Slide sull'Inghilterra di Elisabetta I. Il Pdf, utile per studenti di Scuola superiore, ripercorre la storia dell'Inghilterra durante il regno di Elisabetta I, focalizzandosi sul distacco dalla Chiesa cattolica e sulla successione al trono, includendo eventi come la strage di San Bartolomeo e l'Editto di Nantes.
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L'INGHILTERRA DI ELISABETTA I-Enrico VIII, il sovrano che aveva guidato il distacco dell'Inghilterra dal cattolicesimo, era morto nel 1547. Gli era succeduto il figlio (di 9 anni) Edoardo VI, che morì giovanissimo nel 1553.
VXOR Henry VII Elizabeth of York Henry VIII Catherine of Aragon Ann Boleyn Jane Seymour Anne of Cleves Katherine Howard Katherine Parr Philip II of Spain Mary I Elizabeth I Edward VI
IL REGNO DI ELISABETTA I
LA SITUAZIONE IN SCOZIA
LA FRANCIA E LE GUERRE DI RELIGIONEPer buona parte del '400 e del '500 la Francia rimase uno stato fortemente cattolico. Intorno al 1550 iniziarono ad esserci i primi "casi" di protestantesimo (calvinismo in particolare) tra diversi ceti sociali, dagli artigiani, fino ai nobili ed agli intellettuali. Nel giro di pochi anni i protestanti (che in Francia erano chiamati ugonotti) crebbero rapidamente arrivando ad essere circa 1 milione nel 1555 (il 6% della popolazione francese, più o meno). Questa crescita diede vita ai primi contrastri tra le due religioni. È significativo notare che, di questo 6 %, la metà fossero nobili. Alla testa delle fazioni nobiliari in lotta troviamo tre grandi casate: i Guisa, capi naturali dei cattolici intransigenti; i Borbone, i cui domini erano concentrati nel sud-ovest, esponenti del partito ugonotto; e i Montmorency-Chatillon, il cui membro più autorevole, l'ammiraglio Coligny, si era convertito al calvinismo.
CATTOLICI E PROTESTANTI IN FRANCIA ALLA FINE DEL CINQUECENTO INGHILTERRA PAESI BASSI La Manica Amiens SPAGNOLI Rouen O Duc. di Guisa Normandia 0 Champagne Bretagna Maine Parigi O IMPERO GERMANICO Nantes O Amboise O Borgogna Poitou ·Poitiers FRANCA CONTEA Marche Borbonese Périgord Lione Bordeaux o a Auvergne Gulenna Ugonotti ·Nantes Cattolici Linguadoca Aree neutrali SPAGNA Mare Mediterraneo Piazzeforti ugonotte dal 1598 Guascogna Provenza ·Marsiglia Oceano Atlantico Angiò Troyes
Nel 1559 in Francia salì al trono Francesco II che regno soltanto un anno, lasciando poi posto al fratello di 10 anni Carlo IX che, vista la tenera età, venne posto sotto tutela della madre Caterina de' Medici. Caterina fu vista malissimo fin da subito in quanto donna e italiana e si trovò in una situazione bollente per via della tensione crescente tra ugonotti e cattolici. La situazione precipitò nel 1562 con l'editto di Saint-Germain quando Caterina riconobbe agli ugonotti varie concessioni per reagire allo strapotere dei Guisa. Ma il 1º marzo dello stesso anno un gruppo di ferventi cattolici, seguaci del duca di Guisa, si recò armato nella città di Vassy (in Normandia) e massacrò 70 ugonotti durante una riunione protestante. Nei due anni che seguirono divenne dominante a corta l'autorità dell'ammiraglio Coligny, che riuscì a conquistare la fiducia di Carlo IX. Si creò così un clima terribile e fitto di complotti e sospetti: i cattolici vedevano ovunque ugonotti da eliminare, mentre gli ugonotti si sentivano braccati e in costante pericolo. Questa situazione arriverà al culmine con la strage della notte di San Bartolomeo.
Per sanare il conflitto tra cattolici ed ugonotti Caterina de' Medici ebbe l'idea di organizzare un matrimonio tra la figlia Margherita di Valois e Enrico di Borbone (protestante). Per le nozze giunsero a Parigi migliaia di ugonotti, molti dei quali erano personaggi sociali e politici di spicco. Nella notte del 24 agosto 1572(strage di San Bartolomeo), un esercito guidato dalla famiglia Guisa, più di duemila ugonotti, tra i quali lo stesso Coligny, vennero trucidati nelle loro case, e il massacro si estese in seguito nelle province. Si formarono due schieramenti contrapposti: da un lato l'organizzazione protestante con a capo Enrico di Borbone, dall'altro lato la Lega santa capeggiata dalla famiglia dei Guisa. In seguito alla morte di Francesco Ercole di Valois, fratello e successore designato di re Enrico III, il fervente ugonotto Enrico di Navarra divenne l'erede più accreditato.[2] L'eventuale successione di un sovrano protestante allarmò però il re di Spagna Filippo II, che decise di appoggiare i cattolici francesi, organizzati nella Lega cattolica, e guidati da Enrico di Guisa.
Inizialmente re Enrico III appoggiava Enrico di Guisa ma, quando l'Invincibile Armata spagnola fu sconfitta dalla flotta inglese, decise di porre fine alle ostilità che dividevano in due il regno facendo assassinare Enrico di Guisa nel 1588. Il partito cattolico reagì: Jacques Clément, un monaco fanatico cattolico armato dai Guisa, uccise lo stesso Enrico III nel 1589; in punto di morte il re francese riconobbe come suo erede Enrico di Navarra, che divenne Enrico IV. La lega, capeggiata dalla Spagna non riconobbe Enrico IV e propose la candidatura di una figlia di Filippo II, Isabella. Truppe spagnole penetrarono in Francia dai Paesi Bassi e dai Pirenei per imporla sul trono. Ma proprio questa interferenza straniera permise a Enrico IV di presentarsi come il campione dell'unità e dell'indipendenza nazionale e di trasformare la guerra civile in guerra contro lo straniero e contro i suoi alleati interni. A favore di Enrico giocavano pure la generale stanchezza per le guerre e le stragi e l'apprensione suscitata dagli eccessi della plebe parigina e dai movimenti insurrezionali. Con la pubblica conversione di Enrico IV (luglio 1593), con il suo ingresso trionfale a Parigi e con l'assoluzione pronunciata l'anno seguente da papa Clemente VIII si può dire che e sorti della lotta fossero ormai segnate. Filippo II riconobbe la propria sconfitta firmando la pace di Vervins, il 2 marzo 1598.Da questo evento la Francia ne uscì profondamente lacerata e nacque il bisogno di un compromesso tra protestanti e cattolici che si risolverà più di vent'anni dopo con l'Editto di Nantes del 1598. Emanato da Enrico IV (successore di Carlo IX) l'editto proclamava il cattolicesimo come religione di stato e il protestantesimo come religione tollerata. Si vietava il culto protestante a Parigi e nei territori circostanti, ma si concedeva agli Ugonotti libertà di culto e di organizzazione religiosa cep par da gence de dion Hoy de france code Fanan- N Tong phố at aMicuit Sa fut. Sonho fon gian Tofunine quit a place a Juse Hora De auto p ... primidue franco you par sa forme del proflose ramalho a susfinne lacafe principale qui flor de counting se si fagi ...... at s. pron 1" 1