La fine del cinema di Weimar, la migrazione e Leni Riefenstahl

Slide dall'Università degli Studi eCampus su La fine del cinema di Weimar e la grande migrazione. Il Pdf esplora il cinema di Weimar tra il 1930 e il 1933, i capolavori della "Nuova oggettività" e l'introduzione del sonoro, la carriera di Leni Riefenstahl e l'avanguardia sovietica, per la materia Letteratura a livello universitario.

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Corso di Laurea:
Insegnamento:
Lezione n°:
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Attività n°:
LETTERATURA, MUSICA E SPETTACOLO (D.M. 270/04)
STORIA DEL CINEMA
20
LA FINE DEL CINEMA DI WEIMAR E LA GRANDE MIGRAZIONE
1
La fine del cinema di Weimar e
la grande migrazione
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Lezione n°:
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LETTERATURA, MUSICA E SPETTACOLO (D.M. 270/04)
STORIA DEL CINEMA
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LA FINE DEL CINEMA DI WEIMAR E LA GRANDE MIGRAZIONE
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La fine del cinema di Weimar e la grande migrazione
Gli ultimi tre anni della Repubblica di Weimar (1930-1933) sono contrassegnati
dall’apparizione di alcuni capolavori, ascrivibili soprattutto al filone della “Nuova
oggettività”, che proseguono le ricerche più avanzate del cinema muto tedesco,
come
L’angelo azzurro
(
Der blaue Engel
, 1930) di Josef von Sternberg,
M, il
mostro di Dusseldorf
(
M
, 1931) di Fritz Lang o
Lopera da tre soldi
(
Die
Dreigroschenoper
, 1931) di Georg W. Pabst. Tra i generi d’evasione, quello che si
avvantaggia maggiormente delle risorse del sonoro è la commedia musicale, in
grado di competere nelle invenzioni audiovisive con i musical hollywoodiani dello
stesso periodo. Nel 1931 l’UFA inaugura questo filone con
La sirenetta
dell’autostrada
(
Die Drei von der Tankstelle
) di Wilhelm Thiele, ma i risultati di
gran lunga più brillanti sono quelli ottenuti da Erik Charell ne
Il congresso si
diverte
(
Der Kongress tanzt
, 1931), operetta in costume ambientata durante il
Congresso di Vienna che si distingue per le sue invenzioni audiovisive.

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UNIVERSITÀ DEGLI STUDI eCAMPUS

Corso di Laurea e Insegnamento

Corso di Laurea: LETTERATURA, MUSICA E SPETTACOLO (D.M. 270/04) Insegnamento: STORIA DEL CINEMA Lezione nº: 20 Titolo: LA FINE DEL CINEMA DI WEIMAR E LA GRANDE MIGRAZIONE Attività nº: 1 T Facoltà di Lettere La fine del cinema di Weimar e la grande migrazione

c 2007 - 2014 Università degli Studi eCampus - Via Isimbardi 10 - 22060 Novedrate (Co) - C.F. 90027520130 - Tel: 031.7942500 - Fax: 031.792631 - Mail: info@uniecampus.itUNIVERSITÀ DEGLI STUDI eCAMPUS

Cinema di Weimar: Capolavori e Generi

Corso di Laurea: Insegnamento: Lezione nº: Titolo: Attività nº: LETTERATURA, MUSICA E SPETTACOLO (D.M. 270/04) STORIA DEL CINEMA 20 LA FINE DEL CINEMA DI WEIMAR E LA GRANDE MIGRAZIONE 1 T Facoltà di Lettere La fine del cinema di Weimar e la grande migrazione Gli ultimi tre anni della Repubblica di Weimar (1930-1933) sono contrassegnati dall'apparizione di alcuni capolavori, ascrivibili soprattutto al filone della "Nuova oggettività", che proseguono le ricerche più avanzate del cinema muto tedesco, come L'angelo azzurro (Der blaue Engel, 1930) di Josef von Sternberg, M, il mostro di Dusseldorf (M, 1931) di Fritz Lang o L'opera da tre soldi (Die Dreigroschenoper, 1931) di Georg W. Pabst. Tra i generi d'evasione, quello che si avvantaggia maggiormente delle risorse del sonoro è la commedia musicale, in grado di competere nelle invenzioni audiovisive con i musical hollywoodiani dello stesso periodo. Nel 1931 l'UFA inaugura questo filone con La sirenetta dell'autostrada ( Die Drei von der Tankstelle) di Wilhelm Thiele, ma i risultati di gran lunga più brillanti sono quelli ottenuti da Erik Charell ne Il congresso si diverte (Der Kongress tanzt, 1931), operetta in costume ambientata durante il Congresso di Vienna che si distingue per le sue invenzioni audiovisive.

c 2007 - 2014 Università degli Studi eCampus - Via Isimbardi 10 - 22060 Novedrate (Co) - C.F. 90027520130 - Tel: 031.7942500 - Fax: 031.792631 - Mail: info@uniecampus.itUNIVERSITÀ DEGLI STUDI eCAMPUS

Tendenze Filonaziste e Migrazione di Cineasti

Corso di Laurea: LETTERATURA, MUSICA E SPETTACOLO (D.M. 270/04) STORIA DEL CINEMA Insegnamento: Lezione nº: Titolo: Attività nº: 20 LA FINE DEL CINEMA DI WEIMAR E LA GRANDE MIGRAZIONE 1 T Facoltà di Lettere La fine del cinema di Weimar e la grande migrazione Il crescere delle tendenze filonaziste trova riscontro nel successo tributato ad alcune pellicole storico-belliche di impostazione fortemente nazionalista e nell'ascesa del film di montagna, genere tipicamente tedesco coltivato soprattutto dal regista Arnold Fanck, suo padre riconosciuto. In seguito alla vittoria elettorale dei nazisti e alla nomina di Hitler a cancelliere del Reich (febbraio 1933), numerose personalità del mondo del cinema abbandonano la Germania per motivi razziali e/o politici, raggiungendo quei colleghi che - come Lubitsch e Murnau, emigrati a Hollywood nel corso degli anni '20 - avevano già attraversato l'Atlantico, attratti dai salari più alti e dalla possibilità di lavorare negli studi meglio attrezzati del mondo. Fra il 1933 e lo scoppio della guerra raggiungono gli Stati Uniti, spesso dopo una sosta in Francia, registi come Fritz Lang, Robert Siodmak, Georg W. Pabst, Otto Preminger, Billy Wilder o Douglas Sirk, attori come Conrad Veidt o Peter Lorre, direttori della fotografia come Karl Freund e musicisti come Hanns Eisler o Franz Waxman.

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Controllo Nazista sull'Industria Cinematografica

Corso di Laurea: Insegnamento: Lezione nº: Titolo: Attività nº: LETTERATURA, MUSICA E SPETTACOLO (D.M. 270/04) STORIA DEL CINEMA 20 LA FINE DEL CINEMA DI WEIMAR E LA GRANDE MIGRAZIONE 1 T Facoltà di Lettere La fine del cinema di Weimar e la grande migrazione La cinematografia tedesca passa sotto il controllo del Ministero della propaganda e dell'informazione di Joseph Goebbels, principale responsabile della politica culturale del regime, che si dedica subito a epurare la comunità cinematografica dai suoi numerosi esponenti di origine ebraica. Nel 1935 vengono messi al bando tutti i film anteriori al 1933 alla cui produzione abbiano partecipato degli ebrei. Tra il 1937 e il 1938 i nazisti acquistano inoltre segretamente quote di maggioranza delle tre principali case di produzione tedesche, l'UFA, la Tobis e la Bavaria, dando luogo a una nazionalizzazione di fatto dell'industria cinematografica. Il processo giunge a compimento nel 1942, quando tutte le società vengono unificate sotto una grande holding, la UFA-Film (abbreviata in UFI), che controlla produzione, distribuzione ed esercizio.

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Il Cinema Nazista: Propaganda e Intrattenimento

Corso di Laurea: LETTERATURA, MUSICA E SPETTACOLO (D.M. 270/04) STORIA DEL CINEMA Insegnamento: Lezione nº: Titolo: Attività nº: 20/S1 IL CINEMA NAZISTA E 1 T Facoltà di Lettere Il cinema nazista

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Registi e Cinegiornali Nazisti

Corso di Laurea: LETTERATURA, MUSICA E SPETTACOLO (D.M. 270/04) STORIA DEL CINEMA Insegnamento: Lezione nº: Titolo: Attività nº: 20/S1 IL CINEMA NAZISTA 1 E T Facoltà di Lettere Il cinema nazista Pur dedicando ampio spazio al cinema di puro intrattenimento, Goebbles mira a potenziare le risorse propagandistiche del mezzo filmico tanto nella produzione non- fiction che nell'ambito della finzione. Nel film a soggetto i registi più rappresentativi sono Veit Harlan, autore del famigerato pamphlet antisemita Süss l'ebreo (Jud Süss, 1940), e Hans Steinhoff, la cui opera più ambiziosa è il kolossal storico Ohm Krüger, l'eroe dei boeri ( Ohm Krüger, 1942), che si avvale del grande Emil Jannings (il quale, a differenza di altre star del cinema di Weimar, aderisce al nazismo), per rievocare in funzione anti-inglese la guerra scoppiata alla fine del XIX secolo fra i coloni sudafricani di origine olandese e tedesca (detti "boeri") e il governo britannico. Anche in Germania i cinegiornali sono consacrati alla propaganda. Sebbene in un primo tempo continuino a esisterne diversi (UFA, TOBIS, Bavaria, ecc.), il nazismo se ne serve apertamente come organi di informazione governativi. Durante il periodo prebellico, pur trattando argomenti svariati (dalla cronaca allo sport, dal costume agli spettacoli), essi mettono sempre in primo piano i discorsi del Fuhrer o degli altri gerarchi e le varie manifestazioni del regime.

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Propaganda Bellica e Kulturfilme

Corso di Laurea: LETTERATURA, MUSICA E SPETTACOLO (D.M. 270/04) STORIA DEL CINEMA Insegnamento: Lezione nº: Titolo: Attività nº: 20/S1 IL CINEMA NAZISTA 1 E T Facoltà di Lettere Il cinema nazista Con l'inizio della guerra le compagnie vengono unificate nella Deutsche Wochenschau, la quantità di materiale girato cresce enormemente e i cinegiornali, interamente focalizzati sul conflitto, sono supervisionati da Goebbels in persona. Finalizzata all'esaltazione del regime è anche la maggior parte dei lungometraggi non-fiction, tra cui si possono ricordare L'ebreo errante (Der ewige Jude, 1940) di Fritz Hippler, pellicola pseudoscientifica di propaganda antisemita, e i documentari di guerra Si avanza all'est (Feldzug in Polen, 1939, diretto anch'esso da Hippler, e Battesimo del fuoco (Feuertaufe, 1940) di Pabst, che nel 1939 era ritornato in patria aderendo tardivamente al nazismo. I cosiddetti Kulturfilme, cortometraggi educativi sull'arte, la scienza, la natura o il folklore, dominano quantitativamente la produzione non-fiction e, benché solo raramente facciano propaganda esplicita, riflettono l'ideologia nazista nei suoi aspetti più spicci. Al filone del Kulturfilm appartengono gli ultimi documentari di Walter Ruttmann, caratterizzati, pur nei limiti dell'estetica imposta dal regime, da un'elaborazione formale che li discosta nettamente dalla mediocrità degli altri prodotti "educativi" realizzati nello stesso periodo.

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Leni Riefenstahl e il Documentario di Propaganda

Corso di Laurea: LETTERATURA, MUSICA E SPETTACOLO (D.M. 270/04) STORIA DEL CINEMA Insegnamento: Lezione nº: Titolo: Attività nº: 20/S1 IL CINEMA NAZISTA 1 E T Facoltà di Lettere Il cinema nazista Tuttavia le opere di maggiore impegno produttivo - nonché di maggiore rilievo sul piano tecnico-stilistico - sono quelle dirette negli anni Trenta dalla regista Leni Riefenstahl, che pone il suo innegabile talento al servizio del totalitarismo nazista, segnando una tappa fondamentale nella storia del documentario di propaganda

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Materiali Audiovisivi: Il Cinema dei Totalitarismi

Corso di Laurea: Insegnamento: Lezione nº: Titolo: Attività nº: LETTERATURA, ARTE, MUSICA E SPETTACOLO - CURR. LETTERARIO STORIA DEL CINEMA 20/S1 Il cinema dei totalitarismi II: la Germania nazista e l'Unione sovietica 3 Facoltà di Lettere Materiali audiovisivi: «Il cinema dei totalitarismi»

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Visione di Spezzoni Video per Comprensione

Corso di Laurea: Insegnamento: Lezione nº: Titolo: Attività nº: LETTERATURA, ARTE, MUSICA E SPETTACOLO - CURR. LETTERARIO STORIA DEL CINEMA 20/S1 Il cinema dei totalitarismi II: la Germania nazista e l'Unione sovietica 3 Facoltà di Lettere Materiali audiovisivi: «Il cinema dei totalitarismi» In questa sessione vi verrà proposta la visione di alcuni spezzoni video finalizzati a una migliore comprensione di quanto illustrato nella videolezione. Il tempo complessivo della proiezione è di circa 25 minuti. Si consiglia allo studente di prestare la massima attenzione a quanto mostrato nei video, sia dal punto di vista dei contenuti che dello stile, e di visionare ciascuno spezzone almeno due volte durante la preparazione dell'esame. Nelle slide successive troverete i link ai quali collegarvi per visionare i frammenti proposti. Alcuni di essi richiedono una password, indicata a fianco del link.

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