Documento dall'Università degli Studi di Parma su Storia del nursing. Il Pdf esplora l'evoluzione dell'assistenza infermieristica, dalle civiltà primitive ai codici deontologici, includendo teorie di Carpenito e Watson. Utile per lo studio universitario.
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Infermieristica In Medicina (Università degli Studi di Parma) Scansiona per aprire su Studocu Studocu non è sponsorizzato o supportato da nessuna università o ateneo. Scaricato da Xhesana Ymeri (xhesanaymeri@gmail.com)Storia e filosofia dell'assistenza
Assistenza infermieristica > non si basa su una gestualità approssimativa, si basa sulla scelta, su cose concrete. è la combinazione dell'arte e della scienza di promuovere, recuperare e conservare la salute del paziente Cosa significa è un'arte e una scienza? Siamo partiti ad essere un'arte ma poi siamo diventati una scelta Inizialmente si basava su credenze mistiche (magie e pozioni curative), successivamente su cure sofisticate sostenute da una tecnologia innovativa, diventando così una professione scientifica. Obiettivo = promuovere la salute >buona alimentazione, fare attività fisica, non fumare ... strategie non invasive, sono strategie che devi educare alla persona assistita per ottenere un maggior grado di benessere. I PICC, sono cateteri che arrivano al cuore per fare arrivare dei liquidi per il benessere del paziente, ma ci si è arrivati nel tempo. Il cambio di stile di vita, il fatto di alimentarsi in modo diverso rispetto al passato ci espone a più rischi. es. covid pipistrello
Inizialmente sono sempre state le donne ad assistere chi aveva bisogno perché per natura esse si prendono sempre cura di chi gli viene affidato, le conoscenze vengono trasmesse tra madre e figlia, da vicina a vicina. Le conoscenze si basavano principalmente su rimedi naturali (es. decotto di prezzemolo, induce l'aborto ma se si sbaglia dose è velenoso), su effetti curativi di erbe e sul calore il quale aveva una proprietà curativa e veniva usato anche come emostatico (arresta il sangue nelle emorragie). Si andava a tentativi ed errori.
Prendersi cura è diverso da curare. Il prendersi cura esiste fin da quando c'è l'uomo, consiste nel stare accanto all'altro, nell'aiutarsi a vicenda e nel farsi carico dei propri simili. Vi sono testimonianze da pitture rupestri di sacerdotesse che aiutavano i sacerdoti a curare i malati già nel 4000 a.C.
La medicina è nata all'est, il padre della medicina è Ippocrate (greco).
egitto->le responsabili erano le ostetriche per l'assistenza infermieristica materno-infantile, le balie si occupavano dell'allattamento. I sacerdoti erano responsabili delle pratiche medico sanitarie (in correlazione con l'appagamento degli dei) mentre le sacerdotesse potevano solo aiutare.
israele-> hanno gli ospedali più all'avanguardia, seguivano riti di sanitizzazione (sanificano sempre tutto) usando acqua filtrata o bollita (es. la siringa anni fa veniva sanificata nell'acqua bollente, l'ago veniva cambiato quando non aveva più la punta .. ) ed ispezionavano la carne per vederne il deterioramento, perchè non avendo il frigo per evitare epidemie la ispezionavano, più avanti scoprirono che affumicandola durava di più.
grecia->vennero costruiti templi in onore di Hygiea (da qui igiene), Dea della salute, che sembravano terme. La guarigione e la malattia era affidata alla divinità e resa possibile attraverso offerte e azioni di culto. Le sacerdotesse si occupavano della parte spirituale dei visitatori, mentre le donne e le schiave pulivano gli infermi e accudivano i bambini all'interno delle loro case. Le ostetriche (madre di Socrate) avevano un ruolo importante perché la gente stava bene e stava male quando partoriva quindi c'era bisogno di loro. Socrate->filosofo del 469 a.C. Ippocrate->medico del 460 a.C. This document is available on studocu Scaricato da Xhesana Ymeri (xhesanaymeri@gmail.com)Per curare il malato utilizzava un sistema che comprendeva la valutazione fisica, l'osservazione e la registrazione dei dati. Evidenziava la centralità nelle cure del malato e la sua osservazione al capezzale (letto) (quando sta per morire), l'igiene e l'etica professionale. Esso fece cambiare l'idea sulla derivazione delle malattie dal soprannaturale, era seguito da Aristotele. Abbiamo appreso le prime basi della medicina dagli schiavi greci portati in italia.
Standard igienici > si è capito che bisogna dividere i pazienti in base alla gravità Nel 500 a.C. erano già presenti in alcuni paesi (asia,egitto,palestina,grecia,italia) dei luoghi di ricovero per gli ammalati dove gli standard igienici erano all'avanguardia ed erano sempre basati su rituali religiosi.
Il Cristianesimo insegnava che il valore della persona è assoluto e non dipende dal livello sociale, dal grado di cultura ... L'influenza della religione diede maggior valore alla vita umana migliorando la posizione sociale di chi si prendeva cura, dell'infermieristica. Si iniziarono a prendere cura dei malati soprattutto coloro che avevano lo vocazione. Febe (prima diaconessa nel 60 d.C.)->andava a curare a casa, cercava altre donne da "arruolare" per l'assistenza territoriale.
I primi ospedali furono costruiti in oriente dai Bizantini, in occidente furono introdotti da «Fabiola» nel 390 d. C. A roma la medicina viene esercitata principalmente da medici-schiavi greci. Lungo le frontiere del Reno e del Danubio sorgono i "valetudinaria", dei simil-ospedali per: schiavi malati dediti al lavoro agricolo, soldati malati o feriti. Sono istituzioni religiose caritative ospitate in monasteri e conventi, gestite da volontari senza istruzione. Lungo i confini tra impero romano vennero costruiti i primi ospedali, vicini ai monasteri così gli ordini religiosi si prendevano cura di loro. Nacquero i lazzaretti dove venivano raccolti stranieri emigrati, vagabondi, senza tetto, orfani, ammalati e alienati mentali; sembrava che i nobili volessero fare beneficenza (in sostituzione alla fraternità e alla solidarietà) ma in realtà volevano ripulire le loro strade.
Medioevo > Assistere i malati diventò un dovere per tutti i membri della comunità. L'assistenza infermieristica veniva esercitata principalmente dagli ordini monastici femminili e maschili, questo offrì grandi possibilità alle donne che in quel periodo potevano o sposarsi e avere figli o dedicarsi alla vita monastica per assistere i bisognosi. Proprio per questo l'assistenza era svolta prevalentemente da donne. Gli ordini religiosi fondavano ospedali solitamente annessi al monastero dove offrivano riposo, protezione, cura delle ferite ... Essi non mettevano più i pazienti separati ma tornarono a metterli tutti assieme e così si diffusero la lebbra, l'emottisi, le dissenterie ... che decimavano la popolazione drasticamente. Scaricato da Xhesana Ymeri (xhesanaymeri@gmail.com)
Dopo l'anno 1000 L'assistenza era quasi esclusivamente della chiesa. Nacquero numerosi Ordini ospitalieri e ordini religiosi cavallereschi "Crociate", che si assunsero il compito di prestare la propria opera, per la tutela del Santo Sepolcro, accogliendo nel frattempo pellegrini, difendendoli e assistendoli. Nacquero anche diverse Pie associazioni laiche. Pie associazioni laiche > donne che non prendono più i voti ma si occupano delle persone ammalate dopo essere state preparate, queste beghine non poterono più esercitare dall'inizio del XV secolo perché vennero considerate eretiche, streghe e vennero perseguitate. Vennero fondate le prime università (salerno), questo portò alla nascita della figura del medico praticante ma non esistevano ancora scuole per infermieri. Gli arabi e gli ebrei organizzarono le strutture in modo da separare gli ammalati per: genere, patologia, o tipologia di intervento, introdussero rimedi spirituali e musicali per favorire il recupero dei malati.
V e VI secolo Il potere torna alla chiesa ma essi non curano più quindi si diffondono 4 pandemie. Gli infermieri erano laici perché le regole di disciplina imposte agli ordini religiosi dal Concilio di Trento (1545-1563), provocarono una riduzione del numero delle suore e dei frati impegnati nell'assistenza. Regnava la clausura e non si poteva fare più affidamento alla chiesa, venivano reclutati come infermieri coloro che per un po' di pane e zuppa dicevano di sì (ex galeotti, ex prostitute, alcolizzati ... ) ma non erano capaci, imparavano osservando e picchiavano i malati di notte. Il paziente deve essere osservato, valutato da noi e poi decidere che assistenza si può fare.
Nascono ordini religiosi per l'assistenza ai poveri e agli ammalati che si oppongono alla chiesa dato che sostenevano di dover fare la vita di clausura. Giovanni Ciudad fondò il Fatebenefratelli, sottolineava l'importanza di accogliere i paralitici, i monchi e i feriti e chiunque avesse bisogno di conforto. Si impegnò nel rispetto delle norme igieniche, sostenne che il personale doveva essere formato e che non andavano più bene persone non qualificate. Vennero istituiti alcuni giorni di convalescenza dopo la fase acuta della malattia Vi era a capo dell'assistenza un'infermiera Maggiore che coordinava e controllava il lavoro degli altri infermieri.
Camillo de Lellis fonda l'Ordine dei Ministri degli Infermi, che unisce l'assistenza religiosa a quella infermieristica. Sostiene che l'assistenza non può essere affidata agli inservienti che abbandonano gli ammalati o li maltrattano, quindi è necessario avere un personale istruito. Sottolinea l'importanza di curare la pulizia degli ambienti, studiare ogni singolo caso, preparare relazioni per i medici sulla giornata del malato (consegne infermieristiche), rifare i letti , pulire i pazienti ... Dettò delle regole per assistere gli ammalati (mobilizzazione, alimentazione, medicazioni ... ) e istituì un servizio per le cure domiciliari dei moribondi e per le donne gravide. Il medico ha un'autonomia professionale e psicologica. Vincenzo De Paoli apre una scuola per formare le figlie della carità. Ciò che sostennero de Lellis e De Paoli hanno importanza in quanto sottolineano l'importanza di avere infermieri preparati anche senza il medico.
Il rinascimento (XVI-XVII secolo) Galileo Galilei fu il precursore della medicina scientifica, sostenendo l'importanza dell'esperienza empirica (si basa sui dati dell'esperienza e della pratica e non su teorie), attraverso la quale fare invenzioni e scoperte importanti per la conoscenza dell'uomo. Renato Cartesio pensa che il corpo, non l'anima, sia una macchina sottoposta a leggi naturali osservabili che This document is available on studocu Scaricato da Xhesana Ymeri (xhesanaymeri@gmail.com)