Fondamenti di Psicologia Fisiologica, Psicofarmacologia e Neurotrasmettitori

Slide dall'Università Europea di Roma su Fondamenti di Psicologia Fisiologica. Il Pdf esplora la psicofarmacologia, i neurotrasmettitori come glutammato e GABA, e gli effetti dell'alcol sul sistema nervoso. Questo materiale di Psicologia è adatto per lo studio universitario.

Mostra di più

54 pagine

Claudio Imperatori
Università Europea di Roma
FONDAMENTI DI PSICOLOGIA FISIOLOGICA
Psicofarmacologia

Visualizza gratis il Pdf completo

Registrati per accedere all’intero documento e trasformarlo con l’AI.

Anteprima

Psicofarmacologia

La psicofarmacologia è una sottodisciplina del campo della farmacologia. Gli psicofarmacologi stu- diano le sostanze che influenzano il sistema nervoso e il comportamento, suddividendole in due ampie classi: farmaci terapeutici e sostanze d'abuso.

Farmacologia e Psicofarmacologia a Confronto

  • Farmacologia
    Studio di
    TUTTI i farmaci
  • Psicofarmacologia
    Studio dei farmaci che
    influenzano il sistema nervoso
    e il comportamento
  • Tutte le altre sostanze
    Studio delle sostanze
    che influenzano
    gli altri sistemi organici
  • Sostanze d'abuso
    Ad esempio, eroina,
    cocaina, ecc.
  • Farmaci terapeutici
    Ad esempio,
    antidepressivi,
    antipsicotici, ecc.
  • Ad esempio, farmaci
    per l'ipertensione,
    antibiotici, ecc.0

Cocaine

Effetti in acuto-> aumentata energia, euforia, inibizione dell'appetito e del sonno, aumento spinta sessuale Effetti cronici > insonnia, anoressia, alterazioni dell'umore, paranoia, deficit cognitivi (FE, WM). Meccanismo d'azione > blocco della ricaptazione della dopamina a livello mesolimbico e mesocorticale.

Farmacocinetica

Processo attraverso il quale i farmaci sono assorbiti, distribuiti all'interno del corpo, metabolizzati ed espulsi dall'organismo

Fasi della Farmacocinetica

  • Farmaco
  • Assorbimento
    In che modo entra?
  • Metabolismo
    Come viene scomposto?
    Fegato
  • Distribuzione
    Dove va?
    Trasportatori
  • Escrezione
    In che modo esce?

Vie di Somministrazione dei Farmaci

  • Iniezione endovenosa (EV) > è la via più veloce di somministrazione, somministrazione in vena. Il farmaco entra
    immediatamente nella circolazione sanguigna e raggiunge il cervello in pochi secondi. Svantaggi > richiedono elevata
    abilità e cura: intera dose raggiunge la circolazione in un solo momento.
  • Iniezione intraperitoneale (IP) > è rapida, ma meno i quella endovenosa. Attraverso la parete addominale, il farmaco
    è iniettato nella cavità peritoneale (es. animali da lab.)
  • Iniezione intramuscolare (IM) > praticata direttamente in un muscolo grande (braccio, coscia, natiche). Il farmaco è
    assorbito nella circolazione sanguigna attraverso i capillari del muscolo.
  • Iniezione sottocutanea (SC) > iniezione di una sostanza nello spazio sotto pelle. Utile se devono essere somministrate
    solo piccole quantità di farmaco, perché l'iniezione di grandi quantità risulterebbe dolorosa
  • Somministrazione orale > forma più comune di somministrazione di farmaci negli esseri umani (raro negli animali).
    Limite alcuni farmaci possono essere distrutti dagli enzimi o dagli acidi dello stomaco
  • Somministrazione sottolinguale > sotto la lingua. Attraverso i capillari della mucosa che riveste la bocca, il farmaco
    è assorbito nella circolazione sanguigna
  • Somministrazione intrarettale > parte terminale del tratto digestivo. Utilizzata soprattutto per quei farmaci che
    potrebbero irritare lo stomaco
  • Inalazione -> somministrazione di una sostanza vaporizzata nei polmoni. Effetti molto rapidi.
  • Somministrazione topica > somministrazione di una sostanza direttamente sulla pelle o attraverso una mucosa
    (mucosa nasale). Cerotto per la nicotina. Cocaina sniffata
  • Somministrazione intracerebrale > somministrazione di una sostanza direttamente nel cervello o nel LCS

Vie di Somministrazione della Cocaina

  • R- Nasale > la polvere di
    cocaina viene inalata
    attraverso le narici e
    successivamente assorbita
    dalle membrane mucose
    per raggiungere il canale
    circolatorio. Effetti ->
    euforia, aumentata energia,
    stato di allerta ed
    eccitamento sessuale,
    riduzione della tensione
    emotiva. Questi effetti
    tendono a «salire» con una
    certa lentezza permangono
    per 30/40 min. > Danni al
    setto nasale (deviazione,
    Uperforazione,
    E sanguinamenti)
  • Inalazione -> fumare
    la droga sotto forma di
    crack. Il fumatore
    inala profondamente
    trattenendo il fumo nei
    polmoni per
    massimizzarne
    l'assorbimento. Rush
    (2-5 min) > Crash >
    Depressione, paranoia,
    comportamenti
    violenti e/o suicidari,
    convulsioni, arresto
    cardiaco.
  • Endovena > arriva
    subito al cervello (60
    sec) provocando una
    sensazione di intensa
    euforia associata ad
    aumento dell'energia
    ed eccitazione
    sessuale. Crash molto
    rapido. Episodi binge
    (iniezioni ripetute di
    cocaina ad intervalli
    di 15 minuti per ore).
    Ampie oscillazioni
    dell'umore. Rischio
    AIDS, malattie
    infettive etc.
  • Orale ->
    Masticazione
    delle foglie di
    coca pratica
    limitata alle
    popolazioni
    native del
    Centro e Sud
    America.

Concentrazione di Cocaina nel Plasma

RFIGURA 4.1 Concentrazione di cocaina nel plasma dopo iniezione endovenosa, inalazione, "sniffata" e somministrazione orale. (Da Feldman, R. S., Mayer, J. S., Quenzer, L. F. Principles of Neuropsychopharmacology. Sunderland, MA: Sinauer Associates, 1997; 1977; tratta da Jones, R. T. NIDA Research Monographs, 1990, 99, 30-41). E 600 Concentrazione plasmatica di cocaina (ng/ml) ₡ 500 Endovenosa (0,6 mg/kg) 400 Fumata (100 mg di base) 300 Orale (2 mg/kg) 200 Intranasale (2 mg/kg) 100 0 - 0 60 120 180 240 300 360 420 480 Tempo (min)

Curva Dose-Risposta

FIGURA 4.3 Una curva dose-risposta. Dosi progressivamente più elevate di farmaco producono effetti progressivamente più grandi, finché si raggiunge l'effetto massimo. Da quel punto in poi, gli aumenti del dosaggio non producono nessun altro aumento dell'effetto del farmaco. Tuttavia, aumenta il rischio di effetti collaterali indesiderati. alto Effetto del farmaco Dopo questo punto, gli aumenti di dose non producono un aumento dell'effetto basso basso Dose di farmaco alto curva dose-risposta: misura dell'effetto di un farmaco in funzione della quantità somministrata

Curve Dose-Risposta degli Effetti Analgesici della Morfina

FIGURA 4.4 Curve dose-risposta degli effetti analgesici della morfina e di uno dei suoi effetti collaterali negativi, l'effetto depressivo della respirazione. Il margine di sicurezza di un farmaco è dato dalla differenza tra la curva dose-risposta per i suoi effetti terapeutici e quella per i suoi effetti collaterali indesiderati. alto Curva dose-risposta degli effetti analgesici della morfina Effetto del farmaco Margine di sicurezza/ Curva dose-risposta degli effetti depressivi della morfina sulla respirazione basso DL50 basso Dose del farmaco alto IT = DE50 indice terapeutico: rapporto tra la dose che produce l'effetto desiderato nel 50% degli animali e la dose che produce effetti tossici nel 50% degli animali

Tolleranza e Astinenza

  • Dmc· Tolleranza: diminuita efficacia di un farmaco, cosicché il
    soggetto per ottenere gli stessi effetti deve aumentarne la
    quantità (fenomeno opposto sensibilizzazione )
  • Astinenza: sensazione di tensione, irritabilità e intenso
    fastidio quando il soggetto interrompe l'assunzione del
    farmaco

Effetti della Cocaina sui Recettori della Dopamina

PET: Cocaine markedly reduces dopamine D2 receptor availability The striatum of the healthy control (left) is largely red, indicating the highest level of receptor availability, while that of the cocaine abuser has little red.

Neurobiologia

Ruolo del Dolore nell'Analgesia da Placebo

Role of pain in placebo analgesia (subjective scaling/sensory modulation/visual analog scale/postoperative pain) J. D. LEVINE*, N. C. GORDON+, J. C. BORNSTEIN'S, AND H. L. FIELDS ** Departments of *Neurology, +Physiology, and +Oral Medicine, and the Liver Center, University of California, San Francisco, California 94143 Communicated by Donald Kennedy, March 29, 1979

Effetto Nocebo

The Nocebo Effect Luana Colloca Department of Pain and Translational Symptom Science and Placebo Beyond Opinions Center, School of Nursing, University of Maryland, Baltimore, Maryland, USA; email: colloca@umaryland.edu

Meccanismo del Placebo e Oppioidi Endogeni

Iniezione di placebo Secrezione di oppioidi endogeni + Attivazione dei recettori per gli oppiacei Riduzione del dolore Iniezione di placebo Secrezione di oppioidi endogeni Attivazione dei recettori per gli oppiacei Riduzione del dolore Questo effetto è bloccato dal naloxone

Meccanismo di Rilascio di un Neurotrasmettitore

FIGURA 2.31 Il meccanismo di rilascio di un neurotrasmettitore. Un potenziale d'azione apre i canali per il calcio; in tal modo, gli ioni calcio entrano nel bottone terminale e si legano alla proteina inclusa nella membrana delle vescicole sinaptiche agganciate alla zona di rilascio. I pori di fusione si aprono e il neurotrasmettitore viene liberato nella fessura sinaptica. Vescicole sinaptica libera Cluster di proteine incluso nella membrana della vescicoin sinaptica Vescicola sinaptica agganciata Strutture a forma di "omega" Cluster di proteine nela membrana presinaptica Canale del calcio L'ingresso del calcio Il poro di fusione si allarga apre il poro di fusione Le molecole del e la membrana della vescicola neurotrasmettitore sinaptica si fonde con quella presinaptica Membrana presinaptica cominciano a uscire dal bottone terminale

Recettori Ionotropici

FIGURA 2.34 I recettori ionetropici. Il canale ionico si apre quando una molecola di neurotrasmettitore si aggancia al sito di legame. Il disegno è molto schematico per chiarezza: in realtà, le molecole di neurotrasmettitore sono molto più grandi di singoli ioni. 1 Una molecola di neurotrasmettitore si lega al recettore 5 Gli ioni entrano nella cellula e producono un potenziale postsinaptico Proteina G 4 Canale ionico aperto + Recettore Enzima 8 1 Il recettore attiva la proteina G Secondo messaggero + 3 La subunità a si stacca e attiva l'enzima che produce il secondo messaggero 6 Al nucleo o altre parti della cellula

Spostamenti degli Ioni nei Potenziali Postsinaptici

FIGURA 2.36 Gli spostamenti degli iori durante i potenziali postsinaptici. agganciaas al sito di lepore Membrure Esterno della col ida + cr deporccarune L'usota di K' provoca Inperpclanzzazione (PPS) L'ingresso d: Cf pravocu figerpclarzzazione (PPS] Cam ativa fesarra autorecettore all'interno di questa vescicola sinaptica sono visibili le molecole di neurotrasmettitore fessura sinaptica Membrana Foosur recettori neurone post-sinaptico Molecola di neurotrasmettitore agganciata al sito di legeme Sto di legame del rececore loni Canale ionico chiuso Canale ionico aperto Interno della celluin vescicole sinaptiche Stratusa "omega": tida di una wwwccola

Non hai trovato quello che cercavi?

Esplora altri argomenti nella Algor library o crea direttamente i tuoi materiali con l’AI.