Documento sui Obiettivi, Metodi e Ruoli nel Gruppo. Il Pdf, un documento di Psicologia di livello universitario, esplora la definizione degli obiettivi, i metodi di discussione e le strategie decisionali, con particolare attenzione alla pianificazione del tempo.
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In questa lezione ci si sofferma su alcuni elementi importanti per il buon funzionamento dei gruppi, con una focalizzazione specifica sui gruppi di lavoro (anche se non è affatto escluso che le considerazioni qui esposte possano essere estese più in generale a tutti i gruppi). La scelta della focalizzazione sul gruppo di lavoro nasce dal fatto che sebbene gli elementi di cui andiamo a parlare caratterizzano la struttura di qualsiasi tipo di gruppo, il loro funzionamento, e dunque una loro gestione efficace, sono di fondamentale importanza soprattutto per i gruppi di lavoro, i quali puntano a sfruttare le dinamiche di gruppo in direzione di una maggiore produttività dello stesso. Il primo elemento che prendiamo in considerazione in questa lezione è l'obiettivo del gruppo. Si tratta di un elemento di fondamentale importanza poiché l'obiettivo è la ragione stessa che porta alla formazione di un gruppo, e il raggiungimento dell'obiettivo è determinante per il buon funzionamento e la sopravvivenza del gruppo stesso. Questo è molto evidente nel caso di gruppi che hanno un obiettivo esplicito. Ad esempio, un gruppo di lavoro ha degli obiettivi espliciti che riguardano la realizzazione di risultati specifici, spesso definiti dall'organizzazione all'interno della quale il gruppo si situa. Oppure, un gruppo di terapia ha l'obiettivo di favorire la remissione dei sintomi, lo sviluppo personale, l'aumento del benessere dei partecipanti. In altri casi, gli obiettivi possono essere meno espliciti. Ad esempio, un gruppo di amici potrebbe avere l'obiettivo di creare situazioni di divertimento il sabato sera o fornire appoggio agli individui in difficoltà.Indipendentemente dal tipo di gruppo, la chiarezza e la definizione degli obiettivi non sono dati necessariamente al momento della formazione del gruppo: generalmente ogni individuo arriva nel gruppo con una rappresentazione soggettiva degli obiettivi dello stesso (influenzata dai suoi bisogni, aspettativi, stili di pensiero, esperienze precedenti) che può non coincidere con la rappresentazione degli obiettivi che si sono costruiti gli altri individui, o con gli obiettivi definiti dall'organizzazione (nel caso di un gruppo di lavoro). Se nei gruppi informali la definizione degli obiettivi può anche rimanere implicita, nei contesti in cui si richiede un alto livello di efficacia, ciò potrebbe essere un elemento che a compromettere l'efficacia del lavoro di gruppo. Nei contesti organizzativi, la buona definizione degli obiettivi dei gruppi di lavoro è considerata un elemento centrale che ne determina l'efficacia, in termini di raggiungimento dei risultati per i quali il gruppo è stato costituito all'interno dell'organizzazione. Per questo nelle fasi iniziali della costituzione del gruppo, sarà di fondamentale importanza chiarire gli obiettivi del gruppo a tutti i membri come fase preliminare ad una successiva identificazione dei membri del gruppo con un obiettivo comune, che risponda anche a bisogni individuali in maniera da ridurre lo scarto tra obiettivi individuali e del gruppo (per quanto questo non sia eliminabile completamente). Riprendendo la definizione di Quaglino e colleghi (1992), l'obiettivo può essere visto come "l'espressione del risultato atteso dal gruppo di lavoro, coerente con i risultati attesi dall'organizzazione". Come specificato più avanti dagli autori: "La sua descrizione accurata e l'interpretazione univoca stanno alla base del contratto tra i membri del gruppo: sono il primo riferimento per la formazione del gruppo di lavoro".Vediamo quali sono le condizioni di efficacia del gruppo relativamente alla definizione degli obiettivi nei gruppi di lavoro (Quaglino et al., 1992):
La definizione degli obiettivi è molto rilevante anche nel contesto dei gruppi di terapia. In questo caso gli obiettivi degli individui possono essere molto vaghi all'inizio della terapia (ad esempio "essere meno depresso"),oppure possono focalizzarsi su sintomi specifici senza che ci sia una definizione delle azioni necessarie al raggiungimentodello stesso. In altri casi, gli obiettivi possono essere non accettabili per le parti coinvolte nella terapia (ad esempio, un terapeuta non dovrebbe accettare un obiettivo che non considera positivo per il paziente). Per questa ragione, una buona terapia richiede una definizione il più possibile chiara degli obiettivi che si vogliono raggiungere attraverso un contratto tra pazienti e terapeuta, con una definizione chiara nelle azioni che il gruppo di terapia (oppure la diade terapeutica) dovrà svolgere per il raggiungimento dell'obiettivo concordato. Nel contesto della terapia, gli accordi sugli obiettivi da perseguire sono stati molto studiati come componenti fondamentali dell'alleanza terapeutica. Inoltre, nel contesto della terapia l'influenza di dinamiche individuali profonde si manifesta proprio attraverso l'emersione di aspetti conflittuali legati agli obiettivi e la loro risoluzione è considerata parte fondamentale del processo terapeutico. L'alleanza terapeutica, infatti, viene considerata una componente attiva del processo terapeutico, che influenza l'esito della terapia indipendentemente dal tipo di approccio.
Una volta definiti gli obiettivi, perché un gruppo possa svolgere le proprie funzione in modo da sfruttare al meglio le proprie potenzialità dovrà dotarsi di un metodo. Ancora una volta, la definizione di un metodo può essere secondaria per i gruppi informali, mentre è centrale per i gruppi che puntano a produrre dei risultati sfruttando le risorse gruppali, come nel caso dei gruppi di lavoro e dei gruppi di formazione. La definizione di un metodo rappresenta spesso una difficoltà all'interno dei gruppi di lavoro. "La difficoltà del metodo deriva dalla necessità di stabilire e adottare regole per il lavoro comune, dal dover accettare di utilizzare percorsi e approcci professionali scelti dal gruppo e più o meno distanti dalla logica e dal pensiero individuale. Il metodo richiede adeguamento continuo e riconoscimento di una forma di pensiero sovraindividuale" (Quaglino et al., 1992). Stabilire un metodo, dunque, richiede un complesso processo di integrazione dei diversi punti di vista ed esperienze individuali, in una metodologia condivisa dal gruppo. Il metodo include delle azioni che consentono di procedere efficacemente in vista del raggiungimento degli obiettivi che il gruppo si è prefissato. In questo procedere verso gli obiettivi, possono essere individuati alcuni momenti e attività ognuna delle quali richiede specifici metodi (Quaglino et al., 1992):