Slide sui Persiani e le Guerre Persiane, che esplora l'origine e l'espansione dell'Impero Persiano sotto Ciro il Grande. Il Pdf, adatto per la scuola superiore, descrive le fasi principali delle Guerre Persiane, inclusa la seconda guerra e la resistenza greca, arricchito da immagini illustrative per la materia Storia.
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Un bassorilievo della fine del VI secolo a.C., proveniente dal palazzo di Susa. Raffigura gli "Immortali", un corpo scelto dell'esercito persiano istituito da Ciro il Grande.Chi sono i Persiani? Popolato fin dal IX secolo a.C., il territorio dell'attuale Iran era abitato da popolazioni indoeuropee che riuscirono ad assimilare i popoli precedentemente stanziati sul territorio, dividendosi poi in due gruppi principali: i Medi e i Persiani, entrambi organizzati in tribù. Verso la metà del VI secolo a.C. i Persiani strapparono il potere ai Medi e crearono un potente Impero. Fondato da Ciro il Grande, capostipite della dinastia degli Achemenidi, l'Impero persiano in poco tempo sottomise il regno di Lidia, l'Impero babilonese, la Siria, la Fenicia e la Palestina. L'anfora, realizzata intorno al 490 a.C., raffigura il re di Lidia, Creso, sul rogo, insieme a un servo che appicca il fuoco. Lo storico Erodoto racconta come Ciro decise all'ultimo di salvare Creso dal rogo, facendolo diventare un suo consigliere.
I Persiani e le guerre persianeL'espansione dell'Impero persiano Alla morte di Ciro, avvenuta nel 530 a.C., I'Impero persiano si estendeva dal Mediterraneo all'Asia centrale, dal Caucaso fino all'Oceano Indiano e rappresentava il più grande organismo politico dell'antico Oriente. Dopo la conquista dell'Egitto nel 525 a.C. da parte di Cambise, figlio di Ciro, e dopo un periodo di lotte per il potere, nel 522 a.C. salì al trono Dario I, che portò l'Impero persiano all'apogeo della sua potenza. Monumento con l'iscrizione di Dario I a Behistun, in Persia. Secondo Dario il potere gli sarebbe stato conferito dal dio persiano Ahura Mazda. Nell'iscrizione di Behistun egli attribuisce al dio le sue vittorie.
I Persiani e le guerre persianeIl sistema delle satrapie Sul piano interno, per garantire il controllo di un territorio così ampio, Dario introdusse il sistema delle satrapie, vale a dire una divisione amministrativa dell'Impero in province, governate da satrapi incaricati di raccogliere i tributi dovuti al sovrano e di amministrare la giustizia. A loro volta, le satrapie furono poste sotto il controllo di speciali ispettori regi. Con questo sistema, che si fondava sul rispetto dell'autonomia politica e delle tradizioni religiose delle diverse province, Dario intraprese una sistematica politica espansionistica. Una moneta d'oro risalente al 450 a.C. che raffigura Dario armato di arco e lancia.
I Persiani e le guerre persianeIl governo di Dario I Il versamento dei tributi consentì a Dario di avviare la costruzione di numerose opere pubbliche e di tre nuove capitali (Persepoli, Ectabana e Susa), ma anche ponti e vie di comunicazione che facilitarono i commerci e gli spostamenti all'interno del vasto Impero, i cui confini andavano dal Danubio all'Indo. Gli unici a essere esenti dal versamento dei tributi erano i Persiani, che godevano di uno stretto rapporto con il sovrano. Alcuni nobili persiani vennero scelti per costituire la guardia del re, composta da diecimila cavalieri, chiamati gli "Immortali". I resti del palazzo di Dario I a Persepoli.
I Persiani e le guerre persianeL'Impero persiano al tempo di Dario I > Il mondo greco (VIII-V secolo a.C.) L'impero persiano al tempo di Dario I Elam Satrapie dell'impero persiano Lago d'Aralt laxartes Mar Nero Mar Caspio Cappadocia Aterie Sardi Lidia Caria Licia Cilicia Ninive Media Partia Creta Mar Mediterraneo Cipro Sidone Elam ·Susa Gandara Babilonia Aracosia Menfi Arabia Pasargade Persepoli Drangiana Egitto Golfo Persico Gedrosia Mar Rosso Mare Arabico 4 La carta mostra l'estensione dell'Impero persiano al tempo di Dario I e il mondo greco nell'VII-V secolo a.C. Ircania Sparta. Mileto Siria Eufrate Tigri Sogdiana Battra Battriana Kąbul Ecbatana Ariana Indo Nilo
I Persiani e le guerre persiane OxusIl legame tra i Greci e i popoli dell'Asia Minore Tra l'XI e il X secolo a.C. alcuni gruppi di coloni di stirpe ionica, dorica ed eolica si spostarono verso le coste occidentali dell'Asia Minore. Qui i Greci iniziarono a commerciare con i popoli di origine indoeuropea che si erano stabiliti in Frigia e in Lidia. Le migrazioni si intensificarono via via e la fascia costiera dell'Anatolia fu gradualmente occupata da colonie greche. Il rapporto tra Frigi, Lidi e la popolazione greca divenne allora conflittuale: i Greci miravano infatti al controllo dei traffici marittimi, ostacolati nel loro obiettivo dai Frigi e dai Lidi. Mar Nero Bisanzio. Tracia Macedonia Penisola Calcidica Epiro Lẹmno ·Troia Misia Dodona Larissa Troade Tessaglia Eolide Lesbo Mitilene Etolia Eubea Mar Egeo · Smirne Delfi· Chio Beozia Corinto> Atene Attica Arcadia Argo Caria Sparta Paro Doride Dialetto ionico Laconia Coo Enido Dialetto dorico Licia Dialetto eolico Thera O (Santorini) -Rodi Dialetto arcadico Dialetto attico Dialetti Cnosso nord-occidentali Creta Mar Mediterraneo La carta mostra i principali dialetti greci.
I Persiani e le guerre persianeIl legame tra i Greci e i popoli dell'Asia Minore I rapporti tra le póleis d'Asia e il regno di Lidia si distesero quando i due popoli si allearono per sconfiggere i Cimmeri, un popolo guerriero proveniente dalla Georgia che a metà del VII secolo a.C. attaccò i Lidi. La Frigia venne assorbita dalla Lidia e le colonie greche vennero riconosciute come autonome in campo politico. La parentesi pacifica tra questi popoli portò al rafforzamento degli scambi culturali e alla diffusione in Grecia della moneta, coniata per la prima volta in Lidia. I Lidi, invece, entrati a far parte della rete commerciale greca, ottennero numerosi vantaggi economici. Alcune rovine a Sardi, capitale della Lidia.
I Persiani e le guerre persianeI Persiani in Asia Minore La situazione mutò quando, nel 546 a.C., i Persiani presero la capitale Sardi e conquistarono la Lidia, dove Dario I creò una satrapia. I Persiani iniziarono a esercitare uno stretto controllo nei confronti delle póleis dell'Asia, imponendo regimi tirannici che garantivano l'obbedienza dei Greci e il pagamento delle imposte. Le póleis d'Asia vennero mano a mano incluse nell'Impero persiano e i Greci furono addirittura obbligati a prestare servizio nell'esercito persiano. Rilievo raffigurante Dario I a Behistun, in Iran.
I Persiani e le guerre persianeLa "rivolta ionica" Nel 499 a.C. la città di Mileto, nella Ionia, si ribellò ai Persiani: la tirannide venne deposta e sostituita da un regime democratico. L'azione dei milesi venne replicata dalle altre città della Ionia, dando inizio alla "rivolta ionica". I milesi chiesero sostegno e aiuto nella rivolta dapprima a Sparta e alla lega peloponnesiaca, che respinsero però la richiesta di aiuto, considerando impossibile sconfiggere i Persiani. Portarono invece il loro sostegno navale Atene ed Eretria, una città dell'isola di Eubea. La rivolta culminò nel 498 a.C. con l'incendio da parte degli Ioni di alcuni quartieri periferici di Sardi, capitale della Lidia (occupata dai Persiani). TROAD LOC Busto di Erodoto, importante fonte storica della rivolta ionica e delle guerre persiane.
I Persiani e le guerre persianeLa reazione persiana La reazione dei Persiani non si fece attendere: essi inflissero agli insorti una prima sconfitta a Efeso, mentre Ateniesi ed Eretriesi ritornavano in patria. Gli anni successivi furono contrassegnati dalla riconquista persiana di alcune città e dalla morte dei più importanti capi della rivolta. Intanto, per consolidare i successi militari, Dario tentò di convincere gli insorti a desistere, ma senza successo. La rivolta fu domata nello scontro navale che si svolse presso l'isola di Lade, nelle acque di Mileto: la città, assediata per terra e per mare, fu conquistata e distrutta, mentre un gran numero di abitanti fu deportato. I resti dell'area dedicata alle assemblee pubbliche a Mileto.
I Persiani e le guerre persianeLa prima guerra persiana Nel 492 a.C. Dario inviò il generale Mardonio in Tracia e nell'Ellesponto, lo stretto di mare che fa da confine tra Europa e Asia, per una prima spedizione punitiva. Poi, nel 490 a.C. preparò una seconda spedizione contro gli insorti e i loro alleati. Sotto la guida di Dati, Artaferne e Ippia, il figlio di Pisistrato, distrusse Nasso, sottomise le Cicladi, conquistò l'Eretria e si diresse verso l'Attica. La grande armata persiana fu fermata a Maratona dall'esercito oplitico ateniese, guidato da Milziade. Invano la flotta persiana cercò di cogliere di sorpresa Atene con un attacco dal mare: avvertito tempestivamente, l'esercito ateniese costrinse i Persiani a prendere la via del ritorno. Fidippide, il messaggero della vittoria di Maratona, è ritratto su questa stele funeraria risalente al 450 a.C. circa.
I Persiani e le guerre persianeLa prima guerra persiana - Spedizione di Dario (490 a.C.) * Battaglie Mar Nero Paflagonia Tracia Macedonia Perinto Pella. Terme Dascilio Lemno ·Sigeo Tessaglia Mår Egeo Misia Frigia Eretria Eubea' (490 a.C.) Lidia lonia Sardi (498 a.C.) Platea. Atene. Maratona (490 a.C.) 0 Mileto (494 a.C.) Tarso Sparta 0 Caria DIsole. Gjelddi Licia ·D Rodi Creta Cipro 0 Mar Mediterraneo La carta mostra le principali battaglie della prima guerra persiana e il percorso della spedizione di Dario I. I Persiani e le guerre persiane Abdera .02 0 PanfiliaAtene, la principale potenza navale greca Subito dopo la guerra, il politico ateniese Temistocle riuscì a rinforzare il suo prestigio: privo dell'appoggio delle tradizionali fazioni aristocratiche, imposto la sua carriera politica sul sostegno del popolo e fu probabilmente il promotore di una riforma che mirava al potenziamento della capacità militare. Nell'ambito di questo progetto va letto anche il riarmo e il potenziamento della flotta: furono infatti costruite nuove navi da guerra grazie al finanziamento statale, che fecero di Atene la principale potenza navale della Grecia. Il busto di Temistocle in una copia romana di un originale greco.
I Persiani e le guerre persianeLa seconda guerra persiana Intanto in Persia, morto Dario nel 485 a.C., sul trono degli Achemenidi era salito suo figlio Serse, che aveva il progetto di effettuare una spedizione contro la Grecia intera. Nel giugno del 480 a.C. l'esercito di Serse, supportato dalla flotta, varcò l'Ellesponto. Sotto la minaccia persiana, gli Stati greci proclamarono una pace generale e si unirono in una lega panellenica, che comprendeva le città della Beozia e quelle peloponnesiache legate a Sparta. Busto risalente al V secolo a.C., rinvenuto sull'acropoli di Sparta, che raffigura un guerriero, identificato dagli studiosi con il re spartano Leonida, caduto alle Termopili.