Economia delle Imprese e dei Mercati: fondamenti di microeconomia e politica della concorrenza

Slide da Studi Um su Economia delle Imprese e dei Mercati. Il Pdf, per studenti universitari di Economia, presenta i fondamenti di microeconomia, distinguendo tra microeconomia e macroeconomia, e analizza la normativa antitrust negli Stati Uniti e in Europa.

Mostra di più

67 pagine

1
CdL Scienze della comunicazione L-20
Fabio Creta
ECONOMIA DELLE IMPRESE E DEI
MERCATI
Parte Prima
Fondamenti di microeconomia
a.a. 2024/2025
2
LEZIONE 1
INTRODUZIONE E CONTESTO GENERALE
3
Agenda
!
"
#
$
%&'()(*+(,-).,/&0)1(01*1/&.,(,/.0)1(01*1/&.
213.,3&,&*-(*4(,5(),(01*1/&.,&*463-)&.7(8
901*1/&.,&*463-)&.7(,:3,;17&<0.,&*463-)&.7(
;.).4&=/.,>-)6?6).@21/51)-./(*-1@;()A1)/.*0(,B>2;C
4
Differenze tra microeconomia e
macroeconomia
!"#$%&'()*+,$-.*$/*+'(+($0123#%,$3%""%$0-#*+4%$*-(+()#-%$5(00(+($*00*&*$%+%"#44%,$3%$32*$52+,$
3#$/#01%6$72*""($microeconomico$*$72*""($macroeconomico8
Microeconomia:$%+%"#44%$#"$-()5(&1%)*+1($3*#$0#+'("#$0(''*9$*-(+()#-#$:mikròs in greco vuol dire
piccolo;$ *$ #+$ 5%&,-("%&*$ 3*"$ -(+02)%1(&*$ *$ 3*""<#)5&*+3#1(&*8$ =3$ *0*)5#($ 0123#%$ 5*&-.>$ 2+$
-(+02)%1(&*$%-72#01%$2+$-*&1($?*+*$#+/*-*$3#$2+$%"1&($*$5*&-.>$2+$#)5&*+3#1(&*$3*-#3*$3#$5&(32&"($
*$3#$/*+3*&"(8
Macroeconomia: 0#$-(+-*+1&%$02"$@2+4#(+%)*+1($3*"$0#01*)%$*-(+()#-($+*"$02($-()5"*00($:makròs
in greco vuol dire grande;8$=3$*0*)5#($0123#%$#"$/("2)*$'"(?%"*$3*#$-(+02)#$*$3*#$&#05%&)#6$#"$"#/*""($
'*+*&%"*$ 3*""<(--25%4#(+*6$ "<*72#"#?&#($ 3*""%$ ?#"%+-#%$ 3*#$ 5%'%)*+,$ 3#$ 2+$ A%*0*6$ *$ -(0B$ /#%$ 5*&$
grandezze aggregate8
5
I metodi di analisi delle
scienze economiche
C'+#$0-#*+4%$52D$0*'2#&*$32*$01&%3*$5*&$ &%--('"#*&*$#+@(&)%4#(+#$*$ 5*&$ 1&%&&*$3*""*$ -(+-"20#(+#$02"$
@*+()*+($(00*&/%1(E$il metodo dedu7vo$:dal generale al par8colare;$*$ il metodo indu7vo$:dal
par8colare al generale;8
METODO
INDUTTIVO
OSSERVAZIONE
DEI COMPORTAMENTI REALI
GENERALIZZAZIONI
TEORIE
ECONOMICHE
METODO
DEDUTTIVO
TEORIE ECONOMICHE IPOTESI
VERIFICA NEI
COMPORTAMENTI
REALI
6
Analisi positiva e normativa
F*$%+%"#0#$*-(+()#-.*$5(00(+($*00*&*$3#$,5($posi8vo$($norma8vo8
Analisi posi8va:$"<*-(+()#01%$0#$"#)#1%$%3$(00*&/%&*$*3$%$3*0-&#/*&*$"%$&*%"1G$5*&$72*""($-.*$H8$=3$
*0*)5#($#+$2+<#+3%'#+*$3#$&%--("1%$3%,$*'"#$0#$"#)#1%$%$&#5(&1%&*$#$3%,$&%--(",6$0*+4%$*+1&%&*$+*"$
)*&#1($3*"$5&(//*3#)*+1($:(//*&($0*+4%$*05&#)*$"%$5&(5&#%$(5#+#(+*$5*&0(+%"*;8$Descrive le
relazioni di causa ed e;e<o.
Analisi norma8va: "*-(+()#01%$+(+$0#$"#)#1%$%$&%--('"#*&*$3%,$*$%$(00*&/%&*$"%$&*%"1G$)%$*05&#)*$
3*#$'#23#4#$02$-#D$-.*$0#$3(/&*??*$@%&*$5*&$&*%"#44%&*$3*1*&)#+%,$(?#*9/#$:-()*$%3$*0*)5#($
%--&*0-*&*$#"$?*+*00*&*$3*""%$-(""*9/#1G;8$E’ volta a individuare le scelte migliori.
7
Agenda
!
%&'()(*+.,-).,/&0)1(01*1/&.,(,/.0)1(01*1/&.
213.,3&,&*-(*4(,5(),(01*1/&.,&*463-)&.7(8
901*1/&.,&*463-)&.7(,:3,;17&<0.,&*463-)&.7(
;.).4&=/.,>-)6?6).@21/51)-./(*-1@;()A1)/.*0(,B>2;C
$
#
"
8
Cosa si intende per
economia industriale?
I#*+*$ 3*J+#1%$ *-(+()#%$ #+3201&#%"*$ "%$ 3#0-#5"#+%$ -.*$ 0#$ #+1*&&('%$ 02""*$ 5(00#?#"#$ &*'("*$ 3#$ ?2(+%$
'*0,(+*$3*""*$“industry”.
F<*-(+()#%$#+3201&#%"*$ 0#$ (--25%$ 72#+3#$ 3*"$ funzionamento dei merca8 e dei se<ori industriali, in
par8colare del modo in cui le imprese competono fra di loro.
K#$@(-%"#44%$#+$5%&,-("%&*$02"$-()5(&1%)*+1($3*#$0#+'("#$%L(&#6$)%$0(5&%L2L($02""*$interdipendenze$
1&%$72*0,$%L(&#6$0123#%+3($-()*$*00*$*/("/(+($+*"$1*)5(6$1&%0@(&)%+3($"%$01&2L2&%$3*""<#+3201&#%6$
3*""<*-(+()#%$*$3*""%$0(-#*1G8

Visualizza gratis il Pdf completo

Registrati per accedere all’intero documento e trasformarlo con l’AI.

Anteprima

Fondamenti di microeconomia

CdL Scienze della comunicazione L-20 ECONOMIA DELLE IMPRESE E DEI MERCATI

Parte Prima Fondamenti di microeconomia

Studi a.a. 2024/2025

1 Fabio Creta

Agenda

  1. Differenze tra microeconomia e macroeconomia
  2. Cosa si intende per economia industriale?
  3. Economia industriale vs Politica industriale
  4. Paradigma Struttura-Comportamento-Performance (SCP)

Studi un 3

LEZIONE 1 INTRODUZIONE E CONTESTO GENERALE

Studi 2

Differenze tra microeconomia e macroeconomia

Gli argomenti che vengono studiati dalla scienza economica possono essere analizzati da due punti di vista, quello microeconomico e quello macroeconomico.

Microeconomia: analizza il comportamento dei singoli soggetti economici (mikros in greco vuol dire piccolo) e in particolare del consumatore e dell'imprenditore. Ad esempio studia perché un consumatore acquista un certo bene invece di un altro e perché un imprenditore decide di produrlo e di venderlo.

Macroeconomia: si concentra sul funzionamento del sistema economico nel suo complesso (makros in greco vuol dire grande). Ad esempio studia il volume globale dei consumi e dei risparmi, il livello generale dell'occupazione, l'equilibrio della bilancia dei pagamenti di un Paese, e così via per grandezze aggregate.

Studi 4

I metodi di analisi delle scienze economiche

Ogni scienza può seguire due strade per raccogliere informazioni e per trarre delle conclusioni sul fenomeno osservato: il metodo deduttivo (dal generale al particolare) e il metodo induttivo (dal particolare al generale).

METODO INDUTTIVO

OSSERVAZIONE DEI COMPORTAMENTI REALI

GENERALIZZAZIONI

TEORIE ECONOMICHE

METODO DEDUTTIVO

TEORIE ECONOMICHE

IPOTESI

VERIFICA NEI COMPORTAMENTI REALI

Studi um 5

Agenda

  1. Differenza tra microeconomia e macroeconomia
  2. Cosa si intende per economia industriale?
  3. Economia industriale vs Politica industriale
  4. Paradigma Struttura-Comportamento-Performance (SCP)

Studi 7

Analisi positiva e normativa

Le analisi economiche possono essere di tipo positivo o normativo.

Analisi positiva: l'economista si limita ad osservare ed a descrivere la realtà per quello che è. Ad esempio in un'indagine di raccolta dati egli si limita a riportare i dati raccolti, senza entrare nel merito del provvedimento (ovvero senza esprime la propria opinione personale). Descrive le relazioni di causa ed effetto.

Analisi normativa: l'economista non si limita a raccogliere dati e a osservare la realtà ma esprime dei giudizi su ciò che si dovrebbe fare per realizzare determinati obiettivi (come ad esempio accrescere il benessere della collettività). E' volta a individuare le scelte migliori.

Studi 6

Cosa si intende per economia industriale?

Viene definita economia industriale la disciplina che si interroga sulle possibili regole di buona gestione delle "industry".

L'economia industriale si occupa quindi del funzionamento dei mercati e dei settori industriali, in particolare del modo in cui le imprese competono fra di loro.

Si focalizza in particolare sul comportamento dei singoli attori, ma soprattutto sulle interdipendenze tra questi attori, studiando come esse evolvono nel tempo, trasformando la struttura dell'industria, dell'economia e della società.

Studi um 8

Agenda

  1. Differenza tra microeconomia e macroeconomia
  2. Cosa si intende per economia industriale?
  3. Economia industriale vs Politica industriale
  4. Paradigma Struttura-Comportamento-Performance (SCP)

Studi 9

Economia industriale vs Politica industriale

Oltre alle politiche di regolamentazione e antitrust, possono venire adottate politiche mirate a particolari imprese o gruppi di imprese.

Tali norme rientrano sotto l'etichetta di politica industriale il cui scopo ultimo è quello di rafforzare la posizione di mercato di un'impresa o di un settore, in particolare nei confronti di imprese estere.

La politica industriale in genere non è ben vista dagli economisti, in quanto è l'intervento statale a decretare il successo di alcune imprese o interi settori industriali.

Studi 11

Economia industriale vs Politica industriale: politiche pubbliche

Nell'ambito dell'economia industriale, un ruolo cruciale lo hanno le politiche pubbliche poiché il loro compito è quello di evitare conseguenze negative derivanti dalla detenzione di potere di mercato da parte delle imprese.

A tal proposito le politiche pubbliche possono essere suddivise in due grandi categorie: • Regolamentazione • Antitrust ( detta anche Politica della concorrenza)

Studi 10

Agenda

  1. Differenza tra microeconomia e macroeconomia
  2. Cosa si intende per economia industriale?
  3. Economia industriale vs Politica industriale
  4. Paradigma Struttura-Comportamento-Performance (SCP)

Studi um 12

Paradigma Struttura-Comportamento- Performance (SCP)

Molti economisti analizzano i settori industriali facendo riferimento ad un approccio noto come paradigma struttura-comportamento-performance (SCP).

Secondo tale approccio, la struttura di mercato influenza i comportamenti delle imprese operanti nel mercato, che a loro volta influenzano la performance delle imprese, in quanto si basa sul presupposto che esista un nesso causale fra le suddette componenti.

Stigler (1968) riteneva che tale paradigma proponesse di indagare la <<... struttura dimensionale delle imprese (una o molte, concentrate o meno), la causa di questa struttura dimensionale (in particolare le economie di scala), gli effetti della concentrazione sulla concorrenza, gli effetti della concorrenza sui prezzi, gli investimenti e l'innovazione ... >>.

Studi 13

Strategic Management: Il modello delle 5 forze di Porter

Il paradigma SCP, sviluppato nell'ambito dell'economia industriale, ha contribuito alla crescita della disciplina della gestione strategica di impresa.

Grande influenza è stata esercitata da Porter (1980) con il modello delle cinque forze riguardante l'ambiente competitivo delle imprese, il quale è stato profondamente influenzato dal paradigma SCP.

Fornitori

Potenziali rivali

Potere dei fornitori

Minacce da prodotti e servizi succedanei

Concorrenti nel settore: rivalità tra le imprese esistenti

Minaccia di potenziali nuovi entranti

Potere dei compratori

Succedanci

Compratori

Il modello delle 5 forze di Porter

Fonte: Lipczynsky et al. (2017)

15

Paradigma Struttura-Comportamento- Performance (SCP): Processo

Processo tecnologico

Condizioni di offerta

Condizioni di domanda

Tecnologia e struttura Gusti e preferenze dei costi

Mercati dei fattori

Struttura organizzativa

Elasticità della domanda rispetto al prezzo

Disponibilità di sostituti

Localizzazione

Metodi di acquisto

Struttura

Comportamenti

Risultati economici

Numero e distribuzione Obiettivi economici Profittabilità dimensionale di compratori e venditori

Politiche di prezzo

Design di prodotto e politica di marca

Crescita

Qualità di prodotti e servizi

Condizioni di entrata e uscita

Pubblicità e marketing

Differenziazione di Progresso tecnologico prodotto

Ricerca e sviluppo

Collusione

Fusione

Efficienza produttiva

Efficienza allocativa

Integrazione verticale

Diversificazione

Politiche pubbliche

Politica della concorrenza

Regolazione

Politica commerciale

Politica regionale

Politica ambientale

Imposte e sussidi

Politica per l'occupazione

Politica macroeconomica

Controlli su salari e prezzi

Politica industriale

Studi

Il paradigma Struttura-Comportamento- Performance

Fonte: Lipczynsky et al. (2017)

14

GRAZIE PER L'ATTENZIONE!

Studi um 16

Fabio Creta

CdL Scienze della comunicazione L-20

ECONOMIA DELLE IMPRESE E DEI MERCATI

Parte Prima Fondamenti di microeconomia

Studi a.a. 2024/2025

1 Fabio Creta

Agenda

  1. Le teorie di impresa: la teoria neoclassica
  2. Critiche alla teoria neoclassica
  3. Sviluppi della teoria di impresa: il caso americano

Studi un 3

LEZIONE 2 INTRODUZIONE E CONTESTO GENERALE

Studi 2

La teoria neoclassica

Definizione di impresa: istituzione economica che si occupa di produzione e scambio di beni e servizi, attraverso le proprie componenti organizzative interne e attraverso i suoi legami con l'esterno.

La teoria neoclassica dell'impresa, intende spiegare la determinazione del prezzo e della quantità di prodotto offerto sulla base dell'ipotesi di massimizzazione del profitto.

Adam Smith con il suo libro "La ricchezza delle nazioni" (1776), è il filosofo ed economista a cui si deve lo sviluppo della teoria neoclassica. Attraverso lo studio della trasformazione della società inglese e dell'economia, egli evidenzia come la divisione del lavoro (ovvero la sua organizzazione secondo una logica di specializzazione) e l'estensione del mercato (ovvero la possibilità di scambiare beni e servizi) fossero gli aspetti più rilevanti di questo cambiamento.

Studi 4

La teoria neoclassica: produttività e prezzo

La divisione del lavoro permette di aumentare la produttività grazie alla maggior abilità e capacità di giudizio che i lavoratori acquisiscono specializzandosi nelle varie fasi del processo produttivo.

Per Smith l'impresa sostiene dei costi e tenuto conto di questi fissa un profitto che possa remunerare il proprietario, di conseguenza stabilisce un prezzo di vendita. La determinazione del prezzo è dunque tutta in capo al produttore e dipende quindi dall'offerta.

Al contrario per W. S. Jevons il valore di un bene dipende dall'utilità che genera nel consumatore che lo acquista e dunque la determinazione del prezzo dipende fondamentalmente dalla domanda espressa dai consumatori.

Studi 5

La teoria neoclassica: funzione di produzione

La teoria neoclassica dell'impresa, non si propone dunque di rappresentare l'impresa come organizzazione complessa, ma poiché risulta essere centrale la determinazione del valore, del prezzo e della quantità di un bene o servizio, si può concludere che la teoria neoclassica dell'impresa è un elemento della teoria dei prezzi.

Nel contesto neoclassico l'impresa è rappresentata come una funzione di produzione che trasforma input in output:

Y = f(X)

Non c'è differenza tra imprenditore e impresa ovvero l'imprenditore "è l'impresa" ed è colui che sceglie la combinazione di input e output che massimizzano i profitti.

Studi 7

La teoria neoclassica: Domanda e Offerta

Infine Alfed Marshall, economista inglese che insegnava a Cambridge, nella sua opera Principles of Economics, integra le due prospettive precedenti e sviluppa quello che viene definito lo schema di Domanda e Offerta. In questa visione, il prezzo e la quantità sono determinati in maniera congiunta dal comportamento di imprese e consumatori.

Per Marshall, risulta essere centrale il concetto di interazione tra domanda e offerta.

Studi 6

Agenda

  1. Le teorie di impresa: la teoria neoclassica
  2. Critiche alla teoria neoclassica
  3. Sviluppi della teoria di impresa: il caso americano

Studi um 8

Non hai trovato quello che cercavi?

Esplora altri argomenti nella Algor library o crea direttamente i tuoi materiali con l’AI.