Documento di Igiene sui vaccini, immunoprofilassi e screening del tumore della cervice uterina. Il Pdf, utile per lo studio universitario di Scienze, approfondisce l'immunoprofilassi specifica, le tipologie di vaccini, i requisiti di efficacia e le reazioni avverse, oltre allo screening HPV in Emilia-Romagna.
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mercoledì 15 maggio 2024 I vaccini sono preparati biologici contenenti microrganismi (o parte di essi) opportunamente trattati che devono possedere due caratteristiche fondamentali: · non produrre gli effetti patogeni del materiale di origine (innocuità); · stimolare nell'organismo umano una risposta immunitaria simile a quella prodotta dall'infezione da cui ci si intende difendere
Immunoprofilassi specifica Immunoprofilassi attiva Immunità acquisita Immunità artificiale
Specificità-> Si devono individuare determinanti antigenici specifici Protezione-> I determinanti antigenici devono indurre immunità protettiva Immunogenicità-> La formulazione deve indurre il sistema immunitario a montare una risposta effettrice, nella sede idonea Induzione di memoria immunologica-> La risposta immunitaria deve portare alla costituzione di memoria immunologica di lunga durata, anche in ambiente «antigen- free»
- Vaccini multi patologia: Combinazione di singoli vaccini per differenti patologie Esempi: vaccino per morbillo-parotite-rosolia-varicella (MPRV), vaccino epatite A-B, vaccino difterite-tetano-pertosse 1Vaccini multivalenti: Combinazioni di diversi sierotipi/sierogruppi della stessa tipologia di microrganismo Esempi: vaccino anti meningococco ACWY, vaccino anti pneumococco 20, vaccino anti influenzale, vaccino anti rotavirus
Evento avverso-> Qualsiasi episodio sfavorevole che si verifica dopo la somministrazione di un vaccino (relazione temporale) ma che non è necessariamente causato dall'aver ricevuto la vaccinazione Esempio: un signore di 66 anni cardiopatico effettua il vaccino antipneumococco 20 valente, dopo 24 ore viene colpito da un infarto
Reazione avversa-> Risposta nociva e non intenzionale a un farmaco o a una vaccinazione per la quale è possibile stabilire una reazione causale con il farmaco o la vaccinazione Esempio: bambino di 13 mesi a cui viene somministrata la vaccinazione MPRV e dopo 5 minuti dalla vaccinazione presenta una reazione allergica
Effetto indesiderato-> È un effetto non intenzionale connesso alle proprietà del farmaco o del vaccino che non è necessariamente nocivo e che è stato osservato in un certo numero di persone, È un possibile effetto noto, verificatosi nel tempo econsiderato accettabile · Esempio: ragazza di 20 anni a cui viene somministrato il vaccino anti-HPV e dopo 12 ore manifesta dolore e gonfiore in sede di iniezione
EFFETTI LOCALI EFFETTI SISTEMICI dolore Febbre gonfiore Malessere Rossore Cefalea (Sul sito di iniezione) …
2Sicurezza dei vaccini e vaccinovigilanza Eudravigilance Agenzia Italiana del Farmaco Rete Nazionale di Farmacovigilanza Rete di Centri Regionali Referente ASL Segnalazioni effettuate da centri vaccinali, medici, operatori sanitari, cittadini
Obiettivi della sorveglianza post-marketing: Evidenziare «segnali d'allarme» Analizzare eventuali nuove reazioni avverse a vaccini o farmaci non completamente documentati in precedenza in termini di natura clinica, severità, frequenza.
Assunzione di acido folico, Astensione dall'alcol, Astensione dal fumo, Promozione della sicurezza in auto e in casa, Allattamento, Posizione supina del lattante nel sonno, Vaccinazioni, Lettura precoce in famiglia La combinazione di queste azioni promuove il potenziale di salute e protegge le bambine e i bambini piccoli dalle malformazioni congenite, dalla nascita pretermine, da basso peso alla nascita e mortalità neonatale, dalla morte in culla (nota come SIDS), da infezioni e problemi respiratori, da incidenti e traumi, dalle malattie infettive, da obesità e malattie del sistema ormonale, dalle difficoltà cognitive, relazionali e altri disturbi del neurosviluppo.
· Piano Nazionale Prevenzione Vaccinale (agosto 2023) · È il documento di riferimento in cui si riconosce, come priorità di sanità pubblica, la riduzione o l'eliminazione del carico delle malattie infettive prevenibili da vaccino, attraverso l'individuazione di strategie efficaci e omogenee da implementare sull'intero territorio nazionale.
· Piano Regionale Prevenzione Vaccinale Emilia-Romagna (dicembre 2023) · Ha lo scopo di definire tutti gli aspetti tecnico-scientifici, organizzativi e comunicativi nell'ambito della vaccinoprofilassi
4Obiettivi: - Mantenere lo stato Polio Free - Raggiungere e mantenere l'emigrazione di morbillo e Rosalia - Rafforzare la prevenzione del cancro della cervice uterina e delle malattie HPV correlate - Raggiungere e mantenere le coperture vaccinali target rafforzando Governance, Reti e percorsi di prevenzione vaccinale - Promuovere interventi vaccinali nei gruppi di popolazione ad alto rischio per patologia, favorendo un approccio centrato sulle esigenze del cittadino/paziente - Ridurre le diseguaglianze e prevedere azioni per i gruppi di popolazione difficilmente raggiungibili e/o con bassa copertura vaccinale - Completare l'informatizzazione delle anagrafi vaccinali regionali e mettere a regime l'anagrafe vaccinale nazionale - Migliorare la sorveglianza delle malattie prevenibili da vaccino - Rafforzare la comunicazione in campo vaccinale - Promuovere nei professionisti sanitari la cultura delle vaccinazioni e la formazione in vaccinologia.
c.d. vaccino esavalente TIPOLOGIA VACCINO 0-30 GIORNI 2 MESI 3 MESI 4 MESI 5 MESI 6 MESI 10 MESI 12 MESI 13/14 MESI 5-6 ANNI 11 ANNI 13 ANNI 17 ANNI Difterite, Tetano, Pertosse, Poliomielite (DTPa-IPV, dTpa-IPV) Haemophilus influenzae di tipo b (Hib) Epatite B (HBV) (1) Rotavirus (RV) (2) Pneumococco (PCV) Meningococco B (MenB) (3) (3) Morbillo, Parotite, Rosolia (MPR) Varicella (V) (4) (4) (4) Meningococco ACWY (MenACWY) . Papillomavirus umano (HPV) (5) Influenza (FLU) (6) Vaccini obbligatori (L. 119/2017) Vaccini raccomandati (PNPV 2023-25 e Indicazioni Regione Emilia-Romagna) (1) HBV: per i nati da madri epatite B positiva (HbsAg+), prima dose alla nascita e seconda a un mese di vita. (3) MenB: dal 2024 offerta gratuita su invito a 13 anni (a partire dai nati nel 2011) e su richiesta a 17 anni (dai nati nel 2007). (2) RV: Ciclo vaccinale a 2 o 3 dosi in base al vaccino utilizzato, a partire dalla 6° settimana di vita e da completarsi entro le 24 o 32 settimane di vita a seconda del prodotto. (4) Varicella: obbligatoria per i nati a partire dal 2017, offerta anche in formulazione quadrivalente MPRV. La vaccinazione viene proposta, al di fuori delle offerte già previste, ai minori suscettibili in occasione degli accessi agli ambulatori vaccinali. (5) HPV: 2 dosi a distanza minima di 6 mesi. (6) FLU: offerta attiva e gratuita a partire dai 6 mesi per tutti i bambini rientranti nelle categorie a rischio per patologia e/o condizione; offerta gratuita su richiesta dai 6 mesi ai 6 anni per i bambini che non rientrano nelle suddette categorie.
5CARATTERISTICHE DEI VACCINI PRESENTI NEL CALENDARIO PER L'INFANZIA E L'ADOLESCENZA: Vaccino Tipologia Via di somministrazione Difterite Inattivato - anatossina Intramuscolo Tetano Inattivato - anatossina Intramuscolo Pertosse Inattivato - antigeni purificati + Intramuscolo anatossina Poliomielite Inattivato - virus ucciso Intramuscolo Epatite B Inattivato - ingegneria genetica Intramuscolo Haemophilus Influenzae B Inattivato - antigeni purificati Intramuscolo Pneumococco 15-valente Inattivato - antigeni purificati Intramuscolo Rotavirus Virus vivo-attenuato Orale Meningococco B Inattivato - ingegneria genetica Intramuscolo Meningococco ACWY Inattivato - antigeni purificati Intramuscolo Morbillo Parotite Rosolia Virus vivo-attenuato Sottocute Varicella Papilloma virus Inattivato - ingegneria genetica Intramuscolo
Neonato con madre HBsAg positiva: · Nel caso di neonati da madre HBsAg positiva, la vaccinazione monovalente anti- epatite B deve essere somministrata al più presto subito dopo la nascita (entro 24 ore idealmente) · Contemporaneamente alla vaccinazione va eseguita, in altra sede anatomica, l'iniezione delle immunoglobuline specifiche anti-HBS . Seguirà, poi, la 2a dose di vaccino monovalente anti-epatite B al compimento del primo mese (a distanza di 4 settimane dalla prima) · A partire dalla 3a dose, che deve essere effettuata dal 61simo giorno, si segue il calendario con il vaccino combinato esavalente
BAMBINI NEL PRIMO E NEL SECONDO ANNO DI VITA: - Esavalente (vaccinazione contro difterite-polmonite-tetano-epatiteB-pertosse- Haemophilus influenza tipo b): ciclo di base 3 dosi nel primo anno di vita - Anti-rotavirus: 2 o 3 dosi, nelle prime 24-32 settimane di vita, a seconda del tipo di vaccino - Anti-pneumococcica: 3 dosi del primo anno di vita - Anti- meningococcica B: 2 dosi nel primo anno di vita e un richiamo nel Secondo anno di vita - Anti-meningococcica ACWY: 1' dose nel secondo anno di vita - Vaccinazione contro morbillo, rosolia, parotite, varicella: 1' dose nel secondo anno di vita
6- Anti- influenzale: a partire dai 6 mesi di età, 2 dosi per i bambini non vaccinati in precedenza, una dose di richiamo ogni anno fino a 6 anni compresi
DAI 5 AI 6 ANNI - vaccinazione contro difterite, poliomielite, tetano, pertosse: richiamo - Anti- influenzale: richiamo ogni anno, fino a 6 anni compresi - Vaccinazione contro morbillo, rosolia, parotite e varicella: richiamo
ADOLESCENTI - vaccinazione contro difterite, poliomielite, tetano, pertosse: richiamo dal compimento del 12' anno di vita - Anti- HPV: dal compimento dell'11esimo anno di vita (due o tre dosi in base l'età) - Anti- meningococcica ACWY: richiamo al compimento del 12' anno di vita
Difterite · Malattia infettiva provocata dal batterio Corynebacterium diphtheriae · Modalità di trasmissione per contatto diretto con una persona infetta o, più raramente, con oggetti contaminati da secrezioni delle lesioni di una persona infetta · Una volta entrato nell'organismo il batterio rilascia una tossina che provoca lesioni gravi in molti organi e tessuti · Gli organi coinvolti dagli effetti della tossina variano a seconda del tipo di batterio: il più diffuso colpisce la gola, il naso e talvolta le tonsille, mentre un altro tipo, presente soprattutto nelle zone tropicali, provoca ulcere della pelle. Più raramente, l'infezione coinvolge la vagina o la congiuntiva · Per quanto possa colpire a qualsiasi età, la difterite riguardo essenzialmente i bambini non vaccinati · Circa 1-2 casi su 10 possono essere mortali, anche se curati con gli antibiotici · In Italia, agli inizi del 1900, si registravano ogni anno nella popolazione infantile 20-30.000 casi di difterite, con circa 1.500 decessi l'anno · La vaccinazione è stata resa obbligatoria in Italia nel 1939 e dopo la sua ampia diffusione si è registrata una drastica riduzione dei casi · Tra il 1990 e il 1998 sono stati segnalati 3 casi di difterite anche in Italia, tutti in persone non vaccinate · Gli spostamenti di persone tra Paesi diversi rappresentano un fattore di rischio per la diffusione della malattia 7