Documento da Università su Gabriele D'Annunzio. Il Pdf è un riassunto discorsivo e dettagliato sulla vita e le opere di Gabriele D'Annunzio, con particolare attenzione all'estetismo e all'evoluzione del suo stile, utile per lo studio della Letteratura.
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D'Annunzio era un sostenitore dell'estetismo, un movimento culturale che metteva al centro
la bellezza e l'arte come valori supremi. Ogni sua azione, ogni suo comportamento , doveva
essere bello e degno di essere ammirato , proprio come un'opera d'arte. Era una persona che
mettersi in mostra, attirare l'attenzione su di sé . Questo faceva parte del suo modo di vivere
la sua vita come uno spettacolo. Le esperienze che viveva, le sue avventure e le sue passioni,
le troviamo spesso nei suoi romanzi e nelle sue poesie. La sua vita era una fonte continua di
ispirazione per la sua arte.
Gabriele D'Annunzi, nato a Pescara nel 1863, studio al prestigioso collegio
Cicognini di Prati, ricevendo una educazione di alto livello .Già in questa
fase emerge la sua vocazione poetica, influenzata dalla lettura delle Odi
Barbare di Carducci. In età adolescenziale compone la sua prima raccolta
"Primo Vere", per promuovere quest' opera, prima della pubblicazione
diffuse la falsa notizia della sua morte, creando un forte impatto emotivo
sul pubblico. Questa mossa audace dimostrò fin da subito l'abilità di
D'Annunzio nel gestire la propria immagine pubblica e nel comprendere il
potere della comunicazione per promuovere la sua arte. Nel 1881 si
trasferisce a Roma, entrando in contatto con ambienti artistici e
giornalistici, frequenta i salotti letterari. Conduce una vita intensa, tra
scandali e debiti, immerso nel lusso ,nelle donne e giornali. Si trasforma in
un vero Dandy .Pubblica la sua novella 1882(Terra Vergine) e inizia adedicarsi
al giornalismo. Nel 1883 fuga d'amore con la contessa Maria Hardouin di
Galesse , da cui avrà dei figli. Matrimonio di interesse, ostacolato dal padre della
Contessa .La copia entra in crisi e nel 1890 si separano. Tra le relazioni
extraconiugali la più intensa è quella di Barbara Leoni, si colloca nella prima
fase della vita mondana dello scrittore, subito dopo il trasferimento da Pescara e
durante i suoi primi successi letterari e la sua intensa vita mondana. Nel 1889
da alle stampe il piacere, che riscontra un enorme successo (il suo primo
romanzo manifesto dell'estetismo).Trama:
Andrea è un giovane aristocratico esteta (Dandy).Conduce una vita
mondana, sregolata alla ricerca della bellezza e del piacere (insegnamento
del padre: "bisogna fare della propria vita un , opera d'arte"/"Possedere, ednon essere posseduti". E' innamorato della bellissima Elena Muti,che lo
lascia per sposare un lord inglese. Andrea comincia una serie di nuove
relazioni con diverse amanti. Resta ferito in un duello dal marito di una di
queste. Durante la convalescenza conosce Maria Ferres, donna pura e
molto religiosa. Dopo tanto corteggiamento, Maria che è già sposata cede
ad Andrea.
Andrea però non dimentica Elena ,e inizia a rivederla dopo che è tornata a
Roma. Sogna quasi un amore fuso tra le 2 donne (bella e sensuale come
Elena, dolce e pura come Maria ).Una sera pronuncia il nome di Elena
mentre è a letto con Maria, la quale inorridita fugge via lasciandolo per
sempre.
Il romanzo si conclude con l'asta di vendita dei beni di Maria e suo
marito(fallimento per i suoi debiti di gioco).Andrea acquisto un armadio
appartenuto alla coppia (vuoto dentro come l'armadio).Tema principale
l'estetismo(culto della bellezza),ma anche nuove tendenze
psicologiche(ispirate ai romanzi psicologici), si indaga l'animo, i pensieri,
contraddizioni, emozioni dei personaggi.
Nel 1891 si trasferisce a Napoli e inizia una relazione con la principessa Maria
Gravina, ancora sposata .Ciò li costa un processo per adulterio.
FASE BONTà fase di transizione la figura da esteta entra in crisi sperimenta nuove
strade, si ispira a i romanzieri russi. Bontà: cerca di recuperare quella purezza
d'animo, valori della famiglia dell'infanzia che nella fase dell'estetismo erano
negati.
Caratterizzata dall'abbandono del tema erotico - mondano e dell'estetismo
delle raccolte precedenti. Con la permanenza a Napoli infatti, vive un momento
di crisi e di ripiegamento su se stesso, fortemente influenzato dai romanzieri
russi. Questa nuova fase corrisponde ad un bisogno interiore di rinnovamento e
di nuova sperimentazione artistica. Il suo desiderio di rigenerazione morale si
traduce così nella ricerca di un linguaggio più misurato.Rientra in Abruzzo, porta a compimento Trionfo della morte e pubblica
Le vergini delle rocce 1895. Interpretò a modo suo le teorie di Nietzsche, vedendo
nell'artista un individuo eccezionale, libero dalle convezioni morali comuni e capace di
forgiare il proprio destino, quindi un concetto di volontà e potenza e di un individuo
eccezionale che si eleva.
Il superuomo è un uomo energico,vitale, che ha diritto di essere al
di sopra della massa e della morale comune e di guidare l'italia e
la sua stirpe verso una nuova era di potenza e dominio imperiale.
Il superuomo dannunziano non nega la figura dell'esteta, ma
semmai la ingloba: usa l'arte come strumento per dominare la
realtà. Forza e azione si fondono all'arte e bellezza. Il poeta si
propone come "vate", guida per l'intero Stato e si impegna
affinchè possa salire al potere una nuova elite, raffinata e violenta
allo stato tempo, che schiacci la società borghese e la sua
mediocrità.Nel 1897si presenta alle elezioni come candidato alle
forze di destra,al termine del mandato passa alle forze di
sinistra.Inizia la sua attività di oratore pubblico.
Nel 1895 fa una crociera in Grecia, questo viaggio lo inspira a
scrivere una tragedia teatrale.Inizia una storia d'amore con una
famosissima attrice.
Eleonora Duse grandissima attrice teatrale italiana conosciuta a livello
mondiale, ebbe una relazione personale e professionale con D'Annunzio. Duse
ispirò la creazione di importanti personaggi femminili nelle opere di D'Annunzio
come la "Gioconda","Francesca da Rimini", la "Città Morta". Il loro legame fu
complesso e tormentato , segnato da una forte attrazione intellettuale e artistica
ma anche da dinamiche di potere .D'Annunzio era una personalità egocentrica
e spesso sfrutto la devozione di Duse per la sua arte e per sé stesso .La loro
relazione terminò nel 1904, lasciando entrambi segnati.Nel 1903 compone Maia, Elettra e Alcyone primi tre libri del ciclo delle Laudi.
Laudi del cielo, del mare , della terra e degli eroi, sarebbe dovuta essere di 7 parti
ognuna dedicata alle stelle maggiori delle Pleiadi , ma incompleta.
Maya: poema di 8400 versi, strofe di 21 versi ciascuna.
Elettra :raccoglie 19 testi a tema eroico e politico(Garibaldi, Dante ecc )
Alcyone :88 testi , diviso in 5 sezioni, ambientazione estate trascorsa dal poeta in
Toscana.
L'ultimo ed anche il più noto poema delle Laudi, l'Alcyone. In quest'opera il
Poeta sembra prendere le distanze dalle due opere che lo hanno preceduto. Qui
egli assume un atteggiamento di contemplazione, di una natura che si fonde in
un tutt'uno con l'uomo. Il libro è stato composto tra il 1899 e il 1903 e ricorda
nella struttura, quella di un diario di una vacanza estiva. Questa si tenne nei colli
fiesolani alle coste di Marina di Pisa ed è la descrizione della parabola della
stagione. La stagione estiva è simbolo dello spirito vitale che pervade l'animo
del poeta e lo conduce verso quel sentimento panteistico di fusione con la
Natura. Quest'atteggiamento è evidente nella poesia più famosa della raccolta:
"La pioggia nel pineto".
E immersi
noi siam nello spirto
silvestre,
d'arborea vita viventi;
e il tuo volto ebro
è molle di pioggia
come una foglia,
e le tue chiome
auliscono come
le chiare ginestre,
o creatura terrestre
che hai nome
Ermione.
Dal punto di vista tecnico, l'opera si caratterizza per la ricerca di musicalità.
Quest'ultima porta la parola a perdere il suo significato - al fine di renderla
un mezzo melodico. Ed è per questo che l'opera si libera di ogni rimando
alle tematiche superomistiche per lasciare spazio alla massima espressione della
poesia pura.Nonostante ciò, D'Annunzio non abbandona del tutto queste tematiche a lui
care. Infatti, nell'opera si evidenzia l'unicità del superuomo, unico essere capace
di vivere la fusione panica col Tutto senza scadere nella gonfiezza retorica.
Gabriele D'Annunzio, dopo la morte di Carducci, si proclamò suo erede letterario. A causa di
difficoltà economiche, nel 1910 si trasferì a Parigi, dove sperimentò nuove forme artistiche come il
libretto e il cinema, producendo opere brevi e autobiografiche.
In Francia, si avvicinò anche al cinema e al teatro, dimostrando una costante ricerca di nuove forme
espressive.
Le Faville rappresentano la svolta dalla fase decadente alla maturità creativa, dove l'arte
diventa strumento di indagine interiore e risposta al caos storico. Rientrato in Italia nel 1915, si
impegnò in una campagna interventista a favore della Prima Guerra Mondiale, partecipando
attivamente a missioni aeree e navali. Nel 1916, a seguito di un grave trauma all'occhio destro,
scrisse il Notturno, un'opera innovativa. Gabriele D'Annunzio considerava la bellezza come la
guida fondamentale sia per la sua esistenza che per la sua attività di scrittore. Ogni esperienza che
viveva diventava la base per i suoi testi. In aggiunta alla ricerca della bellezza, D'Annunzio si
dedicava a costruire un'immagine di sé che fosse personale, inimitabile e diversa da tutti gli altri.