affermato il diritto della donna nubile ad acquistare una posizione di utilità e responsabilità, aprendole l'accesso a varie professioni rispettabili, in particolare nel campo del servizio sociale (vengono gettate le basi per la "vocazione dell'infermiera" e per tutte le moderne opere di carità).

Decadenza del Concetto di Delega

Decade il concetto di delega Il cristiano, ai fini della propria salvezza, deve assistere perché seguace di Cristo. Non èpossibile la delega, fenomeno che aveva portato all'utilizzo della schiavitù per assolvere alle pratiche assistenziali. Questi principi, rivoluzionari anche per i nostri tempi, fanno sì che nel panorama assistenziale si affaccino nuove figure data l'esigenza di farsi cristianamente carico dell'impegno nei confronti del prossimo, senza distinzione di sesso e di ceto sociale.

L'Assistenza Organizzata agli Infermi

Diaconi e Diaconesse

Diaconi e Diaconesse (consacrate)L'opera della prima Chiesa apostolica fu organizzata in Diaconie, istituzioni con mansioni definite di assistenza pubblica. Il significato del termine greco diakonos è ancora incerto: sembrerebbe che la parola fosse usata in senso generico per intendere "uno che viene incontro ai bisogni del povero".

Matrone Romane e Opere di Carità

Matrone romane (IV secolo, consacrate) appartenenti alle classi alte, avevano raggiunto una notevole libertà sociale e giuridica. La posizione di indipendenza e le grandi ricchezze furono impiegate per fondare una vita di comunità e per realizzare opere di carità e di assistenza. Alla fine del quarto secolo, a Roma, questo eminente gruppo di donne cominci ad occuparsi delle opere di carità: convertite alla fede cristiana, probabilmente questo gruppo femminile non è mai stato superato in intelligenza ed in abilità direttiva.

Il Consolidarsi della Chiesa e la Nascita degli Ospedali

Diffusione delle Opere di Carità

Singole donne caritatevoli non furono le uniche ad occuparsi della creazione e dell'evoluzione dei primi ospedali cristiani. Anche i vescovi si assunsero la responsabilità di diffondere le opere di carità e di organizzare forme di assistenza agli infermi. La diakonia diviene troppo piccola e presto viene sostituita da una struttura più capace detta xenodochio. In occasione del primo Concilio di Nicea (325) fu stabilito che ogni vescovo dovesse istituire uno xenodochio. Queste istituzioni vennero amministrate da diaconesse e le vedove vi prestavano la loro assistenza; erano finanziate dalle elemosine e da donazioni di cristiani abbienti.

Lo Xenodochio di San Basilio

Il più famoso xenodochio è quello fondato a Cesarea da san Basilio il Grande nel 370. Il "Basiliano" era un'istituzione completamente autosufficiente ed autonoma, che comprendeva tutti i gradi dell'assistenza ospedaliera: la prevenzione, la cura e l'assistenza sociale.

I Tempi Bui dell'Alto Medioevo (V-X Secolo)

Monachesimo e Feudalesimo

I TEMPI BUI DELL'ALTO MEDIOEVO (V-X SECOLO): MONACHESIMO e FEUDALESIMO NASCITA DELL'EUROPA E DI UNA PROFESSIONE Nel V secolo si assiste al dilagare dei popoli barbari nelle regioni occidentali dell'impero e alla lente decaduta dell'Impero romano, mentre il dominio della chiesa non conosce rivali: è l'unica struttura in grado di fornire ordine e continuità e svolge un ruolo politico e culturale sempre più rilevante.

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