I Guerra Mondiale e Rivoluzione Russa: cause ed eventi chiave

Documento di Scuola superiore sulla I Guerra Mondiale e la Rivoluzione Russa. Il Pdf, utile per lo studio della Storia, riassume le cause e gli eventi chiave di questi due importanti periodi storici, inclusi l'attentato di Sarajevo e le Tesi di Aprile di Lenin.

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13 pagine

I GUERRA MONDIALE
1914-1918
CAUSE
La Prima Guerra Mondiale fu il risultato di un intreccio di fattori politici, economici e sociali uniti all’evento
scatenante dell’attentato di Sarajevo.
Nazionalismo: aveva creato tensioni tra le potenze europee
Imperialismo: le grandi potenze europee erano in competizione per il controllo delle colonie e delle
risorse
Militarismo e corsa agli armamenti
Sistema di alleanze: l’Europa era divisa in due blocchi militari
1. Triplice Alleanza (1882): Germania, Austria-Ungheria, Italia
2. Triplice Intesa (1907): Francia, Inghilterra, Russia.
Queste alleanze fecero che un conflitto locale potesse rapidamente trasformarsi in una guerra
globale.
La causa immediata: l’attentato di Sarajevo (28 giugno 1914)
L’attentato di Sarajevo è la scintilla che ha fatto scatenare la I Guerra Mondiale. Questo attentato, avvenuto il
28 giugno 1914 (questa è la data in Oriente perché usano il calendario Giuliano, mentre per noi è il 14
giugno secondo il calendario Gregoriano), venne organizzato dalla società segreta la Mano Nerae messo
in atto da 7 giovani, in particolare da Gavrilo Princìp che sparò all’arciduca Francesco Ferdinando
d’Asburgo e sua moglie Sofia Chotek (origine slava).
L’arciduca e sua moglie fanno visita al popolo serbo ma questa scelta viene interpretata come una volontà di
controllo e un’offesa all’ indipendenza dei popoli; quel giorno era anche San Vito, una giornata considerata
festa nazionale in cui i Serbi ricordano la battaglia medioevale della Piana dei Merli tra Serbi e Turchi
ottomani e, nonostante sia stata persa, è una battaglia in cui hanno combattuto con onore e con spirito
patriottico.
La Prima Guerra Mondiale è la prima guerra di massa: è una guerra nuova, con nuove tecnologie
(sottomarini, armi chimiche, aerei); inoltre provoca un numero di morti mai visto prima e soprattutto la sua
fine porterà a un mondo diverso che durerà fino al II conflitto mondiale.
Il 1914 fu l'anno in cui scoppiò la guerra. Dopo l'attentato di Sarajevo, le potenze europee entrarono
rapidamente in conflitto, dando inizio a una guerra su più fronti.
Dopo l’attentato per circa 1 mese non accade nulla, ma l’Austria, che da colpa alla Serbia, il 23 luglio fa un
ultimatum alla Serbia a cui chiede di accettare 10 condizioni altrimenti avrebbe dichiarato guerra; la Serbia
rifiuta la condizione che gli austriaci potessero effettuare delle indagini in Serbia perchè vista come troppo
invadente.
L’ Austria il 28 luglio 1914 dichiara guerra alla Serbia.
La Russia, di fronte alla dichiarazione di guerra dell’Austria alla Serbia, mobilita l'esercito formato da un
milione e mezzo di uomini circa, e così inizia la guerra.
La Russia reagisce
Questa è la prima guerra di massa, caratterizzata da eserciti enormi, infatti tutti i paesi hanno introdotto la
leva militgare obbligatoria, eccetto l’Inghilterra che cerca di creare manifesti per convincere i giovani ad
arruolarsi.
Inoltre è la prima guerra tecnologica con armi innovative, ad esempio:
i gas tossici, come l’iprite
gli aerei
i sottomarini
le mitragliatrice
le bombe a mano
I fucili automatici
Si crea però un cortocircuito tra progresso tecnologico e le strategie militari che sono vecchie, ad
esempio si usano le tecniche di Napoleone; questo cortocircuito spiega il grande numero di morti.
Di fronte alle mobilitazioni della Russia reagisce la Germania che si sente minacciata perchè confinante con
la Russia. Perciò la Germania fa un ultimatum alla Russia dicendo di ritirare gli uomini dai confini. La
Russia rifiuta e la Germania le dichiara guerra.
La Germania dichiara guerra alla Russia
Di fronte alla mobilitazione della Germania, la Francia si sente minacciata e manda gli uomini ai confini. La
Germania fa un ultimatum alla Francia che viene rifiutato e quindi la Germania le dichiara guerra.
La Germania dichiara guerra alla Francia
Di fronte a questi avvenimenti la popolazione europea sembra aderire e vedere con entusiasmo la guerra,
facendo prevalere lo spirito patriottico.
Ogni Paese coinvolto nel conflitto ha un piano militare:
la Russia vuole attaccare subito l'Austria e la Germania tra l'agosto e il settembre del 1914.
In Francia il generale Joseph Joeffre concentra l'esercito sul lato ovest della Germania.
Il piano tedesco è organizzato dal capo di stato maggiore Alfred Von Schliffen, e prevedeva di
attaccare velocemente Francia e Russia con lo scopo di terminare la Guerra in poco tempo, ma il
programma di una guerra lampo fallisce.
La Germania ha capito il piano francese quindi decide di attaccare la Francia sia da ovest sia da nord; prima
di realizzare questa decisione deve occupare il Belgio, il Lussemburgo e i Paesi Bassi, che si erano dichiarati
neutrali.
Questi Paesi non riescono a difendersi contro la Germania; inoltre se i Paesi neutrali vengono attaccati (si
erano dichiarati neutrali: Belgio, Svizzera, Olanda, Svezia e Spagna), vi è una violazione dei diritti
internazionali; interviene così l’Inghilterra che con un ultimatum minaccia la Germania di ritirarsi ma la
Germania rifiuta e l’inghilterra le dichiara guerra.
L’Inghilterra dichiara guerra alla Germania
I fronti coinvolti nelle guerra sono:
-il fronte occidentale in Francia
-il fronte orientale tra Russia e Germania
I Paesi attualmente coinvolti sono: Serbia, Russia, Austria, Germania, Francia e Inghilterra.
Le prime battaglie sono quelle del fiume Marna tra francesi e tedeschi nel settembre del 1914. Nè l’esercito
tedesco quello francese riesce ad ottenere una netta vittoria, dunque si inizia a capire che sarà una
GUERRA DI LOGORAMENTO
Avvengono due battaglie del fronte occidentale intorno al 13 settembre 1914:
Battaglia del Fiume Aisn
Battaglia del Fiume Somme

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Anteprima

I GUERRA MONDIALE

1914-1918

Cause della Prima Guerra Mondiale

La Prima Guerra Mondiale fu il risultato di un intreccio di fattori politici, economici e sociali uniti all'evento scatenante dell'attentato di Sarajevo.

  • Nazionalismo: aveva creato tensioni tra le potenze europee
  • Imperialismo: le grandi potenze europee erano in competizione per il controllo delle colonie e delle risorse
  • Militarismo e corsa agli armamenti
  • Sistema di alleanze: l'Europa era divisa in due blocchi militari
  1. Triplice Alleanza (1882): Germania, Austria-Ungheria, Italia
  2. Triplice Intesa (1907): Francia, Inghilterra, Russia.

Queste alleanze fecero sì che un conflitto locale potesse rapidamente trasformarsi in una guerra globale.

L'attentato di Sarajevo: la causa immediata

La causa immediata: l'attentato di Sarajevo (28 giugno 1914) L'attentato di Sarajevo è la scintilla che ha fatto scatenare la I Guerra Mondiale. Questo attentato, avvenuto il 28 giugno 1914 (questa è la data in Oriente perché usano il calendario Giuliano, mentre per noi è il 14 giugno secondo il calendario Gregoriano), venne organizzato dalla società segreta la "Mano Nera" e messo in atto da 7 giovani, in particolare da Gavrilo Princip che sparò all'arciduca Francesco Ferdinando d'Asburgo e sua moglie Sofia Chotek (origine slava).

L'arciduca e sua moglie fanno visita al popolo serbo ma questa scelta viene interpretata come una volontà di controllo e un'offesa all' indipendenza dei popoli; quel giorno era anche San Vito, una giornata considerata festa nazionale in cui i Serbi ricordano la battaglia medioevale della Piana dei Merli tra Serbi e Turchi ottomani e, nonostante sia stata persa, è una battaglia in cui hanno combattuto con onore e con spirito patriottico.

Caratteristiche della Prima Guerra Mondiale

La Prima Guerra Mondiale è la prima guerra di massa: è una guerra nuova, con nuove tecnologie (sottomarini, armi chimiche, aerei); inoltre provoca un numero di morti mai visto prima e soprattutto la sua fine porterà a un mondo diverso che durerà fino al II conflitto mondiale.

Il 1914 fu l'anno in cui scoppiò la guerra. Dopo l'attentato di Sarajevo, le potenze europee entrarono rapidamente in conflitto, dando inizio a una guerra su più fronti.

Dichiarazioni di guerra iniziali

Dopo l'attentato per circa 1 mese non accade nulla, ma l'Austria, che da colpa alla Serbia, il 23 luglio fa un ultimatum alla Serbia a cui chiede di accettare 10 condizioni altrimenti avrebbe dichiarato guerra; la Serbia rifiuta la condizione che gli austriaci potessero effettuare delle indagini in Serbia perchè vista come troppo invadente.

L' Austria il 28 luglio 1914 dichiara guerra alla Serbia.

La Russia, di fronte alla dichiarazione di guerra dell'Austria alla Serbia, mobilita l'esercito formato da un milione e mezzo di uomini circa, e così inizia la guerra.

La Russia reagisce

Innovazioni tecnologiche e strategie militari

Questa è la prima guerra di massa, caratterizzata da eserciti enormi, infatti tutti i paesi hanno introdotto la leva militgare obbligatoria, eccetto l'Inghilterra che cerca di creare manifesti per convincere i giovani ad arruolarsi.

Inoltre è la prima guerra tecnologica con armi innovative, ad esempio:· i gas tossici, come l'iprite · gli aerei · i sottomarini · le mitragliatrice · le bombe a mano · I fucili automatici

Si crea però un cortocircuito tra progresso tecnologico e le strategie militari che sono vecchie, ad esempio si usano le tecniche di Napoleone; questo cortocircuito spiega il grande numero di morti.

Reazioni e dichiarazioni di guerra successive

Di fronte alle mobilitazioni della Russia reagisce la Germania che si sente minacciata perchè confinante con la Russia. Perciò la Germania fa un ultimatum alla Russia dicendo di ritirare gli uomini dai confini. La Russia rifiuta e la Germania le dichiara guerra.

La Germania dichiara guerra alla Russia

Di fronte alla mobilitazione della Germania, la Francia si sente minacciata e manda gli uomini ai confini. La Germania fa un ultimatum alla Francia che viene rifiutato e quindi la Germania le dichiara guerra.

La Germania dichiara guerra alla Francia

Di fronte a questi avvenimenti la popolazione europea sembra aderire e vedere con entusiasmo la guerra, facendo prevalere lo spirito patriottico.

Piani militari e l'invasione del Belgio

Ogni Paese coinvolto nel conflitto ha un piano militare:

  • la Russia vuole attaccare subito l'Austria e la Germania tra l'agosto e il settembre del 1914.
  • In Francia il generale Joseph Joeffre concentra l'esercito sul lato ovest della Germania.
  • Il piano tedesco è organizzato dal capo di stato maggiore Alfred Von Schliffen, e prevedeva di attaccare velocemente Francia e Russia con lo scopo di terminare la Guerra in poco tempo, ma il programma di una guerra lampo fallisce.

La Germania ha capito il piano francese quindi decide di attaccare la Francia sia da ovest sia da nord; prima di realizzare questa decisione deve occupare il Belgio, il Lussemburgo e i Paesi Bassi, che si erano dichiarati neutrali.

Questi Paesi non riescono a difendersi contro la Germania; inoltre se i Paesi neutrali vengono attaccati (si erano dichiarati neutrali: Belgio, Svizzera, Olanda, Svezia e Spagna), vi è una violazione dei diritti internazionali; interviene così l'Inghilterra che con un ultimatum minaccia la Germania di ritirarsi ma la Germania rifiuta e l'inghilterra le dichiara guerra.

L'Inghilterra dichiara guerra alla Germania

Fronti e prime battaglie del 1914

I fronti coinvolti nelle guerra sono: -il fronte occidentale in Francia -il fronte orientale tra Russia e Germania

I Paesi attualmente coinvolti sono: Serbia, Russia, Austria, Germania, Francia e Inghilterra.

Le prime battaglie sono quelle del fiume Marna tra francesi e tedeschi nel settembre del 1914. Nè l'esercito tedesco nè quello francese riesce ad ottenere una netta vittoria, dunque si inizia a capire che sarà una GUERRA DI LOGORAMENTO

Avvengono due battaglie del fronte occidentale intorno al 13 settembre 1914:

  • Battaglia del Fiume Aisn
  • Battaglia del Fiume SommeAnche in queste battaglie si vede una stagnazione con molti morti, in quanto vi è un cortocircuito tra le armi usate e le strategie.

Il fronte orientale nasce perché la Russia attacca la Germania con due battaglie importanti tra il 26 Agosto e 14 Settembre 1914.

  1. Battaglia di Tunnemberg, località tedesca, tra il 26 e 30 agosto 1914
  2. Battaglia dei laghi Masuri, ai confini tra la Germania e la Russia, dal 7 al 14 settembre 1914

In queste battaglie vince nettamente la Germania.

La vittoria tedesca è così forte che i principali generali russi si suicidano per l'umiliazione.

Espansione del conflitto e nuovi schieramenti

Il conflitto si sta espandendo, dato che altri Paesi stanno entrando nella Guerra. Infatti nell'agosto 1914 entra in conflitto anche il Giappone contro la Germania per motivi di interessi commerciali e coloniali. Il Giappone si allea quindi con la Frncia, Inghilterra e Russia.

Nello stesso periodo l'Impero ottomano e la Bulgaria si alleano con la Germania e l'Austria.

Il Portogallo, la Grecia e la Romania si alleano con la Francia e l'Inghilterra

SINTESI DEI PAESI COINVOLTI E I TRE SCHIERAMENTI

  • Stati neutrali: Svizzera, Svezia, Spagna, Norvegia, Olanda, Belgio, inizialmente anche l'Italia e l'impero ottomano, che si dichiarano non belligeranti.
  • Alleanza con gli imperi (Triplice Alleanza), che comprende la Germania, Austria, Impero Ottomano e Bulgaria (inizialmente anche l'Italia ma dopo esce e cambia schieramento).
  • Alleanza dell'Intesa, che comprende: Francia, Inghilterra, Russia, Serbia, Romania, Giappone, Cina, Montenegro, Stati Uniti, America Latina (e tanti stati minori) e in seguito anche l' Italia quando uscirà dalla Triplice Alleanza.

Dibattito in Italia tra interventisti e neutralisti

In questo periodo il capo del governo è Antonio Salandra, mentre il re è Vittorio Emanuele III e il ministro della politica estera è Sydney Sonnino.

Gli interventisti

Gli interventisti sono coloro che vogliono l'entrata dell'Italia nel conflitto e sono:

  • i nazionalisti con a capo Enrico Corradini che vogliono la guerra per un Italia forte ed egemonica.
  • alcuni gruppi di sinistra che vogliono entrare in guerra per un cambiamento sociale.
  • gli irredentisti che vogliono la liberazione delle terre occupate, come il Trentino. Tra gli irredentisti c'è Cesare Battisti, che sarà poi catturati dagli austriaci e impiccato (nonostante avesse chiesti di essere fucilato al petto).
  • alcuni liberali di destra conservatori come Sonnino e Salandra e Albertini, direttore del Corriere della Sera, un giornale importante. Questi vogliono che l'Italia entri nel conflitto in modo da poter poi partecipare alla stesura delle trattative di pace e avere quindi un ruolo nel quadro geopolitico mondiale.

I neutralisti

I neutralisti sono:

  • i cattolici guidati dal Papa Benedetto XV
  • una parte della sinistra, tra cui anche lo stesso Mussolini, che da giovane era un socialista pacifista e anticlericale che si rifiutò addirittura di fare il servizio militare e fuggì in Svizzera.
  • i liberali progressisti con Giolitti.

I neutralisti sono in netta maggioranza, ma alla fine l'Italia entra in guerra perché gli interventisti sono più organizzati e fanno più manifesti (come d'Annunzio) e inoltre nel governo prevale la posizione interventista.

Il Patto di Londra e l'entrata in guerra dell'Italia

Facendo parte della Triplice Alleanza, il governo fa delle trattative segrete con l'Inghilterra ad insaputa di Giolitti; infatti Sonnino va a Londra e il 26 aprile 1915 fa un accordo segreto chiamato il Patto di Londra, secondo cui l'Italia sarebbe entrata in guerra e in cambio chiede dei vantaggi nel dopo guerra come:

  • il Trentino
  • il Friuli Venezia Giulia
  • l' Istria (tranne la città di Fiume che rimane internazionale)
  • una parte della Dalmazia
  • le isole del Dodecaneso
  • una piccola zona della Turchia chiamata Adalia
  • il protettorato sull' Albania
  • alcune colonie della Germania.

Il Parlamento ha una maggioranza neutralista ma il re è interventista, quindi se si sceglie una posizione neutralista si rischia di andare contro al re, se si sceglie una posizione interventista si rischia di sminuire il parlamento.

Per risolvere la questione, il Governo fa votare al Parlamento un ordine del giorno a cui si dà al governo questa decisione. Il governo decide di entrare in guerra tanto che nel 23 maggio del 1915 l'Italia dichiara guerra all' Austria.

Il capo delle forze armate italiane è Luigi Cadorna che usava però metodi troppi autoritari contro le truppe con punizioni molto severe (ad esempio la decimazione, che consisteva nel sorteggiare i soldati che venivano fucilati per dare esempio di ordine e disciplina agli altri soldati); per questo verrà sostituito da Armando Diaz.

L'Italia dichiara guerra all'Austria perciò si apre un fronte nella zona del Friuli e del Veneto.

EVENTI NEL 1915

Battaglie del Carso e dell'Isonzo

Le prime battaglie sono:

  • Battaglie del Carso (altopiano presente tra Veneto e Friuli)
  • Battaglie dell'Isonzo.

Queste battaglie non sono risolutive e portano solo migliaia di morti; con queste l'Italia riesce a conquistare solo la città di Gorizia. In questa occasione viene catturato e impiccato Cesare Battisti.

Guerre di trincea e condizioni di vita

Nel 1915 cominciano anche le GUERRE DI TRINCEA e questa stagnazione durerà per tutto l'anno.

Nelle trincee le condizioni di vita sono disumane: ci sono malattie, soldati che muoiono per le ferite non curate bene, di fame o anche per parassiti, come pulci e topastri. Inoltre venivano usati i gatti per uccidere i ratti, ma erano talmente grossi che mangiavano i gatti, cadaveri di umani o di cavalli.

Altri eventi del 1915

Nel 1915 si verificano questi fatti:

  • avanzata tedesca nella zona dell'Est Europa e viene occupata buona parte della Polonia.
  • l'Inghilterra e Francia tentano di attaccare l'impero ottomano, in particolare lo stretto dei Dardanelli, una zona molto strategica, ma questa operazione fallisce perché occupano solo una minima parte dello stretto. In questa battaglia emerge il ministro della marina militare, Winston Churchill

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