Sovraccarico sensoriale e Universal Design for Learning nell'autismo

Documento di Università sul sovraccarico sensoriale e l'Universal Design for Learning. Il Pdf esplora le percezioni sensoriali atipiche nelle persone con ASD e le implicazioni didattiche, presentando nuove prospettive per l'insegnamento basate sulla consapevolezza del Sensory Overload e i principi dell'UDL per un curricolo inclusivo in Psicologia.

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17 pagine

Asincrono 1: Sovraccarico Sensoriale
Fra le strategie di intervento che possono essere utilizzate in ambiente scolastico parliamo di
sovraccarico sensoriale. Lo facciamo partendo da questa espressione Meltdown: crollo, una
risposta intensa a situazioni travolgenti. Questa è la definizione che la National Autistic Society
offre di questa espressione, quindi consiste in una temporanea perdita di controllo del
comportamento. Il Meltdown si può manifestare come violenza fisica, verbale accompagnata
anche da grida e che naturalmente lascia anche degli strascichi dal punto di vista emotivo e
fisico. Mediamente chi vive il Meltdown si dimentica quello che è accaduto durante l'episodio
e questa condizione si manifesta soprattutto in periodi stressanti, quando ci sono dei
cambiamenti, sollecitazioni sensoriali o emotive particolarmente significativi. Per gestire
quindi un Meltdown è importante offrire un ambiente tranquillo riducendo al massimo quelli
che sono gli stimoli sensoriali.
Importante è attuare un intervento educativo mirato prevenendo gli inneschi, cioè quei fattori
che possono in qualche misura determinare questa condizione:
Sovrastimolazione sensoriale o cognitiva, troppe richieste, cambiamenti inaspettati nella
routine, sovraccarico sociale/di informazioni/emotivo, imprevisti, situazioni nuove.
Importante è anticipare quello che succede dopo (es. le agende).
Video esempio di sovraccarico sensoriale di Harris e Kinder.
Questa animazione ha messo in evidenza che la condizione delle persone con disturbo dello
spettro autistico è caratterizzata da una singolare percezione del mondo. In altre parole pare
che vi sia un difetto nell'elaborazione percettiva degli stimoli sensoriali, se non un difetto è
sicuramente una modalità altra di percepire il mondo esterno. Questo naturalmente comporta
un modo atipico di ragionare, un modo particolare anche di rapportarsi con il mondo esterno
aprendoci ad una prospettiva completamente differente anche in campo educativo, dove gli
approcci tradizionalmente messi in atto ci conducono verso un'altra direzione. Di sovraccarico
sensoriale ne parlava anche Asperger.
Il DSM V recepisce tra i criteri diagnostici anche i sintomi sensoriali e percettivi.
Il meccanismo di funzionamento di forme di autismo sarebbe legato ad un disturbo della
regolazione precettiva dei 5 sensi.
Vista Caratterizzata da una capacità iperselettiva nell’analisi dei dettagli che comporterebbe
un sovraccarico percettivo in grado di ostacolare la visione d’insieme (visione dell’immagine
in mille piccoli pixel, ciò impedisce di vedere i dettagli di un volto, es: le espressioni del volto,
la mimica facciale).
Esempio: Heidi Vormer (Remrov), artista olandese con autismo ad alto funzionamento scrive
che molte persone con autismo vedono il mondo in una miriade di piccoli dettagli, dando
problemi nella visione globale, ogni dettaglio ha lo stesso valore e non sono capaci di
distinguere cosa è importante e cosa no (sovraccarico di informazione).
Non c’è un rifiuto all’ascolto ma un focus che si pone sui singoli dettagli.
Remrov, riproduce dei quadri che sembrano una fotografia, quadri con definizione ultra-
fotografica.
La capacità di ipervisione determina l’impossibilità a mantenere il contatto visivo, ed è
responsabile dello Sguardo laterale che notiamo in alcune persone con disturbo dello spettro
autistico.
Secondo Baron-Cohen l’ipervisione è anche alla base del savantismo, la iperabilità
discriminativa di tipo visuo-spaziale che si manifesta nella capacità di memorizzare la
posizione degli oggetti, dei numeri e nel discriminare immagini e forme con estrema precisione.
La sindrome di Savant è una condizione rara, in alcune persone si possono presentare capacità
di memoria, capacità in ambito artistico-musicale, calcolo matematico, costruzione di modelli
e strutture complesse e contemporaneamente avere una condizione di disabilità intellettiva,
scarse abilità sociali e interessi limitati.
Abilità scheggia: fatti storici, date, numeri, mappe, musica, numeri di targa.
Es: Wildshire (artista)
Vista
1. eccesso di sensibilità (evita il contatto visivo diretto, si lamenta della luce)
2. mancanza di sensibilità (Il contrasto tra chiaro/scuro non è distinto, indifferente ai
movimenti ed ha una risposta ritardata alle informazioni visive)
3. ricerca di emozioni (Cerca la stimolazione visiva tramite sfarfallio, cerca fonti
luminose)
Udito → Nelle persone con Autismo, l’udito è estremamente sensibile.
In relazione all’iper-udito, Temple Grandin racconta come, da piccola, fosse ipersensibile ai
rumori forti e ciò le procurava dolore.
Udito
1. eccesso di sensibilità (l’alunno si copre le orecchie con le mani per non sentire il rumore
e manifesta dolore/paura per suoni come aspirapolvere, sirene, macinacaffè)
2. mancanza di sensibilità (difficile catturare la sua attenzione e resta inerte di fronte a
sollecitazioni)
3. ricerca di emozioni (ricerca la musica ad alto volume, rumori forti, parla e fa rumore)
Gusto → Circa il 70% dei bambini con autismo ha una forte selettività alimentare. Specifismo
che può degenerare in veri e propri disturbi alimentari: Pochi alimenti, avversione per specifici
sapori-colori-consistenze-temperature, ruminazione (lo mastica per tanto tempo oppure lo
ingerisce e poi lo vomita), pica (ingerire tutto ciò che trova).
Gusto
1. eccesso di sensibilità (avversione a determinati gusti/sapori/consistenze. Ha frequenti
conati di vomito)
2. mancanza di sensibilità (Mangia quasi tutti gli alimenti, non mostra reazione di fronte
a sapori o gusti insoliti)
3. ricerca di emozioni (lecca oggetti non commestibili, cerca oggetti da mettere in bocca).

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Anteprima

Sovraccarico Sensoriale

Fra le strategie di intervento che possono essere utilizzate in ambiente scolastico parliamo di sovraccarico sensoriale. Lo facciamo partendo da questa espressione Meltdown: crollo, una risposta intensa a situazioni travolgenti. Questa è la definizione che la National Autistic Society offre di questa espressione, quindi consiste in una temporanea perdita di controllo del comportamento. Il Meltdown si può manifestare come violenza fisica, verbale accompagnata anche da grida e che naturalmente lascia anche degli strascichi dal punto di vista emotivo e fisico. Mediamente chi vive il Meltdown si dimentica quello che è accaduto durante l'episodio e questa condizione si manifesta soprattutto in periodi stressanti, quando ci sono dei cambiamenti, sollecitazioni sensoriali o emotive particolarmente significativi. Per gestire quindi un Meltdown è importante offrire un ambiente tranquillo riducendo al massimo quelli che sono gli stimoli sensoriali.

Importante è attuare un intervento educativo mirato prevenendo gli inneschi, cioè quei fattori che possono in qualche misura determinare questa condizione:

Sovrastimolazione sensoriale o cognitiva, troppe richieste, cambiamenti inaspettati nella routine, sovraccarico sociale/di informazioni/emotivo, imprevisti, situazioni nuove. Importante è anticipare quello che succede dopo (es. le agende).

Video esempio di sovraccarico sensoriale di Harris e Kinder.

Questa animazione ha messo in evidenza che la condizione delle persone con disturbo dello spettro autistico è caratterizzata da una singolare percezione del mondo. In altre parole pare che vi sia un difetto nell'elaborazione percettiva degli stimoli sensoriali, se non un difetto è sicuramente una modalità altra di percepire il mondo esterno. Questo naturalmente comporta un modo atipico di ragionare, un modo particolare anche di rapportarsi con il mondo esterno aprendoci ad una prospettiva completamente differente anche in campo educativo, dove gli approcci tradizionalmente messi in atto ci conducono verso un'altra direzione. Di sovraccarico sensoriale ne parlava anche Asperger.

Il DSM V recepisce tra i criteri diagnostici anche i sintomi sensoriali e percettivi.

Il meccanismo di funzionamento di forme di autismo sarebbe legato ad un disturbo della regolazione precettiva dei 5 sensi.

Vista e Percezione

Vista -> Caratterizzata da una capacità iperselettiva nell'analisi dei dettagli che comporterebbe un sovraccarico percettivo in grado di ostacolare la visione d'insieme (visione dell'immagine in mille piccoli pixel, ciò impedisce di vedere i dettagli di un volto, es: le espressioni del volto, la mimica facciale).

Esempio: Heidi Vormer (Remrov), artista olandese con autismo ad alto funzionamento scrive che molte persone con autismo vedono il mondo in una miriade di piccoli dettagli, dando problemi nella visione globale, ogni dettaglio ha lo stesso valore e non sono capaci di distinguere cosa è importante e cosa no (sovraccarico di informazione).

Non c'è un rifiuto all'ascolto ma un focus che si pone sui singoli dettagli.Remrov, riproduce dei quadri che sembrano una fotografia, quadri con definizione ultra- fotografica.

La capacità di ipervisione determina l'impossibilità a mantenere il contatto visivo, ed è responsabile dello Sguardo laterale che notiamo in alcune persone con disturbo dello spettro autistico.

Secondo Baron-Cohen l'ipervisione è anche alla base del savantismo, la iperabilità discriminativa di tipo visuo-spaziale che si manifesta nella capacità di memorizzare la posizione degli oggetti, dei numeri e nel discriminare immagini e forme con estrema precisione.

La sindrome di Savant è una condizione rara, in alcune persone si possono presentare capacità di memoria, capacità in ambito artistico-musicale, calcolo matematico, costruzione di modelli e strutture complesse e contemporaneamente avere una condizione di disabilità intellettiva, scarse abilità sociali e interessi limitati.

Abilità scheggia: fatti storici, date, numeri, mappe, musica, numeri di targa. Es: Wildshire (artista)

Vista: Sensibilità e Ricerca di Emozioni

  1. eccesso di sensibilità (evita il contatto visivo diretto, si lamenta della luce)
  2. mancanza di sensibilità (Il contrasto tra chiaro/scuro non è distinto, indifferente ai movimenti ed ha una risposta ritardata alle informazioni visive)
  3. ricerca di emozioni (Cerca la stimolazione visiva tramite sfarfallio, cerca fonti luminose)

Udito

Udito -> Nelle persone con Autismo, l'udito è estremamente sensibile.

In relazione all'iper-udito, Temple Grandin racconta come, da piccola, fosse ipersensibile ai rumori forti e ciò le procurava dolore.

Udito: Sensibilità e Ricerca di Emozioni

  1. eccesso di sensibilità (l'alunno si copre le orecchie con le mani per non sentire il rumore e manifesta dolore/paura per suoni come aspirapolvere, sirene, macinacaffè)
  2. mancanza di sensibilità (difficile catturare la sua attenzione e resta inerte di fronte a sollecitazioni)
  3. ricerca di emozioni (ricerca la musica ad alto volume, rumori forti, parla e fa rumore)

Gusto

Gusto -> Circa il 70% dei bambini con autismo ha una forte selettività alimentare. Specifismo che può degenerare in veri e propri disturbi alimentari: Pochi alimenti, avversione per specifici sapori-colori-consistenze-temperature, ruminazione (lo mastica per tanto tempo oppure lo ingerisce e poi lo vomita), pica (ingerire tutto ciò che trova).

Gusto: Sensibilità e Ricerca di Emozioni

  1. eccesso di sensibilità (avversione a determinati gusti/sapori/consistenze. Ha frequenti conati di vomito)
  2. mancanza di sensibilità (Mangia quasi tutti gli alimenti, non mostra reazione di fronte a sapori o gusti insoliti)
  3. ricerca di emozioni (lecca oggetti non commestibili, cerca oggetti da mettere in bocca).

Olfatto

Olfatto -> Le persone con ASD amano annusare gli oggetti, dall'olfatto traggono informazioni sull'ambiente. Uno studio rileva una spiccata anosmia, ossia perdita di olfatto per alcuni odori (soprattutto quelli cattivi e sgradevoli)

Olfatto: Sensibilità e Ricerca di Emozioni

  1. Eccesso di sensibilità (la persona si lamenta di odori forti o odori sgradevoli non percepiti dagli altri)
  2. Mancanza di sensibilità (non avverte odori, nemmeno quelli particolarmente sgradevoli e forti, cioè anosmia)
  3. ricerca di emozioni (Cerca odori forti e annusa tutto)

Tatto

Tatto -> In letteratura sono stati descritti fenomeni di iper e ipo sensibilità cutanea, cinestetica e propriocettiva in persone ASD. Per alcuni un semplice tocco è percepito come pressione forte e violenta.

Una ipersensibilità cutanea, corrisponde a una iposensibilità interna. Il che giustifica i comportamenti autolesionistici come mordersi o colpirsi la testa. Potrebbe essere che queste manifestazioni autolesionistiche siano l'esito di una inadeguata percezione corporea legata ad una ridotta sensibilità del dolore.

Tatto: Sensibilità e Ricerca di Emozioni

  1. Eccesso di sensibilità (non gli piace essere toccato o abbracciato, lavare o tagliare i capelli, prova avversione verso sostanze appiccicose)
  2. Mancanza di sensibilità (una forte caduta non genera reazione)
  3. ricerca di emozioni (urta persone o mobili per avvertire il contatto fisico, ricerca sostanze appiccicose)

Nuove Prospettive Didattiche

NUOVE PROSPETTIVE PER LA DIDATTICA Gli studi effettuati negli ultimi anni ci dicono che questa particolare percezione della realtà porta a ripensare l'agire didattico. Ciò significa trovare una nuova impostazione didattica che non tende più alla normalizzazione del comportamento sociale, bensì alla consapevolezza di Sensory Overload.

  1. Non pretendere il contatto visivo
  2. Non pretendere la condivisione dello spazio personale
  3. Proporre attività motorie funzionali
  4. Semplificare gli stimoli visivi
  5. Dosare gli stimoli sensoriali
  6. Fare leva sull'abilità discriminativa visuo-spaziale (sfruttato per l'attività inclusiva, nel cooperative learning)

Universal Design for Learning

Ambito della Didattica e quindi siamo nell'ambito dell'operatività dei docenti.

Strategie di inclusione scolastica: dibattito che interessa l'educazione sostenuta dalle evidenze (Mitchell 2018).

Fondamentale è orientare lo sguardo rispetto ad una ricerca che sia a supporto delle didattiche che vengono applicate ogni giorno, per promuovere le prestazioni dei docenti e per avere come riferimento degli Studi attendibili che aiutano ad organizzare-attuare-valutare l'insegnamento.

La ricerca va in questa direzione e pone l'accento su quanto sia importante fare scuola ma soprattutto il come si fa scuola. Interessante è la piramide degli apprendimenti:

Ricordi il 5% di una lezione frontale 10% di ciò che leggi 20% di ciò che vedi in un video 30% di ciò che dimostri 50 % di ciò che discuti 75% di ciò che pratichi 90% di ciò che insegni

Questa piramide ci illustra come le modalità di agire hanno delle ricadute sull'apprendimento.

Evidenze in Educazione

Perchè le "evidenze in educazione"?

  1. il significato del concetto di evidenza per produrre una base di conoscenza utile e affidabile al fine di avvalorare come efficaci le procedure didattiche
  2. l'inquadramento delle strategie nella prospettiva dell'inclusione (scopo centrale della pedagogia e della didattica speciale)

Le scelte organizzative e didattiche degli insegnanti devono essere fondate su accurate evidenze e non soltanto sul fatto che si è sempre agito in quel modo, oppure sull'adesione a proposte apparentemente innovative.

  1. Ricerca empirica: è la prima delle condizioni che consente di costruire un sistema di conoscenze affidabili, da porre a fondamento della validazione di procedure didattiche
  2. Le procedure didattiche fanno da supporto a pratiche replicabili (Baldacci, 2013)
  3. Esigenza di una teoria di riferimento che possa spiegare e dare significato a quanto rilevato sperimentalmente

Mitchell propone 27 strategie di insegnamento riferite direttamente o indirettamente all'educazione speciale. Le suddivide in 4 filoni:

  1. strategie comportamentali
  2. strategie sociali
  3. strategie cognitive
  4. strategie miste (Tecnologie assistive, UDL)

Modello Pedagogico UDL

Universal Design for Learning si propone come modello pedagogico il superamento della categorizzazione degli alunni, superando la logica delle etichette cercando di creare il curricolo inclusivo.

Il CAST (organizzazione no profit di ricerca e sviluppo), ha sviluppato e articolato i principi e le pratiche della progettazione Universale per l'Apprendimento nei primi anni 90. Il termine proviene dal concetto di Progettazione Universale utilizzato nello sviluppo architettonico e del prodotto proposto da Ron Mace. Progettazione senza adattamenti ma accessibile e utile per tutti (es. scivolo del marciapiede).

Inclusione Scolastica

INCLUSIONE SCOLASTICA = Scelta etica e vantaggiosa per tutti

  1. Sul piano Metodologico e didattico (strategie cooperative, strategie metacognitive, educazione socio-emozionale e prosociale, clima e gestione della classe)
  2. Sul piano organizzativo (scuola e interazione con tutti gli attori che si interfacciano con essa es: famiglia, servizi)

L'inclusione scolastica persegue due obiettivi ovvero:

  1. perseguimento della qualità dei processi di apprendimento e insegnamento
  2. impegno contro ogni forma di discriminazione

Le neuroscienze ci dicono che ci sono 3 reti cerebrali interconnesse nel processo di apprendimento:

  1. Reti di riconoscimento (Il "cosa" dell'apprendimento, Mezzi di rappresentazione)
  2. reti strategiche (Il "come" dell'apprendimento, Azione & espressione)
  3. reti affettive (Il "perché" dell'apprendimento, Mezzi di coinvolgimento)

Principi dell'UDL

I principi dell'UDL:

  1. attenzione alle differenze
  2. ambienti di apprendimento universali
  3. rimozione delle barriere all'apprendimento e alla partecipazione sociale (incremento dei facilitatori)
  4. integrazione di strategie specifiche
  5. attivazione di strategie e interventi a più livelli (singolo-classe-territorio)

La didattica inclusiva si configura come alla combinazione tra obiettivi di apprendimento individuali e partecipazione sociale (sviluppo delle competenze e costruzione di un buon clima classe).

Importanza del concetto di: individualizzazione, personalizzazione, differenziazione

  • Individualizzazione, personalizzazione (definizione dei concetti da parte di Baldacci)
  • Differenziazione (termine di Tomlinson)

La differenziazione prevede una visione plurale, attenta all'eterogeneità degli alunni che abbandona l'approccio votato alla "taglia unica", che offre a tutti gli alunni gli stessi contenuti con le stesse modalità ma anche l'abbandono della biforcazione tra la maggioranza e i BES. Quindi comprende sia il concetto di individualizzazione sia quello di personalizzazione, proponendosi come opportunità per tutti gli alunni in maniera flessibile.

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