Slide dall'Università sull'allattamento naturale e artificiale. Il Pdf, adatto a studenti universitari di Scienze, esplora la composizione del latte materno e le norme per un corretto allattamento, includendo una comparazione con il latte vaccino.
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L'allattamento al seno è una fase importante nella vita della donna e di suo/a figlio/a. Infatti, rappresenta qualcosa di più di un semplice atto di nutrizione; si tratta, piuttosto, del mezzo per instaurare un nuovo e profondo rapporto tra madre e figlio, prolungando il contatto tra loro bruscamente interrotto con il parto. L'allattamento al seno è un processo naturale che viene effettuato da tutti i mammiferi. Il latte materno costituisce l'alimento ideale per garantire l'accrescimento dei piccoli durante i primi mesi di vita: è liquido, facilmente digeribile e assimilabile. Inoltre, fornisce al neonato le difese immunitarie necessarie.
.Fino a che età è raccomandato l'allattamento al seno? L'ipotalamo stimola l'ipofisi che libera nel sangue l'ormone ossitocina L'ossitocina stimola l'emissione del latte dal seno
NB: Rispetto al latte artificiale, oltre al fatto di essere più gradevole per il neonato, il latte della madre è più facile da "gestire" e consente un notevole risparmio in termini economici
. Sebbene i minerali siano presenti in quantità limitata, il calcio e il ferro, seppur in quantità ridotte, sono ben assorbiti e sufficienti per il neonato fino al sesto mese. NB: La composizione vitaminica dipende dalla dieta della madre.È importante notare che la composizione del latte può variare a seconda dell'alimentazione della madre. Inoltre, il latte può contenere sostanze assunte dalla madre durante l'allattamento, come farmaci, alcol, nicotina o droghe, poiché è una rielaborazione della frazione plasmatica. In casi di infezione, possono esserci germi nella secrezione del latte materno.
Componenti Latte materno Latte vaccino acqua 88 ml 87 ml proteine caseina 1,5 ml 0,5 ml 3,5 ml 3 ml lattoalbumina 1 ml 0,5 ml glucidi lattosio 7,3 ml 4,8 ml lipidi acidi grassi essenziali 3,8 ml 0,35 ml 3,7 ml 0,10 ml minerali calcio 0,21 ml 0,72 ml Totale 75 kcal/100 ml 68 kcal/100 ml I valori riportati sono riferiti a 100 ml di latte
Di solito, si consiglia di allattare ogni volta che il neonato manifesta il desiderio, mediamente 7 volte al giorno nelle prime due settimane, riducendosi a 6 nel primo trimestre e a 5 nel secondo. Si raccomanda una pausa notturna di almeno sei ore e di offrire entrambe le mammelle ad ogni poppata. La quantità di latte assunta è difficile da misurare in quanto non viene più utilizzata la "doppia pesata" del neonato, ma si valuta il suo aspetto, comportamento e la produzione di urina come indicatori di uno stato di salute soddisfacente.
In alcuni casi, l'allattamento al seno può risultare impossibile o controindicato, ad esempio a causa del lavoro della madre. Tuttavia, è possibile esprimere il latte con un tiralatte e conservarlo in frigorifero per un giorno o congelarlo per tre mesi. La legge prevede che la madre lavoratrice si astenga dal lavoro per i primi tre mesi dopo la nascita del figlio e possa successivamente ridurre le ore di lavoro per l'allattamento. Se l'allattamento al seno non è possibile, si ricorre al latte artificiale, mentre per chi ha bisogno di latte materno, esistono le banche del latte come alternativa.
Ipogalattia o agalattia: insufficiente produzione di latte o mancanza di latte per ragioni ormonali o psicologiche Malformazioni del capezzolo: capezzolo molto piccolo o rientrante Mastite: infezione mammaria, che impone l'utilizzo di antibiotici Ragadi del capezzolo: taglietti più o meno profondi, talvolta sanguinanti e molto dolorosi (possono essere prevenuti attraverso un'accurata igiene giornaliera) Malattie contagiose: rischio di trasmissione attraverso il latte dei virus di gravi malattie, quali epatite B, epatite C, AIDS, Cytomegalovirus Malattie croniche gravi: passaggio nel latte di farmaci (talvolta molto dannosi per i neonati) assunti sistematicamente dalla madre
Malformazioni neonatali: per esempio palatoschisi, ovvero mancata fusione delle ossa palatine Galattosemia o intolleranze al latte Nascita pretermine
Creato per sostituire il latte materno, si basa spesso sul latte vaccino trattato per assomigliare quanto più possibile al latte umano.
OIl latte artificiale, solitamente in polvere, va diluito in acqua e somministrato seguendo precise indicazioni. Dopo ogni poppata, il latte non usato va eliminato poiché perde le sue caratteristiche. Biberon, tettarelle e accessori devono essere sterilizzati. Esistono anche latti artificiali pronti per l'uso, senza richiedere particolari trattamenti, ma sono più costosi. Oll latte vaccino non trattato è sconsigliato prima dei 12 mesi a causa delle differenze nutrizionali rispetto al latte materno e al ridotto apporto di ferro. Anche nell'allattamento artificiale, si consigliano circa 6 poppate al giorno, con un periodo di riposo notturno di almeno sei ore per la madre. La poppata dovrebbe durare in media venti minuti, in un momento piacevole e confortevole per il bambino.
E' il passaggio dall'allattamento esclusivo con latte a una dieta che include cibi solidi. Questa fase è cruciale perché non riguarda solo le necessità nutrizionali, ma anche quelle psicologiche e affettive del bambino. È necessario che il bambino sia fisicamente in grado di deglutire cibi solidi e, allo stesso tempo, psicologicamente pronto a separarsi dal seno materno. Consente il suo primo passo verso l'indipendenza dalla figura materna, con l'esplorazione di nuovi sapori e odori.