Documento universitario su infermieristica applicata a igiene e profilassi. Il Pdf esamina le infezioni correlate all'assistenza sanitaria, le loro cause e l'impatto, delineando strategie di prevenzione e controllo, incluse le precauzioni standard e le vaccinazioni per gli operatori sanitari.
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Le infezioni correlate all'assistenza sono tra le complicanza più gravi e frequenti correlate all'erogazione dell'assistenza sanitaria e hanno un impatto clinico ed economico estremamente rilevante e quindi si devono mettere in atto una serie di regole per la prevenzione e controlli necessari per andare a diminuire il rischio infettivo legato all'assistenza attraverso un approccio chiamato prevenzione e controllo delle infezioni.
È un approccio basato sulle evidenze che ha lo scopo di prevenire infezioni, sia a pazienti che a professionisti sanitari, questo approccio richiede interventi specifici, mirati, basati sulle ultime evidenze che coinvolgono tutta la struttura organizzativa: responsabili politici, dirigenti delle strutture, operatori sanitari, pazienti, familiari e caregiver che sono anche coinvolti nella gestione e nell'erogazione di questi interventi mirati.
L'organizzazione mondiale della sanità (OMS) si impegna da anni a fornire raccomandazioni per supportare i Paesi nella promozione di comportamenti volti a limitare le infezioni evitabili. Questo è cruciale poiché gli eventi avversi dovuti a cure non sicure rappresentano una delle principali cause di morte e disabilità nel mondo, con 4 pazienti su 10 danneggiati dall'assistenza sanitaria primaria o ambulatoriale.
Le infezioni si diffondono attraverso tre punti:
Tutti i microrganismi (batteri, funghi, virus e protozoi) vivono e colonizzano gli stessi ambienti frequentati dall'uomo. Alcuni, soprattutto i batteri, vivono in simbiosi con il corpo umano senza causare danni. L'infezione si verifica quando, entrando nel corpo, il microrganismo non viene neutralizzato dal sistema immunitario, inizia a replicarsi e causa una reazione fisica.Tutti i microrganismi vivono e colonizzano gli stessi ambienti frequentati dall'uomo, alcuni vivono addirittura in simbiosi con il corpo umano senza causare danni infatti l'infezione avviene solo quando il microrganismo entra nell'organismo e non viene neutralizzato dal sistema immunitario si replica all'interno dell'organismo e dà origine ad una reazione fisica sviluppando l'infezione.
Grazie a questi interventi è possibile prevenire e controllare le infezioni, se le strutture non adottano questi interventi non riducono le infezioni e aumentano di conseguenza le complicanze, le degenze, la mortalità e i costi.
Le precauzioni standard devono sempre essere messe in atto al di là del setting assistenziale e sono:
Fondamentale in ogni momento dell'assistenza sanitaria per prevenire la trasmissione di microrganismi.
L'igiene delle mani è considerata la misura più importante per prevenire la trasmissione di infezioni in ambito sanitario.
Deve essere eseguita nei cinque momenti fondamentali identificati dall'OMS:
I dispositivi di protezione individuale creano una barriera fisica contro la trasmissione di genti patogeni e sono:
I dispositivi di protezione individuale (DPI) costituiscono una barriera fisica tra l'operatore sanitario e i potenziali agenti infettivi. La scelta dei DPI deve basarsi sulla valutazione del rischio di esposizione e sul tipo di attività da svolgere.
È fondamentale seguire la corretta sequenza di vestizione e svestizione per evitare contaminazioni.
L'etichetta respiratoria comprende specifici comportamenti da mettere in atto per tenere sotto controllo il rischio di trasmissione di microrganismi da persona a persona attraverso le secrezioni respiratorie. Queste misure sono particolarmente importanti durante i periodi di maggiore circolazione di infezioni respiratorie come l'influenza stagionale.
La sicurezza dei taglienti è un aspetto cruciale della prevenzione delle infezioni in ambito sanitario. Le lesioni da taglienti rappresentano un rischio significativo per la trasmissione di patogeni ematici come HIV, epatite B e C.
L'adozione di dispositivi di sicurezza e la formazione continua del personale sono elementi fondamentali per ridurre questo rischio.
Le pratiche di iniezione sicure sono essenziali per prevenire la trasmissione di infezioni durante la somministrazione di farmaci iniettabili.
Violazioni di queste pratiche hanno portato a numerosi focolai di infezioni trasmesse per via ematica in contesti sanitari.
È fondamentale seguire rigorosamente i principi di asepsi e non riutilizzare mai dispositivi tra pazienti diversi.
Quindi utilizzare nuovi set sterili per la somministrazione per ogni paziente e smaltire immediatamente siringhe e aghi nei contenitori appropriati perché uno smaltimento non corretto aumenta le infezioni correlate all'assistenza considerando queste procedure dei comportamenti nelle precauzioni standard perché permettono di prevenire le infezioni durante la somministrazione di farmaci. Altri aspetti fondamentali nella prevenzione dell'infezione è la pulizia ovvero la rimozione fisica dello sporco e del materiale organico.
La disinfezione che è un processo che elimina la maggior parte dei microrganismi patogeni ma non necessariamente tutte le forme aerobiche, la sterilizzazione va ad eliminare le spore e con il monitoraggio si deve verificare che tutte queste procedure appena elencate vanno ad eliminare i microrganismi patogeni con efficacia, quindi la sterilizzazione e la disinfezione sono componenti fondamentali e la scelta dipende dal livello di rischio associato all'uso del dispositivo che può essere:
È fondamentale la pulizia per la rimozione fisica dello sporco che va effettuata correttamente da ridurre l'80% la carica microbica e nelle zone ad alto rischio è necessario aumentare la frequenza delle pulizie delle superfici ambientali fondamentale per ridurre questa carica microbica presente. Sono fondamentali pulizia e disinfezione per ridurre il rischio di infezione,
Le precauzioni standard sono pratiche essenziali di prevenzione delle infezioni da utilizzare in tutti i contesti assistenziali e in tutti i momenti dell'assistenza, indipendentemente dalla conferma o sospetto di infezione. Rappresentano la prima linea di difesa contro la diffusione di microrganismi patogeni.
parliamo quindi di precauzioni standard. Per precauzioni standard intendiamo: igiene delle mani, l'utilizzo dei dispositivi di protezione individuali, etichetta respiratoria e la sicurezza cioè l'uso corretto delle linee guida.
Parliamo invece di precauzioni aggiuntive quando si basano sulla via di trasmissione del microrganismo patogeno che può avere vie di trasmissioni aeree cioè per patogeni che rimangono sospesi nell'aria e si diffondono anche a grandi distanze, per modalità di trasmissione droplet ovvero per patogeni che si diffondono attraverso le goccioline respiratorie a brevi distanze per esempio con la tosse a brevi distanze, o per contatto diretto tra persone e persone attraverso le mani.
Quindi le precauzioni aggiuntive sono basate sulla via di trasmissione e devono essere utilizzate quando le precauzioni standard non sono sufficienti per prevenire i microrganismi.
Si devono utilizzare le precauzioni in base alla via trasmissioni che può essere: per contatto per droplet o per via aerea.
Le precauzioni aggiuntive si affiancano alle precauzioni standard non le sostituiscono.
Le precauzioni per contatto sono utilizzate anche quando l'infezione necessita di una carica infettante molto bassa, esempio di microrganismi che possono trasmettersi attraverso il contatto stafilococco aureus.
Le precauzioni da contatto sono: posizionare il paziente in una stanza singola, indossare i guanti puliti all'ingresso della stanza, indossare il camice, utilizzare i dispositivi medici monouso e garantire pulizia e disinfezioni frequenti nella stanza.