La ricerca in psicologia clinica e di comunità: il modello action-reaction

Documento sulla ricerca in psicologia clinica e di comunità: il modello dell'action-reaction. Il Pdf esplora i contributi di Lewin, il ruolo del ricercatore e la complessità della ricerca in psicologia di comunità, analizzando la ricerca-azione partecipata e il modello procedurale di Cunningham per l'università di Psicologia.

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ALEXANDRA GABRIELA NEAMTU
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Disegno (nell’AOM si sceglie il disegno in quanto è molto esplicativo; i disegni sono
diversi a seconda dell’organizzazione e bisogna guardare bene il colore, i soggetti
rappresentanti, linee, curve, punte, figure geometriche. Lo psicologo di comunità mette a
disposizione del gruppo matite, penne colori… Non bisogna attribuire dei significati ma co-
costruire dei significati attraverso ciò che viene riferito dai destinatari). Viene chiesto al
soggetto di disegnare l’organizzazione in 15 minuti e il disegno viene attaccato alla parete,
in genere in base ai sottogruppi e si cerca di dare un nome ai disegni, come se dovessero
dare un titolo al quadro (processo di associazione). Ogni disegno e commentato con parole
emozioni e immagini che vengono apposte accanto al disegno, dagli appartenenti del
sottogruppo realizzando catene associative che lascino affiorare ciò che non è cosciente
come avviene nei gruppoanalisi. Viene chiesto ai membri di ogni suo gruppo di produrre
associazioni di cui si prenderà nota su un cartellone, su tutti i disegni realizzati dal gruppo.
Infine, si invitano i membri dei due sottogruppi a osservare le immagini realizzate dall'altro
gruppo e a scrivere le associazioni su questi disegni usando colori diversi in modo da tener
distinte le associazioni auto ed etero prodotte. I disegni possono essere discussi utilizzando
indicatori grafici, contenutistici, , relazionali metaforici e cromatici. Si associano emozioni
negative ai colori come viola, nero grigio ed emozioni positive ai colori come rosa, bianco,
giallo, celeste verde chiaro… ma perché si individuano i disegni di stress e di comfort e le
associazioni vengono classificate come positive negative e neutre attivando confronti e
discussioni sugli aspetti emotivi della realtà organizzativa condivisa
Quando c’è poco tempo si può optare per il gioco del “se fosse” (ex: si scrivere sulla lavagna se
fosse un animale, che animale sarebbe l’organizzazione).
(28/02/2024)
LEZIONE 8:
LA RICERCA IN PSICOLOGIA CLINICA E DI COMUNITÀ:
IL MODELLO DELL’ACTION-REACTION (14):
La ricerca azione ha due matrici teoriche di riferimento:
La tradizione del pragmatismo filosofico con Dewey che poi se le prime basi teoriche
il lavoro di Lewin e dello psicoanalista Moreno
Nella psicologia di comunità la ricerca è concepita esclusivamente in relazione a un obiettivo di
trasformazione. Ricerca e intervento sono inestricabilmente connessi. La psicologia di comunità
non si limita allo studio delle interrelazioni sociali ma ha l’obiettivo di trasformarle.
I tipi di ricerca che servono non sono quelli quantitativi, i quali pongono distanze tra ricercatore e
fenomeno indagato. L’Approccio ecologico richiede una ricerca sia centrata su dipendenze
contestuali. I metodi qualitativi contribuiscono a diversi obiettivi della ricerca in psicologia della
comunità, rispondendo agli obiettivi di contestualizzazione e formulazione di ipotesi.
Bisogna però integrare i metodi quantitativi e quelli qualitativi, quindi si arriva a modelli di ricerca
multimetodo.
ALEXANDRA GABRIELA NEAMTU
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L’interpretazione dell’intervento o della ricerca come non necessariamente diverse, in base a come
interpretato la ricerca.
Contestualizzazione = conoscere caratteristiche del contesto e dei destinatari. risorse e
criticità l’intervento si fonda sulla conoscenza della relazione tra i campi della persona e i
campi dellambiente ricerca azione
C’è una circolarità tra momento della ricerca e momenti dell’azione (Lewin).
Lewin introduce la metodologia della ricerca intervento (action research) dopo la Seconda guerra
mondiale definendola una ricerca che porta all'azione sociale. Può essere considerata una logica
evoluzione delle sue esperienze e delle sue concezioni scientifiche. Secondo la teoria del campo la
comprensione dei fenomeni sociali e psicologici implica l'osservazione della dinamica di forze che
sono presenti e agiscono in un determinato contesto. Se la realtà è un processo di cambiamento in
atto, la scienza non deve congelarlo bensì studiare le cose cambiandole vedendone gli effetti.
Secondo Lewin le teorie scientifiche e le pratiche trasformativa dovevano e potevano intrecciarsi in
un fertile processo reciproco in cui le ipotesi guidano le azioni e queste ultime stimolano e
modificano le conoscenze stesse. Ricercatori e membri della comunità possono utilmente cooperare
e condividere bisogni, competenze e risorse. Il ruolo del ricercatore viene profondamente rivisitato
da attore estraneo distanziato diventa soggetto partecipante è coinvolto.
[contributi di Lewin]
I moti del ‘68 diedero un impulso significativo alla diffusione e allo sviluppo della ricerca-azione
mentre le teorie critiche fornirono nuovi spunti per la realizzazione di approccio di ricerca azione
con esplicite intenzioni emancipative.
Dopo la morte di Lewin i principi della ricerca intervento furono approfonditi dai diretti
collaboratori statunitensi ma anche da alcuni ricercatori europei tra cui il tavistock Institute of
Human relations di Londra.
[nuovo ruolo del ricercatore]
Dall'inizio degli anni ‘70 la ricerca sociale nei paesi in via di sviluppo dell'emisfero meridionale si è
concentrato sui problemi manifesti di disuguaglianza, povertà, sfruttamento e oppressione. La
diffusione e l'ampio utilizzo della ricerca azione in queste aree hanno consentito di dare rilievo
all'idea centrale di questo modello: coinvolgere da subito i destinatari dell'intervento del processo di
cambiamento. Ciò ha dato vita al modello di ricerca-azione particolare ovvero ricerca-azione
partecipata (PAR, Partecipatory Action-Research).
[coinvolgere i destinatari]
La complessità della ricerca in psicologia di comunità:
La matrice ecologica di questa disciplina.
La necessità di porre attenzione contemporaneamente a livelli diversi.
Il suo oggetto di studio.

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Disegno e Organizzazione

ALEXANDRA GABRIELA NEAMTU · Disegno (nell'AOM si sceglie il disegno in quanto è molto esplicativo; i disegni sono diversi a seconda dell'organizzazione e bisogna guardare bene il colore, i soggetti rappresentanti, linee, curve, punte, figure geometriche. Lo psicologo di comunità mette a disposizione del gruppo matite, penne colori ... Non bisogna attribuire dei significati ma co- costruire dei significati attraverso ciò che viene riferito dai destinatari). Viene chiesto al soggetto di disegnare l'organizzazione in 15 minuti e il disegno viene attaccato alla parete, in genere in base ai sottogruppi e si cerca di dare un nome ai disegni, come se dovessero dare un titolo al quadro (processo di associazione). Ogni disegno e commentato con parole emozioni e immagini che vengono apposte accanto al disegno, dagli appartenenti del sottogruppo realizzando catene associative che lascino affiorare ciò che non è cosciente come avviene nei gruppoanalisi. Viene chiesto ai membri di ogni suo gruppo di produrre associazioni di cui si prenderà nota su un cartellone, su tutti i disegni realizzati dal gruppo. Infine, si invitano i membri dei due sottogruppi a osservare le immagini realizzate dall'altro gruppo e a scrivere le associazioni su questi disegni usando colori diversi in modo da tener distinte le associazioni auto ed etero prodotte. I disegni possono essere discussi utilizzando indicatori grafici, contenutistici, , relazionali metaforici e cromatici. Si associano emozioni negative ai colori come viola, nero grigio ed emozioni positive ai colori come rosa, bianco, giallo, celeste verde chiaro ... ma perché si individuano i disegni di stress e di comfort e le associazioni vengono classificate come positive negative e neutre attivando confronti e discussioni sugli aspetti emotivi della realtà organizzativa condivisa

Quando c'è poco tempo si può optare per il gioco del "se fosse" (ex: si scrivere sulla lavagna se fosse un animale, che animale sarebbe l'organizzazione).

(28/02/2024)

LEZIONE 8: La ricerca in psicologia clinica e di comunità

Il modello dell'Action-Reaction (14)

La ricerca azione ha due matrici teoriche di riferimento:

  • La tradizione del pragmatismo filosofico con Dewey che poi se le prime basi teoriche A il lavoro di Lewin e dello psicoanalista Moreno

Nella psicologia di comunità la ricerca è concepita esclusivamente in relazione a un obiettivo di trasformazione. Ricerca e intervento sono inestricabilmente connessi. La psicologia di comunità non si limita allo studio delle interrelazioni sociali ma ha l'obiettivo di trasformarle.

I tipi di ricerca che servono non sono quelli quantitativi, i quali pongono distanze tra ricercatore e fenomeno indagato. L'Approccio ecologico richiede una ricerca sia centrata su dipendenze contestuali. I metodi qualitativi contribuiscono a diversi obiettivi della ricerca in psicologia della comunità, rispondendo agli obiettivi di contestualizzazione e formulazione di ipotesi.

Bisogna però integrare i metodi quantitativi e quelli qualitativi, quindi si arriva a modelli di ricerca multimetodo.

67ALEXANDRA GABRIELA NEAMTU L'interpretazione dell'intervento o della ricerca come non necessariamente diverse, in base a come interpretato la ricerca.

  • Contestualizzazione = conoscere caratteristiche del contesto e dei destinatari. > risorse e criticità -> l'intervento si fonda sulla conoscenza della relazione tra i campi della persona e i campi dell'ambiente > ricerca > azione

C'è una circolarità tra momento della ricerca e momenti dell'azione (Lewin).

Lewin introduce la metodologia della ricerca intervento (action research) dopo la Seconda guerra mondiale definendola una ricerca che porta all'azione sociale. Può essere considerata una logica evoluzione delle sue esperienze e delle sue concezioni scientifiche. Secondo la teoria del campo la comprensione dei fenomeni sociali e psicologici implica l'osservazione della dinamica di forze che sono presenti e agiscono in un determinato contesto. Se la realtà è un processo di cambiamento in atto, la scienza non deve congelarlo bensì studiare le cose cambiandole vedendone gli effetti. Secondo Lewin le teorie scientifiche e le pratiche trasformativa dovevano e potevano intrecciarsi in un fertile processo reciproco in cui le ipotesi guidano le azioni e queste ultime stimolano e modificano le conoscenze stesse. Ricercatori e membri della comunità possono utilmente cooperare e condividere bisogni, competenze e risorse. Il ruolo del ricercatore viene profondamente rivisitato da attore estraneo distanziato diventa soggetto partecipante è coinvolto.

[contributi di Lewin] I moti del '68 diedero un impulso significativo alla diffusione e allo sviluppo della ricerca-azione mentre le teorie critiche fornirono nuovi spunti per la realizzazione di approccio di ricerca azione con esplicite intenzioni emancipative.

Dopo la morte di Lewin i principi della ricerca intervento furono approfonditi dai diretti collaboratori statunitensi ma anche da alcuni ricercatori europei tra cui il tavistock Institute of Human relations di Londra.

Nuovo ruolo del ricercatore

Dall'inizio degli anni '70 la ricerca sociale nei paesi in via di sviluppo dell'emisfero meridionale si è concentrato sui problemi manifesti di disuguaglianza, povertà, sfruttamento e oppressione. La diffusione e l'ampio utilizzo della ricerca azione in queste aree hanno consentito di dare rilievo all'idea centrale di questo modello: coinvolgere da subito i destinatari dell'intervento del processo di cambiamento. Ciò ha dato vita al modello di ricerca-azione particolare ovvero ricerca-azione partecipata (PAR, Partecipatory Action-Research).

[coinvolgere i destinatari

La complessità della ricerca in psicologia di comunità

  • La matrice ecologica di questa disciplina.
  • La necessità di porre attenzione contemporaneamente a livelli diversi. A Il suo oggetto di studio.

68ALEXANDRA GABRIELA NEAMTU L'action research di Lewin. Egli introduce l'action research negli anni '40. Teorie scientifiche e pratica trasformati fa devono intrecciarsi. La conoscenza guida l'azione e le azioni stimolano e modificano le conoscenze stesse. Ricercatori e membri della comunità possono utilmente cooperare e condividere bisogni, competenze e risorse. Si tratta di un modello circolare che si sviluppa per fasi:

Ricerca > azione -> ricerca > azione

I principi di fondo

Rapporto non lineare ma circolare tra teoria e prassi. Un gruppo di lavoro congiunto per la pianificazione e l'assunzione di decisioni. La collaborazione con i destinatari dell'intervento.

La ricerca azione partecipata

Negli ultimi '30 anni il modello di ricerca azione è stato sempre più usato nella psicologia di comunità e questa estensione è avvenuta nei paesi anglosassoni. È stata utilizzata in contesti culturali e per obiettivi di sviluppo (Asia, Africa, America Latina).

Questo utilizzo ha potenziato la dimensione partecipata, tanto da costruire un altro acronimo (PAR = ricerca azione partecipazione).

La PAR è un'indagine che promuove un attivo coinvolgimento di tutti i soggetti significativi del contesto al fine di praticare collettivamente un'attività sulla realtà che si cerca di conoscere. Gli attori locali sono invitati a coinvolgersi attivamente e a collaborare con gli esperti che conducono il processo di ricerca nella convinzione che le informazioni da loro fornite offrano punti di vista interni rilevanti e si riferiscano a questioni che potrebbero rimanere inaccessibili o invisibili ai ricercatori accademici.

Ogni fase della PAR viene discussa e condivisa con i committenti e con i destinatari dell'intervento in modo da condividere lo scopo, adattarne continuamente il processo, valorizzarne le risorse. L'intento perseguito con tali modalità non è quello di ottenere il pieno accordo ma esplorare la complessità dei rapporti tra i partecipanti. La PAR è riconosciuta come un'alternativa empowering alle metodologie di ricerca positiviste che riflettono relazioni di potere più tradizionali in cui il processo di ricerca e i risultati sono guidati dall'esperto esterno.

Alcuni autori fanno notare che per realizzare un processo di PAR, per i ricercatori sia importante capire il livello di consapevolezza che i membri della comunità hanno delle relazioni di potere presenti nel contesto di indagine. In un ambiente senza storie di partecipazione egualitaria le norme sociali possono ostacolare i processi partecipativi causando una tensione tra le regole di convivenza della comunità e il modello egualitario e proposto dalla PAR. La PAR può occasionalmente attivatrice di processi di resistenza nella comunità che rendono necessari accomodamenti nell'utilizzo delle modalità partecipative tolleranza verso atteggiamenti di delega. Nelle comunità in cui esistono evidenti asimmetrie di potere e la potrebbe venire adattata per essere rispondente bisogna alle norme della comunità e per poter essere rilevante in quello specifico contesto.

69ALEXANDRA GABRIELA NEAMTU norme sociali come ostacolo ai processi partecipativi]

Relazione tra consulente e consultante

Ogni fase della par è impronta e pensarla nella modalità più partecipata possibile. Questa dimensione va adattata alle variabili del contesto (gerarchico o meno). La dimensione partecipativa ha un gradiente che va allargato o meno in base alle caratteristiche del contesto all'interno del quale si va a operare.

Ruolo del ricercatore

  • attivatore di processi
  • Produce conoscenze alla portata delle persone
  • Lavora a diretto contatto con i portatori di un bisogno
  • Non è il detentore del sapere ma il detentore di alcuni tipi di competenze che metta a disposizione della comunità e che integra in essa.

Caratteristiche della PAR e ambiti di applicazione

  • Rapporto non lineare ma circolare tra teoria e prassi grazie alla quale si generano processi continui di trasformazione
  • essere intenzionalmente progettata per modificare il campo di indagine nel momento in cui lo si studia
  • essere progettata e condotta in modo collettivo con la partecipazione attiva di tecnici e di persone appartenenti alla comunità. Questo significa che lo psicologo insieme alla comunità fa la diagnosi, contemporaneamente iniziano ad avere il luogo alcune modifiche e sempre collettivamente vengono studiate le strategie di intervento. La comunità è sia soggetto che oggetto della conoscenza del cambiamento sociale e il tecnico non è il direttore del sapere ma una risorsa a disposizione della comunità.

Questi elementi permettono di cogliere l'ottica democratica che guida la ricerca azione la quale si propone sempre un approccio di tipo emancipatorio che mira a migliorare la partecipazione sociale democratica delle persone nella società e stabilire l'uguaglianza e la giustizia sociale.

Un tale approccio ha degli ambiti privilegiati di applicazione e in accordo con Cohen e Manion gli approcci pratici ed emancipatori ci sembrano più adatti quando:

  • La definizione di problema è relativamente aperta
  • la partecipazione pluralistica
  • lo scopo di generare e promuovere processi di riforma o trasformazione sociale
  • i metodi di ricerca sono trasparenti e comprensibili ai partecipanti
  • le finalità e le modalità del progetto di cambiamento sono condivise da tutti i partecipanti A i consulenti non sono compromessi eccessivamente dalla loro base istituzionale

La connessione tra teoria e pratica, la visione circolare e sistemica del progresso scientifico lo stimolo e la partecipazione e il coinvolgimento dei cittadini appaiono fra i più validi e innovativi retaggi dell'eredità e Lewiniana.

[approccio democratico ed emancipatorio

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