Storia della pedagogia e delle istituzioni educative
Daria L. Gabusi
Sommario
Modulo I: Rousseau e l'avvio della pedagogia contemporanea
3
Il Settecento: Contesto Politico-Culturale
4
Rousseau: profilo biografico (1712-1778)
5
Scritti e opere principali
6
L'Emilio e il naturalismo pedagogico
6
Finalità e metodi educativi in Rousseau
7
La nuova pedagogia
7
Modulo II: Educatori e pedagogisti in età romantica
10
J.H. Pestalozzi: educare il popolo
10
F. Fröbel: educare l'umanità
11
F. Fröbel: educare l'infanzia
13
Educare l'infanzia in Italia: Ferrante Aporti
14
Educare l'infanzia nel Regno unito
15
Herbart e l'epistemologia pedagogica
16
Modulo III: Educatori e pedagogisti nel secondo Ottocento
18
Antonio Rosmini (1797-1855)
18
Raffaello Lambruschini (1788-1873): educatore e pedagogista
19
Cuoco; Mazzini; Cattaneo (tre figure prominenti nella storia dell'educazione italiana)
20
Don Giovanni Bosco (1815-1888)
21
Ardigò e Gabelli
22
Modulo IV: La nascita e lo sviluppo del sistema scolastico italiano
24
La legge Casati
25
La Legge Casati: struttura
26
Le commissioni d'inchiesta e la piaga dell'analfabetismo
26
La scuola Normale e la formazione magistrale
27
Maestre e maestri negli anni della Destra storica (1861-1876) e negli anni della Sinistra storica
(1877-1900)
27
La Legge Coppino (15 luglio 1877)
28
Modulo V: attivismo pedagogico e scolastico
29
Rosa (1866-1951) e Carolina (1870-1945) Agazzi - Il metodo 'Pasquali-Agazzi'
29
Maria Montessori (1870-1952)
30
Montessori: una pedagogia della libertà
31
Il Positivismo pedagogicoL'attivismo scientifico europeo: Decroly, Claparède
31
Ferrière (1879-1960), Dèvaud (1876-1942)
33
John Dewey (1859-1952) - attivismo pedagogico ed esperienza
34
J. Dewey: le opere
35
La nascita dell'associazionismo magistrale
36
Le conquiste dell'età giolittiana
37
Modulo VI - Scuola e pedagogia in Italia dall'età crispina all'avvento del fascismo
38
I 3 programmi per la scuola elementare nell'età del positivismo (1888, 1894, 1904)
39
Giovanni Gentile (1875-1944) tra filosofia e pedagogia
40
Giovanni Gentile, ministro della pubblica istruzione
40
Giuseppe Lombardo Radice (1879-1938)
40
Modulo VII - Educazione e scuola durante il Ventennio fascista (1922-1945)
42
Lo 'sforzo pedagogico' di un ' totalitarismo educatore'
42
Le tappe della fascistizzazione della scuola
43
Il Libro Unico di Stato
44
Maestre e maestri tra età giolittiana e fascismo
45
Il ministro Giuseppe Bottai, la legislazione razziale e la Carta della Scuola
47
La scuola in guerra: tra rifascistizzazione e de-fascistizzazione (1943-1945) il ministro C.A. Biggini
47
Modulo VIII - Pedagogie ed esperienze educative tra '800 e '900
50
Makarenko (1888-1939)
50
Antonio Gramsci (1891-1937)
51
Esperienze educative anti-autoritarie a confronto: la scuola di Jasnaja Poljana e la scuola di Summerhill
52
Jacques Maritain (1882-1973)
53
Don Lorenzo Milani (1923-1967)
53
La pedagogia cognitivista - Piaget, Bruner, Gardner
54
Modulo IX - Educazione e scuola nel secondo dopoguerra
57
Educare alla democrazia - Da "massa grigia inconsapevole" a "società civile consapevole"
57
Scuola e costituzione
58
La scuola popolare
59
La politica scolastica del centro-sinistra (1962-1968)
59
La scuola materna stata le
60
Gli orientamenti per la scuola materna
61
Presentazione dell'insegnamento
- STORIA DEL PENSIERO PEDAGOGICO (scienza che indaga sul fatto educativo; teoria dell'educazione;
teorie pedagogiche)
- STORIA DELLE ISTITUZIONI e DELLE PRATICHE EDUCATIVE, DELLA SCUOLA E DELLE
POLITICHE
SCOLASTICHE (esperienze educative; intervento dello Stato e dei privati nel settore
dell'istruzione e dell'educazione; 'prescritto' e 'vissuto' scolastico)
- Le lezioni saranno circoscritte nei decenni tra il XVIII-XX SECOLO (dal '700 al '900)
- Rivolgeremo lo sguardo al mondo occidentale MONDO 'OCCIDENTALE' (EUROPA-USA)
Obiettivi formativi
- Acquisire le competenze generali di base sulla storia della pedagogia e delle istituzioni educative dal
secondo '700 alla metà del '900.
- Al termine del processo di insegnamento, lo studente dovrà dimostrare di conoscere i principali esponenti
del pensiero pedagogico, così come i passaggi fondamentali delle prassi educative e delle politiche
scolastiche. L'intero corso di Storia della pedagogia e delle istituzioni educative sarà necessariamente
intrecciato con le vicende socio-economiche, politiche e religiose che hanno segnato l'età contemporanea.
Risultati attesi
- Conoscere i principali aspetti e i passaggi fondamentali della storia della pedagogia e delle istituzioni
educative tra il '700 e il '900.
- Comprendere i nessi esistenti tra lo sviluppo delle teorie pedagogiche, le politiche scolastico-educative, le
istituzioni educative e il particolare contesto storico nel quale nascono
Modelli storiografici e fonti
- Modello storiografico 'politico-legislativo': il prescritto (in questo modello, studiare la storia della scuola
significa studiare le leggi che la riguardavano). Modello basato sullo studio di fonti: leggi, decreti, interventi
governativi e ministeriali
- Modello storiografico 'sociale-materiale': il vissuto (in questo modello studiare la storia della scuola
significa studiare la storia della scuola). Modello basato sullo studio di fonti: quaderni scolastici, giornali di
classe, fascicoli personali, libri di testo
Modulo I: Rousseau e l'avvio della pedagogia contemporanea
Contenuto del Modulo I
- IL SETTECENTO: CONTESTO POLITICO-CULTURALE
- J.J. ROUSSEAU: PROFILO BIOGRAFICO
- J.J. ROUSSEAU: LE OPERE
- L'EMILIO E L'EDUCAZIONE SECONDO NATURA: CAP. 1-2
- CAP. 3-4-5
- FINALITÀ E METODI EDUCATIVI
- L'EREDITÀ DI ROUSSEAU: LA NUOVA PEDAGOGIA
Obiettivi del Modulo I
- CONOSCERE IL PROFILO BIO-BIBLIOGRAFICO DI ROUSSEAU
- CONOSCERE I PASSAGGI PIÙ SIGNIFICATIVI DELL'EMILIO
- CONOSCERE I CAPISALDI DELLA 'NUOVA PEDAGOGIA'
- COMPRENDERE LE MOTIVAZIONI CHE RENDONO ROUSSEAU L'INIZIATORE DELLA
PEDAGOGIA CONTEMPORANEA
Risultati attesi
Alla fine del modulo I, lo studente dovrà essere in grado di:
- Contestualizzare il pensiero e l'opera di Rousseau
- Individuare i capisaldi del romanzo pedagogico (l'Emilio)
- Comprendere l'originalità del pensiero pedagogico di Rousseau
Il Settecento: Contesto Politico-Culturale
Educazione e pedagogia tra '700 e '800
- In cui troviamo il movimento filosofico-culturale illuminista
- Al centro di questo periodo avviene la Rivoluzione francese (1789) (Periodo del 'terrore'), che porterà alla
proclamazione dell'Impero da parte di Napoleone e Guerre napoleoniche
- Agli eventi di Napoleone seguirà il movimento filosofico-culturale romantico
Che cos'è l'Illuminismo?
-Sorge in Francia, Germania, Italia. È una corrente filosofica, declinata anche in termini artistici e giuridici.
-Definizione di Kant dell'illuminismo: «L'Illuminismo è dunque l'uscita dell'uomo dallo stato di minorità
che egli deve imputare a sé stesso. Minorità è l'incapacità di valersi del proprio intelletto senza la guida di un
altro. Imputabile a sé stesso è questa minorità, se la causa di essa non dipende da difetto d'intelligenza, ma
dalla mancanza di decisione e del coraggio di far uso del proprio intelletto senza essere guidati da un altro.
Sapere aude! Abbi il coraggio di servirti della tua propria intelligenza! questo il motto dell'Illuminismo»
Istanze illuministe
- Potere della ragione: la ragione (guardare la realtà in maniera critica) è una capacità che si trova in ogni
essere umano. La ragione si pone in contrapposizione alla religione
- Esaltazione della natura
- Fede nell'uguaglianza
- Fiducia nella possibilità di un futuro migliore
1700: Secolo riformatore e dei lumi
ILLUMINISMO: MOVIMENTO FILOSOFICO/PEDAGOGICO/POLITICO
- Attraverso i 'lumi' della ragione è possibile rischiarare le tenebre dell'ignoranza, e liberare le menti da:
pregiudizi
idoli
errori (errori di lettura del mondo)
tradizione
superstizione
magia
dogmi metafisici
rapporti disumani tra gli uomini
tirannie politiche
oppressione
Filosofia ottimistica
ILLUMINISMO è UNA FILOSOFIA OTTIMISTICA
- Protagonisti e destinatari: ceti colti, borghesia in ascesa
- Fiducia nella ragione umana per il progresso e la felicità dell'umanità
- Fiducia nel rinnovamento del mondo
- Uso pubblico della ragione per il progresso spirituale, materiale e politico
-Tuttavia, questo è un ottimismo che andrà presto a scontrarsi con la realtà. La rivoluzione francese, (evento
nel quale culmina il pensiero illuminista), lascerà un'Europa devastata, con nuovi imperi e nuove dittature.
L'illuminismo sfocerà nel terrore, nella ghigliottina, e sarà per questo che il romanticissimo cercherà di dare
spazio ad altri elementi.
Filosofia del deismo
FILOSOFIA DEL DEISMO (altro aspetto importante che emerge nell'illuminismo)
- Gli illuministi sono contro le religioni come fonte di oscurantismo.
La filosofia deista è dunque:
- Contro i dogmi (verità di fede)
- Contro intolleranza religiosa
- Contro pregiudizi morali e fanatismo religioso
- Contro le superstizioni delle religioni positive (es: processi per stregoneria)
- Una delle tappe del processo di secolarizzazione
TUTTAVIA, gli illuministi non fanno riferimento ad una religione, ma teorizzano una religione razionale e
naturale (moralità laica). Una religione razionale composta da principi che la mente può cogliere
razionalmente, e che sono necessari per il vivere sociale:
- esistenza di Dio
- creazione del mondo
- vita futura (dopo la morte)
Istanze politiche del tempo
- Giusnaturalismo: concezione secondo la quale, 'per natura' tutti gli uomini sono liberi e indipendenti
- Libertà, uguaglianza, esaltazione della libertà individuale.
- Fiducia nei 'lumi' della ragione per trovare soluzioni ai problemi della società
- Separazione dei 3 poteri (concetto alla base di uno stato liberal-democratico): legislativo, esecutivo,
giudiziario
- Rifiuto tradizione e principio di autorità
- Contro assolutismo monarchico (Luigi XIV)
- Progressiva vicinanza verso l'assolutismo illuminato (in favore di sovrani che acquisiscono principi
illuministi come Federico II; Caterina II)
- 1789: Emanata la dichiarazione dei diritti dell'uomo e del cittadino (acquisisce gran parte de pensiero
illuminista)
Istanze pedagogiche del tempo
- SI INAUGURA LA STORIA CONTEMPORANEA DELL'EDUCAZIONE
- SI FONDA LA PEDAGOGIA COME SCIENZA
- SI COMINCIA A DARE IMPORTANZA ALL'EDUCAZIONE E ISTRUZIONE DEL POPOLO (anche
grazie a Rousseau)
- Azione dello stato alla ricerca di felicità e progresso attraverso l'ISTRUZIONE
- Tradurre i principi illuministi in azioni legislative e pratiche educative (primi progetti di educazione
pubblica)
- Si comincia a pensare che anche la donna possa ricevere un'istruzione
Durante il periodo illuminista, c'è un grande interesse a raccogliere e divulgare il sapere, attraverso:
- Encyclopédie (17 voll.): Diderot e D'Alembert (criticata dai gesuiti); per unificare e diffondere il sapere
finora raccolto.
- Salotti
- Epistolari (raccolgono lettere scritte da filosofi)
- Saggi/libelli polemici
- Quotidiani, riviste (es. Il Caffè, rivista italiana che diffonde il pensiero illuminista)
Rousseau: profilo biografico (1712-1778)
- Considerato un"Illuminista eretico': riesce a coniugare ragione e sentimento, con approccio individualista
e collettivista
- Considerato il maggior pensatore e filosofo del '700
- Primo grande teorico della pedagogia moderna. Costituisce un punto di svolta per il pensiero pedagogico
perché mette al centro l'infanzia e l'educazione dell'infanzia, cogliendo diverse fasi dell'infanzia
- Raccoglie il meglio dell'Illuminismo e prepara all'ascesa del Romanticismo, denunciando nelle sue opere
i pericoli del razionalismo esasperato
Cenni biografici
- Nasce a Ginevra (Svizzera), orfano di madre. Considera l'educazione paterna 'inadeguata'.
- Abbandona città di Ginevra e inizia 'peregrinazioni', nella quali farà diversi incontri fondamentali:
Madame de Warens (Considerata da R. «madre, amica, amante»), che lo accoglierà tra il 1729-1740, e che
favorirà la sua formazione attraverso studi e letture, e introdurrà R. nella società francese
- Perseguirà studi disordinati; musicologo. A Lione, lavorerà come precettore.