Slide dall'Università sui Fondamenti della Pedagogia Speciale. Il Pdf esplora i Disturbi Specifici dell'Apprendimento (DSA) e fornisce indicazioni operative per favorire l'integrazione scolastica e sociale, affrontando anche il disagio interculturale. Questo materiale di Psicologia è utile per lo studio autonomo.
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a cura di Dott. ssa Luana Lutzu
La pedagogia speciale è una branca della pedagogia che interviene, con modalità ben definite, in tutte le aree riguardanti la disabilità, (soprattutto quella cognitiva, ma anche motoria e socio-affettiva).
> obiettivo: far si che ognuno possa sviluppare pienamente se stesso e possa partecipare in modo attivo e consapevole alla vita della propria comunità.
Se non si ha chiaro il panorama dei BES e tutte le sfumature che questo può assumere, si rischia di cadere in un eccessiva categorizzazione, che non aiuta nel momento in cui bisogna capire come facilitare l'accesso all'apprendimento dei bambini con difficoltà. Ormai è da tempo che i bambini con una certificazione clinica hanno diritto ad un Piano Didattico Personalizzato che garantisce loro una programmazione individualizzata e l'uso di strumenti compensativi e dispensativi, o ad un Piano Educativo Individualizzato.
. Non esiste una diagnosi di BES ma esistono bambini con BES: chi sono? .Oltre gli alunni con disabilità (legge 104/92), e con Disturbi Specifici di Apprendimento (legge 170/2010), vengono inclusi anche tutti coloro che non hanno una certificazione ma che hanno bisogno di un'adeguata e personalizzata risposta dalla scuola, a causa di svantaggio socio- economico, disturbi del linguaggio, della condotta e del comportamento (ADHD) e Disturbi dello Spettro Autistico. Questi ultimi possono usufruire dei "supporti" enunciati dalla legge 170/2010 poiché è stata estesa dalla Direttiva sui BES del 2012.
Un bambino con BES all'inizio della scuola primaria, sarà un bambino con BES alla scuola secondaria? Non tutte le situazioni sono stabili e perenni! Ogni alunno può manifestare Bisogni Educativi Speciali: per motivi fisici, biologici, fisiologici, psicologici e sociali. Per questo motivo, è necessario potenziare i processi di personalizzazione della didattica e di inclusione, attraverso una "didattica adeguata" che tenga conto delle neurodiversità, ovvero che sappia "agganciare" e valorizzare i diversi funzionamenti cognitivi ed emotivi degli allievi (Fornasa & Medeghigni, 2011, Levine, 2005; Ianes & Macchia, 2008 in Damiani, P., Grimaldi R., & Palmieri, S. , 2013).
Le categorie sottostanti sono quella della disabilità, quella dei disturbi evolutivi (specifici e non) e quella dello svantaggio socio-economico. Quando di parla di disturbi evolutivi si fa riferimento ai disturbi dell'apprendimento, del linguaggio, delle abilità non verbali, della coordinazione motoria, al deficit dell'attenzione e/o iperattività (ADHD) e al Disturbo dello Spettro Autistico.
La Direttiva Ministeriale del 2012 "Strumenti d'intervento per alunni con Bisogni Educativi Speciali e organizzazione territoriale per l'inclusione scolastica" dedica un intero paragrafo al Funzionamento Intellettivo Limite. Questi alunni, pur non avendo disabilità intellettiva, hanno un funzionamento intellettivo inferiore a quello degli individui a sviluppo tipico: a causa di ciò possono avere problemi in famiglia o a scuola o nella società , motivo per cui dovrebbero essere aiutati a livello educativo, scolastico e abilitativo in modo significativamente superiore rispetto ai coetanei (Vianello, Di Nuovo & Lanfranchi, 2014). Questa condizione non è automaticamente indice di difficoltà di adattamento, quello che bisogna tenere a mente è che il FIL può contribuire negativamente allo sviluppo dell'individuo e al suo sviluppo sociale, soprattutto nei casi di comorbilità, perciò merita l'attenzione dei clinici.
I disturbi del neurosviluppo sono un gruppo di condizioni con esordio nel periodo dello sviluppo. Questi si manifestano tipicamente nelle prime fasi dello sviluppo, spesso prima che il bambino inizi la scuola elementare, e sono caratterizzati da deficit dello sviluppo che causa una compromissione del funzionamento personale, sociale, scolastico o lavorativo. I disturbi del neurosviluppo si presentano spesso in concomitanza. (DSM-V)
.Il disturbo dello spettro autistico è un disturbo caratterizzato da una compromissione grave e generalizzata in diverse aree dello sviluppo: - capacità di interazione sociale reciproca - capacità di comunicazione - presenza di comportamenti, interessi, e attività stereotipate. .Le compromissioni qualitative che definiscono queste condizioni sono nettamente anomale rispetto al livello di sviluppo o all'età mentale del soggetto. Di solito sono evidenti nei primi anni di vita e sono spesso associati con un certo grado di Disabilità Intellettiva.
.Sono bambini o ragazzi che sfidano l'autorità, che sembrano provare piacere nel far del male agli altri o nel provocare reazioni esasperate. .Bambini che infrangono deliberatamente le regole e che spesso sono esclusi dai compagni e dai giochi, ma questo non sembra scalfirli per niente. .Cercare di gestire i comportamenti di un bambino con Disturbo Oppositivo Provocatorio (DOP) è difficile e spesso fonte di stanchezza, rabbia, frustrazione. .I bambini con DOP non sono affatto felici di essere isolati dagli altri e di essere considerati dei "bulli". In realtà loro sono i primi ad essere infelici e poco sereni per i loro comportamenti....
e quali sono le principali regole per sopravvivere!
La disabilità intellettiva è un disturbo con esordio in età evolutiva e comprende deficit sia del funzionamento intellettivo che adattivo negli ambiti concettuali, sociali e pratici.
Può riguardare il raggiungimento degli standard di sviluppo e socio-culturali necessari per l'indipendenza personale e la responsabilità sociale relativamente a:
Deficit nella acquisizione, nella comprensione e/o nell'uso del linguaggio orale, scritto e/o di altri sistemi di simboli. Le capacità cognitive non verbali sarebbero conservate. Il disturbo può interessare: - la forma del linguaggio; - il contenuto del linguaggio; - la funzione del linguaggio. Asha, 1993