Storia della pedagogia e delle istituzioni educative: autori e teorie

Documento sulla storia della pedagogia e delle istituzioni educative. Il Pdf, di livello universitario, presenta un sommario e appunti che coprono autori come Rousseau, Pestalozzi e Froebel, analizzando le loro teorie e il contesto storico, inclusa l'evoluzione del sistema scolastico italiano.

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62 pagine

Storia della pedagogia e delle istituzioni educative
Daria L. Gabusi
Sommario
Modulo I: Rousseau e l’avvio della pedagogia contemporanea 3
Il Settecento: Contesto Politico-Culturale 4
Rousseau: profilo biografico (1712-1778) 5
Scritti e opere principali 6
L’Emilio e il naturalismo pedagogico 6
Finalità e metodi educativi in Rousseau 7
La nuova pedagogia 7
Modulo II: Educatori e pedagogisti in età romantica 10
J.H. Pestalozzi: educare il popolo 10
F. Fröbel: educare l’umanità 11
F. Fröbel: educare l’infanzia 13
Educare l’infanzia nel Regno unito 14
Educare l’infanzia in Italia: Ferrante Aporti 15
Herbart e l’epistemologia pedagogica 16
Modulo III: Educatori e pedagogisti nel secondo Ottocento 18
Cuoco; Mazzini; Cattaneo (tre figure prominenti nella storia dell’educazione italiana) 18
Antonio Rosmini (1797-1855) 18
Raffaello Lambruschini (1788-1873): educatore e pedagogista 19
Don Giovanni Bosco (1815-1888) 20
Il Positivismo pedagogico 21
Ardigò e Gabelli 22
Modulo IV: La nascita e lo sviluppo del sistema scolastico italiano 24
La legge Casati 25
La Legge Casati: struttura 26
Le commissioni d’inchiesta e la piaga dell’analfabetismo 26
La scuola Normale e la formazione magistrale 27
Maestre e maestri negli anni della Destra storica (1861-1876) e negli anni della Sinistra storica
(1877-1900) 27
La Legge Coppino (15 luglio 1877) 28
Modulo V: attivismo pedagogico e scolastico 29
Rosa (1866-1951) e Carolina (1870-1945) Agazzi - Il metodo ‘Pasquali-Agazzi’ 29
Maria Montessori (1870-1952) 30
Montessori: una pedagogia della libertà 31
L’attivismo scientifico europeo: Decroly, Claparède 31
Ferrière (1879-1960), Dèvaud (1876-1942) 33
John Dewey (1859-1952) - attivismo pedagogico ed esperienza 34
J. Dewey: le opere 35
Modulo VI - Scuola e pedagogia in Italia dall’età crispina all’avvento del fascismo 36
I 3 programmi per la scuola elementare nell’età del positivismo (1888, 1894, 1904) 36
La nascita dell’associazionismo magistrale 37
Le conquiste dell’età giolittiana 38
Giovanni Gentile (1875-1944) tra filosofia e pedagogia 39
Giovanni Gentile, ministro della pubblica istruzione 40
Giuseppe Lombardo Radice (1879-1938) 40
Modulo VII - Educazione e scuola durante il Ventennio fascista (1922-1945) 42
Lo ‘sforzo pedagogico’ di un ‘ totalitarismo educatore’ 42
Le tappe della fascistizzazione della scuola 43
Il Libro Unico di Stato 44
Maestre e maestri tra età giolittiana e fascismo 45
Il ministro Giuseppe Bottai, la legislazione razziale e la Carta della Scuola 47
La scuola in guerra: tra rifascistizzazione e de-fascistizzazione (1943-1945) il ministro C.A. Biggini 47
Modulo VIII - Pedagogie ed esperienze educative tra ’800 e ’900 50
Makarenko (1888-1939) 50
Antonio Gramsci (1891-1937) 51
Esperienze educative anti-autoritarie a confronto: la scuola di Jasnaja Poljana e la scuola di Summerhill 52
Jacques Maritain (1882-1973) 53
Don Lorenzo Milani (1923-1967) 53
La pedagogia cognitivista - Piaget, Bruner, Gardner 54
Modulo IX - Educazione e scuola nel secondo dopoguerra 57
Educare alla democrazia - Da “massa grigia inconsapevole” a “società civile consapevole” 57
Scuola e costituzione 58
La scuola popolare 59
La politica scolastica del centro-sinistra (1962-1968) 59
La scuola materna stata le 60
Gli orientamenti per la scuola materna 61

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Anteprima

Storia della pedagogia e delle istituzioni educative

Daria L. Gabusi

Sommario

Modulo I: Rousseau e l'avvio della pedagogia contemporanea

3
Il Settecento: Contesto Politico-Culturale
4
Rousseau: profilo biografico (1712-1778)
5
Scritti e opere principali
6
L'Emilio e il naturalismo pedagogico
6
Finalità e metodi educativi in Rousseau
7
La nuova pedagogia
7

Modulo II: Educatori e pedagogisti in età romantica

10
J.H. Pestalozzi: educare il popolo
10
F. Fröbel: educare l'umanità
11
F. Fröbel: educare l'infanzia
13
Educare l'infanzia in Italia: Ferrante Aporti
14
Educare l'infanzia nel Regno unito
15
Herbart e l'epistemologia pedagogica
16

Modulo III: Educatori e pedagogisti nel secondo Ottocento

18
Antonio Rosmini (1797-1855)
18
Raffaello Lambruschini (1788-1873): educatore e pedagogista
19
Cuoco; Mazzini; Cattaneo (tre figure prominenti nella storia dell'educazione italiana)
20
Don Giovanni Bosco (1815-1888)
21
Ardigò e Gabelli
22

Modulo IV: La nascita e lo sviluppo del sistema scolastico italiano

24
La legge Casati
25
La Legge Casati: struttura
26
Le commissioni d'inchiesta e la piaga dell'analfabetismo
26
La scuola Normale e la formazione magistrale
27
Maestre e maestri negli anni della Destra storica (1861-1876) e negli anni della Sinistra storica
(1877-1900)
27
La Legge Coppino (15 luglio 1877)
28

Modulo V: attivismo pedagogico e scolastico

29
Rosa (1866-1951) e Carolina (1870-1945) Agazzi - Il metodo 'Pasquali-Agazzi'
29
Maria Montessori (1870-1952)
30
Montessori: una pedagogia della libertà
31
Il Positivismo pedagogicoL'attivismo scientifico europeo: Decroly, Claparède
31
Ferrière (1879-1960), Dèvaud (1876-1942)
33
John Dewey (1859-1952) - attivismo pedagogico ed esperienza
34
J. Dewey: le opere
35
La nascita dell'associazionismo magistrale
36
Le conquiste dell'età giolittiana
37

Modulo VI - Scuola e pedagogia in Italia dall'età crispina all'avvento del fascismo

38
I 3 programmi per la scuola elementare nell'età del positivismo (1888, 1894, 1904)
39
Giovanni Gentile (1875-1944) tra filosofia e pedagogia
40
Giovanni Gentile, ministro della pubblica istruzione
40
Giuseppe Lombardo Radice (1879-1938)
40

Modulo VII - Educazione e scuola durante il Ventennio fascista (1922-1945)

42
Lo 'sforzo pedagogico' di un ' totalitarismo educatore'
42
Le tappe della fascistizzazione della scuola
43
Il Libro Unico di Stato
44
Maestre e maestri tra età giolittiana e fascismo
45
Il ministro Giuseppe Bottai, la legislazione razziale e la Carta della Scuola
47
La scuola in guerra: tra rifascistizzazione e de-fascistizzazione (1943-1945) il ministro C.A. Biggini
47

Modulo VIII - Pedagogie ed esperienze educative tra '800 e '900

50
Makarenko (1888-1939)
50
Antonio Gramsci (1891-1937)
51
Esperienze educative anti-autoritarie a confronto: la scuola di Jasnaja Poljana e la scuola di Summerhill
52
Jacques Maritain (1882-1973)
53
Don Lorenzo Milani (1923-1967)
53
La pedagogia cognitivista - Piaget, Bruner, Gardner
54

Modulo IX - Educazione e scuola nel secondo dopoguerra

57
Educare alla democrazia - Da "massa grigia inconsapevole" a "società civile consapevole"
57
Scuola e costituzione
58
La scuola popolare
59
La politica scolastica del centro-sinistra (1962-1968)
59
La scuola materna stata le
60
Gli orientamenti per la scuola materna
61

Presentazione dell'insegnamento

  • STORIA DEL PENSIERO PEDAGOGICO (scienza che indaga sul fatto educativo; teoria dell'educazione;
    teorie pedagogiche)
  • STORIA DELLE ISTITUZIONI e DELLE PRATICHE EDUCATIVE, DELLA SCUOLA E DELLE
    POLITICHE
    SCOLASTICHE (esperienze educative; intervento dello Stato e dei privati nel settore
    dell'istruzione e dell'educazione; 'prescritto' e 'vissuto' scolastico)
  • Le lezioni saranno circoscritte nei decenni tra il XVIII-XX SECOLO (dal '700 al '900)
  • Rivolgeremo lo sguardo al mondo occidentale MONDO 'OCCIDENTALE' (EUROPA-USA)

Obiettivi formativi

  • Acquisire le competenze generali di base sulla storia della pedagogia e delle istituzioni educative dal
    secondo '700 alla metà del '900.
  • Al termine del processo di insegnamento, lo studente dovrà dimostrare di conoscere i principali esponenti
    del pensiero pedagogico, così come i passaggi fondamentali delle prassi educative e delle politiche
    scolastiche. L'intero corso di Storia della pedagogia e delle istituzioni educative sarà necessariamente
    intrecciato con le vicende socio-economiche, politiche e religiose che hanno segnato l'età contemporanea.

Risultati attesi

  • Conoscere i principali aspetti e i passaggi fondamentali della storia della pedagogia e delle istituzioni
    educative tra il '700 e il '900.
  • Comprendere i nessi esistenti tra lo sviluppo delle teorie pedagogiche, le politiche scolastico-educative, le
    istituzioni educative e il particolare contesto storico nel quale nascono

Modelli storiografici e fonti

  • Modello storiografico 'politico-legislativo': il prescritto (in questo modello, studiare la storia della scuola
    significa studiare le leggi che la riguardavano). Modello basato sullo studio di fonti: leggi, decreti, interventi
    governativi e ministeriali
  • Modello storiografico 'sociale-materiale': il vissuto (in questo modello studiare la storia della scuola
    significa studiare la storia della scuola). Modello basato sullo studio di fonti: quaderni scolastici, giornali di
    classe, fascicoli personali, libri di testo

Modulo I: Rousseau e l'avvio della pedagogia contemporanea

Contenuto del Modulo I

  1. IL SETTECENTO: CONTESTO POLITICO-CULTURALE
  2. J.J. ROUSSEAU: PROFILO BIOGRAFICO
  3. J.J. ROUSSEAU: LE OPERE
  4. L'EMILIO E L'EDUCAZIONE SECONDO NATURA: CAP. 1-2
  5. CAP. 3-4-5
  6. FINALITÀ E METODI EDUCATIVI
  7. L'EREDITÀ DI ROUSSEAU: LA NUOVA PEDAGOGIA

Obiettivi del Modulo I

  • CONOSCERE IL PROFILO BIO-BIBLIOGRAFICO DI ROUSSEAU
  • CONOSCERE I PASSAGGI PIÙ SIGNIFICATIVI DELL'EMILIO
  • CONOSCERE I CAPISALDI DELLA 'NUOVA PEDAGOGIA'
  • COMPRENDERE LE MOTIVAZIONI CHE RENDONO ROUSSEAU L'INIZIATORE DELLA
    PEDAGOGIA CONTEMPORANEA

Risultati attesi

Alla fine del modulo I, lo studente dovrà essere in grado di:

  • Contestualizzare il pensiero e l'opera di Rousseau
  • Individuare i capisaldi del romanzo pedagogico (l'Emilio)
  • Comprendere l'originalità del pensiero pedagogico di Rousseau

Il Settecento: Contesto Politico-Culturale

Educazione e pedagogia tra '700 e '800

  • In cui troviamo il movimento filosofico-culturale illuminista
  • Al centro di questo periodo avviene la Rivoluzione francese (1789) (Periodo del 'terrore'), che porterà alla
    proclamazione dell'Impero da parte di Napoleone e Guerre napoleoniche
  • Agli eventi di Napoleone seguirà il movimento filosofico-culturale romantico

Che cos'è l'Illuminismo?

-Sorge in Francia, Germania, Italia. È una corrente filosofica, declinata anche in termini artistici e giuridici.
-Definizione di Kant dell'illuminismo: «L'Illuminismo è dunque l'uscita dell'uomo dallo stato di minorità
che egli deve imputare a sé stesso. Minorità è l'incapacità di valersi del proprio intelletto senza la guida di un
altro. Imputabile a sé stesso è questa minorità, se la causa di essa non dipende da difetto d'intelligenza, ma
dalla mancanza di decisione e del coraggio di far uso del proprio intelletto senza essere guidati da un altro.
Sapere aude! Abbi il coraggio di servirti della tua propria intelligenza! questo il motto dell'Illuminismo»

Istanze illuministe

  • Potere della ragione: la ragione (guardare la realtà in maniera critica) è una capacità che si trova in ogni
    essere umano. La ragione si pone in contrapposizione alla religione
  • Esaltazione della natura
  • Fede nell'uguaglianza
  • Fiducia nella possibilità di un futuro migliore

1700: Secolo riformatore e dei lumi

ILLUMINISMO: MOVIMENTO FILOSOFICO/PEDAGOGICO/POLITICO

  • Attraverso i 'lumi' della ragione è possibile rischiarare le tenebre dell'ignoranza, e liberare le menti da:
    pregiudizi
    idoli
    errori (errori di lettura del mondo)
    tradizione
    superstizione
    magia
    dogmi metafisici
    rapporti disumani tra gli uomini
    tirannie politiche
    oppressione

Filosofia ottimistica

ILLUMINISMO è UNA FILOSOFIA OTTIMISTICA

  • Protagonisti e destinatari: ceti colti, borghesia in ascesa
  • Fiducia nella ragione umana per il progresso e la felicità dell'umanità
  • Fiducia nel rinnovamento del mondo
  • Uso pubblico della ragione per il progresso spirituale, materiale e politico
    -Tuttavia, questo è un ottimismo che andrà presto a scontrarsi con la realtà. La rivoluzione francese, (evento
    nel quale culmina il pensiero illuminista), lascerà un'Europa devastata, con nuovi imperi e nuove dittature.
    L'illuminismo sfocerà nel terrore, nella ghigliottina, e sarà per questo che il romanticissimo cercherà di dare
    spazio ad altri elementi.

Filosofia del deismo

FILOSOFIA DEL DEISMO (altro aspetto importante che emerge nell'illuminismo)

  • Gli illuministi sono contro le religioni come fonte di oscurantismo.
    La filosofia deista è dunque:
  • Contro i dogmi (verità di fede)
  • Contro intolleranza religiosa
  • Contro pregiudizi morali e fanatismo religioso
  • Contro le superstizioni delle religioni positive (es: processi per stregoneria)
  • Una delle tappe del processo di secolarizzazione

TUTTAVIA, gli illuministi non fanno riferimento ad una religione, ma teorizzano una religione razionale e
naturale (moralità laica). Una religione razionale composta da principi che la mente può cogliere
razionalmente, e che sono necessari per il vivere sociale:

  1. esistenza di Dio
  2. creazione del mondo
  3. vita futura (dopo la morte)

Istanze politiche del tempo

  • Giusnaturalismo: concezione secondo la quale, 'per natura' tutti gli uomini sono liberi e indipendenti
  • Libertà, uguaglianza, esaltazione della libertà individuale.
  • Fiducia nei 'lumi' della ragione per trovare soluzioni ai problemi della società
  • Separazione dei 3 poteri (concetto alla base di uno stato liberal-democratico): legislativo, esecutivo,
    giudiziario
  • Rifiuto tradizione e principio di autorità
  • Contro assolutismo monarchico (Luigi XIV)
  • Progressiva vicinanza verso l'assolutismo illuminato (in favore di sovrani che acquisiscono principi
    illuministi come Federico II; Caterina II)
  • 1789: Emanata la dichiarazione dei diritti dell'uomo e del cittadino (acquisisce gran parte de pensiero
    illuminista)

Istanze pedagogiche del tempo

  • SI INAUGURA LA STORIA CONTEMPORANEA DELL'EDUCAZIONE
  • SI FONDA LA PEDAGOGIA COME SCIENZA
  • SI COMINCIA A DARE IMPORTANZA ALL'EDUCAZIONE E ISTRUZIONE DEL POPOLO (anche
    grazie a Rousseau)
  • Azione dello stato alla ricerca di felicità e progresso attraverso l'ISTRUZIONE
  • Tradurre i principi illuministi in azioni legislative e pratiche educative (primi progetti di educazione
    pubblica)
  • Si comincia a pensare che anche la donna possa ricevere un'istruzione
    Durante il periodo illuminista, c'è un grande interesse a raccogliere e divulgare il sapere, attraverso:
  • Encyclopédie (17 voll.): Diderot e D'Alembert (criticata dai gesuiti); per unificare e diffondere il sapere
    finora raccolto.
  • Salotti
  • Epistolari (raccolgono lettere scritte da filosofi)
  • Saggi/libelli polemici
  • Quotidiani, riviste (es. Il Caffè, rivista italiana che diffonde il pensiero illuminista)

Rousseau: profilo biografico (1712-1778)

  • Considerato un"Illuminista eretico': riesce a coniugare ragione e sentimento, con approccio individualista
    e collettivista
  • Considerato il maggior pensatore e filosofo del '700
  • Primo grande teorico della pedagogia moderna. Costituisce un punto di svolta per il pensiero pedagogico
    perché mette al centro l'infanzia e l'educazione dell'infanzia, cogliendo diverse fasi dell'infanzia
  • Raccoglie il meglio dell'Illuminismo e prepara all'ascesa del Romanticismo, denunciando nelle sue opere
    i pericoli del razionalismo esasperato

Cenni biografici

  • Nasce a Ginevra (Svizzera), orfano di madre. Considera l'educazione paterna 'inadeguata'.
  • Abbandona città di Ginevra e inizia 'peregrinazioni', nella quali farà diversi incontri fondamentali:
    Madame de Warens (Considerata da R. «madre, amica, amante»), che lo accoglierà tra il 1729-1740, e che
    favorirà la sua formazione attraverso studi e letture, e introdurrà R. nella società francese
  • Perseguirà studi disordinati; musicologo. A Lione, lavorerà come precettore.

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