Slide di Università su Programma Microeconomia. Il Pdf, utile per lo studio autonomo in Economia, esplora l'economia di mercato, la domanda, l'offerta e il prezzo di equilibrio, con un focus sui concetti chiave della microeconomia.
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«L'economia è la scienza sociale che studia la produzione, la distribuzione e il consumo di beni e servizi. Si occupa di analizzare come individui, imprese, governi e altre organizzazioni allocano risorse limitate per soddisfare i bisogni e i desideri umani, che invece sono potenzialmente illimitati»
L'economia si divide in due rami principali:
«L'obiettivo principale dell'economia è comprendere e migliorare il benessere attraverso un uso più efficiente delle risorse disponibili»
«Il mercato è l'insieme di tutte le contrattazioni che si svolgono tra chi richiede - cioè domanda - beni o servizi e chi invece li offre»
La nostra società è caratterizzata da persone che svolgono ruoli sempre più specifici e specialistici, tali da richiedere uno scambio tra lavoro e denaro per consentire a chiunque di poter soddisfare bisogni a cui non è in grado di provvedere da solo: da qui il concetto di economia di scambio attraverso il quale compratori e venditori trovano reciproca soddisfazione attraverso la determinazione di un prezzo di equilibrio nelle compravendite
Esistono diverse tipologie di mercato classificabili:
IN BASE ALL'OGGETTO ovvero in base al bene o servizio scambiato (automobili, telefonia, ortaggi, soggiorni alberghieri)
IN BASE AL LUOGO ovvero in base al luogo fisico o VIRTUALE dove avvengono gli scambi (rionale, internazionale, on line, ... )
IN BASE AL TIPO di contrattazione: si distingue tra DETTAGLIO (tra produttori e distributori/intermediari) e INGROSSO (tra distributori/intermediari o produttori nei confronti del consumatore finale)
«Lo sviluppo della tecnologia avvicina le persone e rende i mercati sempre più globali»
«La Domanda è la quantità di beni e servizi richiesti dagli attori economici sul mercato»
Si tratta di individui, famiglie, imprese, istituzioni pubbliche e altre organizzazioni. La DOMANDA può essere:
INDIVIDUALE: quantità di uno o più beni o servizi richiesti da un unico soggetto economico (1 persona, 1 impresa, ... )
AGGREGATA: quantità di uno o più beni o servizi richiesti dalla sommatoria di più soggetti economici, raccolti in categorie omogene (famiglie, imprese, paese, ... )
INTERNA: quantità di uno o più beni o servizi richiesti da tutti i soggetti economici di un paese
ESTERA: quantità di uno o più beni o servizi richiesti da soggetti economici di uno o più paesi stranieri
La Domanda di un bene o servizio può essere influenzata da diversi fattori:
OGGETTIVI: Ad esempio reddito disponibile, prezzo del bene o servizio, prezzo di altri beni o servizi COMPLEMENTARI (beni legati fra loro) o SUCCEDANEI (beni che possono sostituirne altri simili), ...
SOGGETTIVI: Ad esempio preferenze personali, interessi, età, cultura, ...
«I fattori soggettivi che influenzano la domanda risentono maggiormente del condizionamento della pubblicità, ovvero della promozione di marketing»
L'ELASTICITÀ della domanda indica il rapporto esistente tra la variazione della quantità domandata di un bene o servizio, in funzione della correlata variazione del relativo prezzo
«In generale, all'aumento del prezzo di un bene o servizio corrisponde una relativa diminuzione della quantità domandata, ovvero la domanda è elastica alla variazione di prezzo»
I beni a domanda rigida sono quelli PRIMARI (di cui non si può fare a meno) o quelli del LUSSO, mentre i beni a domanda elastica sono tipicamente quelli SECONDARI, ovvero non essenziali ed ai quali si può rinunciare
«L'offerta è la quantità complessiva di un bene o servizio immesso sul mercato»
Chi produce e vende un bene o servizio sostiene diversi COSTI (es. macchinari, materie prime, dipendenti, pubblicità chi offre deve cercare di realizzare un PROFITTO con la vendita, ovvero conseguire il maggior reddito possibile.
Anche l'offerta è condizionata da FATTORI OGGETTIVI: prezzo del bene offerto e di altri beni (surrogati e complementari), costi dei fattori produttivi, innovazione tecnologica, ...
«L'offerta di un prodotto è in funzione diretta del suo prezzo: all'aumento del prezzo corrisponde un incremento dell'offerta, mentre la diminuzione del prezzo implica un decremento dell'offerta»
Nel primo caso chi produce e vende offrirà quantitativi superiori allettato da entrate maggiori, mentre nel secondo caso avverrà l'esatto contrario
«Il prezzo è il valore espresso in moneta di un bene o di un servizio»
I prezzi, fatta eccezione per quelli fissati dallo Stato, risentono delle variazioni della domanda e dell'offerta:
quando la domanda di un bene aumenta (e la sua offerta rimane invariata), il prezzo solitamente aumenterà, mentre se la domanda diminuisce (e la sua offerta non si contrae), il prezzo calerà.
Se invece la domanda e l'offerta SI INCONTRANO, cioè la quantità di beni domandati equivale alla quantità di beni offerti, si determina il cosiddetto PREZZO DI EQUILIBRIO.
«Il prezzo di equilibrio è il prezzo in corrispondenza del quale quantità domandata e quantità offerta si equivalgono»
Solo al prezzo di equilibrio domanda e offerta sono UGUALI: negli altri casi o vi sarà più offerta che domanda, oppure vi sarà più domanda che offerta.
P offerta E P domanda 0 Q+ Q
I beni e i servizi disponibili sul mercato si differenziano in relazione al numero dei PRODUTTORI dei beni o EROGATORI dei servizi.
Alcuni beni e servizi sono realizzati da MOLTI SOGGETTI (es. frutta e verdura, abbigliamento, trattamenti medici)
Altri sono realizzati da POCHI SOGGETTI (es. auto, servizi di telefonia, ... )
Altri ancora sono realizzati da un UNICO SOGGETTO (es. monopoli di Stato per la distribuzione delle sigarette, ... )
Queste situazioni influenzano la formazione del prezzo, determinano il potere che ha il venditore di determinarlo e danno origine a diverse forme di mercato: concorrenza perfetta, concorrenza imperfetta, oligopolio e monopolio
Nella CONCORRENZA PERFETTA, sia dal lato dell'offerta che della domanda operano moltissimi attori di piccole dimensioni, quindi nessuna delle due parti è in grado di influenzare il prezzo. Questo mercato si caratterizza per OMOGENEITÀ del prodotto o servizio trattato: è indifferente, per un acquirente, acquistarlo da un venditore o da un altro Da qui il concetto di TRASPARENZA DEL MERCATO: i compratori sono informati delle caratteristiche dei prodotti e del loro prezzo che è indifferenziato, cioè uguale, presso qualsiasi venditore (ne consegue la polverizzazione del mercato e la facilità di ingresso)
Nella CONCORRENZA IMPERFETTA, attualmente molto diffusa, operano molti venditori e compratori i quali commercializzano prodotti che, pur essendo abbastanza simili per qualità, vengono PERCEPITI dai compratori come molto diversi, spesso per effetto della modalità di presentare e pubblicizzare i prodotti, per i servizi aggiuntivi, ...
Da qui la mancanza di trasparenza e il forte FRAZIONAMENTO del mercato, perché il compratore non è molto informato sul prodotto e quindi accetta di pagare prezzi diversi per prodotti simili.
L'OLIGOPOLIO è una forma di mercato molto diffusa, caratterizzata da POCHI PRODUTTORI di grandi dimensioni e da moltissimi compratori (es. produttori di aeroplani, compagnie di telefonia, ... ). Le caratteristiche dell'oligopolio sono:
OFFERTA LIMITATA di beni e servizi, con PREZZI POCO DIFFERENZIATI, perché ogni venditore ha un potere nella determinazione del prezzo (se un oligopolista aumenta o diminuisce il prezzo, gli altri presenti sul mercato tendono a reagire nello stesso modo). Questo comporta una tendenza a un ALLINEAMENTO PREZZI.
DIFFICOLTÀ DI INGRESSO di nuove imprese nel mercato perché i settori in cui vi è una situazione oligopolio necessitano di investimenti molto elevati e tecnologie molto complesse.
Il MONOPOLIO è caratterizzato dalla presenza di un UNICO PRODUTTORE e molti potenziali acquirenti. I monopoli vengono scoraggiati con norme che facilitano la concorrenza (Antitrust), al fine di evitare che il monopolista abusi della posizione dominante sul mercato. Le rare situazioni esistenti sono dovute a ragioni legali (es. monopolio del tabacco) o a situazioni molto specifiche (es. tecnologie militari o informatiche esclusive).
Le caratteristiche principali del monopolio sono:
MANCANZA ASSOLUTA DI CONCORRENZA, in quanto nessun altro soggetto è in grado di produrre il bene
QUALITÀ DI PRODOTTO SPESSO NON ELEVATA, per mancanza di concorrenti che inducano a migliorare il prodotto offerto
DETERMINAZIONE PREZZO DEL MONOPOLISTA quasi esclusiva: se stabilisce un prezzo eccessivo, si ridurranno notevolmente i compratori, soprattutto se il bere che vende è di tipo secondario,