Il restauro dei supporti lignei: problematiche e soluzioni

Slide sul restauro dei supporti lignei. Il Pdf illustra le problematiche e le soluzioni nel restauro dei supporti lignei, analizzando i danni causati da funghi, carie e insetti xilofagi, e descrivendo le tecniche di disinfezione e disinfestazione per la materia Arte a livello universitario.

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44 pagine

Il restauro dei supporti lignei
Il panorama che gli addetti ai lavori del settore si trovano davanti è
talmente diversificato ed insidioso da non permettere di concepire
l'intervento di restauro come un qualcosa di automatico e conseguente ad
un quadro diagnostico definito.
Né, tantomeno, si può pensare di risolvere situazioni diverse attraverso una
serie di operazioni di "routine" da adattare caso per caso
Esiste pertanto una difficoltà oggettiva a trasmettere integralmente nelle
relazioni di lavoro tutto il dibattito critico e tecnico che porta alla
esecuzione di un intervento di restauro
Riveste una importanza enorme operare delle ricerche che producano un
miglioramento di quei mezzi tecnici e di quei materiali oggi in uso, ma che
lasciano sempre aperto un buon margine al dubbio

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Anteprima

Il restauro dei supporti lignei

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XI - Lorenzo Monaco, Incoronazione delle Vergine, Galleria degli UffiziIl panorama che gli addetti ai lavori del settore si trovano davanti è talmente diversificato ed insidioso da non permettere di concepire l'intervento di restauro come un qualcosa di automatico e conseguente ad un quadro diagnostico definito. Né, tantomeno, si può pensare di risolvere situazioni diverse attraverso una serie di operazioni di "routine" da adattare caso per caso Esiste pertanto una difficoltà oggettiva a trasmettere integralmente nelle relazioni di lavoro tutto il dibattito critico e tecnico che porta alla esecuzione di un intervento di restauro Riveste una importanza enorme operare delle ricerche che producano un miglioramento di quei mezzi tecnici e di quei materiali oggi in uso, ma che lasciano sempre aperto un buon margine al dubbioL'intervento di restauro Dobbiamo innanzitutto tener conto del concetto di equilibrio che regge i rapporti di forze tra gli elementi componenti Le forze e le reazioni che si sviluppano creano quelli che sono gli effetti visibili di un degrado Questa situazione può essere stabile oppure in movimento.L'interpretazione di questo fenomeno è che il supporto, non potendo scaricare nella larghezza i movimenti di ritiro a causa dei vincoli fissi, apre delle linee al suo interno lungo le quali scarica le tensioni accumulate.

Cause del degrado

altre cause :

  • ritiro naturale del legname
  • bontà dell'incollaggio
  • condizioni ambientali
  • Etc.

E' irragionevole considerare il degrado isolatamente E' importante fare precise valutazioni sulla stabilità ovvero sulla progressione del degrado

Gli interventi parziali

Appartengono a questa categoria quelle operazioni che non vanno a toccare gli equilibri generali ma si limitano solo ad accorgimenti di riordino e ripristino delle funzionalità strutturali che interessano estesamente l'opera in esteso o solo punti di essa.

La prevenzione e disinfestazione

Metodi indiretti

tendono a modificare i parametri ambientali

  • Temperatura
  • umidità relativa
  • apporto di ossigeno
  • fattori nutritivi

Metodi diretti

sono eseguiti agendo direttamente sui manufatti con metodi che prevedono l'impiego di metodi fisici e di sostanze chimiche

Controllo dell'umidità

Il controllo del contenuto in acqua nel legno e dell'umidità relativa ambientale rappresentano la prima operazione da compiere perché è il fattore effettivamente limitante la crescita di funghi e batteri Il controllo dell'umidità relativa, è di facile attuabilità in ambienti confinati In ambienti semi confinati e all'aperto, questa tipologia di intervento è di difficile messa a punto tassi di umidità relativa intorno al 65% rappresentano i valori ottimali per la conservazione di questa tipologia di manufatti

Prevenzione da attacchi di insetti xilofagi

Diverso è il problema inerente la prevenzione da attacchi da insetti xilofagi, in quanto si dovrebbero controllare gli ambienti museali cercando di impedire alle femmine fecondate di deporre le uova sulle opere d'arte. Questo si potrebbe fare utilizzando sostanze chimiche solide (insettifughe), quali naftalina e canfora, allo scopo di "dissuadere" la deposizione delle nova. L'alternativa è rappresentata dall'uso di sostanze chimiche liquide da applicare sulle parti sede di possibili attacchi, sostanze che assicurano una certa durabilità nel tempo dell'azione preventiva.

Modalità di disinfestazione

Il trattamento deve assicurare:

  • elevata efficacia;
  • permanenza del tempo dell'efficacia;
  • contenuta o nulla reattività nei confronti dei materiali costitutivi;
  • flessibilità di impiego.

Quando il legno presenta un attacco da funghi bisogna distinguere se il tipo di alterazione è determinato da funghi cromogeni o da carie.

Trattamento funghi

  • Il trattamento più idoneo consiste in un rapido essiccamento del legno, in modo da determinare condizioni di umidità tali da rendere il legno inadatto allo sviluppo dei funghi.
  • Il trattamento con preservanti può presentare l'inconveniente che, mentre viene arrestato l'attacco in superficie, i funghi nell'interno dove non arriva la sostanza fungicida, possono continuare a svilupparsi.

Trattamento carie

  • questi funghi demolendo i costituenti principali della parete cellulare, diminuendo notevolmente le caratteristiche meccaniche del legno Occorre riportare il manufatto a tassi di umidità tali da impedire il protrarsi dello sviluppo dei microrganismi, facendo molta attenzione a non essiccare troppo il legno; in questo caso si determinereb-bero delle tensioni interne, tali da determinare fessurazioni del legno stesso, ancora più gravi, nel caso in cui il manufatto abbia subito notevoli diminuzioni della resistenza meccanica in seguito all'attacco stesso.

Disinfezione da batteri

Per quanto concerne le operazioni di disinfezione di manufatti attaccati da batteri le condizioni operative di intervento sono valide le modalità di intervento descritte per i funghi Nello specifico, per operazioni di disinfestazione di attacchi da funghi e batteri, sono disponibili sostan-ze appartenenti a diverse classi:

  • sali ammonio quater-nario
  • derivati del fenolo
  • antibiotici
  • Tali biocidi sono attivi a bassa concentrazione, tra lo 0.1 a13 %
  • La scelta del principio attivo deve essere eseguita tenendo in considerazione sia la reattività del principio stesso sia la reattività del solvente nei confronti dei materiali costitutivi dell'opera d'arte.

Disinfestazione da insetti xilofagi

Sostanze chimiche gassose

oggetti attaccati da insetti xilofagi

  • bromuro di metile
  • l'ossido di etilene
  • molto tossici
  • notevole impatto ambientale
  • non lascia residui attivi

Nuove metodologie

prevedono la sostituzione dell'ossigeno dell'aria

  • non è tossico
  • di facile applicabilità
  • consente il monitoraggio costante
  • non lascia residui attivi

Sostanze chimiche liquide

Tra le sostanze chimiche liquide presenti sul mercato, la Permetrina:

  • non è tossica
  • diluita in benzina rettificata
  • presenta minima o nulla reattività nei confronti dei materiali costitutivi dell'opera

Disinfestazione da Formicidi e Termitidi

Per quanto concerne la disinfestazione di manufatti attaccati da Formicidi e da Termitidi è necessario localizzare il termitaio, ope-razione non sempre facile ed a volte impossibile da eseguire Nei casi di localizzazione si distrugge il termitaio con sostanze chimiche liquide o solide Per i casi in cui è impossibile localizzare e distruggere il termitaio, è stato messo in atto un sistema di disinfestazione che prevede il posizionamento di esche che vengono mangiate dalle termiti operaie, portate da queste ultime all'interno dei termitai, age-do in questo sito, avvelenando pertanto anche i riproduttori.

Metodi di disinfestazione fisici

Oltre a metodi di disinfestazione chimici sono stati proposti metodi di disinfestazione fisici, che prevedono l'utilizzo di raggi gamma . Essi sono però pericolosi

  • per i leganti
  • per i pigmenti, soprattutto quelli di origine organica
  • per i supporti
  • non lasciano residui attivi
  • elevato costo
  • pericolosità dei raggi gamma nei confronti degli operatori.

Il consolidamento

L'azione consolidante si pone lo scopo di ricreare quelle condizioni minime nelle quali il tavolato può continuare ad assolvere la funzione di supporto Data la notevole invasività di questa procedura, essa si rende necessaria solo in casi estremi e si deve porre degli obiettivi minimi senza creare alterazioni meccaniche. Le operazioni connesse al consolidamento si avvalgono di due tipi di procedimenti:

  1. Applicazione di resine consolidanti
  2. Integrazione con inserti lignei

Le resine consolidanti: Paraloid B72

La scelta di questo copolimero è determinata dalle sue caratteristiche intrinseche :

  • potere adesivo
  • solubilità in solventi organici compatibili con le strutture
  • Reversibilità
  • buona resistenza alla luce in generale e ai raggi ultravioletti in particolare
  • resina a catena lineare per cui non si formano nel tempo legami crociati (cross linking) che ne ridurrebbero la reversibilità, oltre a diminuire la flessibilità del polimero nel tempo.

Applicazione del Paraloid B72

  • soluzioni diluite fino al rifiuto
  • eventualmente con depressione
  • l'evaporazione del solvente tende a riportare in superficie parte del soluto, pertanto le parti più superficiali, anche per questo motivo, risultano più consolidate rispetto alle zone internE
  • capovolgere L'oggetto in modo da favorire la penetrazione all'interno dello spessore.

Solventi per Paraloid B72

Il Paraloid si scioglie in

  • Acetone
  • Butil Acetato
  • Acetato di Amile
  • si può applicare con siringa
  • sotto vuoto
  • goccia a goccia
  • a pennello

L'azione della sostanza consolidante consiste nel penetrare all'interno delle cavità create in seguito ad attacco biologico e rendere le pareti un po' più solide. Esso non si pone l'obiettivo di riempire le cavità né quello di rendere la materia lignea solida come in origine, ma quello di fornirla di una microstruttura di ausilio all'interno delle cavità. Quando il supporto presenta un attacco da cerambicidi le gallerie, del diametro di circa 10/12 mm, vanno ad indebolire in modo notevole la continuità della superficie di appoggio degli strati preparatori. L'operazione che si rende necessaria consiste in un riempimento delle cavità in modo da ricreare una condizione di appoggio pin idonea. Saranno allora da preferire riempitivi che non siano a base di acqua per non modificare l'andamento della superficie pittorica nè quelli che prevedono l'impiego di solventi la cui evaporazione può causare un ritiro volumetrico. La scelta ha previsto l'impiego di resina epossidica da iniettare con un catetere direttamente nella galleria.

Riempimento delle gallerie

Un'altra operazione importante è quella di individuare una via di uscita per l'aria. In questi casi, potendo fornire alla resina un ingresso ed uno sfiato, si creano le condizioni ottimali per un riempimento di tutta la galleria. Quando questo non è possibile, l'azione di riempimento investirà solo il primo tratto della galleria facendo attenzione a non operare una eccessiva pressione di spinta.

Aspetti negativi

difficoltà relative al controllo

  • della propagazione
  • alla reversibilità
  • alla compatibilità con la materia lignea
  • alla alterazione cromatica
  • irreversibilità
  • tossicitàsolventi

Aspetti negativi della resina epossidica

la resina epossidica è più rigida della materia lignea e può creare una disomogeneità strutturale con ripercussione sulla superficie pittorica ha bisogno di particolari condizioni per poter penetrare in modo utile: grosse aperture pulizia da polveri, Assenza di grassi inoltre è difficile il controllo del grado di penetrazione e non è possibile ripetere l'operazione nel tempo in quanto i residui già catalizzati impediscono un nuovo ingresso

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