Documento dall'Università degli Studi di Foggia (unifg) su I Modi Dell Insegnare-ciari. Il Pdf, un documento, esplora le metodologie di insegnamento di Bruno Ciari, un pedagogista italiano, analizzando i suoi contributi alla didattica e la sua visione sull'educazione estetica. Vengono trattate anche le esperienze didattiche di Ciari e altri educatori.
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Bruno Ciari proveniva da una famiglia di fede comunista; sua madre era una domestica analfabeta che fece di tutto x farlo studiare e diventare maestro. Egli conseguì tale titolo da autodidatta, non sopportando la frequenza scolastica che gli impediva di inseguire le sue passioni culturali e di "nuotare nel mare di libri" che si faceva prestare da amici e che prendeva in biblioteca, nella quale trascorreva molto tempo a discutere di storia e filosofia con gli abitanti del paese.
Divenuto Assessore della pubblica istruzione si dedicò alla cura della biblioteca trasformandola in "casa della cultura" (nella quale venivano organizzati seminari, concerti, dibattiti, corsi di aggiornamento x insegnanti e nella quale iniziò ad essere messo in cantiere il modello di "scuola decentrata" che divenne il cardine della proposta educativa/organizzativa di Ciari). Questa biblioteca era molto odiata dai fascisti locali; Ciari, infatti, organizzava azioni di propaganda contro il regime, subendo addirittura l'arresto e le brutalità dei gerarchi locali.
A 20 anni decise di partecipare alla Resistenza (43-45) e andò a combattere sui monti. Alcuni anni dopo confessò che mai avrebbe creduto di fare una scelta politica del genere data la sua natura poco incline alla guerra e alla violenza.
Nel prendere una decisione del genere fu spinto dalle lezioni di Ernesto Codignola, capace con le sue parole di spingere i giovani a ricercare la libertà e ad affermarla ad ogni costo.
Radice proletaria e lotta antifascista rimasero sempre nell'orizzonte dell'attività educativa di Ciari, nel suo modello di scuola improntato sull'ed. civile, il cui fine è sempre sociale ( formazione di una coscienza democratica).
Liberazione e voglia di ricostruzione rendevano l'Italia un paese fervido di speranze. In particolar modo Firenze, grazie all'attività di pedagogisti come Ernesto Codignola, promuove nuove associazioni tra in segnanti e nuove proposte teoriche e pedagogiche come quelle di Celestine Freinet.
Celestine Freinet: maestro provenzale celebre in Europa; contribuì alla nascita della "Pedagogia popolare" e al rinnovamento democratico della scuola.
Egli elaborò in Francia un MODELLO DI DIDATTICA OPERATIVA, una scuola vivente, liberata da nozioni, lezioni, manuali che non fanno altro che distruggere il pensiero e asservire i maestri.
Egli ideò una serie di tecniche volte a riformulare in senso "attivo" l'insegnamento idealistico/ nozionistico, a orientarlo verso la ricerca e al rispetto della libera espressione dei bambini.
Questo determinò la fondazione dell'ICEM (Istitute Cooperatife dell'Ecole Moderne) e diede vita ad un MOVIMENTO DI INSEGNANTI la FINEM (Federacion International de l'Ecole Moderne).
Il Movimento dell'Ecole Modern fu introdotto in Italia da una avanguardia di insegnanti che si opponevano al fascismo e che volevano trasformare la scuola gentiliana ( che aveva educato i giovani al culto della forza e della violenza) in una scuola basata sui principi di libertà solidarietà e partecipazione.
Alla guida vi erano Giuseppe Tomagnini ed Anna Fantini, i quali diedero vita nel 1951 alla "Cooperativa della tipografia a scuola", un'organizzazione di insegnati, educatori, aderente alla FINEM.
Nel 1952, Ciari entrò in contatto con tale cooperativa e contribuì a costruire la piattaforma teorica ed educativa con Aldo Pettini e Giuseppe Tomagnini.
Document shared on https://www.docsity.com/it/i-modi-dell-insegnare-ciari-1/496320/ Downloaded by: Samugalata99 (samu.galata@gmail.com)Da poco aveva iniziato a lavorare come insegnante e trasformò la sua grande aula in un angolo x le attività espressive (con acquari, terrari, schedari) e la biblioteca in un "laboratorio" di sperimentazione, laboratorio inteso non solo come luogo fisico ma come metodo che travalica la classe e che si estende agli insegnati e ai ricercatori che confrontano tra loro esperienze e cooperano insieme. La Cooperazione educativa è il tema centrale della riflessione di Ciari: secondo Ciari ciò che manca agli insegnanti è l'aggiornamento, l'arricchimento in ricerche empiriche da spendere in classe. La cooperazione è una modalità antiaccademica di aggiornamento che ribadisce che l'insegnante non è un atto isolato, fornendone un orizzonte + ampio.
Di qui le tecniche del testo libero, dell'animazione, della tipografia (*), della corrispondenza, che Ciari propone ai maestri ne "LE NUOVE TECNICHE DIDATTICHE".
Queste tecniche sono "valori" che si realizzano nella concreta vita a scuola.
Ad es:
Nell'articolo "TECNICHE E VALORI", Ciari ribadiva che le tecniche di Freinet erano "tecniche di vita", efficaci e valide perché
Il bambino acquisisce una serie di finalità e valori che eserciterà da adulto/cittadino:
Ciari riflette sulla formazione dello SPIRITO SCIENTIFICO (SS) negli allievi e negli insegnanti.
Compito dell'educazione e della scuola non è far aderire il fanciullo al suo contesto in modo che assuma passivamente valori/costumi/cultura ma promuovere un pensiero divergente che sappia sottrarsi dai conformismi della società
Lo SS non è un accomodamento/addestramento.
Document shared on https://www.docsity.com/it/i-modi-dell-insegnare-ciari-1/496320/ Downloaded by: Samugalata99 (samu.galata@gmail.com)La sua formazione nel bambino è un compito che non riguarda solo l'insegnamento e il potenziamento delle scienze, ma un atteggiamento che abbraccia complessivamente tutte le conoscenze x Dewey " è un abito da indossare in tutti momenti dell'apprendimento".
Lo SS fa riferimento all'attitudine a conoscere attraverso un organizzazione di dati e alla capacità di assumere un livello di consapevolezza + alto del senso comune.
Lo SS inteso anche come che non cede allo stereotipato/conformismo/al convenzionale.
Per questo va insegnato preliminarmente ai bambini piccoli: con questi ultimi, gli insegnanti devono smettere di favoleggiare perché così facendo li intrappolano negli stereotipi.
Lo SS può educare la mente, sin dalla nascita, ad uno sguardo originale sul mondo e sottrarre la coscienza alla manipolazione del potere.
Lo SS è anche capacità di stabilire connessioni tra le esperienze, perciò il suo apprendimento non può consistere nell'appropriazione di singole nozioni. La sua formazione deve partire dall'esperienza uscire dalle aule x vivere e osservare il mondo circostante.
Questo porta Ciari a concepire la SCUOLA come un in cui attività e ricerca rappresentano le strade dell'apprendere e dell'insegnare.
La ricerca è un indagine che deve nascere da una situazione problematica e non da una porposta dell'insegnante concordata con gli alunni.
(4- PROCESSO DI RICERCA) La ricerca ha un'origine naturale; ha inizio con l'atto di nascere. Il bambino conosce mettendo in moto mani, piedi, muscoli, manipolando, rompendo. Man mano consoliderà le sue conquiste intellettuali con la .
X Dewey, il bambino ottiene i suoi successi intellettuali attraverso ; attraverso questi, inizierà dapprima ad eliminare quei gesti che non lo conducono a risultati positivi; successivamente, tra esclusioni/inclusioni, ottiene il successo. Ogni conquista non deve essere fine a se stessa ma portare a conquiste in altri ambiti.
Indagine: parte sempre da una esperienza precedente e da luogo a nuove conoscenze che a loro volta saranno la base di esperienze + complesse.
L'insegnante impegnato a indirizzare verso lo SS e a promuovere l'indagine, deve avvalersi di strumenti empirici raffinati (microscopio) e semplici (strumenti che si trovano in casa: barattoli, sale), utili alla scoperta individuale e al miglioramento del lavoro cooperativistico.
Non deve mai usare un metodo strutturato perché la scienza non è una procedura ripetibile ma un processo all'interno del quale il ricercatore si muove tentando.
Pertanto l'educazione moderna deve negare qualsiasi forma di istruzione programmata, concepita cm addestramento e affermare l'ide di educazione alla ricerca - libertà - creatività.
La scienza moderna ha destinazione universale/umana. Ha una finalità sociale
Ogni ricerca scientifica, ogni scoperta/conquista va comunicata alla comunità umana; non deve servire a finalità individuali o di un gruppo. Deve portare ad un miglioramento dell'intera umanità, superando pregiudizi e conformismi. ( 3-FINALITà SOCIALE)
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