Documento di Università su Uno Sguardo Ai Fatti Macroeconomici. Il Pdf esplora i concetti chiave della macroeconomia, come il PIL nominale e reale, il deflatore del PIL e l'inflazione, fornendo una base per comprendere le dinamiche economiche per la materia Economia.
Mostra di più12 pagine


Visualizza gratis il Pdf completo
Registrati per accedere all’intero documento e trasformarlo con l’AI.
Crescita: - > riguarda lo studio delle tendenze di fondo di un sistema economico, che variano lentamente nel tempo -> dipende da: - accumulazione di capitale fisico (macchinari, impianti, infrastrutture) - incremento delle conoscenze tecnologiche: nuove scoperte,etc. - crescita della popolazione - miglioramento delle capacit'a tecnico-scientifiche dei lavoratori (capitale umano) - sviluppo di un contesto istituzionale favorevole > Fluttuazioni o ciclo economico: riguarda lo studio dei fattori e delle dinamiche che influenzano l'andamento quotidiano del sistema macroeconomico
Il lunghissimo periodo, in cui variano tutti i fattori necessari alla crescita: - le dotazioni di capitale fisico e umano - la tecnologia - la popolazione - il contesto istituzionale Il lungo periodo, ovvero la situazione in cui si troverebbe il sistema economico, una volta fissati i fattori : - la dimensione e le competenze della forza lavoro - i beni capitali disponibili - le conoscenze tecnologiche in assenza di shock esterni. Il breve periodo ovvero la situazione di un sistema economico sottoposto a shock che lo portano ad allontanarsi dalla posizione di lungo periodo Il medio periodo, ovvero la traiettoria che riporta il sistema verso un punto di lungo periodo, uguale o diverso dal precedente Il livello dell'attivit'a economica, misurato dal PIL, varia sensibilmente tra trimestre e trimestre - fasi di alta crescita si alternano a fasi di bassa crescita - fasi di maggiore volatilità si alternano a fasi di minore - Le crisi o recessioni=> caratterizzate da una caduta del PIL - Le fluttuazioni si agglomerano in fasi di espansione (PIL crescente), di maggiore durata, e fasi di contrazione (PIL decrescente), di minore durata Le fasi di espansione e di contrazione si alternano dando vita a cicli economici di durata non costante Fluttuazioni -> caratterizzate da movimenti congiunti del PIL e delle altre variabili macroeconomiche
Variabili pro-cicliche= tendono a muoversi nella stessa direzione del PIL , ad es .: -produzione industriale -consumi, investimenti -profitti > Variabili anti-cicliche= tendono a muoversi in direzione opposta rispetto al PIL ,es: -disoccupazione NB. Alcune variabili, come l'inflazione, hanno una relazione non semplice con il ciclo economico
Le modificazioni che avvengono nel lunghissimo periodo si manifestano attraverso un trend di crescita medio dell'economia, questo trend può variare nel tempo nella misura in cui i fattori di lunghissimo periodo variano il proprio tasso di crescita PIL di lungo e breve periodo > Yt = PIL di lungo periodo, che è funzione della crescita dell'offerta di lavoro, dell'accumulazione di beni capitali, del progresso tecnologico, della disponibilità di beni pubblici e di altri fattori istituzionali. => Dati tutti questi fattori, se l'economia non è sottoposta a shock, il valore del PIL è pari a Yt > Yt = Valore osservato del PIL -> funzione dei valori sopraelencati + i fattori di breve periodo > Fluttuazione del PIL attorno al valore di lungo periodo: £ = Yt - Yt
Una semplice scomposizione del PIL Ipotizziamo che Yt è funzione del tempo t, in particolare: Yt= In questo caso, il tasso di crescita di lungo periodo del PIL è: g = B. (Se B è piccolo) => un trend esponenziale prevede una crescita indefinita a tasso costante B nel tempo
COME SI CALCOLA IL TREND: Tasso di Disoccupazione Lo stato di salute del mercato del lavoro dipende da quanti disoccupati ci sono Tasso di disoccupazione: (misura relativa) Se non ci sono disoccupati => l'economia 'e in piena occupazione
Legge di Okun Individua la relazione tra variazione della disoccupazione e tasso di crescita del PIL: => Quando la crescita del PIL diminuisce, il tasso di disoccupazione aumenta.
Inflazione Pt -> valore al tempo t di un paniere di beni e servizi Tasso di inflazione -> Tt = Ciò che lega PIL e Inflazione è il concetto di PIL potenziale = livello massimo di produzione che una economia può mantenere nel lungo periodo senza generare un aumento dell'inflazione => possiamo identificare il PIL potenziale con Yt, visto che quando et = Yt- Yt->0 l'inflazione aumenta e viceversa quando et = Yt-Yt <0
Perchè, se la produzione sale oltre il livello dato dal PIL potenziale, l'inflazione dovrebbe aumentare? Ci sono DUE risposte: 1) Mercato dei beni e inflazione Quando un'azienda produce al massimo della sua efficienza, i costi per ogni unità prodotta sono i più bassi. Se però produce più di questo livello, i costi per unità aumentano, perché serve fare più manutenzione, riparazioni o usare straordinari. In un mercato dove c'è concorrenza, se i costi aumentano, anche i prezzi finali salgono. Inoltre, se un'azienda ha molto controllo sul mercato, potrebbe aumentare i prezzi ancora di più quando la domanda è alta. 2) Mercato del lavoro e inflazione Quando la produzione aumenta, anche il numero di persone impiegate cresce e la disoccupazione cala. Le aziende trovano più difficile trovare nuovi lavoratori, quindi i dipendenti hanno più potere per chiedere aumenti di stipendio. I salari aumentano, ma poiché i profitti delle aziende diminuiscono, se queste hanno controllo sul mercato, alzano i prezzi. Questo può portare a una spirale dove aumentano sia i salari che l'inflazione. + In un'economia aperta, i prezzi dei prodotti dipendono anche da quanto costano i beni importati, sia quelli finiti che quelli usati per produrre altri beni. Quando i prezzi delle importazioni cambiano, si parla di "shock esterno". => Shock positivo: i prezzi degli importati scendono => Shock negativo: aumentano
La curva di Phillips => relazione inversa tra disoccupazione e inflazione => Questa relazione da luogo ad una curva, o retta, che si chiama curva di Phillips La presenza di shock esterni rende la relazione non molto evidente a prima vista, però l'analisi statistica la conferma
Contabilità Nazionale > l'insieme delle rilevazioni statistiche ufficiali riferite al sistema economico considerato nel suo complesso > base empirica della macroeconomia > risponde a due esigenze fondamentali: - Pianificazione e programmazione economica - Analisi della congiuntura e dei cicli economici
Grandezze di flusso= grandezze riferite ad un intervallo temporale Grandezze di stock= grandezze riferite ad un istante temporale
In un'economia ci sono quattro gruppi principali: imprese, famiglie, settore pubblico ed estero. > Le imprese producono beni e servizi, usando beni intermedi, beni capitali, lavoro, risorse naturali. I beni prodotti dalle imprese possono essere: - intermedi = usati da altre imprese per produrre altri beni, come il grano per fare la farina - finali = prodotti dalle imprese e non consumati nella produzione, a loro volta suddivisi in: Beni d'investimento: beni acquistati allo scopo di generare un reddito (macchinari, capannoni) Beni di consumo: tutti gli altri beni, che sono consumati per proprio beneficio dalle famiglie. => tipologie di investimento: - Investimenti fissi: acquisti di beni capitali o strutture (capannoni etc) - Investimenti in scorte: variazioni delle scorte di beni finiti o semilavorati - Investimenti immobiliari: acquisti di nuove abitazioni da parte delle famiglie
Le famiglie offrono lavoro in cambio di salari e ricevono redditi da investimenti -Dividendi: se azionisti d'impresa -Interessi: redditi derivanti da obbligazioni -Rendite: redditi da capitale reale (immobiliare, fondiario etc.) >Il settore pubblico fornisce servizi come scuola e sanità, raccoglie tasse e distribuisce denaro attraverso pensioni e sussidi. >L'estero gestisce scambi commerciali con esportazioni e importazioni.
Reddito e PIL Il PIL possiede una triplice definizione: 1) Il PIL è il valore di mercato dei beni e servizi finali prodotti all'interno di un paese in un dato periodo di tempo - Grandezza di flusso - "Valore di mercato" => beni e servizi sono valutati ai prezzi di vendita nel periodo considerato - Beni e servizi non scambiati sul mercato (es. produzione domestica) sono esclusi - Beni e servizi scambiati sul mercato nel periodo considerato ma prodotti in un periodo precedente sono esclusi (es. acquisto nel 2021 di una casa costruita nel 2010) - La nazionalit'a del produttore non conta (criterio geografico) => PIL è il valore totale della produzione finale Produzione finale=Produzione totale - Consumi produttivi => PIL =Prezzo1 x(Produzione totale1 - Consumi produttivi1) + Prezzo2 x(Produzione totale2 - Consumi produttivi2) + ... + PrezzoN x(Produzione totaleN - Consumi produttiviN ) Il PIL misura il valore di tutta la produzione finale di un'economia per soddisfare la domanda finale in un dato periodo. In teoria, questo rappresenta il massimo che potrebbe essere venduto, ma nella realtà non tutta la produzione viene venduta subito. La parte che non viene venduta si accumula come scorte. Questo aumento delle scorte viene registrato come un investimento 2) Dal lato della produzione / offerta: PIL =" somma del valore aggiunto dei settori produttivi" Il valore di un prodotto (come un'auto) include il costo delle materie prime (come l'acciaio), che vengono pagate dalla casa automobilistica all'acciaieria. Il valore aggiunto (VA) è l'incremento di valore che ogni fase della produzione apporta al prodotto. Ad esempio, nell'auto: - L'acciaieria crea un valore aggiunto di 1 (differenza tra l'acciaio e i suoi costi), - La casa automobilistica aggiunge altro valore, - Il valore aggiunto totale del prodotto finale (l'auto) è 9. Il PIL di un Paese si calcola sommando il valore aggiunto di tutti i settori produttivi. Ogni settore contribuisce con il suo VA, che si ottiene sottraendo le spese per consumi intermedi (come le materie prime) dal valore della produzione (vendite più eventuali scorte). 3) "Il PIL è il flusso dei redditi pre-imposta generati dalla produzione e distribuiti ai titolari di diritti sulla base dei rapporti giuridici esistenti" MOL (margine operativo lordo) = MOL = Y Valore della produzione - CO Costi Operativi