Slide da Università sul Piano di Assistenza al Paziente Affetto da Cirrosi Epatica. Il Pdf è una presentazione didattica che copre l'accertamento infermieristico, gli interventi e le complicanze potenziali, ideale per lo studio clinico.
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2024/2025
Piano di assistenza al paziente affetto da CIRROSI EPATICA
https://www.youtube.com/watch?v=yNcna5PohXoInfermieristica Clinica Medica
E' importante che l'INFERMIERE accerti
Stili di vita
Uso prolungato di alcool presente o passato
Dinamiche familiari
Bisogni educativi e aree di self care
Stato vaccinale
Utilizzo di farmaci e fitofarmaci
Spesso l'alcolismo viene nascosto .....
Spesso anche il paziente non riconosce il problema
Rende difficile il rapporto del paziente con i suoi
familiari .....
E' importante che l'INFERMIERE accerti
Stato mentale orientamento spazio temporale,
variazioni del comportamento
L'encefalopatia epatica si manifesta con una variazione
dello stato mentale del paziente
É causata da un accumulo di ammoniaca nel sangue e
dà i suoi effetti sul metabolismo celebrale
E importante controllare lo stato psichico del paziente
per il trattamento precoce
E' importante che l'INFERMIERE accerti
Presenza di ittero feci ipocoliche e urine marsalate
Si evidenzia particolarmente a carico del volto, delle sclere e
del tronco, è meno evidente sugli arti inferiori; è associato a
prurito per la presenza di sali biliari
Vi sono feci ipocoliche per scarso contenuto di stercobilina
L'aumento di urobilina e la presenza bilirubina nell'urina
provoca l'ipercromia delle stesse
E' importante che l'INFERMIERE accerti
DISPEPSIA E PRESENZA DI ASCITE
L'addome si presenta globoso, la cute è tesa, alla percussione si
rileva un suono sordo
Tutto il sangue proveniente dall'intestino viene convogliato
tramite le vene portali al fegato che, non permette il libero
passaggio del sangue che ristagna nella milza e nel tratto
gastrointestinale
Questi non possono "lavorare" normalmente, le conseguenze
sono dispepsia e alterazione della funzione intestinale
L'accumulo di liquido ricco di proteine in cavità peritoneale è
chiamato ascite
E' importante che l'INFERMIERE accerti
PRESENZA DI DOLORE ADDOMINALE
Nei primi stadi della cirrosi il fegato tende ad
ingrossarsi, provocando tensione sulla capsula di
Glisson con conseguente dolore
Con il progredire della malattia, le dimensioni del
fegato si riducono perché il tessuto cicatriziale
contrae il tessuto epatico
E' importante che l'INFERMIERE accerti
Una delle funzioni del fegato è la sintesi dei fattori
della coagulazione
Un'altra è l'immagazzinamento delle vitamine tra cui
la K
Queste due funzioni sono alterate in caso di cirrosi
provocando sanguinamenti
E' importante che l'INFERMIERE accerti
Varici esofagee
L'ipertensione portale causa la formazione di circoli collaterali
La portata anomala di sangue causa la formazione di varici
localizzate soprattutto a livello del BASSO RETTO,
dell'ESOFAGO e dello STOMACO
Spesso possono rompersi e sanguinare
È importante che l'infermiere si accerti anche dell'eventuale
presenza di sanguinamenti occulti
E' importante che l'INFERMIERE accerti
Si osserva presenza
di vasi sanguigni prominenti
a livello addominale
La bassa concentrazione plasmatica di
albumina facilita la formazione di edemi
E' importante che l'INFERMIERE accerti
Decadimento delle condizioni generali con astenia e
perdita di peso
Il decadimento è progressivo e lento
Il decorso della malattia è lungo anche decenni
Spesso è correlato a sintomi quali:
DIAGNOSI INFERMIERISTICHE
NUTRIZIONE ALTERATA ( INFERIORE AL FABBISOGNO)
ALTERAZIONE DEL COMFORT/BENESSERE
COMPROMISSIONE DELL'INTEGRITA' CUTANEA
ECCESSIVO VOLUME DI LIQUIDI
NUTRIZIONE INFERIORE AL FABBISOGNO
CORRELATO A anoressia, compromissione del metabolismo proteico-
lipidico - glucidico e del deposito di vitamine A-C-K-D-E
supplementi .... )
v Peso corporeo (quotidiano)
dell'albumina e delle proteine)
OBIETTIVO DEL PAZIENTE
✓
Sara in grado di descrivere le ragioni dei
suoi problemi nutrizionali
v Spiegherà quali sono i cibi ad alto
contenuto proteico e calorico
v Aumenterà di peso senza aumento di
edemi
✓
Spiegherà i motivi della restrizione di
sodio
INTERVENTI
v Discutere le cause dell'anoressia
v Educare e aiutare il paziente a pasti piccoli e
frequenti
v Educare il paziente a riposare prima dei pasti
v Ridurre l'assunzione di liquidi durante i pasti
v Limitare gli alimenti ad alto contenuto lipidico
v Spiegare il bisogno di assunzione di cibi ricchi
di vitamine, acido folico e calcio
V DIETA NORMOCALORICA NORMOPROTEICA
DA RIDURRE LE PROTEINE IN CASO DI
ENCEFALOPATIA
V NO ALCOOL, GRASSI, FRITTI
v Insegnare al cliente le misure idonee a ridurre
la nausea (sbottonare i vestiti al momento della
nausea, evitare l'odore della preparazione dei
cibi, corretta igiene orale ..... )
Spiegare il bisogno di assunzione di cibi ricchi di vitamine,
acido folico e calcio
Cavolfiori, cavolini, spinaci, the verde, invidia, scalogno, biete, ceci, olio di
semi di soia
Fegato, carole, albicocche, uova, pomodori, zucca, spinaci, latte intero
Olii, frutta secca
Tonno, salmone, acciughe, uova, formaggi grassi
Cereali, legumi. Lievito di birra, frutta secca, carne di maiale
Carne, latticini, uova
AC. FOLICO
Fagioli, asparagi, insalata, pomodori, spinaci, broccoli, agrumi, frattaglie,
legumi, riso
CALCIO
Latticini, legumi
IMPORTANTE !!
CONSULENZA CON DIETOLOGO O DIETISTA
ALTERAZIONE DEL COMFORT/BENESSERE
CORRELATO A prurito secondario ad accumulo di bilirubina e sali biliari
prurito
OBIETTIVO DEL PAZIENTE
Il cliente riferirà di avere meno
prurito
velencherà i fattori che
contribuiscono accessi di prurito
v Descriverà le strategie per ridurlo
INTERVENTI
Mantenere l'igiene evitando che si produca
secchezza cutanea (bagni frequenti con
acqua tiepida, sapone neutro, asciugare la
cute senza strofinare .... )
v Prevenire un calore eccessivo
mantenendo fresca la temperatura
dell'ambiente e bassa l'umidità della stanza
v Consigliare di non grattarsi spiegando il
circolo vizioso che ciò può innescare. Istruire
il paziente ad applicare una ferma pressione
sulla zona pruriginosa invece di grattare
v Consultare eventualmente il medico per la
terapia farmacologica (antistaminici, lozioni
antiprurito)
ATTENZIONE !!
al rischio di alterazione dell'integrità cutanea
ECCESSIVO VOLUME DI LIQUIDI
Diagnosi infermieristica ??
CORRELATO A ipertensione portale, diminuzione della pressione colloidosmotica del
plasma e ritenzione di sodio
proteine)
OBIETTIVO DEL PAZIENTE
v Elencherà i comportamenti
da attuare per diminuire la
ritenzione dei liquidi
V
Elencherà gli alimenti ad alto
contenuto di sodio
INTERVENTI
v Controllare la dieta per verificare
l'apporto di sodio
v Incoraggiare il paziente a diminuire
l'apporto di sale
v Adottare misure idonee a
proteggere da lesioni la cute
edematosa (ispezionare la cute,
ridurre le pressioni sulla cute,
prevenire la secchezza
.)
TERAPIA
ODIURETICI
DALBUMINA
COMPLICANZE POTENZIALI
DELIRIUM TREMENS
EMORRAGIA
MALATTIE METABOLICHE
ENCEFALOPATIA PORTOSISTEMICA
TOSSICITA' DA FARMACI
INSUFFICIENZA RENALE
Complicanza
DELIRIUM TREMENS
L'infermiere deve tenere conto della possibilità che il paziente abusi di alcol e
della possibilità che l'astinenza causi il delirium. I segni di astinenza
compaiono 24 ore dopo l'ultima assunzione e possono continuare per 1-2
settimane
OBIETTIVO: L'INFERMIERE MONITORIZZA E INDIVIDUA PRECOCEMENTE ...
INTERVENTI
· Tremori
· Sudorazione profusa
· Tachicardia e tachipnea
· Agitazione, Allucinazioni visive ed uditive
· Disorientamento spazio-temporale
· Ansia/panico
Somministrazione di farmaci quali le BENZODIAZEPINE per ridurre l'agitazione psicomotoria,
l'ACAMPROSATO per il mantenimento dell'astinenza alcoolica e il NALTREXONE che riduce il
desiderio di assumere alcoolici e si utilizza dopo 5-7 giorni dall'inizio della terapia
EMORRAGIA
SEGNI E SINTOMI DA MONITORARE
MONITORARE
· Parametri vitali
· Ematemesi
· Melena
· Cavo orale
· Ecchimosi
· Sedi di venipuntura
MONITORARE I SEGUENTI
ESAMI DI LABORATORIO
· Ematocrito emoglobina
· Tempo di protrombina
È compromessa la sintesi dei fattori di
coagulazione e l'immagazzinamento
della vitamina Kalle
Particolare
attenzione
VARICI ESOFAGEE SANGUINANTI
possono portare rapidamente allo shock emorragico
controllo continuo parametri vitali
rilevazione dei segni di ipovolemia: cute fredda, sudata, pallore,
ipotensione, tachicardia, polso superficiale, contrazione diuresi
somministrazione O2
somministrazione liquidi, espansori del volume plasmatico e
ematico
Monitorizzazione bilancio idroelettrolitico
APPROCCI TERAPEUTICI
trattamento non chirurgico è preferibile rispetto il chirurgico
somministrazione di vasocostrittori per ridurre la pressione a livello portale
somministrazione di somatostatina (ormone ipotalamico utilizzato nelle
emorragie del tratto gastro-enterico superiore)
posizionamento sondino di Sengstaken-Blakemore
Per prevenire recidive: trattamento con B bloccanti e nitroderivati
Se le varici sono di grande dimensione si può fare la legatura profilattica