Der Blaue Reiter: Espressionismo e spiritualità nell'arte di Kandinskij

Slide sul movimento Der Blaue Reiter, fondato da Franz Marc e Vassilij Kandinskij. Il Pdf esplora i principi dell'Espressionismo e l'influenza dello strutturalismo linguistico sull'arte, con un focus sull'opera "Sullo spirituale nell'arte" di Kandinskij. Questo materiale di Arte è adatto per l'Università.

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68 pagine

Der Blaue Reiter
Der Blaue Reiter
Una declinazione del tutto peculiare dell'Espressionismo,
decisamente prodiga di conseguenze per gli sviluppi
dell'arte novecentesca, è rappresentata dal movimento Der
Blaue Reiter, Il Cavaliere azzurro, fondato a Monaco di
Baviera dai pittori Franz Marc (1880-1916) e Vassilij
Kandinskij (1866-1944).
Il sodalizio prende vita all'insegna di un progetto che
intende elaborare un linguaggio adatto a esternare i
sentimenti dell'uomo, il suo stato d'animo, la sua natura più
intima e vera.
Da questo interesse per l'autenticità dello spirito umano
deriva anche lo studio della creatività infantile, aspetto che
verrà approfondito soprattutto dallo svizzero Paul Klee
(1879-1940).

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Anteprima

Der Blaue Reiter: Espressionismo e Spiritualità

  • Una declinazione del tutto peculiare dell'Espressionismo, decisamente prodiga di conseguenze per gli sviluppi dell'arte novecentesca, è rappresentata dal movimento Der Blaue Reiter, Il Cavaliere azzurro, fondato a Monaco di Baviera dai pittori Franz Marc (1880-1916) e Vassilij Kandinskij (1866-1944).

Il sodalizio prende vita all'insegna di un progetto che intende elaborare un linguaggio adatto a esternare i sentimenti dell'uomo, il suo stato d'animo, la sua natura più intima e vera.

  • Da questo interesse per l'autenticità dello spirito umano deriva anche lo studio della creatività infantile, aspetto che verrà approfondito soprattutto dallo svizzero Paul Klee (1879-1940).

Denominazione del Movimento Der Blaue Reiter

  • La denominazione del movimento nasce combinando l'amore di Marc per i cavalli e l'attrazione di Kandinskij per il colore blu e prende forma dapprima in un dipinto di Kandinskij Il cavaliere azzurro realizzato nel 1903 e poi nella copertina realizzata nel 1911 per il primo e vedremo, unico, almanacco del gruppo.

Il nome del gruppo è legato sia all'amore di Kandinskij per l'immagine fiabesca dei cavalieri (figure mitiche attinte dall'immaginario medioevale che simboleggiavano la vittoria del bene sul male), sia alla passione estetica coltivata da Franz Marc per i cavalli emblema di libertà.

  • Entrambi gli artisti, poi, amavano l'azzurro ritenendo rappresentasse la spiritualità.

Opere e Immagini del Blaue Reiter

Vasilij Kandinskij Il cavaliere azzurro, 1903, Olio su tela, 55x60 cm, Collezione privata Zurigo (fig. 32.14 pag. 201)

Copertina dell'almanacco Der Blaue Reiter, 19 settembre 1911 - Xilografia a colori, 27,9 x 21,1 cm - Monaco Städtische Galerie (fig. 32.4 pag. 196)

ALMA = NACH . DER . BLAUE REITER

Sperimentazione e Assetto Teorico del Blaue Reiter

  • Il cuore della sperimentazione di Der Blaue Reiter risiede nel desiderio di tradurre in pittura i moti dello spirito.
  • L'assetto teorico del movimento è molto solido e ambizioso: i promotori si propongono inizialmente di pubblicare un «Almanacco annuale», obiettivo che si rivelerà poi troppo difficile da realizzare.
  • Il primo numero della pubblicazione risulta comunque assai ricco, esplosivo, con aperture all'arte orientale e primitiva, approfondimenti rivolti alle altre forme espressive (danza, musica) e uno sguardo molto attento alle novità del tempo (gli sviluppi del Fauvismo, il Cubismo nelle sue varie evoluzioni).

Essenza Spirituale e Deformazione delle Immagini

  • Gli artisti del Blaue Reiter ambirono a cogliere l'essenza spirituale della realtà: occorre quindi dipingere la forma ideale, originaria ed essenziale delle cose.
  • Da tale osservazione scaturisce la passione di Franz Marc per gli animali dei quali l'artista volle indagare l'istintività per poter giungere a riconoscere le leggi regolatrici della natura.

Poiché dunque Der Blaue Reiter era indirizzato più di quanto non lo fosse Die Brücke verso la ricerca della dimensione spirituale della realtà si dimostrava contrario alla deformazione delle immagini, alla loro contorsione e alla violenta esteriorizzazione del disagio e delle passioni dell'anima che costituivano invece il linguaggio degli espressionisti della Brücke.

  • Furono dunque proprio la ricerca di una dimensione spirituale e una maggiore dolcezza compositiva e coloristica che condussero a definire l'arte di Kandinskij, Marc e Klee anche come Espressionismo lirico.

Franz Marc (1880-1916) e le Figure di Animali

  • Predilige le figure di animali: i corpi rotondi sono costruiti con masse dense di colore che il pittore sfuma e lavora per intensificarne il plasticismo e la forza rappresentativa.
  • Il suo I cavalli azzurri del 1911 così come il suo Il toro rosso una tempera del 1912 sono soprattutto forme cariche di energia.

Opere di Franz Marc

Franz Marc, I cavalli azzurri, 1911, Olio su tela 103x171cm, Minneapolis Walker Art Center (fig. 32.7 pag. 198)

Franz Marc, Il toro rosso, 1912, Olio su tela 33,7x42,7 cm Mosca, Museo Puškin (fig. 32.9 pag. 199)

Analisi de "I cavalli azzurri" di Franz Marc

  • In I cavalli azzurri, le criniere nere disegnano curve vigorose che si raccordano ai glutei muscolosi.
  • Intorno il colore si disperde come luce radiante, suggerendo spazi e orizzonti da scoprire: si succedono onde di gialli, di verdi, di rossi e ciascuno di questi colori assume un proprio significato simbolico: di dolcezza e di sensualità (il giallo), di forza e di spiritualità (il blu), di violenza e di fisicità (il rosso).

Franz Marc, I cavalli azzurri, 1911, Olio su tela, 103x171cm, Minneapolis Walker Art Center (fig. 32.7 pag. 198)

Franz Marc, Il toro rosso, 1912, Olio su tela, 33,7x42,7 cm, Mosca, Museo Puškin (fig. 32.9 pag. 199)

Analisi de "Il toro rosso" di Franz Marc

  • Anche in II toro rosso sono le linee curve (per lo più ovate) a regolare la composizione.
  • Dietro il corpo del toro accovacciato e che si volge indietro, le colline si susseguono secondo forme a semicerchio, mentre le corna appuntite dell'animale suggeriscono l'accentuazione delle linee spezzate e puntute di sinistra oltre alla linea obliqua che taglia il piano orizzontale, trattato a losanghe dai margini sfumati di vari colori.
  • Anche in questo caso come in I cavalli azzurri il paesaggio è reso animale perché a esso si estendono le caratteristiche formali del toro.

Franz Marc, Il toro rosso, 1912, Olio su tela, 33,7x42,7 cm, Mosca, Museo Puškin (fig. 32.9 pag. 199)

Franz Marc: Simbolismo dei Colori

  • I quadri di animali dipinti da Franz Marc presentano figure ampie, semplificate e compatte, ottenute con pennellate stese in larghe campiture.
  • Il frequente ricorso al blu aveva per il pittore una chiara valenza simbolica e infatti in Cavallo azzurro / del 1911, il blu dell'animale principio maschile spirituale, è amplificato dagli altri due colori primari: il giallo, principio femminile sereno e sensuale, e il rosso, il colore della vita, materiale e brutale.
  • Il tentativo di codificare colori e forme permea anche il saggio Lo spirituale nell'arte che Kandinskij pubblica nel 1910.

Franz Marc, Cavallo azzurro 1, 1911, Olio su tela, 112×84,5 cm, Monaco, Staditsche Galerie im Lenbachhaus (fig. 32.6 a pag. 197)

Marc e Kandinskij: Astrattismo e Essenza delle Cose

  • Mentre per Kandinskij, come vedremo, l'Astrattismo è innanzitutto la perdita della forma, per Marc esso è da intendere come superamento della forma intesa come involucro, come apparenza, per cercare l'intima essenza delle cose che si cela nel profondo.
  • E Marc non a caso, ritiene di possedere il dono della «seconda vista», quella che consente di andare oltre l'apparenza, fino alla più riposta interiorità delle cose.
  • Per Marc la vitalità del mondo naturale e delle cose è incarnata dagli animali che si prestano meglio, egli afferma, «a far diventare immagine il ritmo organico di tutte le cose» attraverso i colori e il dinamismo.
  • Per Marc era necessaria, come egli stesso scrive, l'«animalizzazione dell'arte».

Video su Der Blaue Reiter

  • https://youtu.be/7qMUTrOvB2s?si=Uv1JK90Y yXbmUe6w Der Blaue Reiter il Cavalliere azzurro dur: 4' e 21" a cura di Domenico Petrolino
  • https://youtu.be/rl3GMCZLITc?si=btzwuPuVx UCpa1TH Der Blaue Reiter il Cavalliere azzurro ovvero l'Espressionismo tedesco dur: 3' e 45"

Origini e Composizione del Blaue Reiter

  • Come mai un russo come Vasilij Kandinskij faccia parte del Blaue Reiter ce lo spiega proprio Franz Marc che così scriveva: «A Monaco, i primi e gli unici seri rappresentanti delle nuove idee furono due russi residenti da anni in quella città dove avevano operato in solitudine e in silenzio fino a quando si unirono loro alcuni tedeschi».

Caratteristiche e Breve Vita del Blaue Reiter

Der Blaue Reiter è un raggruppamento ristretto, senza un programma preciso, ma con un orientamento decisamente spiritualistico.

  • Le idee di questi artisti non sono rivoluzionarie: in tutta la Secessione v'era una tendenza simbolista e spiritualista, che subordinava il tema figurativo allo sviluppo di armonie coloristiche e di cadenze lineari spesso ispirate alla musica. Gia nelle opere di Klimt, guida della Secessione viennese, il nucleo figurativo tende spesso a dissolversi in ritmi lineari e cromatici che gli formano attorno un'aura luminosa, iridescente.

. Anzi, tanto più l'aura luminosa tende ad astrarsi, a darsi come luce pura, pronta nelle molteplici radiazioni di prismi, triangoli, strisce di luce, tanto più assistiamo, fin da Klimt, a un'arte non figurativa già ammessa sul piano teorico e che man mano trova e troverà dal Blaue Reiter in poi sempre maggiori verifiche sul piano storico.

Der Blaue Reiter ebbe però vita breve: l'ultima mostra fu organizzata nel 1914, nel 1916 Franz Marc moriva moriva sul francese e dunque la prima guerra mondiale così disperdeva con la sua inaudita violenza questo vivace insieme di artisti che contribuì tuttavia in modo fondamentale alla nascita dell'arte moderna.

Vasilij Kandinskij e Paul Klee: Rinnovamento e Concezione dell'Arte

  • Vasilij Kandinskij (1866 - 1944), russo di origine siberiana, è anticlassico perché prospetta il necessario rinnovamento dell'arte come la vittoria dell'irrazionalismo orientale sul razionalismo artistico occidentale: quindi anche sul Cubismo, che si presenta bensì come una rivoluzione, ma come una rivoluzione all'interno del sistema e mirante, in definitiva, a consolidarlo e generalizzarlo.
  • Paul Klee (1879-1940), è svizzero e la sua concezione dell'arte, benché in un certo senso integri quella di Kandinskij, in realtà ne rappresenta l'altra faccia.

Vasilij Kandinskij e Paul Klee: Significante e Significato

  • I due pittori hanno però in comune un principio che li unisce e che oggi potremmo enunciare con i termini dello strutturalismo linguistico ovvero: la categoria del «significante» è incommensurabilmente più estesa e più aderente alla realtà dell'esistenza rispetto alla categoria del «significato».

In altre parole: i segni corrispondenti a significati dati, cioè i linguaggi rappresentativi le cui forme sono logicamente collegate agli oggetti, sono segni spenti, perché la loro comunicazione è mediata dagli oggetti della comune esperienza (la natura).

La comunicazione estetica vuol essere invece una comunicazione intersoggettiva, che va dall'uomo all'uomo senza l'intermediario dell'oggetto o della natura.

  • Sullo strutturalismo linguistico: Lo strutturalismo è un orientamento metodologico elaborato sulla base teorica del linguista svizzero Ferdinand de Saussure (1857- 1913).
  • Significante/Significato, stando a Ferdinand de Saussure, si originano dal fatto che, ogni comunicazione, si avvale di segni, entità linguistiche a due facce, quella dell'espressione (significante) e quella del contenuto (significato).

Dall'ambito strettamente linguistico questa teoria è stata estesa a ogni sistema di comunicazione verbale e non verbale.

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