Documento di Università sulla Pedagogia della Famiglia - Laura Formenti. Il Pdf, un insieme di appunti di Psicologia per l'Università, analizza il sistema famiglia, l'approccio multidisciplinare e le metafore utilizzate per comprenderla, come "famiglia come sentimento".
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La riflessione pedagogica, in Italia, sulla famiglia sconta una serie di problemi dovuti a motivi storici, sociali e ideologici. Viene utilizzato un approccio interdisciplinare alla famiglia e, la pedagogia, si inserisce in tali indagini investendo proprio sulla funzione educativa della famiglia. La famiglia non è prettamente un sistema finalizzato alla trasmissione di saperi, bensì rappresenta il primo modello biografico sul quale si costruiranno le future relazioni. Parlare di pedagogia delle famiglie vuol dire definire che cosa si intende con il termine FAMIGLIA, un termine che attualmente è molto diffuso e assume significati più ampi rispetto a quelli originari; precedentemente (fine del 1200), infatti, la famiglia rappresentava il << nucleo fondamentale della società umana costituito da genitori e figli>>, ma anche << l'insieme delle persone che costituiscono il seguito della corte di un personaggio>> come nella famiglia romana; solo a partire dall'epoca recente si è affermata l'identificazione tra persone che convivono sotto lo stesso tetto e l'unita ristretta, la cosiddetta famiglia nucleare composta da genitori e figli; successivamente (dal 700 in poi) il termine famiglia viene utilizzato anche per denotare << l'insieme di piante, animali o altro, che presentano caratteristiche comuni>>. Attualmente alla famiglia viene assegnato il compito di rappresentare un insieme o un gruppo di persone interconnesse tra di loro da legami di parentela, di convivenza e di affinità; tali legami si esprimono attraverso la somiglianza fisica, formale e comportamentale. Il processo storico-sociale che stiamo attraversando sta provocando una ridefinizione della famiglia tradizionale e dei suoi criteri a causa anche dell'emergere di stili di vita alternativi (famiglie monoparentali, coppie gay ... ) perché evidenziano nuove questioni (fecondazione assistita). Tale ridefinizione non riguarda solo i criteri di demarcazione tra quello che è famiglia e quello che famiglia non è, ma riguarda anche le funzioni, le dinamiche funzionali e disfunzionali della famiglia e la relazione tra famiglia e società. In questo contesto è dunque necessaria un'analisi oggettiva della situazione familiare in modo da assumere una visione più ampia e complessa, per questo motivo è bene distinguere:
L'operatore che lavora con la famiglia deve essere capace di andare oltre ciò che egli stesso è e sa, o ritiene di sapere in modo tale da afferrare e cercare di comprendere il mondo di quella famiglia e come i suoi componenti lo costruiscono. Lo studio della famiglia richiede come atto di partenza la scelta di una prospettiva, di un punto di vista dichiarato; si parte dal presupposto che non esista a priori una famiglia data, ma che esistano modi di intenderla, non oggettivi, ne neutri, ma storicamente e culturalmente collocati. Negli anni '70 si parla di morte della famiglia (David Cooper) e la definizione di famiglia come cellula della società entra in crisi.
Tuttavia, vi sono alcuni CRITERI che possono essere adottati nello studio della famiglia:
La famiglia è un fenomeno organizzativo che può articolarsi in molte forme diverse secondo i luoghi e i tempi, secondo i processi sociali, gli ambiti culturali e può essere interpretata e compresa in altrettanti modi; per lo studio della famiglia è dunque necessario un approccio multidisciplinare. Ogni teoria della famiglia è portatrice di METAFORE e molte idee sulla famiglia si presentano in forma metaforica. Andremo ad analizzare immagini come: FAMIGLIA COME SENTIMENTO, COME ESSERE VIVENTE, COME MENTE CIBERNETICA, COME CULTURA.
La FAMIGLIA COME SENTIMENTO: questa metafora tende a vedere la famiglia come insieme di valori, affetti ed emozioni che regolano i rapporti che si svolgono al suo interno e al suo esterno. La famiglia nel corso del tempo ha subito una grande EVOLUZIONE, tale evoluzione è stata analizzata da Philippe Ariès il quale attua uno studio dell'iconografia familiare nell'arte. Da questo studio viene fuori che nei quadri e nelle rappresentazioni del Medioevo manca ogni traccia di vita privata; Nel 500, invece, compaiono figure di bambini rappresentati come tali e non come adulti in miniatura e la vita collettiva si trasforma in vita privata. Un'altra evoluzione che caratterizza la famiglia e quella dello spazio domestico, le condizioni della vita quotidiana e le abitudini cambiarono ulteriormente. Nel 600 la socievolezza caratterizzava la quotidianità, ma successivamente nel 700 si ridusse con l'emergere del bisogno di difendere l'intimità e regolamentare le visite. Cambiarono i costumi, con la creazione di stanze private e spazi pubblici concepiti per stare insieme. Questo cambiamento portò a un'enfasi sempre maggiore sul legame emotivo tra genitori e figli, con una crescente attenzione alla salute, all'igiene e al benessere dei bambini. Il sentimento familiare non è nato improvvisamente, ma è stato il risultato di un complesso processo storico che ha intrecciato vari sentimenti che sono:
Il SENTIMENTO DELLA PREOCCUPAZIONE EDUCATIVA: tale sentimento è inteso come consapevolezza del ruolo educativo del sistema educativo sociale.
Il SENTIMENTO DI LAICITÀ: in un certo momento storico, la famiglia ha iniziato ad attirare l'attenzione della chiesa. Sono comparsi elementi di culto e preghiera familiare, prima nei contesti protestanti e poi anche in quelli cattolici. Questi elementi hanno contribuito a rendere accettabile una scelta di vita laica, considerandola come una decisione valida e non più subordinata o inferiore a quella religiosa. Inoltre, la società nel suo complesso ha cominciato a diventare più secolarizzata, cioè meno orientata verso la religione. Questa tendenza ha contribuito a legittimare l'unità familiare come una nuova istituzione a sé stante. La famiglia è stata vista come qualcosa che fornisce un senso di appartenenza e identità, e che svolge ruoli importanti a livello sociale e politico. Attualmente, come possiamo vedere, ci sono modelli di famiglia diversi; tuttavia, la famiglia sentimentale è quella maggiormente diffusa, però non mancano famiglie "medievali" all'interno delle quali la relazione con i figli è assente e non c'è condivisione di affetto. Nel corso della storia, l'evoluzione della famiglia ha subito significative trasformazioni nelle relazioni con i bambini e nei ruoli femminili. Mentre nella famiglia medievale la relazione con i bambini era spesso inespressa, dal Settecento in poi la famiglia si è trasformata in un intricato tessuto di relazioni consapevolmente educative. Le dinamiche familiari hanno subito cambiamenti anche in relazione al ruolo femminile, in particolare al ruolo della madre. La madre è stata esaltata simbolicamente e religiosamente, e la figura della casalinga è diventata la norma nella famiglia borghese. La donna lavoratrice, per lungo tempo, è stata considerata l'antitesi della buona madre. Le emozioni nel rapporto genitori-figli sono state spesso associate al femminile. Con l'avvento del Ventesimo secolo, la madre è stata designata come l'unica responsabile del benessere infantile. Durante il periodo fascista, la donna è stata vista non solo come la custode del benessere dei bambini, ma anche come l'unica in grado di garantire la "bontà della razza" e il destino della nazione. La rottura con queste concezioni avviene con l'introduzione della psicoanalisi, che ha aperto una porta sul non detto e sui sentimenti ritenuti inaccettabili. Si è iniziato a parlare di traumi familiari e, con le contestazioni giovanili, anche di sessualità e maternità consapevole e scelta. Con la diffusione del modello americano e l'avvento della società di massa, la televisione ha contribuito a una mescolanza culturale e omogeneizzazione. La famiglia è diventata sempre più la famiglia dei consumi, influenzata dalle nuove tecnologie e dagli elettrodomestici pubblicizzati come archetipi della vita familiare moderna. I rapidi cambiamenti socio-economici hanno portato progressivamente alla diminuzione dell'indissolubilità del matrimonio e all'ineguaglianza dei diritti tra i sessi. La famiglia ha continuato a evolversi, riflettendo le trasformazioni della società e assumendo nuovi significati in risposta alle mutevoli condizioni sociali ed economiche.