I gradi d'intensità dell'aggettivo in latino: comparativo e superlativo

Slide sui gradi d'intensità dell'aggettivo. Il Pdf esplora il comparativo di maggioranza e il superlativo, con esempi pratici e tabelle comparative per le regole grammaticali. Questo materiale di Lingue per la Scuola superiore è ben strutturato e visivamente pulito.

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I gradi
d’intensità
dell’aggettivo

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I gradi d'intensità dell'aggettivo

Comparativo di maggioranza e superlativo

In italiano per esprimere il grado comparativo di maggioranza di un aggettivo facciamo pre- cedere l'aggettivo di grado positivo dall'avverbio «più» (es. bello > più bello) e per esprimere il grado superlativo lo facciamo precedere da avverbi come «molto», «assai», oppure utilizziamo il suffisso -issimo o, più raramente, prefissi come stra-, arci-, super- ecc. (es. straricco). In latino comparativi e superlativi nella maggioranza dei casi vengono espressi con forme or- ganiche, cioè aggiungendo al tema dell'aggettivo di grado positivo - che si ottiene togliendo la terminazione -i o -is del genitivo singolare - i seguenti suffissi:

  • -ior, ius (gen. - ioris) > comparativo di maggioranza
  • -issimus, a, um > superlativo

grado positivo tema comparativo superlativo altus, a, um (alto) genitivo: alti, ae, i alt- altior, altius (più alto) genitivo: altiōris altissimus, a, um (molto alto) genitivo: altissimi, ae, i utilis, e (utile) genitivo: utilis util- utilior, utilius (più utile) genitivo: utiliōris utilissimus, a, um (molto utile) genitivo: utilissimi, ae, i

Il suffisso -issimus si trova usato anche nella forma arcaica -issumus.

  • Gli aggettivi della I e II classe che al nominativo singolare maschile escono in -er presentano di norma un superlativo in -errimus, -errima, -errimum (anziché in -issimus, a, um): pulcher, pulchra, pulchrum, bello > comparativo: pulchrior, pulchrius, più bello superlativo: pulcherrimus, a, um, molto bello, bellissimo pauper, èris, povero > comparativo: pauperior, pauperius, più povero superlativo: pauperrīmus, a, um, molto povero, poverissimo
  • Alcuni aggettivi della II classe che hanno il nominativo singolare in -ilis (maschile e femminile), -ile (neutro), presentano un superlativo in -illimus, -illima, -illīmum. facilis, e (facile) > superlativo: facillimus, a, um difficilis, e (difficile) > superlativo: difficillimus, a, um similis, e (simile) > superlativo: simillimus, a, um dissimilis, e (dissimile) > superlativo: dissimillīmus, a, um humilis, e (umile) > superlativo: humillīmus, a, um gracilis, e (gracile) > superlativo: gracillimus, a, um
  • Gli aggettivi della I classe in -dīcus, -ficus e -volus presentano il comparativo in -entior, -entius e il superlativo in -entissimus, -a, -um. magnificus, a, um (magnifico) > magnificentior, -entius, magnificentissimus, a, um benevolus, a, um (benevolo) > benevolentior, -entius, benevolentissimus, a, um

Altri modi per esprimere il comparativo e il superlativo

Il comparativo di maggioranza e il superlativo si trovano espressi anche con gli avverbi magis («più»), admodum («molto») e maxime («moltissimo») davanti agli aggettivi di grado positivo:

  • magis strenuus = «più valoroso»
  • magis idoneus = «più idoneo»
  • maxime (admódum) strenuus = «molto valoroso», «valorosissimo», «il più valoroso».
  • maxime (admódum) idoneus = «molto idoneo», «oltremodo idoneo», «il più idoneo».

Tale formazione risulta pressoché vincolante nel caso di aggettivi della I classe in -ēus, -šus, -ūus, come idoneus (idoneo) o strenuus (valoroso), per evitare forme difficilmente pronunciabili come *idoneior e *idoneissimus. In alcuni casi il grado superlativo viene espresso per mezzo di prefissi come per- o prae -: perdives (da per + dives) = «molto ricco», «ricchissimo» praeclarus (da prae + clarus) = «molto famoso», «famosissimo»

La declinazione

Il comparativo di maggioranza degli aggettivi segue la terza declinazione e presenta:

  • ablativo singolare > -e;
  • genitivo plurale > -um;
  • casi diretti del neutro plurale > -a.

caso singolare plurale maschile/femminile neutro maschile/femminile neutro nominativo altior altius altiōres altióra genitivo altiris altiris altiōrum altiōrum dativo altiōri altiōri altioribus altioribus accusativo altiōrem altius altiōres altiōra vocativo altior altius altiōres altiōra ablativo altiöre altiöre altioribus altioribus

Il superlativo altissimus, a, um si declina come un aggettivo della prima classe.

Il comparativo di maggioranza e il secondo termine di paragone

L'aggettivo al grado comparativo concorda con il primo termine di paragone ed è seguito di nor- ma dal secondo termine di paragone, che in latino si esprime con:

  • quam + il caso del primo termine
  • ablativo semplice

Lucius 1 1º termine di paragone altior est quam Titus / Tito. 1 comparativo Lucio è più alto di Tito. 1 2º termine di paragone

  • Quando il primo termine di paragone è in genitivo, dativo o ablativo, il secondo termine di pa- ragone si trova di norma espresso con quam + il caso del primo termine: Livia carior amicis vestris est quam nostris. Livia è più cara ai vostri amici che ai nostri.
  • È invece preferito l'ablativo semplice quando il secondo termine di paragone è un pronome o quando la frase ha valore negativo: Nullus amicus mihi carior est Lucio. Nessun amico mi è più caro di Lucio.
  • In alcuni casi il secondo termine di paragone può essere sottinteso: Aestate dies apriciores sunt (sott. quam hiěme). D'estate le giornate sono più soleggiate (sott. che d'inverno).
  • In altri casi viene sottintesa una parte del secondo termine di paragone che è facilmente rica- vabile dal contesto (ellissi del secondo termine di paragone). L'italiano recupera la parte sottintesa con il pronome «quello»: Dolor animi gravior est quam corporis. Il dolore dell'animo è più grave di quello del corpo.
  • Quando i due termini di paragone sono costituiti da due aggettivi, si trovano entrambi al grado comparativo o entrambi al grado positivo preceduti da magis e quam. Longior quam latior hortus est. Il giardino è più lungo che largo. Magis longus quam largus hortus est.

Il comparativo assoluto

Quando l'aggettivo al grado comparativo non è seguito dal secondo termine di paragone, si defi- nisce comparativo assoluto ed esprime un grado debole o medio di intensità, oppure l'eccesso. In italiano può essere reso attraverso avverbi come «abbastanza», «piuttosto» o «troppo», da scegliere in base al contesto. Titus altior est. Tito è abbastanza/piuttosto/troppo alto.

La comparazione di uguaglianza e di minoranza

Come in italiano, anche in latino la comparazione fra due termini può essere, oltre che di maggio- ranza, di minoranza («Tito è meno alto di Lucio») e di uguaglianza («Lucio è alto come Tito»).

  • La comparazione di minoranza si trova espressa in latino con gli avverbi correlativi minus ... quam («meno ... che/di»), che introducono il primo e il secondo termine di paragone, espresso nello stesso caso del primo. Titus minus altus quam Lucius est. Tito è meno alto di Lucio.
  • La comparazione di uguaglianza si trova espressa con gli avverbi correlativi tam ... quam («tanto ... quanto»), ita ... ut («così ... come»), aeque ... ac/atque («allo stesso modo che/di»), che introducono il primo e il secondo termine di paragone, espresso nello stesso caso del primo. Lucius tam altus quam Titus est. Lucius ita altus ut Titus est. Lucius aeque altus ac Titus est. Lucio è alto allo stesso modo di Tito. Lucio è (tanto) alto quanto Tito. Lucio è (così) alto come Tito.

Superlativo assoluto e relativo

In latino la forma del superlativo in -issimus (in -errimus o in -illimus) viene usata per esprimere sia il superlativo assoluto sia il superlativo relativo. Il superlativo si definisce:

  • assoluto quando esprime il grado massimo di una qualità senza stabilire alcun confronto; Achilles audacissimus erat. Achille era coraggiosissimo / molto coraggioso.
  • relativo quando indica il grado massimo di una qualità relativamente a un insieme omogeneo ed è accompagnato di norma da un termine di relazione espresso con: - genitivo (partitivo) - e/ex + ablativo - inter + accusativo Achilles audacissimus Graecorum virorum ex Graecis viris erat. inter Graecos viros Achille era il più coraggioso degli eroi greci.

PER APPROFONDIRE Il confronto fra due e fra molti

Per esprimere il confronto tra due o più persone o cose in italiano si utilizza il superlativo rela- tivo: es. «il più bello», «il più forte». In latino invece viene usato:

  • il comparativo di maggioranza > quando il confronto è fra due persone o cose;
  • il superlativo relativo > quando il confronto è fra più di due persone o cose.

E consulibus prudentior erat Cato. Fra i consoli il più saggio era Catone. comparativo > i consoli sono due E senatoribus prudentissimus erat Cato. 1 superlativo > i senatori sono molti più di due Fra i senatori il più saggio era Catone. 7 Comparativi di maggioranza, minoranza, uguaglianza e comparativo assoluto. a) Frasi d'allenamento · Traduci le seguenti frasi. Comparativi 1. Achilles Ulixe magis strenuus erat, sed Ulixes Achillem callididate superabat. 2. Asini equis patien- tiores sunt, sed minus veloces. 3. Vincula amicitiae interdum fortiora sunt quam propinquitatis (vin- cula). 4. Philosophorum verba saepe obscuriora sunt. 5. Nullum vitium tam turpe est quam sordida avaritia. 6. Malo ducem prudentiorem quam audaciorem. 7. Pacem vobis praebeo magis necessariam quam aequam. 8. Germani diutīna bella cum finitimis gerebant, non minus praedae cupiditate quam ciborum necessitate impulsi. 9. Iuvenes natură praecipitiores sunt. 10. Ut traditum est1, imperator Vespasianus avidior pecuniae fuit. 11. Bello Punico secundo Romanis vires pares aeque ac Carthagi- niensibus erant. 12. Saepe dolor corporis levior est quam animi.

Superlativo assoluto e relativo

1. Omnium muliērum aetatis suae Helena, Menelai uxor, pulcherrima putabatur. 2. Imperator Iulia- nus - ut Ammianus2 affirmat - doctissimot sapientissimus erat, sed etiam humillīmus moderatissi- musque. 3. Scelēra Phalarīdis, Syracusarum crudelissimi tyranni, innumerabilia et gravissima fuērunt. 4. Socrates firmissimo animo iniustissimam poenam toleravit. 5. Permagnum pondus auri et argenti milītes nostri in hostium castris invenērunt. 6. Monēreª facillīmum est, difficilius autem agère. 7. Vis maxime contraria legibus est. 8. Genera animalia maxime varia sunt. 9. Sueborum gens est bellico- sissima Germanorum omnium. 10. E consulibus qui («che», nom. masch. plur.) apud Cannas contra Hannibalem pugnavērunt Terentius Varro audacior*, Aemilius Paulus prudentior fuit. 1. Il passivo impersonale, pag. 283 (cap. 14). 2. Ammiano Marcellino, storico del IV sec. d.C. 3. L'infinito sostantivato è considerato neutro. 4. >> box Il confronto fra due e fra molti, pag. prec.

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