Slide di Università sulla Terapia Intensiva. Il Pdf illustra i principi della terapia intensiva, la gestione del paziente critico e le tecniche di monitoraggio, con focus su agitazione, sedazione e delirium, usando diagrammi di flusso per la valutazione e il trattamento.
Mostra di più57 pagine


Visualizza gratis il Pdf completo
Registrati per accedere all’intero documento e trasformarlo con l’AI.
TERAPIA INTENSIVA La terapia intensiva si rivolge al paziente critico che è instabile, fragile e compromesso. Definizione: paziente con compromissione dell'equilibrio organico che pone (in modo diretto o indiretto) a rischio la sopravvivenza dello stesso; che necessita di immediato e adeguato intervento terapeutico/assistenziale. Compromissione di uno o più organi (insufficienza mono o multi organo) => compromissione funzioni vitali:
Dove troviamo il paziente critico: rianimazione, UTIC, pronto soccorso, medicina, ambito extra- ospedaliero Il paziente critico necessita di:
Nel nostro caso specifico l'infermiere di area critica deve essere in grado di:
Emergenza: situazione clinica che necessita di intervento medico/assistenziale immediato senza il quale il paziente viene esposto al rischio di morte in tempi brevi (es. Arresto Cardiocircolatorio, Shock, insufficienza respiratoria acuta, EPA, aritmie maligne, emorragia, trauma maggiore ... ) Cosa deve essere presente in terapia intensiva/rianimazione:
Sono necessari requisiti strutturali, tecnologici, organizzativi, unità di degenza e postazione infermieri
MONITORAGGIO Il monitoraggio del paziente critico è la raccolta, analisi critica, registrazione e rielaborazione dei dati sulla base dei quali l'equipe può avere coscienza dello stato di salute del paziente e dell'andamento del quadro clinico nel tempo. Il monitoraggio può essere:
Rilevare correttamente e in modo preciso i dati è importante:
Il monitor più importante per il paziente è il cervello dell'infermiere che lo assiste. Dall'organismo umano vengono emessi dei segnali di malfunzionamento, per raccogliere questi segnali dobbiamo osservare il paziente. Per rilevare/misurare in modo più attendibile questi parametri ci serviamo di tecnologie ad esempio i monitor. Il monitor è uno strumento che consente di seguire nel tempo l'andamento di un fenomeno. Nel nostro caso è la rilevazione in continuo o in tempi ravvicinati di parametri vitali e la valutazione di adeguatezza rispetto ad un range attesto, che si può impostare con gli allarmi => non tutti i pazienti sono uguali perciò i range di allarme vanno adattati caso per caso. In nessun modo il monitor deve sostituire la corretta osservazione e la valutazione costante che si avvale della competenza infermieristica. Tenere presente che:
Senza queste prerogative monitorare diventa solo una inutile e sterile trascrizione di numeri. Cosa trova in terapia intensiva? monitor, ventilatori, pompe infusionali, cvvh 2
Monitor Il monitor è uno strumento che consente di seguire nel tempo l'andamento di un fenomeno. Sul monitor troviamo valori ed onde: bisogna conoscere la corretta morfologia delle onde ed identificare alterazioni patologiche (attenzione agli artefatti o ai falsi positivi). Tipi di monitoraggio:
So gestire in modo corretto un monitor se:
Ventilatore
Pompe infusionali (pompe siringa, volumetriche o peristaltiche)
CVVH (Continous Veno Venous Haemofiltration): emodialisi- terapia sostitutiva continua Procedura di depurazione del sangue dalle sostanze tossiche che non vengono eliminate normalmente mediante la filtrazione operata dal rene. 3
MONITORAGGIO EMODINAMICO Definizione: osservazione continua dell'andamento (trend) dei parametri vitali riguardanti cuore, arterie, vene. Può essere:
Indicazione:
Cenni di anatomia e fisiologia La funzione principale dell'apparato cardiocircolatorio è quello di portare ossigeno e nutrienti alle cellule dell'organismo e smaltire le sostanze di scarto e la CO2. Il cuore ha una funzione di pompa per mantenere adeguata la pressione del sangue nei vasi sanguini. Sangue venoso a destra mentre sangue arterioso a sinistra. Il circolo dipenda da:
Dipendono direttamente dalla forza di contrazione o contrattilità. Vengono influenzate positivamente o negativamente da:
Quali fattori determinano il buon funzionamento della pompa cardiaca: contrazione adeguata => circolo adeguato=> pompa efficace ritorno venoso adeguato=> portata e volume adeguati=> precarico efficace resistenze periferiche e polmonari adeguate => post carico efficace Se l'equilibrio della nostra rete idrica viene mantenuto avverrà un trasporto e consumo di ossigeno efficace a livello tissutale.
Conduzione elettrica: La contrazione cardiaca è generata da un impulso elettrico tramite dei cardiomiociti dette "cellule pacemaker" (organizzate in centri di conduzione detti nodi) in grado di attivarsi elettricamente o depolarizzarsi (invertire la propria polarità elettrica per merito di sostanze elettrolitiche Na-K). L'impulso fisiologico deve essere generato ad intervalli regolari (ritmico). Al di fuori delle vie principali di conduzione la diffusione dell'impulso avviene a macchia d'olio (la cellula che riceve l'impulso si depolarizza e attiva elettricamente le successive e cosi via) Principale è il nodo senoatriale La contrazione del cuore è autonoma ma comunque influenzata e regolata dal SNA e dagli ormoni/neurotrasmettitori. In seguito alla depolarizzazione avviene il ritorno allo stato elettrico di 4partenza (ripolarizzazione). La conduzione elettrica del cuore è misurabile in mmVolt. La rappresentazione grafica della tensione elettrica nelle diverse fasi della contrazione cardiaca è l'elettrocardiogramma. P: depolarizzazione atriale QRS: depolarizzazione ventricolare e ripolarizzazione atriale T: ripolarizzazione ventricolare
MONITORAGGIO DEI PARAMETRI VITALI NON CRUENTO Frequenza cardiaca: si misura con palpazione manuale del polso, pulsiossimetro o monitor multiparametrico (controllare sempre attendibilità)
Pressione arteriosa (NIBP): bracciale a pressione (sfigmomanometro) e fonendoscopio o monitor multiparametrico
ECG
Se necessaria tricotomia La rilevazione dell'ECG è importante per:
FA: assente onda p, irregolare Flutter: onda a dente di sega Blocco di Branca: QRS slargato BAV I: P non condotta o maggiore di 0,20 infarto: sopraslivellamento del tratto ST 5