Empirismo: da Aristotele a Locke, Berkeley, Hume e Kant

Documento di Università sull'Empirismo, da Aristotele a Locke, Berkeley, Hume e Kant. Il Pdf, utile per lo studio della Filosofia a livello universitario, presenta appunti schematici sull'empirismo e sul pensiero di Locke, Berkeley e Hume, con un'introduzione alla filosofia trascendentale di Kant.

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17 pagine

EMPIRISMO
1. Origine del termine
Deriva dal greco "empeiria" = esperienza
L’esperienza è considerata fonte, origine e criterio di verità della conoscenza
2. Antenato dell’empirismo: Aristotele
La conoscenza parte dai sensi e si sviluppa attraverso l’esperienza
Fondamentale nella sua filosofia della natura (fisica)
Contrapposizione con Platone:
Platone non esclude la conoscenza sensibile, ma la ritiene solo un
punto di partenza
Per Platone la vera conoscenza è quella delle idee (eidos), tramite
l’intelletto filosofico e matematico
3. L’empirismo moderno
Corrente mai esistita come vera “scuola”
Il termine viene usato per raggruppare tre filosofi britannici:
John Locke (inglese)
George Berkeley (irlandese)
David Hume (scozzese)
Ognuno elabora un pensiero originale e, a volte, in contrasto con gli altri
4. Perché vengono chiamati empiristi?
La definizione nasce con l’idealismo tedesco, in particolare con Hegel
Hegel applica la sua dialettica triadica alla storia del pensiero:
Locke = tesi
Berkeley = antitesi
Hume = sintesi
Metodo basato sulla struttura del sillogismo aristotelico (tesi, antitesi, sintesi)
5. Analisi delle singole posizioni
Locke: vera base dell’empirismo; l’esperienza è centrale per la conoscenza
Berkeley: pensiero vicino all’idealismo; Kant lo definisce "idealismo
dogmatico"
Hume: sintesi delle posizioni precedenti, accentua il ruolo dell’esperienza ma
in modo critico e scettico
6. Precursore dell’empirismo moderno
Francis Bacon: anticipa l’approccio empirico e scientifico che influenzerà
Locke
QUESTIONI DI LOCKE BERKELEY E HUME
1. CONTESTO STORICO-CULTURALE
II metà del Seicento inizi del Settecento
Tema comune: origine, fonte e criterio di verità della conoscenza
Approccio: empirico (esperienza come fondamento)
2. JOHN LOCKE
Opera principale:
Saggio sull’intelletto umano
(1690)
Altri scritti:
Lettera sulla tolleranza
(1689)
Principi gnoseologici
“Nulla è nell’intelletto che non sia prima passato dai sensi”
No alle idee innate mente umana =
tabula rasa
Due fasi della conoscenza:
Idee semplici derivate dalla sensazione (5 sensi)
Idee complesse / concetti formate dall’intelletto collegando
idee semplici
Mondo esterno: esiste a prescindere dal soggetto
La sostanza è una costruzione concettuale (X inconoscibile, non
negata)
Critica a Cartesio
Se esistessero idee innate, le avrebbero anche bambini, folli e selvaggi
(ma non è così)
3. GEORGE BERKELEY
Ruolo ecclesiastico: Arcivescovo
Teoria centrale:
Idealismo immaterialista
Principi gnoseologici
Conoscere = percepire
“Essere è essere percepito” (
esse est percipi
)
Gli oggetti esistono solo in quanto percepiti dal soggetto
Se nessun soggetto percepisce l’oggetto non esiste
Esistenza garantita da Dio:
Dio percepisce continuamente tutte le cose

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Anteprima

EMPIRISMO

  1. Origine del termine
    • Deriva dal greco "empeiria" = esperienza
    • L'esperienza è considerata fonte, origine e criterio di verità della conoscenza
  2. Antenato dell'empirismo: Aristotele
    • La conoscenza parte dai sensi e si sviluppa attraverso l'esperienza
    • Fondamentale nella sua filosofia della natura (fisica)
    • Contrapposizione con Platone:

      Platone non esclude la conoscenza sensibile, ma la ritiene solo un

      punto di partenza

    • Per Platone la vera conoscenza è quella delle idee (eidos), tramite
      l'intelletto filosofico e matematico
  3. L'empirismo moderno
    • Corrente mai esistita come vera "scuola"
    • Il termine viene usato per raggruppare tre filosofi britannici:
      • John Locke (inglese)
      • George Berkeley (irlandese)
      • David Hume (scozzese)
    • Ognuno elabora un pensiero originale e, a volte, in contrasto con gli altri
  4. Perché vengono chiamati empiristi?
    • La definizione nasce con l'idealismo tedesco, in particolare con Hegel
    • Hegel applica la sua dialettica triadica alla storia del pensiero:
      • Locke = tesi
      • Berkeley = antitesi
      • Hume = sintesi
    • Metodo basato sulla struttura del sillogismo aristotelico (tesi, antitesi, sintesi)
  5. Analisi delle singole posizioni
    • Locke: vera base dell'empirismo; l'esperienza è centrale per la conoscenza
    • Berkeley: pensiero vicino all'idealismo; Kant lo definisce "idealismo
      dogmatico"
    • Hume: sintesi delle posizioni precedenti, accentua il ruolo dell'esperienza ma
      in modo critico e scettico
  6. Precursore dell'empirismo moderno

    . Francis Bacon: anticipa l'approccio empirico e scientifico che influenzerà
    Locke

QUESTIONI DI LOCKE BERKELEY E HUME

  1. CONTESTO STORICO-CULTURALE
    • II metà del Seicento -> inizi del Settecento
    • Tema comune: origine, fonte e criterio di verità della conoscenza
    • Approccio: empirico (esperienza come fondamento)
  2. JOHN LOCKE

    Opera principale: Saggio sull'intelletto umano (1690)
    Altri scritti: Lettera sulla tolleranza (1689)

    Principi gnoseologici di Locke

    • "Nulla è nell'intelletto che non sia prima passato dai sensi"
    • No alle idee innate -> mente umana = tabula rasa
    • Due fasi della conoscenza:
      • Idee semplici -> derivate dalla sensazione (5 sensi)
      • Idee complesse / concetti -> formate dall'intelletto collegando
        idee semplici
    • Mondo esterno: esiste a prescindere dal soggetto
    • La sostanza è una costruzione concettuale (X inconoscibile, non
      negata)

    Critica di Locke a Cartesio

    • Se esistessero idee innate, le avrebbero anche bambini, folli e selvaggi
      (ma non è così)
  3. GEORGE BERKELEY

    Ruolo ecclesiastico: Arcivescovo

    Teoria centrale di Berkeley

    Idealismo immaterialista

    Principi gnoseologici di Berkeley

    • Conoscere = percepire
    • "Essere è essere percepito" (esse est percipi)
    • Gli oggetti esistono solo in quanto percepiti dal soggetto
    • Se nessun soggetto percepisce -> l'oggetto non esiste
    • Esistenza garantita da Dio:

      o Dio percepisce continuamente tutte le cose

      o Se Dio cessasse di percepire -> nulla esisterebbe

    Critica di Berkeley a Locke

    • Rifiuto dell'esistenza autonoma del mondo esterno rispetto al soggetto
    • Radicalizzazione dell'esperienza come unica realtà
  4. DAVID HUME

    Teoria della conoscenza di Hume

    empirismo scettico

    Secondo Hegel: Sintesi tra Locke (tesi) e Berkeley (antitesi)

    Principi gnoseologici di Hume

    • Conoscenza nasce solo dall'esperienza
    • Idee generali = frutto di abitudine e ripetizione

      o Più volte vedo individui simili -> formo l'idea astratta (es. uomo)

    • Legge di attrazione delle idee = "dolce forza"

      o Idee semplici si associano spontaneamente

    Passività dell'intelletto secondo Hume

    • L'intelletto non costruisce attivamente concetti complessi
    • Esclude la creatività razionale nella formazione di idee astratte

    Critica di Hume a Locke

    • Idee come sostanza e causalità = prive di fondamento empirico

      o Non possiamo esperirle -> non sono conoscibili

    Scetticismo empirico di Hume

    • Non è certo che il sole sorgerà domani: non ne abbiamo esperienza
      futura
    • Non si può fondare la scienza su leggi necessarie ma solo su abitudini

ISAAC NEWTON (1642-1727)

  1. CONTESTO STORICO
    • Nasce il 25 dicembre 1642 a Woolsthorpe (anno della morte di Galileo)
    • Muore nel 1727
    • Inghilterra del XVII secolo -> epoca della Rivoluzione scientifica e della
      Gloriosa Rivoluzione
  2. FORMAZIONE E STUDI
    • Studia a Cambridge
    • Durante un'epidemia di colera, si ritira a Woolsthorpe -> periodo di grande
      produttività scientifica
  3. SCOPERTE E OPERE PRINCIPALI
    • Telescopio a riflessione:
      • Usa uno specchio (non lente) per concentrare la luce
      • Permette di analizzare la luce con più precisione
    • 1687: "Principia Mathematica Philosophiae Naturalis"
      • Enuncia la legge di gravitazione universale
      • Fondamento della meccanica classica
    • 1704: "Opticks"
      • Studio sulla luce e i colori
    • 1707: "Aritmetica Universalis"
      • Opera matematica
  4. CARRIERA ACCADEMICA E PUBBLICA
    • 1669: docente di matematica a Cambridge
    • Membro della Royal Society
    • 1689-1690: deputato in Parlamento durante la Gloriosa Rivoluzione
    • 1694: nominato ispettore e poi direttore della zecca di Londra
  5. RICONOSCIMENTI
    • Membro straniero dell'Académie des Sciences (Francia)
    • 1705: nominato baronetto dalla corona britannica
    • Sepolto a Westminster Abbey, come i grandi d'Inghilterra
  6. ASPETTI PERSONALI
    • 1692: soffre di astenia (esaurimento nervoso)
    • Causa della morte: complicanze da calcoli renali

IMMANUEL KANT (1724-1804)

  1. CONTESTO STORICO
    • Nasce a Königsberg nel 1724 (Regno di Prussia)
    • Vive in epoca illuminista
    • Figura centrale: Federico II di Prussia (despota illuminato)
    • Muore nel 1804
  2. ORIGINI E FORMAZIONE
    • Famiglia modesta: padre stalliere, madre casalinga pietista
    • Educazione religiosa influenzata dalla madre -> possibile legame con la sua
      filosofia morale
  3. FILOSOFIA E OPERE
    • Pensiero morale autonomo (non solo biografico)
    • Scrive diverse opere filosofiche, tra cui una "opera postuma" mai
      completata a causa di un incidente con le pagine disordinate
    • Importanza della morale, della ragione e della libertà
  4. BIOGRAFIA AUTORIZZATA
    • "Vita di Kant" scritta da tre allievi (Borowski, Jachmann, Wasianski) -> Kant
      in vita ne corregge il contenuto
    • Da Wasianski nasce il libro: "Gli ultimi giorni di Kant" (De Quincey)
  5. CARATTERE E ABITUDINI
    • Uomo pacifico, ma soggetto a collere improvvise (soprattutto se si negava
      il valore della Rivoluzione Francese)
    • Rituale e rigoroso:

      Sveglia alle 5, te a colazione, studio fino a pranzo, passeggiata alle 17,

      a letto alle 21

      o Gli orologi della città si regolavano sui suoi orari

  6. VITA QUOTIDIANA E MANIE
    • Rapporti sociali controllati: domenica a tavola con min. 3 - max. 9 persone
    • Amava il vino Medoc (Francia) e fumava solo la domenica
    • Vestiva con giacca marrone rovinata -> rifiutava una nuova per coerenza
      estetica (abbinamenti floreali)
    • Inventore di un precursore del reggicalze
    • Aveva paura della perdita di liquidi (contro sudorazione e masturbazione)
      -> si faceva fasciare da Lampe
  7. RAPPORTO CON IL MAGGIORDOMO
    • Fiducia in Lampe, poi licenziato per furto
    • Sostituito da Kauffmann, che Kant chiamava per nome per rispetto
  8. STRANEZZE E ANEDDOTI
    • Non lasciò mai Königsberg, salvo una passeggiata in carrozza
    • Mai sposato né rapporti sessuali -> ma innamorato a 80 anni di una
      quindicenne (regalò fiocco azzurro)
    • In un episodio, bastonò un bambino dopo una discussione accesa con
      l'amico inglese Green
    • Ultime parole: "Es ist gut" (Va bene così / Basta così)
  9. FINE VITA
    • Probabile Alzheimer o demenza senile
    • Cadde da una sedia -> ordinò sedie anticaduta

      o Usava corde come passamano in casa

    • L'opera finale andò perduta (manoscritto caduto e non numerato)

OPERE: Tre fasi del pensiero kantiano

  • Prima fase (1746-1760): interesse scientifico-naturalistico
  • Seconda fase (1760-1781): transizione filosofica e maturazione
  • Terza fase (dal 1781): fase critica o del criticismo

Prima fase: scritti giovanili

  • Influenza di Wolff e Leibniz
  • Opere in latino e tedesco
  • Interesse per la filosofia della natura
  • Opera centrale: La teoria del cielo
  • Ipotesi cosmologica Kant-Laplace

Seconda fase: avvicinamento alla filosofia critica

  • Ancora influenzato da Leibniz
  • Opera importante: Monadologia physica
  • Forza interna ai corpi (vis interna)
  • Critica allo spiritismo: I sogni di un visionario chiariti dai sogni della
    metafisica
  • Pubblicazione della Dissertazione del 1770: distinzione tra mondo
    sensibile e intelligibile

Terza fase: criticismo

  • 1781: pubblicazione Critica della ragion pura
  • Fondazione della gnoseologia kantiana
  • Conoscenza limitata al fenomeno, non alla cosa in se

Altre opere fondamentali del periodo critico

  • 1788: Critica della ragion pratica (filosofia morale)
  • 1790: Critica del giudizio (estetica e finalità in natura)
  • 1794: La religione nei limiti della semplice ragione (opera censurata)

Ultimi anni

  • Opere postume disordinate e frammentarie
  • Tentativo incompiuto di un sistema complessivo

Elementi fondamentali della teoria della conoscenza

  • Due tipi di conoscenza: sensibile e intellettuale
  • Due facoltà principali: sensibilità e intelletto
  • Sensibilità: riceve dati esterni (fenomeni)
  • Forme a priori: spazio e tempo
  • Intelletto: organizza il molteplice attraverso i concetti
  • Nella fase precritica credeva di conoscere la sostanza
  • Nella fase critica afferma il limite umano: solo i fenomeni sono
    conoscibili

criticismo kantiano

  1. Critica della ragione pura (1781-1787)
    • Contenuto: Studio della conoscenza umana e delle facoltà
      cognitive.
    • Ambito: Gnoseologia (teoria della conoscenza).
    • Principale tema: Come l'uomo conosce il mondo, i limiti della
      conoscenza e la distinzione tra fenomeno e noumeno.
  2. Critica della ragione pratica (1788)
    • Contenuto: Filosofia morale.
    • Principale tema: Fondamenti dell'agire morale, libertà e legge
      morale a priori.
    • Obiettivo: Analizzare come la ragione pratica orienti l'azione.
  3. Critica del giudizio (1790)
    • Contenuto: Teoria estetica e teleologia.
    • Transizione: Da temi illuministi a quelli romantici.
    • Principale tema: Estetica del bello, il giudizio estetico e la
      finalità nella natura.
  4. La religione nei limiti della semplice ragione (1794)
    • Contenuto: Esamina la religione e i suoi limiti in rapporto alla
      ragione.
    • Fase: Censurata dal governo prussiano, ritirata dal commercio.
    • Principale tema: I limiti della ragione applicata alla religione.

Principi chiave del criticismo kantiano

  • Fenomeno vs Noumeno: Kant distingue tra il mondo come appare
    (fenomeno) e il mondo come esso è in sé (noumeno).
  • Conoscenza: L'uomo può conoscere solo i fenomeni, non le cose in sé.
  • Facoltà cognitive: Sensibilità (riceve dati esterni) e intelletto
    (organizza i dati con concetti).
  • Teoria morale: Fondazione dell'etica su principi a priori e universali.

Critica della ragion pura (1781-1787)

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