Documento della Dott.ssa D'Amicantonio sulle infezioni del cavo orale. Il Pdf esplora le malattie sostenute da microrganismi o virus, il ruolo della saliva, la formazione e mineralizzazione del tartaro, e i fattori che influenzano carie e gengivite, utile per lo studio universitario di Biologia.
Mostra di più16 pagine


Visualizza gratis il Pdf completo
Registrati per accedere all’intero documento e trasformarlo con l’AI.
Il cavo orale normalmente ospita una delle più variate concentrazioni di microorganismi, tra cui batteri, spore e virus.Nel cavo orale si possono trovare cocchi gram-positivi, cocchi gram negativi, bacilli gram negativi, actinomiceti e microrganismi correlati, batteri gram-negativi anaerobi, micoplasmi, lieviti, protozoi e virus.
Il principale mezzo che hanno questi microrganismi per creare danno all'individuo è il tempo, se noi gli togliamo il tempo in cui sostano sulle superfici del cavo orale non riescono ad iniziare il processo di infezione.
Quindi il modo migliore per prevenire questa infiammazione è fare prevenzione primaria, ovvero avere delle buone manovre d'igiene orali domiciliare e lavarsi denti non appena è possibile.
Le malattie sostenute da microrganismi o da virus prendono il nome di malattie da infezione
Perché si realizzi una malattia da infezione è necessario che si instauri un processo di infezione (esogena o endogena) in cui la consistenza numerica dell'agente infettante sia tale da interessare un numero sufficientemente elevato di cellule.
L'infezione si traduce costantemente nella malattia conclamata, tutte le volte che la patogenicità dell'agente infettante sia tale da superare le capacita' difensive dell'organismo.
Questo ci fa capire come mai esiste una correlazione tra infezioni del cavo orale e malattie sistemiche, nello specifico la malattia parodontale è speso collegata a patologie cardiache, diabate, alzahimer, parti pre-termine etc ...
Con il termine infezione intendiamo lo stabilirsi di un rapporto dinamico tra microrganismo patogeno e organismo, ossia tra mezzi di offesa del microganismo da una parte e mezzi di difesa dell'organismo dall'altra: quindi per stabilirsi l'infezione ci deve essere un grande numero di questi microorganismi e devono avere una grande virulenza. Questo perché il nostro organismo ha comunque un importante sistema di difesa con i globuli bianchi che intervengono in presenza di questi agenti patogeni andandoli a fagocitare, quando però questi microrganismi sono un numero molto più elevato può capitare che l'infezione non venga controllata e il nostro sistema immunitario non riesca a debellarla; è per questo che può venire un ascesso, che se non curato diventa cisti che a sua volta può evolvere nella distruzione dell'osso.
La quantità di batteri presente in un millilitro di saliva varia dai 43 milioni ai 5,5 miliardi in un individuo adulto e ciò è il risultato di una progressiva acquisizione della popolazione microbica dopo la nascita. Nella vita intrauterina, infatti, il feto, in assenza di manifestazioni patologiche, è sterile.
Il primo contatto che il neonato ha con i microrganismi è al momento della nascita durante il passaggio nel canale del parto, dove viene in contatto con la popolazione microbica normale del tratto genitale materno. La cavità orale, alla nascita risulta generalmente sprovvista di microrganismi.Se nell'adulto la cavità orale è mantenuta in buone condizioni di igiene i microrganismi dominanti numericamente sono aerobi-anaerobi facoltativi rappresentanti per circa il 70% da cocchi, in particolar modo streptococchi, e per il 30% da a altri microrganismi.
La saliva è il più importante disinfettante che noi abbiamo in natura. Contiene fedeli enzimi cellule che sono i leucociti polimorfi nucleati che sono capaci di distruggere questi microorganismi; viene prodotta dalle ghiandole salivari che sono le parotidi, le sottomandibolari e le sottolinguali.
La saliva ha numerose funzioni nel cavo orale, relative al mantenimento delle condizioni di salute dei denti e dei tessuti molli, ha un'azione protettiva come lubrificante e come detergente, inoltre contiene immunoglobuline, elettroliti ed altre sostanze che aiutano a resistere alle malattie. La mancanza di saliva e la secchezza della bocca sono importanti fattori di fastidio e di malattia, specialmente di formazione di carie.
La xerostomia è un sintomo, non una malattia. Sono principalmente le malattie autoimmuni a causare la xerostomia in quanto le ghiandole salivari sono molto compromesse.
DMFT: indice che indica i denti mancanti, otturati, cariati e persi. È un indice epidemiologia in cui si prende in considerazione tutta la popolazione, ne consegue che la carie è attualmente ancora considerata una malattia epidemiologica.
I test salivari ci aiutano ad individuare i pazienti che hanno questo problema di cario- ricettività, si svolgono raccogliendo la saliva facendo masticare una compressa di gomma; la masticazione, stimolando le ghiandole salivari, porta a produrre più saliva. Questa saliva viene raccolta in un bicchierino che misura da 0 fino a 5, 5ml dovrebbe essere la produzione in un minuto, al di sotto siginbifca che c'è na produzione di saliva bassa.
Esistono poi dei test, dei terreni di coltura per individuare la presenza di lactobacilli e streptococco mutans, la saliva viene messa su questi terreni di coltura per poi essere messi in una incubatrice, si colorano e si vede la presenza di questi due batteri e laquantità. Attraverso questi strumenti è possibile determinare un piano di trattamento segnalando il paziente come un paziente ad alto, medio o basso rischio di carie, ovviamente al paziente ad altro rischio faremo dei protocolli per prevenire esempio dentifrici fluoro, fluoroprofilassi ogni 4 mesi, sigillature, utilizzo di cicche allo xilitolo, limitare il consumo di carboidrati etc ..
I depositi molli sono costituiti da una patina leggera acquisita, o cuticola, dalla placca batterica, dalla materia alba e dai depositi di cibo.
La pellicola acquisita è un tenace strato membranoso, salivare, amorfo, acellulare, organico che si forma sopra le superfici esposte del dente, sulle ricostruzioni o sul tartaro, si trova anche su altre superfici della cavità orale.
I STADIO: le glicoproteine salivari sono assorbite sullo smalto dentale per formare la pellicola. Proteine salivari formanti la pellicola ·- Strato di pellicola + Smalto
Il STADIO: colonizzazione selettiva della pellicola da parte dei microorganismi Microorganismi 00 salivari Microorganismi 00 aderenti Strato di pellicola Smalto
III STRATO: crescita e maturazione della placca Organismi di placca e matrice interbatterica + Strato di pellicola Smalto
La pellicola acquisita contiene delle proteine salivari, che sono una specie di colla, a cui si attaccano facilmente i batteri sulla superficie del dente. Si forma il primo strato di pellicola e col passare del tempo si forma il secondo strato di pellicola, in cui i "mattoncini" mutano e iniziano ad attaccarsi nuovi microorganismi. Quindi da uno strato sottile si passa all'ultimo composto da placca e matrice e sotto lo strato di pellicola. Ovviamente tutto ciò porta ad una adesione batterica facilitata, si forma la placca batterica sopra la quale poi troviamo la materia alba (quella che riusciamo a rimuovere anche solo con una garzina)
La pellicola acquisita comincia a formarsi pochi minuti dopo che il materiale esterno è stato rimosso con una sostanza abrasiva dalla superficie del dente è composta essenzialmente da glicoproteine che si trovano nella saliva e che sono selettivamente assorbite dall'idrossiapatite della superficie del dente.
* La pellicola è presente 24 ore su 24, si riduce la presenza solo di notte perché non vi è masticazione
E' una massa densa non mineralizzata, complessa costituita da colonie in una matrice intermicrobica gelatinosa.
Aderisce saldamente alla pellicola acquisita e quindi ai denti, al tartaro, alle ricostruzioni fisse e mobili.
Si possono trovare microoganismi diversi dai batteri: micoplasmi, lieviti, protozoi, virus ma anche materiale inorganico dovuto anche a ciò che noi mangiamo
La placca si forma seguendo tre fasi fondamentali:
* Mentre i bastoncelli e cocchi sono batteri gran positivi aerobi che quindi colonizzano la parte sopra gengivale, i vibrioni e i spirocheti sono anaerobi e quindi responsabili della malattia parodontale
1. Cellula epiteliale Bocca ben pulita e pochi cocchi = Nessuna pulizia Massa di cocchi bastoncelli corti per 1-2 giorni 111. Batteri filamentosi 4-7 giorni Leucociti- Fusobatteri IV 1-2 settimane Spirochete - Vibrioni Salute gengivale ripristinata dopo 3-5 giorni di spazzolamento ed uso di filo interdentale, efficaci Gengivite acuta, appare nel corso di 2-3 settimane
L'aumento della massa e dello spessore della placca deriva da: