Carbapenemi: tienamicina e imipenem/cilastatina in Chimica

Slide dall'Università sui carbapenemi, focalizzandosi su tienamicina e imipenem/cilastatina. Il Pdf, utile per lo studio universitario di Chimica, descrive la struttura chimica, le indicazioni terapeutiche, i dosaggi e gli effetti collaterali di questi antibiotici beta-lattamici.

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21 pagine

Generalità.
Questa classe di antibiotici β−lattamici raccoglie le molecole in cui il ciclo
azetidinonico è fuso a una Δ
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pirrolina. Sono senza dubbio i β-lattami più versatili nel
trattamento di infezioni prodotte da superbugs.
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Rispetto ai penami, struttura base delle penicilline, si osserva:
la sostituzione dell’atomo di zolfo con un metilene (CH
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la presenza di un doppio legame nel ciclo pentagonale in posizione equivalente a
quella delle cefalosporine.
Il termine più rappresentativo, la tienamicina, venne isolata nel 1976 alla Merck
da un ceppo di Streptomices cattleya e catturò l’attenzione per la sua spiccata attività
anti-batterica ad ampio spettro resistenti a penicilline e cefalosporine.
Tuttavia ben presto appariva che la tienamicina, sia in soluzione che allo stato
solido, era chimicamente instabile.
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Tienamicina
7-Oxo-1-azabiciclo[3.2.0]hept-2-ene
Carbapenemi (BNF 82, 553-556).
Dopo svariati tentativi, W.J. Leanza e coll. alla Merck hanno trasformato la
funzione amminica primaria presente sulla catena laterale cisteaminica in derivato N-
formidoile ottenendo l’imipenem che possiede la stabilità chimica necessaria e che
presenta in vitro un’ attività antimicrobica superiore a quella mostrata dalla tienamicina.
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Anteprima

Generalità sui Carbapenemi

Questa classe di antibiotici ß-lattamici raccoglie le molecole in cui il ciclo azetidinonico è fuso a una 42 pirrolina. Sono senza dubbio i ß-lattami più versatili nel trattamento di infezioni prodotte da superbugs.

4 6 5 7 N O 1 2 7-Oxo-1-azabiciclo[3.2.0]hept-2-ene H Tienamicina O H H = S H NH2 N O COOH

Rispetto ai penami, struttura base delle penicilline, si osserva: - la sostituzione dell'atomo di zolfo con un metilene (CH2); - la presenza di un doppio legame nel ciclo pentagonale in posizione equivalente a quella delle cefalosporine.

Il termine più rappresentativo, la tienamicina, venne isolata nel 1976 alla Merck da un ceppo di Streptomices cattleya e catturò l'attenzione per la sua spiccata attività anti-batterica ad ampio spettro resistenti a penicilline e cefalosporine. Tuttavia ben presto appariva che la tienamicina, sia in soluzione che allo stato solido, era chimicamente instabile.

3Dopo svariati tentativi, W.J. Leanza e coll. alla Merck hanno trasformato la funzione amminica primaria presente sulla catena laterale cisteaminica in derivato N- formidoile ottenendo l'imipenem che possiede la stabilità chimica necessaria e che presenta in vitro un' attività antimicrobica superiore a quella mostrata dalla tienamicina.

OH H H I COOH H N NH N H O N COOH O COOH H S NH2 Gram-negative Gram-positive Outer Membrane + Periplasmic Space > Plasma Membrane Protein Teichoic/Teichuronic Acids Lipopolysaccharide Porin Peptidogly STuttavia, gli studi in vivo hanno mostrato un metabolismo eccessivo a livello renale nell'uomo con coinvolgimento di un enzima localizzato nell'epitelio renale, la deidropeptidasi-I (DHP-I). Paradossalmente, l'imipenem, resiste bene all'azione delle ß-lattamasi di origine batterica ma si dimostra fragile di fronte a questi enzimi renali.

Un inibitore specifico, reversibile, della DHP-I, la cilastatina, è stato messo a punto e, finalmente, l'imipenem poteva essere formulato come associazione fissa 1:1 fra l'antibiotico e l'inibitore della DHP-I e commercializzato nel 1985 dalla Merck Sharp & Dohme col nome di Tienam® (500mg + 500mg flaconcino monodose liofilizzato per e.v.).

Imipenem/cilastatina fu il solo carbapeneme sul mercato per 8 anni, fino all' introduzione nel 1993 di panipenem/betamipron.

OH O COOH S N -N H O O N HO NHTuttavia, la tienamicina era estremamente difficile da isolare e purificare dal complesso miscuglio di fermentazione portando Thomas Salzmann e coll. alla Merck a intraprendere lo sviluppo di una pratica sintesi totale di questa nuova classe di importanti ß-lattami.

COOH 7 tappe I = Li- TMS S S HO- NH2 50% globale, scala molare N S N O SiMe2tBu Acido L-aspartico OH O 2. N COOPNB EN N N2 3. K-Selectride O H 5 tappe KI OH TMS S S N O SiMe2tBu OH H H HS\NHCOOPNB H N D(OPh)2 H2, 10% Pd/C N O COOPNB COOH Tienamicina 19 tappe sintetiche da acido L-aspartico S TMS S = O O SiMe2tBu 1. LDA O 1. Rh2(OAC)4 C6H6, 80℃. 2. PO3Ph2Cl i-Pr2NEt 4-DMAP OH S NH2

Spettro d'azione dei Carbapenemi

OI carbapenemi hanno un largo spettro di azione che include molti batteri G+ e G- e anaerobi. I carbapenemi non sono attivi contro lo Stafilococcus aureus meticillino- resistente e Enterococcus faecium. Imipenem e meropenem hanno buona attività contro Pseudomonas aeruginosa.

Batteri Gram Positivi

  • Staphylococcus aureus
  • Staphylococcus epidermidis
  • Streptococcus pyogenes
  • Streptococcus viridans
  • Streptococcus pneumoniae
  • Enterococcus sp
  • Peptostreptococcus sp
  • Bacillus anthracis
  • Bacilluscereus
  • Corynebacterium diphteriae
  • Erysipelothrix rhuslopathlae
  • Listeria monocytogenes
  • Nocardia sp.
  • Actinomyces israelli
  • Clostridium perfringens
  • Clostridium botulinum
  • Propionibacterium acnes
  • Peptococcus niger
  • Streptococcus agalactiae

Batteri Gram Negativi

  • Moraxella catarrhalis
  • Neisseria meningitidis
  • Neisseria gonorrhoeae
  • Veillonella parvula anaérobie bacilles
  • Escherichia coli
  • Salmonella sp
  • Shigella
  • Citrobacter sp
  • Klebsiella sp
  • Enterobacter sp
  • Serratia sp
  • Proteus mirabilis
  • Providencia
  • Aeromonas sp
  • Vibrio sp
  • Pseudomonas aeruginosa
  • Burkholderia cepacia
  • Stenotrophomonas maltophilia
  • Acinobacter sp
  • Moraxella sp
  • Brucella sp
  • Pasteurella sp
  • Haemophilus influenzae
  • Fusobacterium
  • Bacteroides sp
  • Bordetella pertussis
  • Yersinia sp

Altri Batteri

  • Mycoplasma sp
  • Chlamydia sp
  • Rickettsia sp
  • Legionella pneumophila
  • Campylobacter sp
  • Helicobacter pylori
  • Mycobacterium tuberculosis
  • Mycobacterium leprae
  • spirochetes: Treponema Borrelia Leptospira

Imipenem/Cilastatina

OH H H I COOH S H N V NH N O N COOH H O H S COOH NH2

Il nucleo carbapenemico, senza dubbio responsabile dello spettro antibatterico allargato, porta, oltre al carbossile in C2, dei sostituenti la cui natura e configurazione possono spiegare il profilo di attività:

  • natura del sostituente in C6: un idrossietile con carbonio chirale di configurazione R, diverso dagli acilammino di penicilline e cefalosporine;
  • configurazione S del C6: inversa rispetto a quella di penicilline e cefalosporine; questo determinerebbe la resistenza alle ß-lattamasi;
  • natura della catena laterale fissata al C3: amino-etiltiolica (cisteaminica) responsabile dell'attività su Pseudomonas aeruginosa; il gruppo N-formidoilico o iminometinico ne consente la stabilità chimica.

Indicazioni e Dosi di Imipenem/Cilastatina

Infezioni da batteri G+ e G- aerobi e anaerobi (non indicata per le infezioni del SNC)/Setticemie acquisite in ospedale.

  • Per ev/adulti: Adulti: 500mg ogni 6h, alternativamente 1g ogni 8 ore.

Infezioni causate da Pseudomonas aeruginosa. Trattamento empirico delle infezioni nei pazienti neutropenici con febbre. Infezioni pericolose per la vita (farmaco salvavita).

  • Per ev/ Adulti: 1g ogni 6 ore.

Forme Farmaceutiche di Imipenem/Cilastatina

Polvere per soluzione:500mg di imipenem monoidrato + 500mg di cilastatina sodica.

Tollerabilità di Imipenem/Cilastatina

Effetti collaterali sono: Comuni o molto comuni: diarrea, nausea, vomito, tromboflebitisco comuni: modificazioni della crasi ematica, confusione, vertigini, sonnolenza, allucinazioni, ipotensione, disturbi psichiatrici, trombocitopenia; rari o molto rari: reazione anafilattico, agranulocitosi, coliti emorragica, cianosi, cianosi, dispnea, disordini epatici, aggravamento di pazienti con miastenia gravis, palpitazioni, disordini renali, reazioni cutanee gravi della pelle, decolorazione delle urine,

Imipenem con Cilastatina e Relebactam

IMIPENEM A broad-coverage carbapenem Cilastatin RELEBACTAM Renal dehydropeptidase inhibitor A novel beta-lactamase inhibitor that helps restore the activity of imipenem FDA APPROVED Indicazioni e dosi Infezioni da batteri G- aerobici (in pazienti con opzioni di trattamento limitate) Per e.v .. Adulti: 500mg/500mg/250mg ogni 6 ore. RECARBRIO limipinem cketitin and MERCK NH 0 N-O -CH OH Imipenem Cilastatin Relebactam

Indicazioni e Dosi di Imipenem/Cilastatina/Relebactam

Infezioni del tratto urinario complicate (anche pielonefritisnfezioni intra- addominali complicate.

  • Per infusione endovenosa (i.e.). Adulti: 2g ogni 8h per 5-10gg, max 14 giorni.

Polmonite nosocomiale. Polmonite da ventilazione assistita.

  • Per i.e .. Adulti: 2g ogni 8 ore per 7-14 giorni.

Infezioni da batteri G- aerobi in pazienti con limitate opzioni terapeutiche.

  • Per i.e .. Adulti: 2g ogni 8h per il tempo necessario.

Forme Farmaceutiche di Imipenem/Cilastatina/Relebactam

Polvere per soluzione per infusione endovenosa.

4-6-Metil-carbapenemi

La tienamicina, carbapeneme di origine naturale, non presenta sostituenti sul C4. Pur possedendo un' eccellente attività, questo antibiotico è sensibile alla degradazione operata dalla deidropeptidasi-I renali.

David Shih alla Merck comprese che la semplice introduzione di un ß-metile sul C4 insieme a un'appropriata farmacomodulazione del pendaglio cisteaminico sul C3 portava alla sintesi nel 1996 del meropenem e nel 2001 dell'ertapenem.

Gli studi SAR hanno suggerito che l'introduzione del metile sulla posizione C4-B del nucleo carbapenemico determina una diminuita suscettibilità verso la DHP-I senza compromettere l'attività antibatterica; gruppi alchilici di maggiori dimensioni conferiscono ancora DHP-resistenza ma a discapito della potenza antibatterica.

OH I H 4 S N. 2 O 1 O HO O N H N Meropenem OH H S N O O HO O N H COONa N ErtapenemIl C4-B-metil sostituente è stato introdotto alchilando un intermedio della sintesi della tienamicina. L'esame in vitro e in vivo dei 4-3-metilcarbapenemi metteva in evidenza la loro insensibilità verso le deidropeptidasi-I e un largo spettro di azione.

Questa innovativa modificazione veniva utilizzata dai chimici della Sumitomo Pharmaceuticals portandoli alla scoperta del meropenem, il primo 4-ß- metilcarbapeneme a ricevere l'autorizzazione clinica (1997).

OTBS OTBS OTBS O 1. LDA 2. CH3I O 4Tappe O = O NH NH N N2 O H Rh(II)Ocatanoato CH2Cl2, 23℃ OH H H N S H NH ·N O COOH Un carbapenemi di sintesi totale C4-B-metile 3 Tappe O N O COOPNB O COOPNB O O OH

Meropenem

Indicazioni e Dosi di Meropenem

Infezioni da batteri aerobi e anaerobi G+ e G -. Setticemia acquisita in ospedale.

  • Per ev/ Adulti: 0.5-1g ogni 8 ore.

Esacerbazioni di infezioni delle basse vie aeree nelle situazioni di fibrosi cistica

  • Per ev o infusione lenta/ Adulti: 2g ogni 8 h.

Meningiti

  • Per infusione lenta o per ev/ Adulti: 2g ogni 8h.

Endocarditi (in associazione con altri antibatterici)

  • Per infusione lenta o per ev/ Adulti: 2g ogni 8 ore.

Forme Farmaceutiche di Meropenem

Polvere liofilizzata per soluzioni iniettabili da 500mg e da 1g.

Tollerabilità di Meropenem

Effetti collaterali: comuni o molto comuni: dolori addominali, diarrea, mal di testa, vomito; non-comuni: agranulocitosi, colite da antibiotici, anemia emolitica, leucopenia e neutropenia, reazioni cutanee severe, trombocitopenia, tromboflebitisi o molto rari: crisi; evitare l'uso con storia di ipersensibilità immediata a 3-lattami.

Meropenem con Vaborbactam

VABOREM meropenem/vaborbactam OH H 4 S N- 2 O 1 O HO O N H N Meropenem H N S O B COOH O O H Vaborbactam

Indicazioni e Dosi di Meropenem/Vaborbactam

Infezioni del tratto urinario complicate (anche pielonefritisnfezioni intra- addominali complicate.

  • Per infusione endovenosa (i.e.). Adulti: 2g ogni 8h per 5-10gg, max 14 giorni.

Polmonite nosocomiale. Polmonite da ventilazione assistita.

  • Per i.e .. Adulti: 2g ogni 8 ore per 7-14 giorni.

Infezioni da batteri G- aerobi in pazienti con limitate opzioni terapeutiche.

  • Per i.e .. Adulti: 2g ogni 8h per il tempo necessario.

Tollerabilità di Meropenem/Vaborbactam

Effetti indesiderati. Comuni: Diarrea, disequilibrio elettrolitico, mal di testa, ipoglicemia, ipotensione, nausea, vomito. Poco comuni: broncospasmo, colite pseudomembranosa da Clostridium difficile, insonnia e letargia,

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