Le Guerre Persiane e le loro ripercussioni sulla Grecia antica

Slide sulle Guerre Persiane e le loro ripercussioni sulla Grecia antica. Il Pdf esplora lo scontro culturale tra l'Impero Persiano e le poleis greche, come Atene e Sparta, e le conseguenze inaspettate del conflitto, inclusa l'ascesa dell'imperialismo ateniese attraverso la Lega di Delo. Questo materiale di Storia è adatto per la Scuola superiore.

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Anteprima

MONETE: l'Era del commercio

  • Come la scrittura anche l'invenzione del denaro non è attribuibile ad una sola cultura ma è comune a diverse società nella storia.
  • Prima di questa invenzione il commercio era possibile solo tramite il baratto, che ha però dei gravi problemi attuativi.
  • Il principio fondamentale del denaro, nell'età antica, è che l'oggetto abbia un valore intrinseco, cioè che sia fatto di un materiale «prezioso» a cui tutti attribuiscono un valore.
  • A questo valore intrinseco lo stato affianca un valore nominale, cioè una certa quantità di valore, solitamente determinato dal peso in materiale prezioso dell'oggetto.
  • Per questo motivo il denaro era spesso determinato da un certo peso di metallo prezioso, forgiato in lingotti o altre fogge.
  • La moneta come la conosciamo è il frutto di civiltà avanzate, capaci di operazioni metallurgiche complesse, che CONIANO monete di forme diverse in modo da permettere la circolazione di denaro dal valore stabile e conosciuto.
  • L'opportunità di fare propaganda politica e la necessità di prevenire falsi ha poi dato luogo all'impressione di simboli.

EURO

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CAESARLa Grecia, uno strano habitat

  • La Grecia è caratterizzata da poco pianure, di estensione molto ridotta, e molte aree collinari e montuose, oltre a molte isole.
  • Il clima mediterraneo è ideale alla coltivazione ma la scarsa presenza di fiume rende complessa l'irrigazione dei campi e la struttura collinare/montuosa, impedisce di creare aree vaste, favorendo piuttosto piccolo appezzamenti.
  • ! piccoli appezzamenti di terreno sassoso favoriscono l'allevamento di vite e alberi da frutto anziché cerealii.
  • La presenza del mare offre l'accesso a questa risorsa per le città più prossime alla costa.
  • In questo contesto non ci aspettiamo di trovare un grande stato nazionale guidato da un sovrano, ma un'insieme di città-stato, che governano sul territorio disponibile e sono spesso in conflitto per le risorse, ricorrendo al commercio e scambiando i beni pregiati a propria disposizione con grano e derrate alimentari.

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BULGARIA

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Piante e alimentazione in Grecia

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Rocce sedimentarie recenti

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Argilliti e areniti

Marmi e scisti

Serprentiniti

Graniti

Prisma di accrezione

Rocce calcaree

Nisyros

Arco Vulcanico

Rocce vulcaniche

Dai Micenei agli Elleni: il medioevo ellenico

  • La situazione geografica della Grecia favorì il sorgere del potere Miceneo, orientato appunto alla cultura militaristica e ai commerci.
  • Tuttavia, verso la fine del XIII secolo, la civiltà micenea crolla, sotto la spinta di invasioni o ondate migratorie.
  • Con il crollo del potere miceneo la Grecia, spopolata e priva di grandi centri urbani o di un potere centrale, implode: incapace di sfruttare le proprie risorse, che richiedono grandi sforzi economici e politici, la civiltà collassa.
  • Si apre il periodo detto «medioevo ellenico»: i contatti commerciali scompaiono quasi del tutto, le città si svuotano in favore di piccole comunità di villaggi, la scrittura micenea viene dimenticata e molte tecnologie perdute

ATTENZIONE

La presenza di un potere centrale (un regno o anche solo una città stato) garantisce la diffusione della cultura e, di conseguenza, la conservazione e la scoperta di tecnologie e innovazioni.

Spesso, al crollo di una civiltà, associamo un decadimento tecnologico; ciò non è causato necessariamente da fenomeni antropologici, ma dalla riduzione demografica e dalla perdita di un potere centrale.

Per gli esseri umani la possibilità di comunicare e diffondere esperienze e scoperte (soprattutto in forma scritta, , assicurandone la sopravvivenza nel tempo) è fondamentale.

Per questo motivo il commercio (specie con altre culture) è fondamentale per 'importare nuovo sapere e il controllo di un territorio più o meno vasto assicura la sua propagazione.

La rinascita della cultura greca: il IX secolo

Con il passare dei secoli la popolazione aumenta e i villaggi si trasformano nelle prime poleis greche

La singola polis greca è una città stato indipendente che governa su un territorio più o meno vasto esterno ai propri confini.

L'impossibilità di creare vasti appezzamenti di terra coltivabile rende difficile accumulare ricchezze e, dunque, la creazione di una casta di ricchi proprietari terrieri. Allo stesso tempo, mancando la necessità di coordinare grandi sforzi comuni, la figura del monarca non emerge con la stessa frequenza e con gli stessi poteri rispetto al mondo miceneo o sumero.

ATTENZIONE: si formarono classi aristocratiche in Grecia in quasi tutte le poleis greche ma la distanza (economica e sociale) fra aristocratici e popolazione era estremamente minore rispetto ad altre culture. Questo anche per la particolare forma che aveva assunto la guerra in Grecia.

La Grecia arcaica vide la nascita dell'OPLITISMO, cioè della guerra basata sugli OPLITI: ogni città della Grecia, dovendosi difendere dalle vicine e non potendo contare su un vasto territorio o vasti eserciti, metteva in campo eserciti composti dai propri cittadini. A seconda delle proprie disponibilità economiche il cittadino poteva armarsi come un cavaliere (ARISTOCRATICI), come un peltasta (POVERI) o come un oplita (CITTADINI), cioè un combattente appiedato, armato di lascia e scudo e protetto da un'armatura di bronzo. L'equipaggiamento era costoso, e tramandato di padre in figlio, ma era alla portata di un cittadino con una professione e un piccolo appezzamento di terra.

Così il cittadino greco (ceto medio, piccolo proprietario terriero) è attivamente partecipe alla difesa della città e contribuisce all'economia della città senza che grandi nobili possano affermare di costituire il ceto più produttivo; può insomma dire di essere un cittadino attivo, con dei doveri ma anche dei diritti.

Da questo concetto, di base molto semplice (partecipo ugualmente agli altri, quindi merito uguali diritti) si sviluppa il concetto di uguaglianza davanti alla legge e, in un secondo momento, di partecipazione comune alla vita politica della città. Ciò, ovviamente, in forme diverse e in momenti diversi.

Non tutte le Poleis escono con la democrazia

Abbiamo detto che non tutte le poleis greche sono democratiche e, infatti, caratteristiche geografiche, sociali e storiche determinavano l'evoluzione della politica della città-stato in maniera anche molto diversa.

Tutte le poleis vivevano un conflitto di fondo fra «nobili» e «plebei» ma, come già detto, la distinzione non era così grande come in altre culture, a fronte del fatto che non era possibile possedere dei veri e propri vasti appezzamenti di terra su cui fondare la propria ricchezza.

Ciò non implica che non ci fosse risentimento fra i due gruppi: i nobili vogliono contare di più dei plebei (sono più ricchi e più istruiti, sono migliori APIETOI) i plebei odiano la spocchia dei nobili e pensano che, se potessero, i nobili li ridurrebbero in schiavitù.

Questa reciproca sfiducia si traduce in greco con una parola: ETAZIZ, la perenne paura di una guerra civile portata avanti dalla fazione rivale e, a seconda della capacità degli aristocratici o del popolo di imporre con la forza il proprio potere, abbiamo poleis governate dai soli aristocratici, talvolta addirittura da dei re (molto raramente), e poleis in cui il governo è affidato a tutti i cittadini riuniti in assemblea, o ad alcuni funzionari eletti, o ancora ad un Tiranno, un uomo che è riuscito a porsi a capo della città stato e che la governa (più o meno bene) sfruttando il malcontento della popolazione per gli aristocratici.

SPARTA E ATENE: la stessa civiltà, due modi di vivere

SPARTA

  • Polis di antica fondazione (Menelao era re di Sparta).
  • Situata nella pianura Laconico-Messenica, una delle maggiori aree pianeggianti e fertili della Grecia.
  • Nominalmente Sparta è una Diarchia (Due re) ma in realtà tutti gli spartani hanno uguali diritti civili, politici e, in parte, possibilità economiche.

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  • A ogni cittadino spartano maggiorenne viene assegnato un campo, di proprietà dello stato, le cui dimensioni possono aumentare a fronte di matrimoni o di figli; il prodotto di questi campi veniva poi messo in comune e i pasti erano consumati tutti insieme, da ciascuno secondo le proprie possibilità.

Le donne, relativamente libere e incoraggiate a fare atletica e sport per produrre figli forti, potevano ereditare e gestire i beni del marito o del padre.

  • I Figli venivano educati dallo stato che, a partire dagli 8 anni «strappava» il ragazzo alla famiglia e lo inseriva in un regime di educazione collegiale che durava fino a 20 anni, educandolo principalmente all'arte militare.
  • Lo Spartano adulto era un soldato di professione, che non esercitava alcune mestiere tranne quello delle armi e partecipava alla vita politica della città su un piano di assoluta eguaglianza rispetto agli altri spartani, con l'unica distinzione data dall'età, che consentiva l'accesso a cariche più elevate.
  • Il paradiso? Forse per gli spartani. Questa società «idilliaca» si basa sulla presenza di due classi sociali sfruttate e sottomessi: i perieci e gli iloti.

ATENE

  • Al contrario di Sparta la polis di Atene è di recente fondazione e, nel corso del suo sviluppo, attraversa TUTTE le fasi politiche caratteristiche delle poleis greche (monarchia, aristocrazia, tirannide e, infine «democrazia»)-> ATTRAVERSO LE STATIS.
  • Alla fine delle Guerre Persiane, Atene è nella sua «fase» democratica: tutti i cittadini maschi possono partecipare alla vita politica e le cariche vengono sorteggiate su base periodica.
  • Ciò non implica che non ci siano grandi divisioni politiche o economiche: i grandi ricchi esistono e spesso riescono a influenzare la vita politica attraverso la corruzione o la manipolazione dei voti (OSTRACISMO).
  • Ma, alla fine, il potere è nelle mani della popolazione e la capacità del singolo cittadino di capire, ragionare e valutare sulle proposte sul breve e lungo termine.
  • La maggior parte dei cittadini ateniesi, soprattutto con l'introduzione del MISTHOS, è di umili origini e di scarse possibilità economiche: dunque la vita politica ateniese è dominata dai «poveri», o meglio: da coloro che, attraverso la retorica, la corruzione o altri mezzi, riescono ad indirizzare l'assemblea verso un particolare voto.
  • Hanno ragione i detrattori di Atene? È democrazia o, piuttosto Oclocrazia?

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