Storia Economica: indice e appunti universitari sul sistema economico

Documento di appunti universitari su Storia Economica - INDICE. Il Pdf, pensato per il grado universitario in Economia, analizza il sistema economico, le rivoluzioni industriali, il ruolo delle istituzioni e il sistema bancario italiano, con focus su globalizzazione e crisi economiche.

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48 pagine

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Storia Economica INDICE
STRUMENTI ED ELEMENTI PER ANALIZZARE IL CONTESTO GLOBALE
Lezione 1 Il sistema economico
Lezione 2 Lo sviluppo economico. Rapporto Popolazione e sviluppo
LA 1°RIVOLUZIONE INDUSTRIALE E I MODELLI DI SVILUPPO PER SPIEGARE L’INDUSTRIALIZZAZIONE
Lezione 3 - La Rivoluzione Industriale Inglese
Lezione 4 - I modelli di sviluppo per spiegare la Rivoluzione Industriale
Lezione 5 - Catching up e i tempi diversi della industrializzazione europea: I modelli di Rostow e Gerschenkron
IL RUOLO DELLE ISTITUZIONI
Lezioni 6 - Lo sviluppo economico e il ruolo delle istituzioni
Lezione 7 - Lo sviluppo economico e il ruolo delle istituzioni e la disuguaglianza (2 parte)
SISTEMA FINANZIARIO E BANCARIO ITALIANO
Lezione 8 - Il mercato finanziario e la concentrazione dei capitali: L’Italia e il suo sistema bancario
Lezione 9 - Il mercato finanziario e la concentrazione dei capitali: L’Italia e il suo sistema bancario, parte II
Lezione 9BIS IL DEBITO PUBBLICO IN ITALIA DAL SECONDO DOPOGUERRA A MAASTRICHT
PERCORSI NAZIONALI
Lezione 10: I MODELLI DI SVILUPPO DEI PRIMI PAESI INDUSTRIALIZZATI: L’Italia
LEZIONE 11: I MODELLI DI SVILUPPO DEI PRIMI PAESI INDUSTRIALIZZATI: L’Italia, parte II
LEZIONE 12: I PERCORSI NAZIONALI: GLI STATI UNITI
LEZIONE 13: I PERCORSI NAZIONALI: Belgio, Francia, Germania, Impero Asburgico, Spagna
LEZIONE 14: I PERCORSI NAZIONALI: dall’URSS alla Russia
LA FINANZIARIZZAZIONE DEL SISTEMA ECONOMICO INTERNAZIONALE
LEZIONE 15: La finanziarizzazione del sistema economico Il Washington Consensus L’Agenza 2030
LEZIONE 16 - Le diverse forme della dimensione coloniale
LEZIONE 17 - L’espansione coloniale europea del XIX secolo
GLOBALIZZAZIONE
LEZIONE 18 - Un mondo globalizzato
LEZIONE 19 - Come reagisce il resto del mondo
LEZIONE 20 - L’Africa
LEZIONE 21 - Il Giappone. La Corea del Sud
LEZIONE 22 - La Cina
LEZIONE 23: Migrazioni e Migrazioni Internazionali
LEZIONE 24: La Globalizzazione contemporanea. Sviluppo e disparità
CRISI ECONOMICHE
LEZIONE 25: Le Crisi: concetti di base, etimologia della parola
LEZIONE 26: Le Crisi: i cicli economici
LEZIONE 27: La Crisi del 1929 e la Crisi del 2007-08
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Lezione 1 Il sistema economico
Risponde a due domande cruciali:
1) Perché non tutto il pianeta si è sviluppato?
2) Perché, tra le aree che sono cresciute, alcune lo hanno fatto molto prima di altre?
SISTEMA ECONOMICO è l'insieme dei soggetti che svolgono attività economica, cioè l'insieme di tutte le operazioni
compiute dall'uomo per procurarsi i beni e i servizi necessari al soddisfacimento dei suoi bisogni. L'attività economica
opera all'interno di un contesto di regole e sotto l'influenza di fattori culturali, ambientali, religiosi, politici, tecnico-
scientifici.
STORIA ECONOMICA = STORIA DEI SISTEMI ECONOMICI
STORICO ECONOMICO = ha visione di lungo periodo per cogliere gli eventi, partendo dal passato per comprendere il
presente e dare gli strumenti necessari agli economisti per costruire dei modelli che possano servire per le previsioni
future. Deve capire dove stiamo andando.
Nell’evoluzione economica di lungo periodo la crescita non procede mai in modo uniforme (Poche nazioni ricche e una
grande maggioranza di nazioni povere). Possiamo:
DISTINGUERE VARIE FORZE PRODUTTIVE
INDIVIDUARE I METODI PRODUTTIVI
DEFINIZIONE DI CRESCITA ECONOMICA: È l’aumento ed il miglioramento del volume totale dei beni e servizi prodotti in
un determinato territorio o area geografica.
L’UTILITÁ E LA DISPONIBILITÁ LIMITATA SONO DUNQUE LE DUE CARATTERISTICHE CHE RENDONO UNA COSA UN BENE
ECONOMICO
La crescita viene normalmente valutata in base alla variazione nel tempo del PIL (prodotto interno lordo) a prezzi
costanti (per evitare gli effetti distorcenti delle variazioni dei prezzi)
Prodotto nazionale lordo (PNL) = reddito nazionale lordo (compresi gli ammortamenti). Gli ammortamenti sono le
spese necessarie per la riparazione e manutenzione periodica macchine, la manutenzione dei mezzi di trasporto e la
ripartizione della quota "capitale“. Il prodotto nazionale lordo comprende anche la produzione di un'impresa italiana
all'estero.
Prodotto interno lordo (PIL) comprende la produzione di un’impresa straniera nel territorio nazionale
L’analisi dinamica dello sviluppo ha determinato la periodizzazione della storia secondo il livello di civiltà della
popolazione.
La teoria degli stadi di sviluppo (formulata da List nel 1840) classificò la struttura professionale di ciascuna
popolazione a seconda del livello di civiltà raggiunto: Cacciatrice Pastorale Agricola manifatturiera
Industriale commerciale
VARI APPROCCI:
SCUOLA STORICA TEDESCA
Contesta l'esistenza di un paradigma umano e rifiuta l'esistenza di leggi universali del divenire economico.
Nasce nel 1843 in Germania.
La posizione della Scuola Storica si tradusse in un rifiuto del metodo della scuola classica, in quanto secondo gli
studiosi tedeschi l’economia non poteva venir studiata con il metodo delle scienze naturali in quanto non esistono leggi

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Strumenti ed elementi per analizzare il contesto globale

Lezione 1 - Il sistema economico Lezione 2 - Lo sviluppo economico. Rapporto Popolazione e sviluppo

La prima rivoluzione industriale e i modelli di sviluppo per spiegare l'industrializzazione

Lezione 3 - La Rivoluzione Industriale Inglese Lezione 4 - I modelli di sviluppo per spiegare la Rivoluzione Industriale Lezione 5 - Catching up e i tempi diversi della industrializzazione europea: I modelli di Rostow e Gerschenkron

Il ruolo delle istituzioni

Lezioni 6 - Lo sviluppo economico e il ruolo delle istituzioni Lezione 7 - Lo sviluppo economico e il ruolo delle istituzioni e la disuguaglianza (2 parte)

Sistema finanziario e bancario italiano

Lezione 8 - Il mercato finanziario e la concentrazione dei capitali: L'Italia e il suo sistema bancario Lezione 9 - Il mercato finanziario e la concentrazione dei capitali: L'Italia e il suo sistema bancario, parte II Lezione 9BIS - IL DEBITO PUBBLICO IN ITALIA DAL SECONDO DOPOGUERRA A MAASTRICHT

Percorsi nazionali

Lezione 10: I MODELLI DI SVILUPPO DEI PRIMI PAESI INDUSTRIALIZZATI: L'Italia LEZIONE 11: I MODELLI DI SVILUPPO DEI PRIMI PAESI INDUSTRIALIZZATI: L'Italia, parte II LEZIONE 12: I PERCORSI NAZIONALI: GLI STATI UNITI LEZIONE 13: I PERCORSI NAZIONALI: Belgio, Francia, Germania, Impero Asburgico, Spagna LEZIONE 14: I PERCORSI NAZIONALI: dall'URSS alla Russia

La finanziarizzazione del sistema economico internazionale

LEZIONE 15: La finanziarizzazione del sistema economico II Washington Consensus L'Agenza 2030 LEZIONE 16 - Le diverse forme della dimensione coloniale LEZIONE 17 - L'espansione coloniale europea del XIX secolo

Globalizzazione

LEZIONE 18 - Un mondo globalizzato LEZIONE 19 - Come reagisce il resto del mondo LEZIONE 20 - L'Africa LEZIONE 21 - Il Giappone. La Corea del Sud LEZIONE 22 - La Cina LEZIONE 23: Migrazioni e Migrazioni Internazionali LEZIONE 24: La Globalizzazione contemporanea. Sviluppo e disparità

Crisi economiche

LEZIONE 25: Le Crisi: concetti di base, etimologia della parola LEZIONE 26: Le Crisi: i cicli economici LEZIONE 27: La Crisi del 1929 e la Crisi del 2007-08

Lezione 1 - Il sistema economico

Risponde a due domande cruciali: 1) Perché non tutto il pianeta si è sviluppato? 2) Perché, tra le aree che sono cresciute, alcune lo hanno fatto molto prima di altre? SISTEMA ECONOMICO è l'insieme dei soggetti che svolgono attività economica, cioè l'insieme di tutte le operazioni compiute dall'uomo per procurarsi i beni e i servizi necessari al soddisfacimento dei suoi bisogni. L'attività economica opera all'interno di un contesto di regole e sotto l'influenza di fattori culturali, ambientali, religiosi, politici, tecnico- scientifici. STORIA ECONOMICA = STORIA DEI SISTEMI ECONOMICI STORICO ECONOMICO = ha visione di lungo periodo per cogliere gli eventi, partendo dal passato per comprendere il presente e dare gli strumenti necessari agli economisti per costruire dei modelli che possano servire per le previsioni future. Deve capire dove stiamo andando. Nell'evoluzione economica di lungo periodo la crescita non procede mai in modo uniforme (Poche nazioni ricche e una grande maggioranza di nazioni povere). Possiamo: ⮚ DISTINGUERE VARIE FORZE PRODUTTIVE ⮚ INDIVIDUARE I METODI PRODUTTIVI DEFINIZIONE DI CRESCITA ECONOMICA: È l'aumento ed il miglioramento del volume totale dei beni e servizi prodotti in un determinato territorio o area geografica. L'UTILITÁ E LA DISPONIBILITÁ LIMITATA SONO DUNQUE LE DUE CARATTERISTICHE CHE RENDONO UNA COSA UN BENE ECONOMICO La crescita viene normalmente valutata in base alla variazione nel tempo del PIL (prodotto interno lordo) a prezzi costanti (per evitare gli effetti distorcenti delle variazioni dei prezzi) Prodotto nazionale lordo (PNL) = reddito nazionale lordo (compresi gli ammortamenti). Gli ammortamenti sono le spese necessarie per la riparazione e manutenzione periodica macchine, la manutenzione dei mezzi di trasporto e la ripartizione della quota "capitale". Il prodotto nazionale lordo comprende anche la produzione di un'impresa italiana all'estero. Prodotto interno lordo (PIL) comprende la produzione di un'impresa straniera nel territorio nazionale L'analisi dinamica dello sviluppo ha determinato la periodizzazione della storia secondo il livello di civiltà della popolazione. o La teoria degli stadi di sviluppo (formulata da List nel 1840) classificò la struttura professionale di ciascuna popolazione a seconda del livello di civiltà raggiunto: > Cacciatrice > Pastorale > Agricola - manifatturiera Industriale - commerciale VARI APPROCCI: SCUOLA STORICA TEDESCA Contesta l'esistenza di un paradigma umano e rifiuta l'esistenza di leggi universali del divenire economico. Nasce nel 1843 in Germania. La posizione della Scuola Storica si tradusse in un rifiuto del metodo della scuola classica, in quanto secondo gli studiosi tedeschi l'economia non poteva venir studiata con il metodo delle scienze naturali in quanto non esistono leggi 2universali che possono venir scoperte. Seppure regolarità economiche possono riscontrarsi, la validità di queste non può essere ritenuta universale APPROCCIO QUANTITATIVO Lo storico che utilizza un approccio quantitativo, registra una serie di dati statistici per vedere le interconnessioni che questi possono avere tra di loro. Utilizza più dati statistici per poterli mettere in relazione tra loro. Ciò gli consente di sviluppare modelli che richiamano vari tipi di statistiche e che consentono di fornire informazioni su un fenomeno molto preciso. Una volta che un modello è stato sviluppato, può essere utilizzato per realtà di un certo tipo.

Lezione 2 - Lo sviluppo economico. Rapporto Popolazione e sviluppo

Lo storico economico studia il passato per comprendere il presente e dare agli economisti gli strumenti per prevedere il futuro, mentre lo storico solo il passato Dalla fine degli anni Ottanta del Ventesimo secolo gli economisti hanno riscoperto l'interesse per lo studio della Storia al fine di spiegare i fenomeni di sviluppo di lungo periodo. I tre fattori che hanno contribuito a mutare questa prospettiva possono essere sintetizzati in: - la fine della Golden Age (1948-fino alla prima crisi petrolifera 1973) definito golden age perché ha visto, in tutto il luogo, una crescita - l'avvio della rivoluzione tecnologica e dell'information tecnology_(dagli anni 80 a internet per una globalizzazione del mondo) - la crescita accelerata in altre parti del mondo Il dibattito si è concentrato nell'individuare le fasi o la fase storica in cui l'Occidente ha intrapreso una diversa traiettoria dello sviluppo rispetto al resto del mondo e le cause della genesi dei differenti percorsi di sviluppo continentali e nazionali. A questo riguardo, partendo dai dati messi a disposizione del Maddison project e dividendo l'economia mondiale in macroaree è possibile osservare che in tempi diversi tutte le aree del globo hanno avviato un processo di crescita sostenuta. IL PROGETTO MADDISON è stato avviato nel marzo 2010 da un gruppo di stretti colleghi di Angus Maddison, con l'obiettivo di supportare un modo efficace di cooperazione tra studiosi per continuare il lavoro di Maddison(famoso economista britannico) sulla misurazione delle prestazioni economiche per diverse regioni, periodi di tempo e argomenti secondari. NEI GRAFICI DEL SUO PROGETTO POSSIAMO VEDERE CHE: OCCIDENTE del mondo è l'area con il reddito prodotto per ciascun abitante più elevato, con i migliori standard di vita per la sua popolazione. ASIA l'area più popolosa, il cui reddito pro-capite è pari al 19% di quello dei Paesi occidentali. AFRICA: ha una popolazione di circa un miliardo di persone e gode di un reddito pro-capite che è circa il 7% di quello occidentale. TRAPPOLA MATUSIANA= Per lui il problema è la CAPACITA' DI CARICO, ossia popolazione > risorse, quindi si scatenavano FRENI REPRESSIVI (carestie, epidemie) che riportavano equilibrio. Per lui la povertà è quindi dovuta al naturale squilibrio che c'è tra popolazione e mezzi di sussitenza. Chiaramente non vi è alcuna correlazione tra popolazione e sviluppo a livello macroregionale 3Il lungo processo di sviluppo originatosi in Occidente ha registrato differenti tempistiche tra i diversi Paesi di area. La Gran Bretagna fu il primo Paese ad avviarsi verso quel complesso di trasformazioni che va sotto il nome di Rivoluzione Industriale. Il processo di industrializzazione, a partire dalla fine del diciottesimo secolo, coinvolse in tempi differenti l'intero Occidente. Contemporaneamente, oltreoceano, gli Stati Uniti, a partire dalla seconda metà del diciannovesimo secolo, colmarono il gap con l'Europa occidentale e successivamente alla Prima guerra mondiale diventarono la frontiera tecnologica del mondo. Infine le altre aree del mondo (l'Est Europa, l'Asia, l'Africa) in tempi e con intensità diverse, nel corso del Ventesimo secolo hanno avviato percorsi di sviluppo. · La Cina, nell'ultimo quarto del Ventesimo secolo, ha accelerato il suo percorso di crescita: ad esempio: nel 1990 la Cina aveva un reddito pro-capite di appena il 4% di quello degli USA mentre nel 2015 è balzato al 25% e L'INDICE DI SVILUPPO UMANO (HDI) Nei primi anni Novanta fu considerato l'indice di sviluppo umano (HDI) come alternativa al PIL, definito dalla media geometrica tra: l'aspettativa di vita alla nascita, il livello di scolarizzazione e il reddito pro-capite. si è nel tempo imposto come uno degli strumenti più utilizzati a livello internazionale per misurare il benessere sociale ed economico dei paesi del mondo CRITICHE: - la qualità dei dati statistici (mancano quindi i dati di base relativi a indicatori fondamentali, come istruzione, genere, salute) - costruito con dati non aggiornati, fornendo un quadro non attuale della situazione dello sviluppo umano. Nascita del Pil: La storia della nascita del Prodotto Interno Lordo (PIL), è dovuto a due uomini: John Maynard Keynes e Simon Kuznets. Sono gli anni della grande crisi finanziaria scoppiata negli Stati Uniti a partire dal 1929, cui farà seguito la Grande Depressione, che da lì approderà anche in tutta Europa. E proprio quel tipo di contesto storico risulta fondamentale per comprendere per quale motivo a un certo punto all'interno della teoria economica nasce l'esigenza di introdurre uno strumento che fosse in grado di misurare in maniera accurata il reddito nazionale prodotto da una nazione nel corso del tempo. KEYNES introduce per primo una nuova chiave d'interpretazione del fenomeno, attraverso un'analisi di tipo macroeconomico, afferma che la disoccupazione = - REDDITI, - SPESA COMPLESSIVA, - PRODUZIONE, + DISOCCUPAZIONE. Per primo pone al centro della sua analisi economica il cosiddetto "paradigma della crescita", ossia evidenzia l'importanza della crescita del reddito e dell'andamento di quella che lui definiva "domanda aggregata" come fattore determinante per comprendere l'andamento del ciclo economico e l'insorgere del fenomeno della disoccupazione. KUZNETS, rappresenta invece il suo contraltare in ambito operativo. Kuznets, infatti, giunto negli Stati Uniti all'inizio degli anni Venti del '900 dalla Bielorussia, inizia a lavorare per realizzare uno strumento di misurazione statistica del reddito prodotto all'interno di una nazione, quello che appunto conosciamo oggi come Prodotto Interno Lordo. Riceverà, fra l'altro, anche il premio Nobel nel 1971, "per la sua interpretazione, empiricamente fondata, della crescita 4

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