Der Blaue Reiter: Espressionismo e Spiritualità
- Una declinazione del tutto peculiare dell'Espressionismo,
decisamente prodiga di conseguenze per gli sviluppi
dell'arte novecentesca, è rappresentata dal movimento Der
Blaue Reiter, Il Cavaliere azzurro, fondato a Monaco di
Baviera dai pittori Franz Marc (1880-1916) e Vassilij
Kandinskij (1866-1944).
Il sodalizio prende vita all'insegna di un progetto che
intende elaborare un linguaggio adatto a esternare i
sentimenti dell'uomo, il suo stato d'animo, la sua natura più
intima e vera.
- Da questo interesse per l'autenticità dello spirito umano
deriva anche lo studio della creatività infantile, aspetto che
verrà approfondito soprattutto dallo svizzero Paul Klee
(1879-1940).
Denominazione del Movimento Der Blaue Reiter
- La denominazione del movimento nasce combinando
l'amore di Marc per i cavalli e l'attrazione di Kandinskij per
il colore blu e prende forma dapprima in un dipinto di
Kandinskij Il cavaliere azzurro realizzato nel 1903 e poi
nella copertina realizzata nel 1911 per il primo e vedremo,
unico, almanacco del gruppo.
Il nome del gruppo è legato sia all'amore di Kandinskij per
l'immagine fiabesca dei cavalieri (figure mitiche attinte
dall'immaginario medioevale che simboleggiavano la
vittoria del bene sul male), sia alla passione estetica
coltivata da Franz Marc per i cavalli emblema di libertà.
- Entrambi gli artisti, poi, amavano l'azzurro ritenendo
rappresentasse la spiritualità.
Opere e Immagini del Blaue Reiter
Vasilij Kandinskij Il cavaliere azzurro, 1903,
Olio su tela, 55x60 cm, Collezione privata Zurigo (fig. 32.14 pag. 201)
Copertina dell'almanacco Der Blaue Reiter, 19 settembre 1911 -
Xilografia a colori, 27,9 x 21,1 cm - Monaco Städtische Galerie
(fig. 32.4 pag. 196)
ALMA =
NACH
. DER .
BLAUE
REITER
Sperimentazione e Assetto Teorico del Blaue Reiter
- Il cuore della sperimentazione di Der Blaue Reiter risiede
nel desiderio di tradurre in pittura i moti dello spirito.
- L'assetto teorico del movimento è molto solido e
ambizioso: i promotori si propongono inizialmente di
pubblicare un «Almanacco annuale», obiettivo che si
rivelerà poi troppo difficile da realizzare.
- Il primo numero della pubblicazione risulta comunque assai
ricco, esplosivo, con aperture all'arte orientale e primitiva,
approfondimenti rivolti alle altre forme espressive (danza,
musica) e uno sguardo molto attento alle novità del tempo
(gli sviluppi del Fauvismo, il Cubismo nelle sue varie
evoluzioni).
Essenza Spirituale e Deformazione delle Immagini
- Gli artisti del Blaue Reiter ambirono a cogliere l'essenza spirituale della
realtà: occorre quindi dipingere la forma ideale, originaria ed essenziale
delle cose.
- Da tale osservazione scaturisce la passione di Franz Marc per gli animali
dei quali l'artista volle indagare l'istintività per poter giungere a
riconoscere le leggi regolatrici della natura.
Poiché dunque Der Blaue Reiter era indirizzato più di quanto non lo fosse
Die Brücke verso la ricerca della dimensione spirituale della realtà si
dimostrava contrario alla deformazione delle immagini, alla loro
contorsione e alla violenta esteriorizzazione del disagio e delle passioni
dell'anima che costituivano invece il linguaggio degli espressionisti della
Brücke.
- Furono dunque proprio la ricerca di una dimensione spirituale e una
maggiore dolcezza compositiva e coloristica che condussero a definire
l'arte di Kandinskij, Marc e Klee anche come Espressionismo lirico.
Franz Marc (1880-1916) e le Figure di Animali
- Predilige le figure di animali: i corpi rotondi
sono costruiti con masse dense di colore che il
pittore sfuma e lavora per intensificarne il
plasticismo e la forza rappresentativa.
- Il suo I cavalli azzurri del 1911 così come il suo
Il toro rosso una tempera del 1912 sono
soprattutto forme cariche di energia.
Opere di Franz Marc
Franz Marc, I cavalli azzurri, 1911,
Olio su tela 103x171cm, Minneapolis Walker Art Center
(fig. 32.7 pag. 198)
Franz Marc, Il toro rosso, 1912,
Olio su tela 33,7x42,7 cm Mosca, Museo Puškin (fig. 32.9 pag. 199)
Analisi de "I cavalli azzurri" di Franz Marc
- In I cavalli azzurri, le criniere nere disegnano
curve vigorose che si raccordano ai glutei
muscolosi.
- Intorno il colore si disperde come luce radiante,
suggerendo spazi e orizzonti da scoprire: si
succedono onde di gialli, di verdi, di rossi e
ciascuno di questi colori assume un proprio
significato simbolico: di dolcezza e di sensualità (il
giallo), di forza e di spiritualità (il blu), di violenza
e di fisicità (il rosso).
Franz Marc, I cavalli azzurri, 1911,
Olio su tela, 103x171cm, Minneapolis Walker Art Center
(fig. 32.7 pag. 198)
Franz Marc, Il toro rosso, 1912,
Olio su tela, 33,7x42,7 cm, Mosca, Museo Puškin (fig. 32.9 pag. 199)
Analisi de "Il toro rosso" di Franz Marc
- Anche in II toro rosso sono le linee curve (per lo più
ovate) a regolare la composizione.
- Dietro il corpo del toro accovacciato e che si volge
indietro, le colline si susseguono secondo forme a
semicerchio, mentre le corna appuntite dell'animale
suggeriscono l'accentuazione delle linee spezzate e
puntute di sinistra oltre alla linea obliqua che taglia il
piano orizzontale, trattato a losanghe dai margini
sfumati di vari colori.
- Anche in questo caso come in I cavalli azzurri il
paesaggio è reso animale perché a esso si estendono le
caratteristiche formali del toro.
Franz Marc, Il toro rosso, 1912,
Olio su tela, 33,7x42,7 cm, Mosca, Museo Puškin (fig. 32.9 pag. 199)
Franz Marc: Simbolismo dei Colori
- I quadri di animali dipinti da Franz Marc presentano
figure ampie, semplificate e compatte, ottenute con
pennellate stese in larghe campiture.
- Il frequente ricorso al blu aveva per il pittore una chiara
valenza simbolica e infatti in Cavallo azzurro / del
1911, il blu dell'animale principio maschile spirituale, è
amplificato dagli altri due colori primari: il giallo,
principio femminile sereno e sensuale, e il rosso, il
colore della vita, materiale e brutale.
- Il tentativo di codificare colori e forme permea anche il
saggio Lo spirituale nell'arte che Kandinskij pubblica nel
1910.
Franz Marc, Cavallo azzurro 1, 1911, Olio su tela, 112×84,5 cm,
Monaco, Staditsche Galerie im Lenbachhaus
(fig. 32.6 a pag. 197)
Marc e Kandinskij: Astrattismo e Essenza delle Cose
- Mentre per Kandinskij, come vedremo, l'Astrattismo è innanzitutto
la perdita della forma, per Marc esso è da intendere come
superamento della forma intesa come involucro, come apparenza,
per cercare l'intima essenza delle cose che si cela nel profondo.
- E Marc non a caso, ritiene di possedere il dono della «seconda
vista», quella che consente di andare oltre l'apparenza, fino alla più
riposta interiorità delle cose.
- Per Marc la vitalità del mondo naturale e delle cose è incarnata
dagli animali che si prestano meglio, egli afferma, «a far diventare
immagine il ritmo organico di tutte le cose» attraverso i colori e il
dinamismo.
- Per Marc era necessaria, come egli stesso scrive, l'«animalizzazione
dell'arte».
Video su Der Blaue Reiter
- https://youtu.be/7qMUTrOvB2s?si=Uv1JK90Y
yXbmUe6w Der Blaue Reiter il Cavalliere
azzurro dur: 4' e 21" a cura di Domenico
Petrolino
- https://youtu.be/rl3GMCZLITc?si=btzwuPuVx
UCpa1TH Der Blaue Reiter il Cavalliere azzurro
ovvero l'Espressionismo tedesco dur: 3' e 45"
Origini e Composizione del Blaue Reiter
- Come mai un russo come Vasilij Kandinskij
faccia parte del Blaue Reiter ce lo spiega
proprio Franz Marc che così scriveva: «A
Monaco, i primi e gli unici seri rappresentanti
delle nuove idee furono due russi residenti da
anni in quella città dove avevano operato in
solitudine e in silenzio fino a quando si
unirono loro alcuni tedeschi».
Caratteristiche e Breve Vita del Blaue Reiter
Der Blaue Reiter è un raggruppamento ristretto, senza un programma preciso, ma
con un orientamento decisamente spiritualistico.
- Le idee di questi artisti non sono rivoluzionarie: in tutta la Secessione v'era una
tendenza simbolista e spiritualista, che subordinava il tema figurativo allo
sviluppo di armonie coloristiche e di cadenze lineari spesso ispirate alla musica.
Gia nelle opere di Klimt, guida della Secessione viennese, il nucleo figurativo
tende spesso a dissolversi in ritmi lineari e cromatici che gli formano attorno
un'aura luminosa, iridescente.
. Anzi, tanto più l'aura luminosa tende ad astrarsi, a darsi come luce pura, pronta
nelle molteplici radiazioni di prismi, triangoli, strisce di luce, tanto più assistiamo,
fin da Klimt, a un'arte non figurativa già ammessa sul piano teorico e che man
mano trova e troverà dal Blaue Reiter in poi sempre maggiori verifiche sul piano
storico.
Der Blaue Reiter ebbe però vita breve: l'ultima mostra fu organizzata nel 1914, nel
1916 Franz Marc moriva moriva sul francese e dunque la prima guerra mondiale
così disperdeva con la sua inaudita violenza questo vivace insieme di artisti che
contribuì tuttavia in modo fondamentale alla nascita dell'arte moderna.
Vasilij Kandinskij e Paul Klee: Rinnovamento e Concezione dell'Arte
- Vasilij Kandinskij (1866 - 1944), russo di origine
siberiana, è anticlassico perché prospetta il necessario
rinnovamento dell'arte come la vittoria
dell'irrazionalismo orientale sul razionalismo artistico
occidentale: quindi anche sul Cubismo, che si presenta
bensì come una rivoluzione, ma come una rivoluzione
all'interno del sistema e mirante, in definitiva, a
consolidarlo e generalizzarlo.
- Paul Klee (1879-1940), è svizzero e la sua concezione
dell'arte, benché in un certo senso integri quella di
Kandinskij, in realtà ne rappresenta l'altra faccia.
Vasilij Kandinskij e Paul Klee: Significante e Significato
- I due pittori hanno però in comune un principio che li unisce e che oggi potremmo
enunciare con i termini dello strutturalismo linguistico ovvero: la categoria del
«significante» è incommensurabilmente più estesa e più aderente alla realtà
dell'esistenza rispetto alla categoria del «significato».
In altre parole: i segni corrispondenti a significati dati, cioè i linguaggi
rappresentativi le cui forme sono logicamente collegate agli oggetti, sono segni
spenti, perché la loro comunicazione è mediata dagli oggetti della comune
esperienza (la natura).
La comunicazione estetica vuol essere invece una comunicazione intersoggettiva,
che va dall'uomo all'uomo senza l'intermediario dell'oggetto o della natura.
- Sullo strutturalismo linguistico: Lo strutturalismo è un orientamento metodologico
elaborato sulla base teorica del linguista svizzero Ferdinand de Saussure (1857-
1913).
- Significante/Significato, stando a Ferdinand de Saussure, si originano dal fatto che,
ogni comunicazione, si avvale di segni, entità linguistiche a due facce, quella
dell'espressione (significante) e quella del contenuto (significato).
Dall'ambito strettamente linguistico questa teoria è stata estesa a ogni sistema di
comunicazione verbale e non verbale.