Documento di Università sull'apprendimento significativo e le strategie euristiche. Il Pdf esamina le caratteristiche del bambino come scienziato, la tassonomia di Bloom e le leggi di copertura, utile per lo studio della Psicologia.
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Ciò che contraddistingue il bambino è:
Pag. 7 Elena Di LeoDisciplina Docente Studenti Programma Testi Obiettivi Competenze Il bambino: uno scienziato nato Buone risposte Buone strategie Buona risposta Leggi di copertura modello no mologico-deduttivo Carl Gustav Hempel, 1905 - 1997 filosofo Unificazione dei fenomeni modello unificazionista Meccanismi causa li modello meccanico-causale
È importante non spegnere la curiosità del bambino riguardo nuove scoperte. Perciò è importante dare loro risposte buone alle domande che ci pongono. Per fare ciò si può ricorrere a tre tattiche: chiamate leggi di copertura.
LEGGI DI COPERTURA Modello nomologico - deduttivo Carl Gustav Hempel, 1905 - 1997, filosofo
Dei fenomeni possono essere osservati e generano domande a cui devono seguire delle risposte generali. Ad esempio, in chimica. C'è la legge della termodinamica che si poggia su tre principi:
Pag.8 8 Queste buone risposte sono dette hempeliane. Elena Di Leo
MODELLO UNIFICAZIONISTA È un modello che parte dal particolare e cerca di spiegare come tanti eventi possono essere interpretati tramite un'unica spiegazione. C'è un principio che unifica le osservazioni che noi possiamo fare. Si tratta del modello unificazionista induttivo. Es. se prendiamo a martellate un materiale, esso si riscalda. C'è una serie di fenomeni che collega il moto (agitazione delle particelle che compongono un corpo, movimento degli elettroni) alla temperatura. Sfruttiamo l'osservazione senza impartire enunciati da spiegare. Lo si può verificare nel passaggio di stato: fornisco energia alle particelle d'acqua e verifico l'ebollizione. Allo stato liquido le particelle interagiscono in una certa misura con particelle simili. Liquidi hanno volume proprio. Gas non hanno ne volume ne forma, mentre i solidi hanno volume e forma propria.
MODELLO MECCANICO-CAUSALE È un approccio che si muove in orizzontale collegando una causa all'effetto. Anche questo collegamento più avvalersi di un aggancio alla legge. Es. il papà si è dimenticato la birra nel freezer e si rompe. Bisogna cercare una causa collegata all'osservazione. Bisogna rendere non dogmatico un evento. Di sicuro se la bottiglia si è rotta, il liquido all'interno ha forzato le pareti con pressione frantumandole. Il passaggio di stato si è accompagnato ad un aumento del volume, ma il contenitore riusciva a contenere il liquido, non il solido, quindi la capacità era diversa. Un'altra domanda che può nascere è "perché il liquido diventando solido aumenta di volume?" Tutta la materia è fatta da particelle invisibili e le molecole (vuol dire piccola mole) dell'acqua, allo stato liquido sono mobili e occupano un volume minore, ma se le si costringono a stare ferme (stato solido), si creano zone vuote, per cui il volume è maggiore. È come le molecole hanno stato solido fossero costrette a stare un po' distanziate e occupano volumi maggiori. "Perché il cubetto immerso nella coca cola galleggia?" Il solido ha una densità minore, per cui galleggia, allo stesso modo una paperella è meno densa dell'acqua e nella vasca galleggia. Le particelle liquide che sono nella parte immersa di un iceberg si raffreddano interagendo formando aggregati più densi rispetto all'acqua libera circostante. L'acqua solida è più densa e scende verso il basso. Altre particelle più calde vanno verso il basso e si crea un rimescolamento continuo dell'acqua libera Può anche accadere che un vasetto di conserva scoppi (senza essere nel freezer), questo accade perché quando vado a tappare il boccaccio, all'interno entrano i gas circostanti presenti nell'aria, ma con il tempo si deve essere generato all'interno altro gas che ha provocato lo scoppio del boccaccio. Con la sterilizzazione c'è stato un processo fermentativo che ha prodotto anche CO2 (se è parecchia) che ha provocato lo scoppio. Es. mongolfiera: le particelle si muovono in tutte le direzioni urtando contro le pareti, salvo la parte inferiore. La risultante degli urti (sommatoria) spinge nella direzione opposta alla via dalla quale le particelle possono uscire. Elena Di Leo Pag. 9
Questo per giungere a capire che tutta la materia è fatta da particelle. Le 'buone risposte' di tipo hempeliano si basano sul:
le leggi di copertura. VERO modello unificazionista. FALSO modello meccanico-causale. FALSO le relazioni nomologiche. VERO le formule mnemoniche. FALSO
Pag. 10 Elena Di Leo
STRATEGIA Oltre ad offrire buone risposte, durante l'organizzazione delle lezioni bisogna ricorrere anche ad altre tattiche: strategie Strategia: fissare degli obiettivi. Nel nostro caso l'obiettivo generale è quello di ottenere un apprendimento significativo, che consenta di apprendere in modo definitivo, inserire non in modo arbitrario, ma inclusivo i concetti. I nuovi apprendimenti si ancorano a ciò che abbiamo appreso in precedenza. "If you want to learn something, read a book. If you want to understand something, figure it out by yourself (crea analogie, collegamenti, cerca di immaginartelo in base a ciò che sai già)." - Richard Phillips Feynman, 1918 - 1988, fisico. Il problema è che spesso l'esperto, nel nostro caso il maestro, non sa spiegare. Per cui egli deve cercare di entrare nella mente del bambino e capire a quale stadio della comprensione è arrivato. È tipico dei novizi cercare immediatamente un algoritmo per risolvere il problema. L'esperto, invece, ragiona per blocchi di memoria operativa, questo metodo è più efficiente e impegna meno il cervello. Quindi l'adulto affronta il problema a pezzi, piuttosto che impegnarsi su pezzettini. Ci sono stato autori che hanno cercato di evidenziare un modello valido per tutti, hanno identificato gli stadi che un novizio deve affrontare per la comprensione di un problema, sfruttando strategie euristiche.
Una prima classificazione: 1) comprendere Altri autori identificano 3 stadi: 1) preparazione 1) analisi dei dati 2) pianificare 3) eseguire 2) produzione: se faccio delle azioni produco dei risultati 3) valutazione: fase critica di ciò che è venuto fuori Una terza possibilità di stadi da seguire è: 2) trasformazione 50 (3) esecuzione 4) verifica e interpretazione 4) riconsiderare: capire se ciò che è venuto fuori è plausibile e coerente con i dati iniziali. La fase più significativa, perché delle volte il problema sembra inedito rispetto a ciò che è già conosciuto, ma se per analogia o con aiuti grafici si trasformano i dati, il problema rassomiglia con situazioni già note. Pensiamo al disegno di una particella o di altri elementi, se il bambino ha condotto uno studio mnemonico, se vede la particella disegnata diversamente non la capirà, mentre se ne ha analizzato approfonditamente le caratteristiche noterà le analogie e riuscirà a comprendere il problema. Pag. 11 Elena Di Leo
Buone strategie Euristiche
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1. Preparazione.
2. Produzione. 3. Esecuzione. 4. Riconsiderare. - 3. Valutazione. 4. Verifica e interpretazione.
La migliore strategia sembra essere quella di ALBERTO BARGELLINI basata su:
Grazie a questo principio si trovano relazioni fra idee. induzione ( nuova idea (principio) "Esplorazione, 'invenzione' e 'scoperta'." 1 deduzione riconoscimento di una relazione
Nel momento in cui si rispettano queste tre fasi si ottiene un apprendimento significativo:
APPRENDIMENTO SIGNIFICATIVO Produzione creativa maschi femmine Apprendimento scolastico tradizionale APPRENDIMENTO MECCANICO L'apprendimento significativo è quello che realizza un Integrazione non arbitraria o non mnemonica. Crea collegamento a concetti più inclusivi, collegamento alle esperienze, coinvolgimento affettivo. Se nell'apprendimento trovo soddisfazione, sarò portato ad apprendere ulteriormente, perché mi servono e mi trasformano. La dimensione orizzontale è proporzionale al numero di individui nello studio a livello dell'apprendimento scolastico o che sono capaci di un apprendimento creativo. In verticale ci sono varie tipologie di apprendimento, all'estremo opposto Pag. 12 superiore troviamo ciò che vorremmo ottenere, un apprendimento significativo. Le due curve rappresentano i due sessi. I maschi si discostano dal nomale, cercano soluzioni alternative. Le femmine sono più sistematiche e metodiche, ricercano l'algoritmo. Elena Di Leo