Documento sulle Sinergie Muscolari e Controllo Motorio. Il Pdf esplora come il corpo semplifica il movimento, trattando concetti chiave della performance sportiva come la Running Economy e l'allenamento di forza e velocità, utile per studenti universitari di Educazione fisica.
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Il termine sinergia (dal greco "lavorare insieme") è centrale nella letteratura sul controllo motorio. Le sinergie muscolari rappresentano schemi coordinati di attivazione tra più muscoli, impiegati per semplificare il controllo del movimento. Piuttosto che attivare ogni muscolo singolarmente, il sistema nervoso recluta moduli funzionali pre configurati che riducono la complessità del comando motorio.
Utilizzando il session-RPE (utilizzato come misura del carico di allenamento), sono state calcolate le seguenti variabili: (a) carico di allenamento settimanale (somma dei carichi di allenamento di tutte le sessioni di allenamento durante la settimana) (b) monotonia di allenamento (media del carico di allenamento durante i sette giorni della settimana divisa per la deviazione standard del carico di allenamento dei sette giorni) (c) sforzo di allenamento (somma dei carichi di allenamento di tutte le sessioni di allenamento durante una settimana moltiplicata per la monotonia di allenamento).
Il termine "sinergia" letteralmente "lavorare insieme" è stato usato nella letteratura sul controllo motorio con vari significati.
Una sinergia muscolare è definita come il reclutamento coordinato di un gruppo di muscoli con specifici bilanci di attivazione o specifiche forme d'onda di attivazione.
Recenti esperimenti hanno indicato che molti comportamenti motori sono controllati attraverso la combinazione flessibile di un piccolo numero di sinergie muscolari.
Si ritiene che questo meccanismo semplifichi la selezione dei comandi muscolari appropriati per un determinato obiettivo comportamentale.
Una sinergia è un concetto funzionale, non un concetto strutturale, basato su componenti. Nelle analisi del movimento umano si riferisce direttamente alle spiegazioni dei processi di coordinamento in sistemi multi-articolari come il corpo di un atleta o le squadre che competono nello sport.
Turvey (2007) ha definito una sinergia come "un gruppo di gradi di libertà relativamente indipendenti che si comportano come una singola unità funzionale" - il che significa che i gradi di libertà interni si prendono cura di se stessi, adattandosi alle mutue fluttuazioni e alle fluttuazioni della forza esterna campo, e farlo in un modo che preservi l'integrità funzionale del "gruppo". Una sinergia è "l'adattamento di parti di un sistema tra di loro e al sistema nel suo insieme"
Il corpo umano (o una squadra sportiva) ha moltissimi gradi di libertà: ogni muscolo, articolazione o atleta pu muoversi in diverse direzioni e modi. Se dovessimo controllare ogni grado di libertà singolarmente, il compito sarebbe troppo complesso.
La compressione dimensionale è il processo attraverso cui il sistema riduce la complessità raggruppando questi numerosi gradi di libertà in unità funzionali coerenti, cioè sinergie. Questo rende il controllo del movimento più gestibile.
Dinamica Ecologica: Da un punto di vista della dinamica ecologica, le "affrontabilità" condivise guidano i comportamenti della squadra.
Secondo l'approccio della dinamica ecologica, le sinergie sono l'organizzazione integrata di input sensoriali ed output motori che costituiscono variabili collettive (o parametri d'ordine) capaci diguidare l'azione. Tali parametri emergono dall'interazione tra corpo, ambiente e compito, riflettendo la natura adattiva e contestuale del movimento.
Collegamenti Interpersonali o MODELLI DI CONDIVISIONE = contributo specifico di ciascun elemento a un'attività di gruppo.
Negli sport di squadra, le sinergie si manifestano a livello interpersonale:
Degenerazione: Una sinergia pu trasformarsi in un'altra, oppure condividere elementi con più sinergie contemporaneamente
Le sinergie sono dinamiche, temporanee e contestuali, organizzano i gradi di libertà in funzione di vincoli e obiettivi specifici.
Gradi di libertà e adattamento motorio: I gradi di libertà sono temporaneamente coordinati insieme in base alle circostanze dell'ambiente di prestazione e ai requisiti del compito
I gradi di libertà (cioè le possibili modalità di azione dei componenti del sistema, come articolazioni, atleti o ruoli) vengono coordinati temporaneamente, adattandosi a:
VARIABILI OPERATIVE NELL'ANALISI DELLA PERFORMANCE SPORTIVA Per comprendere la qualità della sinergia in un sistema collettivo (es. una squadra), si usano variabili operative, che indicano come si muove, reagisce e si coordina la squadra:· Centro di squadra, Dispersione del team, Sincronia della squadra, Comunicazione di gruppo:
DALL'ANALISI STATICA A QUELLA DINAMICA: LIMITI E PROSPETTIVE
Le attuali analisi delle squadre sportive usano spesso reti statiche, che aggregano i dati (es. passaggi, movimenti) su una finestra temporale fissa.
VINCOLI SPAZIALI E PERFORMANCE
Lo spazio in cui si gioca è un vincolo fondamentale:
PROSPETTIVE DI RICERCA E ANALISI FUTURE
Adattabilità delle Sinergie Le sinergie non sono strutture fisse. Possono:
Sviluppo delle Abilità Motorie e Pianificazione dell'Allenamento Lo sport è un'attività di problem-solving in cui è necessario pianificare molto dettagliatamente, sia a lungo che a breve termine, il programma di allenamento per ottimizzare le prestazioni di un atleta (o di un gruppo di atleti, in un contesto di sport di squadra) in punti predefiniti del tempo (performance).
L'intento specifico di un programma di formazione è di migliorare le prestazioni. L'obiettivo pu essere orientato verso il lungo, il medio e/o il breve termine.
L'acquisizione delle abilità motorie è un processo di problem-solving dinamico, che richiede una pianificazione individualizzata e flessibile.
La programmazione a breve, medio e lungo termine deve tenere conto delle tappe evolutive dell'atleta e del principio delle finestre sensibili - A lungo termine: sviluppo globale dell'atleta (es. ciclo olimpico quadriennale). -A lungo termine: Sviluppare il potenziale di rendimento di un atleta verso la partecipazione a lungo termine nello sport richiede il raggiungimento di una formazione, performance e recupero adeguati durante la carriera dell'atleta, in particolare in relazione alle fasi di crescita. Il processo comporta non solo lo sviluppo di un curriculum che corrisponda allo stadio evolutivo dell'atleta, ma anche la gestione delle transizioni che l'atleta intraprenderà quando si muoverà da un programma a un altro o da un livello di prestazioni a quello successivo. Questa progressione pu includere programmi pluriennali che vedono gli atleti passare da livello amatoriale a livello nazionale, a livello internazionale o il periodo di tempo tra gli eventi principali (piani quadriennali che si svolgono tra i cicli olimpici).
E' imperativo capire i fondamenti dell'esercizio infanto-giovanile per garantire che la prescrizione di allenamento sia sempre adatta alle esigenze individuali del giovane atleta. Esaminare gli effetti della crescita e della maturazione sulla performance fisica ed esplorare come questi dovrebbero guidare i programmi di sviluppo atletico a lungo termine.
- A medio termine: risultati stagionali (es. vincere una coppa o migliorare un record personale). - A breve termine: migliorare qualità specifiche (es. forza esplosiva nel mese di aprile).
Identificare i razionali e i metodi per sviluppare abilità motorie, forza e potenza, velocità, flessibilità, resistenza e agilità nei giovani atleti.
L'età biologica viene ricercata o definita nei termini dei parametri biologici di un organismo che da soli o combinati, in assenza di malattia, sono in grado di predire meglio la capacità funzionale, rispetto all'età cronologica.
L'età evolutiva del bambino è determinata principalmente dall'età dentale (calcificazione dei denti) e dall'età scheletrica (maturazione scheletrica).
Ulteriori cinque S sono state identificate come importanti per la costruzione di un piano completo e olistico per lo sviluppo degli atleti.
Le componenti fisiche, abilità, per lo sviluppo atletico (performance variables) possono essere suddivise in cinque categorie: abilità di forza, abilità di resistenza, abilità di velocità, abilità di coordinazione e flessibilità.
Allenandosi durante il periodo di sensibilità, si possono raggiungere potenziali più elevati di quelli che si otterrebbero allenando secondo l'età cronologica.
| Abilità | Finestra Femmine | Finestra Maschi |
|---|---|---|
| Forza | Dopo il menarca | 12-18 mesi dopo PHV |
| Velocità | 6-8 e 11-13 anni | 7-9 e 13-16 anni |
| Resistenza | Dopo PHV | Dopo PHV |
| Abilità Motorie | 5-12 anni | 5-12 anni |
RESISTENZA è la capacità di sostenere uno sforzo aerobico nel tempo, come nella corsa a distanza o in attività in bicicletta. È LA CAPACITÀ PSICOFISICA DELL'ATLETA DI OPPORSI ALL'AFFATICAMENTO.
La quantificazione più comune della resistenza è il tasso massimo di assorbimento di ossigeno (VO2max). Tuttavia, la VO2max non è perfettamente correlata con le prestazioni di resistenza (ad esempio nei corridori di maratona), poiché contribuiscono anche altri fattori come la capacità anaerobica, definita come la quantità di lavoro extra che è possibile eseguire nella corsa: Running Economy (RE) - Ventilatory Threshold (VT).
RUNNING ECONOMY Rappresenta la domanda di energia per una data velocità sub-massimale nella corsa ed è espressa come VO2 sub-massimale ad una data velocità. È il tasso di consumo di ossigeno ad una determinata velocità ed è un indicatore estremamente importante di performance. A parità di velocità, se un atleta ha un tasso di ossigeno maggiore di un altro, probabilmente avrà una peggiore performance, anche se ovviamente entrano in gioco anche altri fattori, come la resistenza alla fatica e la velocità alla soglia del lattato.
L'economia della corsa è un concetto complesso e