Schafer, Il paesaggio sonoro: analisi acustica e percezione umana

Documento dall'Università degli Studi di Perugia su Schafer, Il paesaggio sonoro. Il Pdf esplora il concetto di paesaggio sonoro di R. Murray Schafer, il design acustico, l'inquinamento sonoro e la competenza sonologica, con un focus sulla musica e la percezione uditiva per il corso di Musica.

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Schafer - Il paesaggio sonoro
Metodologia dell'educazione musicale (Università degli Studi di Perugia)
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IL PAESAGGIO SONORO (R. MURRAY SCHAFER)
INTRODUZIONE
Il PAESAGGIO SONORO del mondo sta cambiando; l’universo acustico in cui vive l’uomo moderno è
diverso dal precedente; suoni e rumori di qualità e intensità diversi da quelli del passato; l’inquinamento
acustico rappresenta oggi un problema mondiale e il paesaggio sonoro sembra aver raggiunto il massimo
della volgarità.
In molti Paesi sono state avviate ricerche sullo studio del suono per dare risposta alla stessa domanda:
quale rapporto esiste tra l’uomo e i suoni del suo ambiente? Cosa accade quando questi suoni cambiano?
Abbiamo inquinamento sonoro quando l’uomo non ascolta più con attenzione. Per combattere
L’INQUINAMENTO SONORO non bisogna solo ridurre il rumore, ma far che gli studi sull’acustica
ambientale abbiano un significato e avvenga una complessiva rivalutazione dell’ambiente acustico che ci
faccia riconoscere quali suoni desideriamo conservare e quali eliminare. (L’autore propone a scuola corsi
di “pulizia dell’orecchio”).
Gli studi sul paesaggio sonoro sono il punto di incontro tra RICERCA SCIENTIFICA (acustica e psicoacustica
studiano le proprietà fisiche del suono e il modo in cui il nostro cervello lo interpreta), SCIENZE SOCIALI
(come l’uomo si comporta nei confronti del suono e come i suoni influenzino il suo comportamento) e
PRODUZIONE ARTISTICA (dalla musica apprendiamo come l’uomo possa creare dei paesaggi sonori per la
vita dell’immaginazione): questi studi ci permettono di porre le basi di un nuovo campo di ricerche
interdisciplinari: il DESIGN ACUSTICO.
DAL DESIGN INDUSTRIALE AL DESIGN ACUSTICO
Il Bauhaus negli anni 20 unì artigiani, pittori e architetti inventando il design industriale: hanno introdotto
l’estetica all’interno del mondo delle macchine e della produzione di massa. Analogamente occorre
inventare una disciplina che si può definire DESIGN ACUSTICO, che riunisca musicisti, socioligi, psicologi e
studiosi del paesaggio sonoro del mondo per produrre soluzioni utili ad un suo miglioramento
(proteggere suoni minacciati di estinzione, studiare gli effetti prodotti da nuovi suoni prima che vengano
diffusi nell’ambiente, studiare il valore simbolico dei suoni per gli uomini, etc.). Occorre raccogliere dati
provenienti da culture di ogni parte del mondo, occorre immaginare nuovi metodi di educazione e
sensibilizzazione sull’importanza dell’ambiente sonoro per giungere alla domanda fondamentale: il
paesaggio sonoro del mondo possiamo controllarlo, siamo noi stessi i compositori e i responsabili della
sua bellezza?
L’ORCHESTRAZIONE: UN AFFARE DI MUSICISTI
Il mondo viene considerato come una immensa composizione musicale; negli ultimi anni la definizione di
MUSICA ha subito radicali trasformazioni. John Cage: la musica è i suoni che ci circondano, ci si trovi o
meno in una sala da concerto, vedi Thoreau”. Il riferimento riguarda Walden, l’inesauribile spettacolo di
suoni e immagini della natura descritti da Thoreau.
Oggi si può definire la MUSICA come suoni, ma ci si è arrivati un poco alla volta, le definizioni convenzionali
di musica sono state messe in discussione dagli stessi musicisti. Prima sono stati introdotti nell’orchestra gli
strumenti a percussione (molti dei quali producono suoni aritmici e privi di altezza determinata), poi con
l’introduzione di procedure di carattere aleatorio in cui i suoni all’interno di una composizione seguono la
legge dell’entropia (ampio margine di casualità e che lascia un certo grado di libertà all’esecutore),
successivamente l’irruzione di suoni esterni all’interno di composizioni e sale da concerto (4’33’’ Silence di
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IL PAESAGGIO SONORO (R. MURRAY SCHAFER)

INTRODUZIONE

Il PAESAGGIO SONORO del mondo sta cambiando; l'universo acustico in cui vive l'uomo moderno è diverso dal precedente; suoni e rumori di qualità e intensità diversi da quelli del passato; l'inquinamento acustico rappresenta oggi un problema mondiale e il paesaggio sonoro sembra aver raggiunto il massimo della volgarità.

In molti Paesi sono state avviate ricerche sullo studio del suono per dare risposta alla stessa domanda: quale rapporto esiste tra l'uomo e i suoni del suo ambiente? Cosa accade quando questi suoni cambiano? Abbiamo inquinamento sonoro quando l'uomo non ascolta più con attenzione. Per combattere L'INQUINAMENTO SONORO non bisogna solo ridurre il rumore, ma far sì che gli studi sull'acustica ambientale abbiano un significato e avvenga una complessiva rivalutazione dell'ambiente acustico che ci faccia riconoscere quali suoni desideriamo conservare e quali eliminare. (L'autore propone a scuola corsi di "pulizia dell'orecchio").

Gli studi sul paesaggio sonoro sono il punto di incontro tra RICERCA SCIENTIFICA (acustica e psicoacustica studiano le proprietà fisiche del suono e il modo in cui il nostro cervello lo interpreta), SCIENZE SOCIALI (come l'uomo si comporta nei confronti del suono e come i suoni influenzino il suo comportamento) e PRODUZIONE ARTISTICA (dalla musica apprendiamo come l'uomo possa creare dei paesaggi sonori per la vita dell'immaginazione): questi studi ci permettono di porre le basi di un nuovo campo di ricerche interdisciplinari: il DESIGN ACUSTICO.

DAL DESIGN INDUSTRIALE AL DESIGN ACUSTICO

Il Bauhaus negli anni 20 unì artigiani, pittori e architetti inventando il design industriale: hanno introdotto l'estetica all'interno del mondo delle macchine e della produzione di massa. Analogamente occorre inventare una disciplina che si può definire DESIGN ACUSTICO, che riunisca musicisti, socioligi, psicologi e studiosi del paesaggio sonoro del mondo per produrre soluzioni utili ad un suo miglioramento (proteggere suoni minacciati di estinzione, studiare gli effetti prodotti da nuovi suoni prima che vengano diffusi nell'ambiente, studiare il valore simbolico dei suoni per gli uomini, etc.). Occorre raccogliere dati provenienti da culture di ogni parte del mondo, occorre immaginare nuovi metodi di educazione e sensibilizzazione sull'importanza dell'ambiente sonoro per giungere alla domanda fondamentale: il paesaggio sonoro del mondo possiamo controllarlo, siamo noi stessi i compositori e i responsabili della sua bellezza?

L'ORCHESTRAZIONE: UN AFFARE DI MUSICISTI

Il mondo viene considerato come una immensa composizione musicale; negli ultimi anni la definizione di MUSICA ha subito radicali trasformazioni. John Cage: "la musica è i suoni che ci circondano, ci si trovi o meno in una sala da concerto, vedi Thoreau". Il riferimento riguarda Walden, l'inesauribile spettacolo di suoni e immagini della natura descritti da Thoreau.

Oggi si può definire la MUSICA come suoni, ma ci si è arrivati un poco alla volta, le definizioni convenzionali di musica sono state messe in discussione dagli stessi musicisti. Prima sono stati introdotti nell'orchestra gli strumenti a percussione (molti dei quali producono suoni aritmici e privi di altezza determinata), poi con l'introduzione di procedure di carattere aleatorio in cui i suoni all'interno di una composizione seguono la legge dell'entropia (ampio margine di casualità e che lascia un certo grado di libertà all'esecutore), successivamente l'irruzione di suoni esterni all'interno di composizioni e sale da concerto (4'33" Silence di John Cage, una cesura protratta nel tempo ascoltando i suoni esterni); e ancora, la "musica concreta" grazie al nastro magnetico introduce alla composizione qualsiasi suono dell'ambiente; infine la musica elettronica con nuovi suoni musicali, molti dei quali legati alla tecnologia industriale ed elettrica.

TUTTI I SUONI POSSONO ENTRARE OGGI A FAR PARTE DEL DOMINIO DELLA MUSICA; QUINDI LA NUOVA ORCHESTRA È L'UNIVERSO SONORO E I NUOVI MUSICISTI SONO QUALUNQUE E QUALSIASI COSA SAPPIANO EMETTERE UN SUONO.

DIONISO E APOLLO: DUE DIVERSE CONCEZIONI DELLA MUSICA

Su cosa sia la musica esistono 2 concezioni fondamentali illustrate da 2 miti greci sull'origine della musica. Pindaro descrive la musica nata da un'emozione soggettiva (Atena inventò l'arte di suonare commossa dal pianto delle sorelle di Medusa); nel secondo mito la musica ha origine dalla scoperta delle proprietà sonore dei materiali dell'universo (Omero scrive che Ermes inventa la lira dopo aver scoperto le proprietà acustiche del guscio di una tartaruga come cassa di risonanza).

Tutte le successive teorie della musica poggiano su questi due miti: la lira è lo strumento di Apollo, della contemplazione serena dell'universo, la musica è un suono esterno che la divinità manda agli uomini per ricordargli l'armonia dell'universo; nella concezione legata ad Apollo la musica è esatta e matematica.

Nel mito di Dioniso, invece, la musica è concepita come un suono dell'animo umano; l'aulos (il flauto di canna) è lo strumento della tragedia e del dramma. Nella concezione dionisiaca la musica è razionale e soggettiva, ricca di mezzi e di espedienti espressivi: variazioni di tempo, coloriture tonali e gradazioni dinamiche. È la musica dell'opera lirica, del belcanto, è l'espressione musicale che domina il XIX e XX secolo e che sta oggi alla base degli studi dei musicisti.

Per l'uomo moderno il PAESAGGIO SONORO si caratterizza per il suo dinamismo e per la ricerca del piacere. Lo scopo della ricerca è invece riaffermare la concezione della musica come ricerca dei suoni del mondo che ci circondano.

MUSICA, PAESAGGIO SONORO E BENESSERE COLLETTIVO

Hermann Hesse riprende una teoria cinese sui rapporti tra la musica e lo Stato: la musica di un'epoca ordinata è calma, la musica di un'epoca irrequieta è agitata. Ad esempio il regno equilibrato di Maria Teresa rispecchia la grazia e l'equilibrio della musica di Mozart. Anche nelle tribù più strutturate la musica è strutturata, mentre nelle aree dove non ci sono più tribù, è il singolo individuo a cantare dei pezzi. Quindi la musica è un fenomeno che rivela la propria epoca, ricca di indizi sociali e politici.

LA NOTAZIONE DEL PAESAGGIO SONORO (SONOGRAFIA)

Un PAESAGGIO SONORO è un qualsiasi campo di studi acustico; può essere una composizione musicale, un programma radio, etc.

Possiamo isolare e studiare un ambiente acustico come campo di ricerca nello stesso modo in cui possiamo studiare le caratteristiche di un dato paesaggio. Però la sonografia non è istantanea come una fotografia: il microfono registra dettagli, ma mentre molti possono leggere carte e mappe geografiche, in pochi sanno leggere i grafici di cui si servono gli studiosi di fonetica e di acustica o i musicisti.

Un paesaggio sonoro è fatto di eventi uditi che stanno aldilà della percezione dell'orecchio. Mentre possediamo fotografie scattate in epoche diverse, per RICOSTRUIRE IL PAESAGGIO sonoro storico dobbiamo rifarci a testimonianze tratte dalla letteratura e dalla mitologia, a materiali e fonti di carattere storico e antropologico.

TESTIMONIANZE SONORE

L'autore ha sempre cercato di verificare l'autenticità delle testimonianze delle fonti sonore. Ad esempio Jonathan Swift scrive che le cascate del Niagara fanno un enorme fragore ma lui non è mai stato lì, invece Chateaubriand scrive che le cascate sono udibili a 10-13 km di distanza fornendo una preziosa informazione sul livello sonoro dell'epoca.

Un altro esempio di autenticità di testimonianza sonora è dato da coloro che descrivevano le granate, il rombo dei mortai che le avevano lanciate e i suoni prodotti dai cadaveri durante la guerra.

Sono queste descrizioni la guida migliore per costruire il passato del paesaggio sonoro.

CARATTERISTICHE DEL PAESAGGIO SONORO

Le principali caratteristiche di un paesaggio sonoro possono essere divise in 3 categorie che l'autore chiamerà TONICHE, SEGNALI e IMPRONTE SONORE. Abbiamo inoltre i suoni archetipi, antichi e dotati di un preciso simbolismo, tramandati dall'antichità.

  • TONICA (termine musicale) è la nota che identifica la tonalità di una particolare composizione, il primo grado della scala. Non vengono necessariamente percepite in modo cosciente; esse sono sovrascoltate, diventano delle abitudini di ascolto. La tonica di un paesaggio sonoro è costituita dai suoni tipici della sua geografia e del suo clima: acqua, vento, foreste, uccelli, insetti, animali. Molti di questi suoni possono essere impressi nell'animo delle persone che una vita senza tali suoni potrebbe essere percepita come un impoverimento (come la figura che non può esistere senza uno sfondo). Influenzano il nostro comportamento e il nostro stato d'animo. Le toniche di una data località ci aiutano a delineare il carattere degli uomini che vivono in essa.
  • I SEGNALI sono i suoni in primo piano, ascoltati consapevolmente, che diventano quindi figura o segnali. Questo studio tratta i suoni all'interno di una dimensione collettiva, quindi ci si occuperà soltanto di quei segnali che svolgono una funzione di avvertimento acustico e che quindi devono essere ascoltati (campane, fischi, clacson, sirene etc).
  • Il termine IMPRONTA SONORA indica un suono comunitario unico che, una volta identificata, deve venire protetta perché la sua esistenza conferisce un carattere di unicità alla vita di una comunità.

ORECCHIO PULITO, ASCOLTO LIMPIDO

Nel mondo occidentale, durante il Rinascimento, con lo sviluppo della stampa, l'orecchio cedette all'occhio il proprio ruolo di principale di fonte di informazione. Uno dei segni più evidenti è come gli uomini concepiscono la divinità: Dio era concepito come suono o come vibrazione (in alcune culture danzano per raccogliere messaggi divini credendo in una musica extraterrestre) (poteri eccezionali dell'udito "ascolto limpido"). In alcune parti del mondo ancora oggi il senso dell'udito continua a essere predominante (alcune popolazioni rurali africane considerano l'occhio uno strumento della volontà mentre l'orecchio il principale organo di ricezione). Nell'Europa occidentale i suoni hanno perso gran parte del loro significato, e l'uomo deve sviluppare una particolare abilità per ignorarli. L'occhio si proietta verso l'esterno, l'orecchio si sviluppa verso l'interno, assorbe informazioni.

La crescita di interesse per il problema dell'inquinamento acustico testimonia che l'uomo moderno comincia finalmente a preoccuparsi di ripulire le proprie orecchie recuperando le facoltà dell'ascolto limpido.

UN SENSO PARTICOLARE

Il tatto è il più personale dei sensi, si incontra con l'udito nel punto in cui le più basse frequenze udibili si trasformano in sensazioni tattili (circa 20 Hz). Udire è toccare a distanza, il tatto si fonde con la socialità ogni volta che la gente si riunisce per ascoltare qualcosa di speciale.

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