Economia del mercato mobiliare: definizione, regolamentazione e servizi

Documento dall'Università Cattolica del Sacro Cuore su Economia del Mercato Mobiliare - Fandella/Dell'Acqua 20/21. Il Pdf, un materiale didattico di Economia per l'Università, esamina la definizione di mercato degli strumenti finanziari, la sua regolamentazione e i servizi di intermediazione, includendo i titoli di stato.

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Economia del mercato mobiliare - Fandella/Dell'Acqua 20/21
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Economia del Mercato Mobiliare.
(Paola Fandella e Massimiliano dell’Acqua)
Table of Contents
MODULO A.................................................................................................................................3
1) Definizione di Mercato degli strumenti finanziari..................................................................3
Il Mercato degli strumenti finanziari......................................................................................................3
Trading Informativo................................................................................................................................4
La segmentazione del mercato degli operatori/investitori......................................................................5
L’avversione al rischio.............................................................................................................................5
Vincolo di efficienza del mercato.............................................................................................................5
Requisiti oggettivi dei mercati.................................................................................................................6
Le variabili strutturali di mercato..........................................................................................................6
2) Il Processo di Regolamentazione...............................................................................................6
Regolamentazione e Negoziazione...........................................................................................................7
Autorità di controllo sul mercato. (ORGANI)........................................................................................7
Controlli sulla funzionalità del mercato..................................................................................................9
Consob vs Banca d’Italia.......................................................................................................................10
3) L’Intermediazione in Strumenti Finanziari.............................................................................10
Gli ambiti della funzione di intermediazione........................................................................................11
4) I Servizi d’Intermediazione...................................................................................................12
a) Negoziazione per conto proprio:...................................................................................................12
b) Esecuzione di ordini per conto dei clienti:....................................................................................12
c) Sottoscrizione e/o collocamento con assunzione a fermo ovvero con assunzione di garanzia nei
confronti dell'emittente;........................................................................................................................13
d) Gestione di portafogli;...................................................................................................................15
e) Ricezione e trasmissione di ordini;...............................................................................................16
f) Consulenza in materia di investimenti;........................................................................................16
g) Gestione di sistemi multilaterali di negoziazione..........................................................................16
5) Appello al Pubblico Risparmio................................................................................................16
Regole Di Condotta................................................................................................................................16
Appello Al Pubblico Risparmio.............................................................................................................16
OFFERTA AL PUBBLICO DI PRODOTTI FINANZIARI.................................................................18
OFFERTE PUBBLICHE DI ACQUISTO O SCAMBIO. (-OPA-).......................................................22
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MODULO A

Definizione di Mercato degli strumenti finanziari

Il Mercato degli strumenti finanziari

Non è possibile definire autonomamente il mercato degli strumenti finanziari in quanto finalizzato all'operatività e all'efficienza di altri n mercati di produzione e/o consumo. > non è un mercato autonomo: > incontro diretto tra Usur e Udef attraverso lo scambio di strumenti finanziari: i prodotti che scambiati in questo mercato (strumenti finanziari) vengono creati dai soggetti in deficit che hanno bisogno di fondi per la loro attività produttiva e sono a loro volta ricercati da soggetti in surplus (solitamente famiglie e i risparmiatori) che sono disposti ad acquistarli allo scopo di incrementare il loro surplus. · Se nessuno dei soggetti in deficit avesse bisogno di fondi questi strumenti non verrebbero emessi · Se nessuno dei soggetti in surplus fosse in surplus nessuno investirebbe in questi mercati. NB: molte tipologie di Udef con obiettivi diversi, per cui è molto importante è il processo valutativo per le Usur per capire in che strumento investire, nella logica del suo portafoglio (analisi delle info messe a disposizione per tutti gli strumenti finanziari, prodotte continuamente dalle Udef in modo regolare e non; ES. acquisizione di un'impresa). BUT è il risultato dell'integrazione di altri n mercati dei capitali, consentita dal processo valutativo delle informazioni disponibili > dipende da come va l'economia, cioè da come funzionano gli n mercati di produzione di beni e servizi e da come va il consumo. Il mercato degli strumenti finanziari è come risultante dell'integrazione tra: A) Mercato dei Capitali= interscambio di denaro contro strumenti finanziari B) Mercato delle Informazioni= è formato da n mercati indipendenti rispetto al mercato dei capitali: le informazioni arrivano ad esso (e quindi al trading) con un processo e un grado di continuità non prevedibile a priori. NB: I mercati produttivi di beni o servizi e i settori dei consumi possono incidere sul funzionamento ed importanza del mercato degli strumenti finanziari sulla base del processo informativo che questi mercati produttivi sono in grado di produrre. Mentre i mercati produttivi 'producono', creano non solo beni/servizi, ma generano anche info. Caratteristiche: 1. Talmente indipendente da essere continuativa 2. Informazioni necessitano di valutazione da parte dell'unità in surplus. Le informazioni arrivano sul mercato in modo asettico, per cui è necessaria una valutazione oggettiva da parte delle unità in surplus: valutare se gli input di questi mercati sono positivi (o meno)-> valutare se gli strumenti finanziari legati a questi soggetti sono 'interessanti' > e quindi se è conveniente per i soggetti in surplus dar fiducia ai soggetti in deficit. Si mettono a confronto le diverse aspettative delle due unità:

Unità in surplus-> Rischio diretto= acquista uno strumento direttamente collegato al soggetto in deficit che lo ha prodotto, per cui se il soggetto in deficit va male allora anche lo strumento da lui emesso va male, non è presente alcun nessun intermediario per attutire > per cui le conviene valutarla. L'obiettivo principale di qualsiasi struttura di mercato finanziario (operatori sul mercato) è la creazione di un processo informativo standard= cercare di identificare info standard (credenziali, info su recente attività, attività passata, sul rendimento, lo stato della compagine azionaria e cosa si intende fare nel futuro) che tutti i soggetti in deficit sono tenuti a fornire al mercato nel momento in cui vogliono parteciparvi. Costo delle informazioni a) Costo di acquisizione a. Costi di produzione delle nuove info b. Costi di accesso diretto (o privilegiato) alle altre informazioni. b) Costo di interpretazione c) Costo di verifica della valutazione dell'info acquisita > distinzione tra info rilevante e non. Questa relazione di integrazione si può definire efficacemente attraverso una formulazione quantitativa idonea a raffigurare le condizioni di dipendenza tra mercato dei capitali e mercato delle informazioni > a= f(b) con a= mercato dei capitali (flussi finanziari) e b= mercato delle info; NB: tanto più tale integrazione sarà densa e continua, tanto più concorrerà di per se' a determinare il livello di sviluppo ed efficienza spontanea nel mercato finanziario

Trading Informativo

Info-> generano trading -> che genera altre info Le informazioni prodotte da un processo valutativo dell'operatività negli n mercati esogeni inducono il trading sul mercato dei capitali. > le info arrivano sul mercato, si traducono in operazioni di acquisto/vendita (in base all'andamento positivo/negativo del mercato) che danno dunque luogo a negoziazioni. · Il trading avviene con l'ingresso di nuove informazioni nel mercato. · È il risultato di una valuatazione di info generate dal mercato stesso, quidni endogene ma comunque indipendenti. · Non è possibile controllare il mercato delle informazioni perché generato da n mercati indipendenti al mercato dei capitali. · Le info arrivano sul mercato secondo un processo continuo non prevedibile a priori. Si parla di Trading Informativo, in quanto il trading di per se' genera info: il trading prodotto dalle informazioni può indurre altre operazioni; se si acquista, sono info positive, se si vende negative; > Ne consegue l'ammissibilità del concetto di trading come generatore di info. Il trading è il risultato di un processo dinamico valutativo di info pervenute o generate direttamente dal mercato dei capitali, endogene ad esso ma comunque indipendenti da a.

Sussiste un processo valutativo delle info insito nel meccanismo di trading che induce a considerare il trading informativo come variabile fondamentale per valutare l'efficienza e l'equilibrio del mercato. (Tutte le informazioni da t1 a tn sono percepibili dal mercato come informazioni complesse in quanto costituite sia da informazioni esogene pervenute al mercato dall'esterno sia da informazioni che possono definirsi di trading o self-generating) Le considerazioni fin ora svolte portano a constatare l'esistenza di due processi di connessione valutativa che debbono tendere a compenetrarsi: · di integrazione del mercato delle informazioni con il mercato dei capitali · di interconnessione fra i due sistemi (endogeno di trading ed esogeno) di informazioni. Gli acquisti e le vendite nel mercato sono conseguenti ad una corretta valutazione delle info esogene all'origine?

La segmentazione del mercato degli operatori/investitori

L'impossibilità di prevedere · la tempistica · le dinamiche · i contenuti del processo informativo e i relativi processi di valutazione introducono inevitabili segmentazioni anche tra le diverse classi di operatori ed investitori che tendono a MAX la propria funziona di utilità nel mercato. Categorie di Operatori: (analizzare e distinguere i gruppi secondo un criterio di efficienza)

  1. Perfettamente informati
  2. Informati professionalmente
  3. Con info derivate
  4. Inesperti non informati

L'avversione al rischio

Il grado di avversione al rischio è inversamente proporzionale al livello di interconnessione tra mercato dei capitali e mercato delle info per ciascuna di queste classi.

Vincolo di efficienza del mercato

Tipologie di efficienza A) Debole= i prezzi incorporano tutte le info storiche (contenute nei prezzi passati); B) In forma semi-forte= tutte le info storiche e pubbliche disponibili; C) In forma forte= i prezzi riflettono tutte le info si storiche, sia pubbliche, che private in senso stretto. (info riservate). Verifica: interpretare le diverse forme di efficienza attraverso i meccanismi di trasmissione operanti tra mercato dei capitali e quello delle informazioni. La verifica deve essere condotta da un punto di vista temporale: · Come processo dinamico di integrazione continua di info nel mercato dei capitali; · Come velocità di integrazione di una determinata info nel mercato dei capitali.

Economia del mercato mobiliare - Fandella/Dell'Acqua 20/21

Economia Del Mercato Mobiliare (Università Cattolica del Sacro Cuore)

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Table of Contents

MODULO A.

  1. Definizione di Mercato degli strumenti finanziari ..

Il Mercato degli strumenti finanziari .. Trading Informativo. La segmentazione del mercato degli operatori/investitori L'avversione al rischio. Vincolo di efficienza del mercato. Requisiti oggettivi dei mercati. Le variabili strutturali di mercato.

  1. Il Processo di Regolamentazione.

Regolamentazione e Negoziazione. Autorità di controllo sul mercato. (ORGANI). Controlli sulla funzionalità del mercato. Consob vs Banca d'Italia.

  1. L'Intermediazione in Strumenti Finanziari.

Gli ambiti della funzione di intermediazione.

  1. I Servizi d'Intermediazione.

a) Negoziazione per conto proprio :. b) Esecuzione di ordini per conto dei clienti: c) Sottoscrizione e/o collocamento con assunzione a fermo ovvero con assunzione di garanzia nei confronti dell'emittente ;. d) Gestione di portafogli ;. e) Ricezione e trasmissione di ordini ;... f) Consulenza in materia di investimenti ;.. g) Gestione di sistemi multilaterali di negoziazione.

  1. Appello al Pubblico Risparmio

Regole Di Condotta. Appello Al Pubblico Risparmio. OFFERTA AL PUBBLICO DI PRODOTTI FINANZIARI. OFFERTE PUBBLICHE DI ACQUISTO O SCAMBIO. (-OPA-)

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  1. L'ordinamento Armonizzato Europeo: Mifid 1 e Mifid 2.

MiFID I MIFID II

MODULO B.

  1. Sistema Finanziario
  2. Gli strumenti finanziari.
  3. I mercati Mobiliari: organizzazione e struttura ..
  4. I Titoli di debito.

3.1) Valutazione degli strumenti di debito. 3.2) I Titoli di Stato. 3.3) Altre Obbligazioni (altri strumenti di debito) 3.4) Titoli Ibridi.

  1. Le Azioni.
  2. Gli Investitori Istituzionali.

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