LE DOTI NATURALI E GLI ELEMENTI DELLA PSICOLOGIA CANINA APPLICATA
Silvia Nitrato Izzo - Scuola Cinofila "Al Rifugio"
- Temperamento
Velocità di reazione agli stimoli esterni.
- Può essere alto, medio, basso.
Precisazioni sul temperamento
- Come distinguere il temperamento dai cosiddetti "nervi"?
Un cane dotato di vero temperamento mostra anche sicurezza di sé (tempra, socialità)
Non si mostra preoccupato per l'ambiente circostante e costantemente vigile su ciò che potrebbe accadergli intorno
Un cane di alto temperamento è energico ma riesce a concentrarsi, cosa che un cane con "nervi" non riesce a fare perché la sua "energia" gli serve per fuggire di fronte ad eventuali pericoli.
Un cane con nervi mostra una "falsa" energia che in realtà nasconde preoccupazione
- Tempra
- Capacità di sopportazione di stimoli stressanti e velocità di recupero, senza che venga alterato l'equilibrio nervoso del soggetto.
Può essere: durissima, dura, media, malleabile, molle.
5cm
TP
ITR
SP H23.5
SL 5.OLE
FoV 199 220 NA
296 512s
Tra>Cor(6.1)>Sag(1 5)
A3/SAT
667
334123 / 180
AF
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DOKES.
280863
STUDY 1
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44.5 TR 6300.0
.5.0 TE 124.0
220|TA 04:24
12s/M
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Precisazioni sulla tempra
Alcuni preferiscono distinguere la tempra in:
Fisica: capacità di sopportazione di stress e pressioni "fisiche" (dolore, ferite, incidenti etc ... ). Più comune in razze "da combattimento".
Psichica: capacità di sopportazione di stress psichici (stress, traumi, pressioni psichiche, cambiamenti, lavorazioni prolungate etc ... )
Nb. Riflessione sul concetto di tempra fisica del cane che non sente dolore e quindi parte "avvantaggiato" da un sistema nervoso più stabile e quindi, in realtà, non "recupera" nulla in quanto proprio non avverte il disagio.
Tempra sociale - Tempra etologica
Vittorino Meneghetti inoltre distingue altre due tipologie di Tempra:
- Sociale: la tempra collegata alla vita del cane con l'uomo e quindi alla sua socialità e alla capacità di sopportazione di tutti quegli stress che derivano dai contesti "urbanizzati" e a contatto con l'uomo.
- Etologica: la tempra legata all'ambiente naturale e alla memoria di razza. Ovvero la capacità di sopportazione degli stress in un contesto non "urbanizzato" e legato maggiormente al lavoro di quel cane. Es. Un Border Collie mentre lavora con le pecore o un Cirneco nel suo habitat (a caccia nelle zone del vulcano). Soggetti che potrebbero mostrare poca capacità di resistenza a stimoli stressanti in città ma che quando sono a lavoro (spinti dalla loro motivazione di razza) sono capaci di sopportare forti pressioni.
Casi studio - osservazioni sul campo
Riflessioni sulla distinzione di tempra etologica e tempra sociale
E' possibile che si tratti invece di cani che hanno un'ottima tempra utile al loro "scopo" ma che manchino solo completamente di socialità?
Ovvero un cane che sopporta bene qualunque stress tranne la presenza dell'uomo: non è mancanza di tempra ma mancanza quasi totale di socialità?
Caso studio : il Boxer Olaf a confronto con Harley e il Pastore Tedesco Ein
Il Border Collie: tempra solo quando spinto dalla "motivazione di razza"?
I filtri
Fondamentale nella valutazione delle doti caratteriali effettuare i test in contesto neutro, senza filtri: ovvero tutte quelle motivazioni (più o meno forti) che mettano il cane nella condizione di superare le difficoltà pur di raggiungere un obiettivo gratificante
Un cane molto motivato sul gioco potrebbe riuscire a superare un forte stress (esempio forte botto) perché in quel momento la sua attenzione è sulla pallina. In casi come questo potremmo venire fuorviati dalla sua risposta filtrata da uno stimolo gradito (lo stesso sistema si usa infatti per desensibilizzare cani paurosi agli stimoli) e potremmo valutare un cane di buona tempra un soggetto che in realtà non la ha poichè, senza stimoli, in ambiente neutro e a "bassi giri" risponderebbe in maniera molto peggiore allo stress del botto improvviso
- Socialità
Capacità del cane di riconoscere l'essere umano come amico.
Può essere: corretta, media, bassa.
Precisazioni sulla socialità
La socialità è una delle doti più importanti che permettono la convivenza fra uomo e cane.
È stata infatti una delle doti principali a svilupparsi (prima naturalmente, poi artificialmente) durante il lento processo di domesticazione del cane.
È una dote molto importante da preservare in allevamento poiché cani che mancano di socialità e si mostrano quasi rinselvatichiti possono creare problemi nella nostra società e vivere male loro stessi.
- Docilità
- Capacità del cane di riconoscere naturalmente l'uomo come un suo superiore gerarchico e mostrarsi collaborativo con lui.
Può essere: corretta, media, scarsa.
Precisazioni sulla docilità
Insieme alla socialità è una delle doti fondamentali in quello che è stato il processo di domesticazione del cane e che ha reso possibile la collaborazione fra uomo e cane.
Se un cane si presenta scarsamente collaborativo con l'uomo può essere definito indocile in riferimento alla scala di valori del cane, che è comunque un animale domestico (a differenza del lupo in cui questa dote non è valutabile o riscontrabile).
Non confondere la docilità con la tempra molle
Ulteriori precisazioni sulla flessibilità nella valutazione delle doti
Socialità e tempra: ci sono cani di buona tempra che recuperano stress e pressioni anche psichiche ma non tollerano la presenza dell'uomo = assenti di socialità
- Docilità e capacità di apprendimento: ci sono cani "collaborativi" perché dotati di grande capacità di apprendimento ma che quando vengono sottoposti a limiti o manipolazioni si ribellano = non sono particolarmente docili ma hanno alta capacità di apprendimento, quindi mostrano alta addestrabilità più che docilità
- Mordacità: inserita all'interno dell'aggressività è una caratteristica più specifica di alcune razze selezionate per essere più mordaci o avere un morso più forte e fermo anche grazie alla struttura morfologica
- Tenacia: la capacità di un cane di continuare verso un obiettivo anche se non dotato di tempra durissima ma di forte motivazione
E il coraggio? Concetto umano perché presuppone consapevolezza. Tuttavia può essere considerata una proprietà emergente dovuta al concatenarsi di più fattori? Un cane di tempra dura, molto motivato, difensivo etc .. Può mostrare quello che noi definiamo coraggio perché può spingersi contro un pericolo anche conscio dei rischi che corre, di cui ha fatto precedentemente esperienza.
I "volumi" nella valutazione delle doti
Sensibilità
- Rapporto Temperamento/nervi/tempra/equilibrio sistema nervoso (non sempre un cane di temperamento è reattivo agli stimoli ma è vivace, e interessato agli stimoli perché curioso. Posso avere un cane vivace, curioso (temperamento) ma sensibile (sistema nervoso non solidissimo tuttavia con una tempra media) questo risulterà interessato agli stimoli ma anche reattivo ad alcuni di essi (quelli che possono spaventarlo) perché "sensibile" (e. Rumori) eccessiva "attenzione" agli stimoli (Spring)
Valutare le doti non a compartimenti stagni ma come se fossero un mixer dove si dosano i volumi: alzi uno, abbassi un altro e via così per compensazione
- Aggressività
Impulso alla lotta (K. Lorenz). Capacità di un individuo di difendere se stesso, la prole, il suo gruppo, il territorio e le sue risorse.
Può essere: marcata, media, scarsa.
Precisazioni sull'aggressività
- Sull'aggressività c'è tanto da dire.
Si divide in diverse categorie. E uno dei più importanti fattori per la conservazione delle specie.
Approfondiremo con un capitolo a sè.
- Combattività
Capacità di proseguire una lotta. L'aggressività è la miccia, con la combattività si porta avanti una lotta.
Può essere: alta, media, bassa.
Caratteristica più spiccata in alcune razze (molossi, bull, terrier tipo bull).
- Vigilanza
- Attitudine di un cane ad allertarsi di fronte all'arrivo di un pericolo.
Può essere: alta, media, bassa
Precisazioni sulla vigilanza
- C'è un rapporto inversamente proporzionale tra Vigilanza e Tempra.
In quanto un cane sicuro di sè tenderà ad avere una vigilanza bassa, ovvero ad allarmarsi di fronte ad un pericolo quando questo è davvero a breve distanza. Un cane insicuro, al contrario, avrà una vigilanza alta, in quanto tenderà a mettersi in allarme anche quando un pericolo è molto lontano.
- Fanno eccezione a questa "regola" le razze da guardiania, selezionate proprio per proteggere il bestiame da qualunque attacco esterno. Questi soggetti spesso possono mostrare insieme una buona tempra e una vigilanza alta.
- Curiosità
Capacità del cane di interessarsi a stimoli esterni nuovi.
Può essere alta, medio, bassa.
Soglia di stimolo
- Punto di attivazione di un soggetto di fronte a degli stimoli.
Può essere: alto, medio, basso.
Un cane con soglia di stimolo alta avrà bisogno di stimoli molto forti per attivarsi. Un cane con soglia di stimolo bassa si attiverà molto facilmente di fronte agli stimoli.
Tempo di attenzione
Capacità dell'individuo di restare in attenzione su uno stimolo o durante una sessione di lavoro
- Può essere corto, medio, lungo
Varia a seconda delle razze e dell'età
La Memoria di razza
Può essere definita come lo storico genetico (il corredo genetico) che una razza si porta dietro.
Ovvero la sua selezione, operata dall'uomo, che ha creato nel tempo, determinate razze per determinati scopi. Quindi l'insieme di quelle caratteristiche morfologiche e caratteriali e quelle predisposizioni che definiscono una razza e il suo ruolo.
- Fondamentale mantenere ben delineate le caratteristiche della memoria di razza in allevamento per mantenere l'unicità di ogni razza e i loro scopi di collaborazione con l'uomo.
È importante conoscere bene la memoria di razza del cane che si sta lavorando per valutarne caratteristiche e motivazioni. Ottimi elementi che ci aiuteranno nel lavoro.
La memoria
Abbiamo tre tipi di memoria:
- Meccanica = capacità di ricordare automaticamente movimenti appresi
- Affettiva = capacità di riprodurre precedenti stati d'animo legati ad un determinato contesto
- Associativa = capacità di capire un gesto o una parola e associarla al comportamento corretto
NB. Le associazioni indesiderate avvengono quando un cane ad alto apprendimento inizia ad anticipare un comando o a scambiare il tempo che intercorre fra un comando e l'altro (sempre lo stesso e mai variabile) come il comando stesso