Pedagogia della famiglia: evoluzione storica e criteri di studio

Documento di Università sulla Pedagogia della Famiglia - Laura Formenti. Il Pdf, un insieme di appunti di Psicologia per l'Università, analizza il sistema famiglia, l'approccio multidisciplinare e le metafore utilizzate per comprenderla, come "famiglia come sentimento".

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18 pagine

PEDAGOGIA DELLA FAMIGLIA - Laura Formen
1. IL SISTEMA FAMIGLIA
La riessione pedagogica, in Italia, sulla famiglia sconta una serie di problemi dovu a movi
storici, sociali e ideologici.
Viene ulizzato un approccio interdisciplinare alla famiglia e, la pedagogia, si inserisce in tali
indagini investendo proprio sulla funzione educava della famiglia.
La famiglia non è preamente un sistema nalizzato alla trasmissione di saperi, bensì rappresenta
il primo modello biograco sul quale si costruiranno le future relazioni.
Parlare di pedagogia delle famiglie vuol dire denire che cosa si intende con il termine FAMIGLIA,
un termine che aualmente è molto diuso e assume signica più ampi rispeo a quelli originari;
precedentemente (ne del 1200), infa, la famiglia rappresentava il <<nucleo fondamentale della
società umana costuito da genitori e gli>>, ma anche <<l’insieme delle persone che costuiscono
il seguito della corte di un personaggio>> come nella famiglia romana; solo a parre dall’epoca
recente si è aermata l’idencazione tra persone che convivono soo lo stesso teo e l’unita
ristrea, la cosiddea famiglia nucleare composta da genitori e gli; successivamente (dal 700 in
poi) il termine famiglia viene ulizzato anche per denotare <<l’insieme di piante, animali o altro,
che presentano caraerische comuni>>.
Aualmente alla famiglia viene assegnato il compito di rappresentare un insieme o un gruppo di
persone interconnesse tra di loro da legami di parentela, di convivenza e di anità; tali legami si
esprimono araverso la somiglianza sica, formale e comportamentale.
Il processo storico-sociale che samo araversando sta provocando una ridenizione della famiglia
tradizionale e dei suoi criteri a causa anche dell’emergere di sli di vita alternavi (famiglie
monoparentali, coppie gay...) perché evidenziano nuove quesoni (fecondazione assista). Tale
ridenizione non riguarda solo i criteri di demarcazione tra quello che è famiglia e quello che
famiglia non è, ma riguarda anche le funzioni, le dinamiche funzionali e disfunzionali della famiglia
e la relazione tra famiglia e società. In questo contesto è dunque necessaria un’analisi oggeva
della situazione familiare in modo da assumere una visione più ampia e complessa, per questo
movo è bene disnguere:
- SGUARDO SCIENTIFICO: è lo sguardo rigoroso e decentrato, aperto alla ricerca.
- SGUARDO INGENUO: è lo sguardo streamente connesso alle esperienze di vita dell’osservatore
e quindi è carico di stereopi e pre-giudizi.
Loperatore che lavora con la famiglia deve essere capace di andare oltre ciò che egli stesso è e sa,
o riene di sapere in modo tale da aerrare e cercare di comprendere il mondo di quella famiglia e
come i suoi componen lo costruiscono.
Lo studio della famiglia richiede come ao di partenza la scelta di una prospeva, di un punto di
vista dichiarato; si parte dal presupposto che non esista a priori una famiglia data, ma che esistano
modi di intenderla, non oggevi, neutri, ma storicamente e culturalmente colloca.
Negli anni ‘70 si parla di morte della famiglia (David Cooper) e la denizione di famiglia come
cellula della società entra in crisi.
Tuavia, vi sono alcuni CRITERI che possono essere adoa nello studio della famiglia:
Il criterio BIOLOGICO: soolinea i legami di sangue, la riproduzione generava, la connuità
del patrimonio geneco.
Il criterio GIURIDICO-ANAGRAFICO: si basa sugli aspe legali del matrimonio e sulla
genitorialità. (prima si privilegiavano criteri d’autorità ora criteri democraci)
Il criterio STRUTTURALE: idenca la composizione della famiglia insieme alle relazioni che
caraerizzano le altre struure sociali.
Il criterio FUNZIONALE: in esso le relazioni familiari, la suddivisione di ruoli e compi
rispondono a criteri di funzionalità, adaamento ed ecacia.
Un approccio muldisciplinare
La famiglia è un fenomeno organizzavo che può arcolarsi in molte forme diverse secondo i
luoghi e i tempi, secondo i processi sociali, gli ambi culturali e può essere interpretata e compresa
in altrean modi; per lo studio della famiglia è dunque necessario un approccio muldisciplinare.
Ogni teoria della famiglia è portatrice di METAFORE e molte idee sulla famiglia si presentano in
forma metaforica.
Andremo ad analizzare immagini come: FAMIGLIA COME SENTIMENTO, COME ESSERE VIVENTE,
COME MENTE CIBERNETICA, COME CULTURA.
La FAMIGLIA COME SENTIMENTO: questa metafora tende a vedere la famiglia come
insieme di valori, ae ed emozioni che regolano i rappor che si svolgono al suo interno e
al suo esterno. La famiglia nel corso del tempo ha subito una grande EVOLUZIONE, tale
evoluzione è stata analizzata da Philippe Ariès il quale aua uno studio dell’iconograa
familiare nell’arte. Da questo studio viene fuori che nei quadri e nelle rappresentazioni del
Medioevo manca ogni traccia di vita privata; Nel 500, invece, compaiono gure di bambini
rappresenta come tali e non come adul in miniatura e la vita colleva si trasforma in vita
privata.
Un’altra evoluzione che caraerizza la famiglia e quella dello spazio domesco, le condizioni
della vita quodiana e le abitudini cambiarono ulteriormente. Nel 600 la socievolezza
caraerizzava la quodianità, ma successivamente nel 700 si ridusse con l'emergere del
bisogno di difendere l'inmità e regolamentare le visite. Cambiarono i costumi, con la
creazione di stanze private e spazi pubblici concepi per stare insieme.
Questo cambiamento portò a un'enfasi sempre maggiore sul legame emovo tra genitori e
gli, con una crescente aenzione alla salute, all'igiene e al benessere dei bambini.
Il senmento familiare non è nato improvvisamente, ma è stato il risultato di un complesso
processo storico che ha intrecciato vari senmen che sono:
Il SENTIMENTO DELL’INFANZIA: l’infanzia è portatrice di nuove anità come ad esempio la
tenerezza, la protezione e l’aenzione; un contributo a questo senmento è dato dalla
scolarizzazione e dalla riessione pedagogica, queste si concentrano sulle funzioni morali,
spirituali e educave della famiglia.
Il SENTIMENTO DELLA PREOCCUPAZIONE EDUCATIVA: tale senmento è inteso come
consapevolezza del ruolo educavo del sistema educavo sociale.
Il SENTIMENTO DELLA CASA: la casa è intesa come spazio abitavo simbolico che evidenzia
nella sua organizzazione le nuove relazioni emove tra i suoi abitan; la casa viene intesa
come nido, come un luogo <<amoroso, nutrivo, procreavo>>. In anni recen e nei
contes urbani emergono nuovi sli di vita che fanno emergere nuovi modi di intendere
l’abitazione, la casa infa diventa lo, open space o luogo abitato dai singles.
Il SENTIMENTO DI LAICITÀ: in un certo momento storico, la famiglia ha iniziato ad arare
l'aenzione della chiesa. Sono comparsi elemen di culto e preghiera familiare, prima nei

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Il Sistema Famiglia

La riflessione pedagogica, in Italia, sulla famiglia sconta una serie di problemi dovuti a motivi storici, sociali e ideologici. Viene utilizzato un approccio interdisciplinare alla famiglia e, la pedagogia, si inserisce in tali indagini investendo proprio sulla funzione educativa della famiglia. La famiglia non è prettamente un sistema finalizzato alla trasmissione di saperi, bensì rappresenta il primo modello biografico sul quale si costruiranno le future relazioni. Parlare di pedagogia delle famiglie vuol dire definire che cosa si intende con il termine FAMIGLIA, un termine che attualmente è molto diffuso e assume significati più ampi rispetto a quelli originari; precedentemente (fine del 1200), infatti, la famiglia rappresentava il << nucleo fondamentale della società umana costituito da genitori e figli>>, ma anche << l'insieme delle persone che costituiscono il seguito della corte di un personaggio>> come nella famiglia romana; solo a partire dall'epoca recente si è affermata l'identificazione tra persone che convivono sotto lo stesso tetto e l'unita ristretta, la cosiddetta famiglia nucleare composta da genitori e figli; successivamente (dal 700 in poi) il termine famiglia viene utilizzato anche per denotare << l'insieme di piante, animali o altro, che presentano caratteristiche comuni>>. Attualmente alla famiglia viene assegnato il compito di rappresentare un insieme o un gruppo di persone interconnesse tra di loro da legami di parentela, di convivenza e di affinità; tali legami si esprimono attraverso la somiglianza fisica, formale e comportamentale. Il processo storico-sociale che stiamo attraversando sta provocando una ridefinizione della famiglia tradizionale e dei suoi criteri a causa anche dell'emergere di stili di vita alternativi (famiglie monoparentali, coppie gay ... ) perché evidenziano nuove questioni (fecondazione assistita). Tale ridefinizione non riguarda solo i criteri di demarcazione tra quello che è famiglia e quello che famiglia non è, ma riguarda anche le funzioni, le dinamiche funzionali e disfunzionali della famiglia e la relazione tra famiglia e società. In questo contesto è dunque necessaria un'analisi oggettiva della situazione familiare in modo da assumere una visione più ampia e complessa, per questo motivo è bene distinguere:

  • SGUARDO SCIENTIFICO: è lo sguardo rigoroso e decentrato, aperto alla ricerca.
  • SGUARDO INGENUO: è lo sguardo strettamente connesso alle esperienze di vita dell'osservatore e quindi è carico di stereotipi e pre-giudizi.

L'operatore che lavora con la famiglia deve essere capace di andare oltre ciò che egli stesso è e sa, o ritiene di sapere in modo tale da afferrare e cercare di comprendere il mondo di quella famiglia e come i suoi componenti lo costruiscono. Lo studio della famiglia richiede come atto di partenza la scelta di una prospettiva, di un punto di vista dichiarato; si parte dal presupposto che non esista a priori una famiglia data, ma che esistano modi di intenderla, non oggettivi, ne neutri, ma storicamente e culturalmente collocati. Negli anni '70 si parla di morte della famiglia (David Cooper) e la definizione di famiglia come cellula della società entra in crisi.

Criteri di Studio della Famiglia

Tuttavia, vi sono alcuni CRITERI che possono essere adottati nello studio della famiglia:

  • Il criterio BIOLOGICO: sottolinea i legami di sangue, la riproduzione generativa, la continuità del patrimonio genetico.
  • Il criterio GIURIDICO-ANAGRAFICO: si basa sugli aspetti legali del matrimonio e sulla genitorialità. (prima si privilegiavano criteri d'autorità ora criteri democratici)
  • Il criterio STRUTTURALE: identifica la composizione della famiglia insieme alle relazioni che caratterizzano le altre strutture sociali.
  • Il criterio FUNZIONALE: in esso le relazioni familiari, la suddivisione di ruoli e compiti rispondono a criteri di funzionalità, adattamento ed efficacia.

Approccio Multidisciplinare alla Famiglia

La famiglia è un fenomeno organizzativo che può articolarsi in molte forme diverse secondo i luoghi e i tempi, secondo i processi sociali, gli ambiti culturali e può essere interpretata e compresa in altrettanti modi; per lo studio della famiglia è dunque necessario un approccio multidisciplinare. Ogni teoria della famiglia è portatrice di METAFORE e molte idee sulla famiglia si presentano in forma metaforica. Andremo ad analizzare immagini come: FAMIGLIA COME SENTIMENTO, COME ESSERE VIVENTE, COME MENTE CIBERNETICA, COME CULTURA.

La Famiglia Come Sentimento

La FAMIGLIA COME SENTIMENTO: questa metafora tende a vedere la famiglia come insieme di valori, affetti ed emozioni che regolano i rapporti che si svolgono al suo interno e al suo esterno. La famiglia nel corso del tempo ha subito una grande EVOLUZIONE, tale evoluzione è stata analizzata da Philippe Ariès il quale attua uno studio dell'iconografia familiare nell'arte. Da questo studio viene fuori che nei quadri e nelle rappresentazioni del Medioevo manca ogni traccia di vita privata; Nel 500, invece, compaiono figure di bambini rappresentati come tali e non come adulti in miniatura e la vita collettiva si trasforma in vita privata. Un'altra evoluzione che caratterizza la famiglia e quella dello spazio domestico, le condizioni della vita quotidiana e le abitudini cambiarono ulteriormente. Nel 600 la socievolezza caratterizzava la quotidianità, ma successivamente nel 700 si ridusse con l'emergere del bisogno di difendere l'intimità e regolamentare le visite. Cambiarono i costumi, con la creazione di stanze private e spazi pubblici concepiti per stare insieme. Questo cambiamento portò a un'enfasi sempre maggiore sul legame emotivo tra genitori e figli, con una crescente attenzione alla salute, all'igiene e al benessere dei bambini. Il sentimento familiare non è nato improvvisamente, ma è stato il risultato di un complesso processo storico che ha intrecciato vari sentimenti che sono:

  • Il SENTIMENTO DELL'INFANZIA: l'infanzia è portatrice di nuove affinità come ad esempio la tenerezza, la protezione e l'attenzione; un contributo a questo sentimento è dato dalla scolarizzazione e dalla riflessione pedagogica, queste si concentrano sulle funzioni morali, spirituali e educative della famiglia.

Il SENTIMENTO DELLA PREOCCUPAZIONE EDUCATIVA: tale sentimento è inteso come consapevolezza del ruolo educativo del sistema educativo sociale.

  • Il SENTIMENTO DELLA CASA: la casa è intesa come spazio abitativo simbolico che evidenzia nella sua organizzazione le nuove relazioni emotive tra i suoi abitanti; la casa viene intesa come nido, come un luogo << amoroso, nutritivo, procreativo>>. In anni recenti e nei contesti urbani emergono nuovi stili di vita che fanno emergere nuovi modi di intendere l'abitazione, la casa infatti diventa loft, open space o luogo abitato dai singles.

Il SENTIMENTO DI LAICITÀ: in un certo momento storico, la famiglia ha iniziato ad attirare l'attenzione della chiesa. Sono comparsi elementi di culto e preghiera familiare, prima nei contesti protestanti e poi anche in quelli cattolici. Questi elementi hanno contribuito a rendere accettabile una scelta di vita laica, considerandola come una decisione valida e non più subordinata o inferiore a quella religiosa. Inoltre, la società nel suo complesso ha cominciato a diventare più secolarizzata, cioè meno orientata verso la religione. Questa tendenza ha contribuito a legittimare l'unità familiare come una nuova istituzione a sé stante. La famiglia è stata vista come qualcosa che fornisce un senso di appartenenza e identità, e che svolge ruoli importanti a livello sociale e politico. Attualmente, come possiamo vedere, ci sono modelli di famiglia diversi; tuttavia, la famiglia sentimentale è quella maggiormente diffusa, però non mancano famiglie "medievali" all'interno delle quali la relazione con i figli è assente e non c'è condivisione di affetto. Nel corso della storia, l'evoluzione della famiglia ha subito significative trasformazioni nelle relazioni con i bambini e nei ruoli femminili. Mentre nella famiglia medievale la relazione con i bambini era spesso inespressa, dal Settecento in poi la famiglia si è trasformata in un intricato tessuto di relazioni consapevolmente educative. Le dinamiche familiari hanno subito cambiamenti anche in relazione al ruolo femminile, in particolare al ruolo della madre. La madre è stata esaltata simbolicamente e religiosamente, e la figura della casalinga è diventata la norma nella famiglia borghese. La donna lavoratrice, per lungo tempo, è stata considerata l'antitesi della buona madre. Le emozioni nel rapporto genitori-figli sono state spesso associate al femminile. Con l'avvento del Ventesimo secolo, la madre è stata designata come l'unica responsabile del benessere infantile. Durante il periodo fascista, la donna è stata vista non solo come la custode del benessere dei bambini, ma anche come l'unica in grado di garantire la "bontà della razza" e il destino della nazione. La rottura con queste concezioni avviene con l'introduzione della psicoanalisi, che ha aperto una porta sul non detto e sui sentimenti ritenuti inaccettabili. Si è iniziato a parlare di traumi familiari e, con le contestazioni giovanili, anche di sessualità e maternità consapevole e scelta. Con la diffusione del modello americano e l'avvento della società di massa, la televisione ha contribuito a una mescolanza culturale e omogeneizzazione. La famiglia è diventata sempre più la famiglia dei consumi, influenzata dalle nuove tecnologie e dagli elettrodomestici pubblicizzati come archetipi della vita familiare moderna. I rapidi cambiamenti socio-economici hanno portato progressivamente alla diminuzione dell'indissolubilità del matrimonio e all'ineguaglianza dei diritti tra i sessi. La famiglia ha continuato a evolversi, riflettendo le trasformazioni della società e assumendo nuovi significati in risposta alle mutevoli condizioni sociali ed economiche.

La Famiglia Come Essere Vivente

  • La FAMIGLIA COME ESSERE VIVENTE: questa metafora porta la famiglia ad essere vista come un organismo immerso in un ambiente dal quale dipende per soddisfare i suoi bisogni; la famiglia, è un essere dotato di una sua identità ed è capace di interagire con l'ambiente adattandosi e trasformandosi in funzione di ciò che incontra; la sopravvivenza della famiglia, infatti, dipende dallo scambio energetico e informativo con l'esterno; è dunque un << SISTEMA APERTO>>, questo concetto viene proposto dalla Teoria Generale dei Sistemi (TGS) si LUDWIG VON BERTTALANFFY (Anni 50/60). Il sistema è una realtà complessa i cui elementi interagiscono reciprocamente, secondo un modello di circolarità in base al quale ogni elemento condiziona l'altro ed è da esso a sua volta condizionato.

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