Slide sui gradi d'intensità dell'aggettivo. Il Pdf esplora il comparativo di maggioranza e il superlativo, con esempi pratici e tabelle comparative per le regole grammaticali. Questo materiale di Lingue per la Scuola superiore è ben strutturato e visivamente pulito.
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In italiano per esprimere il grado comparativo di maggioranza di un aggettivo facciamo pre- cedere l'aggettivo di grado positivo dall'avverbio «più» (es. bello > più bello) e per esprimere il grado superlativo lo facciamo precedere da avverbi come «molto», «assai», oppure utilizziamo il suffisso -issimo o, più raramente, prefissi come stra-, arci-, super- ecc. (es. straricco). In latino comparativi e superlativi nella maggioranza dei casi vengono espressi con forme or- ganiche, cioè aggiungendo al tema dell'aggettivo di grado positivo - che si ottiene togliendo la terminazione -i o -is del genitivo singolare - i seguenti suffissi:
grado positivo tema comparativo superlativo altus, a, um (alto) genitivo: alti, ae, i alt- altior, altius (più alto) genitivo: altiōris altissimus, a, um (molto alto) genitivo: altissimi, ae, i utilis, e (utile) genitivo: utilis util- utilior, utilius (più utile) genitivo: utiliōris utilissimus, a, um (molto utile) genitivo: utilissimi, ae, i
Il suffisso -issimus si trova usato anche nella forma arcaica -issumus.
Il comparativo di maggioranza e il superlativo si trovano espressi anche con gli avverbi magis («più»), admodum («molto») e maxime («moltissimo») davanti agli aggettivi di grado positivo:
Tale formazione risulta pressoché vincolante nel caso di aggettivi della I classe in -ēus, -šus, -ūus, come idoneus (idoneo) o strenuus (valoroso), per evitare forme difficilmente pronunciabili come *idoneior e *idoneissimus. In alcuni casi il grado superlativo viene espresso per mezzo di prefissi come per- o prae -: perdives (da per + dives) = «molto ricco», «ricchissimo» praeclarus (da prae + clarus) = «molto famoso», «famosissimo»
Il comparativo di maggioranza degli aggettivi segue la terza declinazione e presenta:
caso singolare plurale maschile/femminile neutro maschile/femminile neutro nominativo altior altius altiōres altióra genitivo altiris altiris altiōrum altiōrum dativo altiōri altiōri altioribus altioribus accusativo altiōrem altius altiōres altiōra vocativo altior altius altiōres altiōra ablativo altiöre altiöre altioribus altioribus
Il superlativo altissimus, a, um si declina come un aggettivo della prima classe.
L'aggettivo al grado comparativo concorda con il primo termine di paragone ed è seguito di nor- ma dal secondo termine di paragone, che in latino si esprime con:
Lucius 1 1º termine di paragone altior est quam Titus / Tito. 1 comparativo Lucio è più alto di Tito. 1 2º termine di paragone
Quando l'aggettivo al grado comparativo non è seguito dal secondo termine di paragone, si defi- nisce comparativo assoluto ed esprime un grado debole o medio di intensità, oppure l'eccesso. In italiano può essere reso attraverso avverbi come «abbastanza», «piuttosto» o «troppo», da scegliere in base al contesto. Titus altior est. Tito è abbastanza/piuttosto/troppo alto.
Come in italiano, anche in latino la comparazione fra due termini può essere, oltre che di maggio- ranza, di minoranza («Tito è meno alto di Lucio») e di uguaglianza («Lucio è alto come Tito»).
In latino la forma del superlativo in -issimus (in -errimus o in -illimus) viene usata per esprimere sia il superlativo assoluto sia il superlativo relativo. Il superlativo si definisce:
Per esprimere il confronto tra due o più persone o cose in italiano si utilizza il superlativo rela- tivo: es. «il più bello», «il più forte». In latino invece viene usato:
E consulibus prudentior erat Cato. Fra i consoli il più saggio era Catone. comparativo > i consoli sono due E senatoribus prudentissimus erat Cato. 1 superlativo > i senatori sono molti più di due Fra i senatori il più saggio era Catone. 7 Comparativi di maggioranza, minoranza, uguaglianza e comparativo assoluto. a) Frasi d'allenamento · Traduci le seguenti frasi. Comparativi 1. Achilles Ulixe magis strenuus erat, sed Ulixes Achillem callididate superabat. 2. Asini equis patien- tiores sunt, sed minus veloces. 3. Vincula amicitiae interdum fortiora sunt quam propinquitatis (vin- cula). 4. Philosophorum verba saepe obscuriora sunt. 5. Nullum vitium tam turpe est quam sordida avaritia. 6. Malo ducem prudentiorem quam audaciorem. 7. Pacem vobis praebeo magis necessariam quam aequam. 8. Germani diutīna bella cum finitimis gerebant, non minus praedae cupiditate quam ciborum necessitate impulsi. 9. Iuvenes natură praecipitiores sunt. 10. Ut traditum est1, imperator Vespasianus avidior pecuniae fuit. 11. Bello Punico secundo Romanis vires pares aeque ac Carthagi- niensibus erant. 12. Saepe dolor corporis levior est quam animi.
1. Omnium muliērum aetatis suae Helena, Menelai uxor, pulcherrima putabatur. 2. Imperator Iulia- nus - ut Ammianus2 affirmat - doctissimot sapientissimus erat, sed etiam humillīmus moderatissi- musque. 3. Scelēra Phalarīdis, Syracusarum crudelissimi tyranni, innumerabilia et gravissima fuērunt. 4. Socrates firmissimo animo iniustissimam poenam toleravit. 5. Permagnum pondus auri et argenti milītes nostri in hostium castris invenērunt. 6. Monēreª facillīmum est, difficilius autem agère. 7. Vis maxime contraria legibus est. 8. Genera animalia maxime varia sunt. 9. Sueborum gens est bellico- sissima Germanorum omnium. 10. E consulibus qui («che», nom. masch. plur.) apud Cannas contra Hannibalem pugnavērunt Terentius Varro audacior*, Aemilius Paulus prudentior fuit. 1. Il passivo impersonale, pag. 283 (cap. 14). 2. Ammiano Marcellino, storico del IV sec. d.C. 3. L'infinito sostantivato è considerato neutro. 4. >> box Il confronto fra due e fra molti, pag. prec.