Documento di infermieristica ginecologica e ostetrica, con focus sull'organizzazione dell'area materno-infantile e le politiche di allattamento. Il Pdf descrive gli obiettivi per la salute della donna e della famiglia, il Dipartimento Materno Infantile e le iniziative per promuovere l'allattamento, come l'Ospedale Amico dei Bambini.
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IL MODELLO ORGANIZZATIVO DELL'AREA MATERNO INFANTILE
Il modello organizzativo dell'area materno infantile prevede un Sistema di INTEGRAZIONE e INTERAZIONE
tra strutture , competenze e professionalità che operano a TUTELA della salute della donna in età fertile e
del soggetto in età evolutiva, dal periodo prenatale all'adolescenza, sulla base di linee di intervento e
progettualità specifiche, deliberate dagli organismi direttivi e di indirizzo del dipartimento stesso.
Il modello organizzativo dell'area materno infantile, come individuato dal Progetto Obiettivo materno
Infantile (P.O.M.I) del Piano Sanitario 1998-2000, permette un'organizzazione complessiva dei fattori
produttivi e il coordinamento degli interventi tale da realizzare la CONTINUITA' ASSISTENZIALE e attraverso
la sinergia fra le strutture ospedaliere e i servizi territoriali può attivare AZIONI MIRATE al soddisfacimento
dei bisogni della popolazione dell'area materno-infantile del territorio di riferimento.
o Scelte procreative, espressione della sessualità e prevenzione dell'interruzione volontaria di
gravidanza
o Tutela della madre e del neonato durante il percorso nascita
o Prevenzione delle neoplasie femminili e tutela della salute in menopausa
ASSISTENZA OSPEDALIERA:
ASSISTENZA TERRITORIALE:
L'assistenza alla gravidanza e alla nascita, per raggiungere livelli adeguati di EFFICACIA ed EFFICIENZA, deve
essere organizzata su base regionale in modo da svolgersi sui livelli diversi di specificità assistenziali con
differenti caratteristiche strutturali e competenze professionali, in modo da garantire la massima
corrispondenza tra le necessità assistenziali della singola persona e l'appropriatezza e l'efficacia delle cure
erogate (Progetto Obiettivo Materno Infantile 1998-2000) in relazione agli effettivi bisogni.
L'accordo Stato Regioni del 6/12/2010 identifica, in base a una gerarchia di prestazioni da erogare in
rapporto alle diverse capacità e ai compiti diagnostico-assistenziali, due livelli di cura e di assistenza
perinatale, PRIMO E SECONDO LIVELLO, che si differenziano in base a standard operativi, di sicurezza e
tecnologici. Gli standard secondo criteri di efficacia, efficienza e di appropriatezza .
Si considerano quindi:
Unità di assistenza di base o di I livello, con standard assistenziali minimi di personale e di tecnologia
irrinunciabili predefiniti, organizzate per l'assistenza alla gravidanza e alla nascita fisiologica/ a basso rischio
e in grado di gestire l'urgenza e l'emergenza in sala parto
1Unità di II livello, localizzate in aree con affluenza di vaste fasce di popolazione e inserite in strutture
ospedaliere ad alta specializzazione, che gestiscono la gravidanza e la nascita sia fisiologiche , sia con
complicanze e/o ad alto rischio: prevedono un servizio di trasporto neonatale, comprendono unità di cura
intensiva neonatale e alte specializzazioni, e sono in grado di affrontare qualunque complicanza materna e
neonatale.
Parti annui 500-1000
Esse devono:
Le funzioni da garantire sono:
Parti annui >1000
Le funzioni da garantire sono:
CENTRI DI I LIVELLO
CENTRI II LIVELLO
L'équipe assistenziale, che oggi si prende cura della donna, della coppia, del bambino e della famiglia è
costituita da un TEAM di Professionisti della salute che insieme o singolarmente, svolgono la loro attività di
assistenza e cura per la promozione e la tutela della salute.
Svolgono le proprie funzioni in diversi contesti operativi territoriali e ospedalieri in presenza di centri di
natura privata o di servizio pubblico.
Equipe è formata da:
Le normative che definiscono la figura professionale dell'Ostetrica sono:
Art. 1
3-
Sono PROFESSIONI AUTONOME (art. 1, L. n. 42/1999 e art. 1, comma 1, L.251/2000), essendo stata abrogata
la definizione di "professione sanitaria ausiliaria".
L'OSTETRICA ...
L'oggetto della professione ostetrica è costituito dall'assistenza ostetrica, ginecologica e neonatale.
Attua interventi adeguati ai bisogni di salute riproduttiva, nell'esercizio delle funzioni di sua competenza per
la prevenzione, cura, salvaguardia e recupero della salute individuale e collettiva.
L'INFERMIERE ...
L'oggetto della professione di infermiere è costituito dall'assistenza generale infermieristica. L'assistenza
infermieristica preventiva, curativa, palliativa e riabilitativa e di natura tecnica, relazionale, educativa. Le
principali funzioni sono la prevenzione delle malattie, l'assistenza dei malati e dei disabili di tutte le età e
l'educazione sanitaria (art. 1 DM 739/94).
L'INFERMIERE PEDIATRICO ...
Le funzioni dell'Infermiere Pediatrico sono, invece, individuate dal relativo Profilo Professionale (D.M. n.
70/1997). L'infermiere pediatrico è un professionista sanitario che, in possesso del titolo abilitante e
dell'iscrizione all'albo professionale, è responsabile dell'assistenza infermieristica pediatrica. Egli gestisce ed
attua interventi di tipo preventivo, curativo, palliativo e riabilitativo nei confronti di neonati e bambini, sani
o ammalati, fino al diciottesimo anno di età, nonché nei confronti della famiglia e della comunità
relativamente ad interventi di educazione sanitaria e promozione della salute. Attualmente, sebbene
l'infermiere pediatrico sia indicato come l'operatore sanitario responsabile dell'assistenza infermieristica
pediatrica in possesso della Laurea di Iº livello in Infermieristica Pediatrica e dell'iscrizione all'albo
professionale (detenuto dalla Federazione Nazionale dei Collegi Ipasvi), sussistono due diverse strade per la
formazione di base, che affiancano alla tradizionale laurea triennale la via della formazione post base (master
di 1º livello).
Importante strumento ,all'interno del distretto, per attuare gli interventi previsti a tutela della donna, a
tutela della salute dell'età evolutiva, e dell'adolescenza, e delle relazioni di coppia e familiari.
Il P.O.M.I assegna un ruolo fondamentale ai consultori familiari(CF)