Documento da Sapienza - Università di Roma su Riassunto Formazione Continua - Prima E Seconda Parte. Il Pdf esplora il ciclo di vita e le teorie di Erik Erikson, descrivendo il funzionamento dei fondi paritetici interprofessionali per la formazione continua, inclusi i meccanismi di finanziamento e le tipologie di piani formativi.
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Ingegneria meccanica (Sapienza - Università di Roma) Scansiona per aprire su Studocu Studocu non è sponsorizzato o supportato da nessuna università o ateneo. Scaricato da Nika P. (nikapas94@hotmail.com)Riassunto Formazione continua
Il concetto di ciclo di vita risponde all'esigenza di dedicare maggior attenzione ai processi che concorrono a definire lo sviluppo della persona e dei sistemi umani. Le discipline che affrontano le problematiche connesse al corso della vita sono diverse:
I modelli teorici di riferimento più significativi, che analizzano il ciclo di vita, sono:
L'evoluzione della persona è dunque un processo che avviene con una ciclicità che forma un continuum. Il percorso evolutivo e di sviluppo possiamo descriverlo con UN CICLICO MECCANISMO DI CONQUISTA (CRESCITA) E PERDITA (DECLINO) CHE SI MANIFESTA IN TUTTI I PERIODI DELLA VITA. Il ciclo di vita viene inteso come un percorso circolare in cui la persona vive situazioni collegate all'età e del contesto sociale in cui è inserita. Tra i modelli classici fondati sul concetto di ciclo di vita vanno ricordati quelli di Erik Erikson che individua vari stadi psicosociali; Il passaggio da uno stadio a quello stadio avviene quando l'individuo riesce a superare una crisi che lo porta ad interagire con LA REALTÀ ESTERNA Gli stadi proposti da Erikson sono otto:
La conoscenza di alcune definizioni e teorie del ciclo di vita consentono di fare alcune riflessioni utili a sviluppare metodologie e strumenti a supporto del processo evolutivo individuale e collettivo tra le quali: a- Il processo evolutivo della persona riguarda diversi ambiti in ciascuna delle fasi o stadi in cui vogliamo scomporlo. In particolare:
b- Il percorso evolutivo e di sviluppo non è un ciclico meccanismo di conquista (crescita) e perdita (declino) che si manifesta in tutti i periodi della vita. c- Il ciclo di vita si realizza in maniera sinergica e funzionale alla dimensione ambientale, sociale e culturale esterna. Le velocità, le modalità e gli effetti prodotti dallo sviluppo delle persone, durante l'arco della loro vita, è strettamente collegato con IL CONTESTO E IL PERIODO STORICO IN CUI SI REALIZZA. Ciò giustifica anche l'interdisciplinarietà dell'analisi: psicologica, biologica, antropologica, sociologica. Questi assunti ci consentono di avvicinarci alle varie fasi del ciclo di vita con un approccio olistico e sistemico La forma circolare e i collegamenti tra le variabili che incidono nello sviluppo di un individuo possono essere considerati con COMPLESSITÀ di un processo che dura in maniera ciclica durante tutto l'arco della vita di una persona. Nella fase evolutiva si struttura una nuova dimensione vitale che sostituisce un'altra divenuta ormai insoddisfacente.
Il tema del ciclo della vita e la scomposizione in fasi sono stati affrontati da vari autori. DANIEL LEVINSON lo analizza con RIFERIMENTO ALL'ETÀ ADULTA. Nel suo schema, la struttura di vita evolve secondo una sequenza relativamente ordinata incui si alternano periodi di stabilità della durata di 6-10 anni, dedicati alla sua costruzione con periodi di transizione che può durare anche quattro o cinque anni, durante i quali si realizza l'evoluzione. Levinson distingue, nell'età adulta:
Oggi, l'età adulta è una tappa della vita che va dalla fine dell'adolescenza (18-20 anni) ai 65 anni circa e presenta modificazioni fisiche, psicologiche e sociali di particolare rilevanza. Gli stadi dell'età adulta sono difficili da definire, si possono dividere in:
Lo sviluppo adulto implica una ristrutturazione della propria identità attraverso dei momenti di crisi e accelerazione in corrispondenza con ALCUNI EVENTI (VITA DI COPPIA, MATRIMONIO, NASCITA DI FIGLI, INSERIMENTO PROFESSIONALE, ECC .. ) i quali implicano allo stesso tempo perdita e acquisizione di stabilità e sicurezze.
La prima età adulta (dai 18-20 anni, ai 40-45anni) rappresenta il periodo di scelte e cambiamenti importanti a livello. Le dimensioni familiari e professionali contribuiscono in maniera importante nella costruzione di senso della propria identità e dei propri ruoli sociali. Nello specifico, la prima età adulta è il periodo in cui la persona opera per:
Il divorzio, il sostegno ai genitori, l'instabilità professionale, la genitorialità, possono essere momenti di crisi associati con LA PRIMA ETÀ ADULTA
La seconda età adulta o età adulta media o età di mezzo (dai 40-45 anni ai 65 anni circa) è caratterizzata dai cambiamenti nell'ambito familiare e sociale. Alcuni degli eventi che destabilizzano il secondo stadio dell'età adulta sono i cambiamenti esteriori (estetica), la fine del periodo di fertilità per le donne, il deterioramento delle abilità cognitive e fisiche, la valutazione dei propri successi e/o fallimenti in campo lavorativo, disagio e depressione derivante dal senso di perdita del proprio ruolo genitoriale (sindrome del nido vuoto). In questa fase del ciclo di vita si determinano alcuni fattori che consentono alla persona di aver acquisito:
Queste acquisizioni possono avere vari gradi evolutivi nella costruzione dell'identità che può essere perfezionata, esibita e trasmessa per dimostrare responsabilità nella continuità personale e sociale.
Treccani: Apprendimento s. m. [der. di apprendere]. - Atto dell'apprendere, dell'acquistar cognizione: a. di un'arte; l'a. delle matematiche. Con sign. più ampio, in psicopedagogia, processo di acquisizione di nuovi modelli di comportamento, o di modificazione di quelli precedenti, per un migliore adattamento dell'individuo all'ambiente: a. meccanico, memorizzazione non accompagnata da comprensione; a. Scaricato da Nika P. (nikapas94@hotmail.com)