I tumori: definizione, classificazione ed elementi comuni delle neoplasie

Slide sui tumori che definisce le neoplasie come malattie caratterizzate da proliferazione cellulare incontrollata. Il Pdf, destinato a studenti di scuola superiore, in particolare del liceo scientifico ad indirizzo biomedico, illustra gli elementi comuni a tutti i tumori e la loro classificazione in base all'evoluzione e al tessuto di origine.

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21 pagine

I tumori
Approfondimento per la classe
seconda liceo scientifico ad indirizzo
biomedico
Premessa di metodo
Voto: 100% media ponderata
60% con verifica scritta (intorno l’inizio di Febbraio)
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Premessa di metodo

  • Voto: 100% media ponderata
  • 60% con verifica scritta (intorno l'inizio di Febbraio)
  • 40% approfondimento individuale (tra fine Febbraio/inizio Marzo)

Peso voto

prova scritta

40%;

40%

60%;

60%

Esposizione lavoro

  • Ciascuno studente deve approfondire un contenuto tra quelli proposti analizzando almeno 3 fonti diverse.
  • Simuleremo un convegno di oncologia in cui ogni studente approfondirà un particolare tema
  • Ogni studente avrà a disposizione circa 8 minuti per la propria esposizione (tra 7 e 9 minuti)

Argomenti degli approfondimenti

Premessa di contenuto

  • Il sistema di controllo del ciclo cellulare
  • è costituito da una serie di molecole proteiche che, ciclicamente, innescano e coordinano gli eventi chiave del ciclo cellulare
  • I punti di controllo
  • in corrispondenza dei punti di controllo, il ciclo cellulare subisce automaticamente un arresto finché la cellula non riceve un segnale di via libera
  • I tumori originano da cellule con ciclo cellulare sregolato -punto di controllo G1 Go G1 S sistema di controllo M G2 punto di controllo M punto di controllo G2 4

I tumori Approfondimento per la classe seconda liceo scientifico ad indirizzo biomedico

lo stimolo causa alterazioni genetiche della cellula cellula normale 0 sono alterati i geni per: A fattori di crescita >recettori di fattori di crescita · trasduzione di segnali regolazione della trascrizione riparazione del DNA sopravvivenza cellulare cellula trasformata la cellula trasformata prolifera con scarso controllo della crescita a causa del danno genetico neoplasia

Le neoplasie

  • Tumore è il nome che diamo a un gruppo di malattie eterogenee, tutte caratterizzate da una proliferazione incontrollata di cellule.
  • Le cellule sono in grado di attuare una risposta adattativa reversibile a certi stimoli.
  • Alcuni stimoli, tuttavia, causano cambiamenti del materiale genetico che provocano alterazioni permanenti della crescita cellulare.
  • Queste cellule alterate, definite neoplastiche, proliferano in maniera eccessiva e poco regolata, formando una massa di cellule chiamata neoplasia.
  • Le alterazioni possono interessare sia cellule somatiche (formando tumori sporadici) sia le cellule germinali (formando tumori ereditari)

Elementi comuni a tutti i tumori

Insensibili a segnali di crescita Insensibili ai fattori di regolazione del ciclo cellulare Non attivano l'apoptosi e hanno quindi un potenziale riproduttivo illimitato Inducono angiogenesi Metabolismo alterato Sfuggono al controllo immunitario Presentano un DNA instabile Stimolati dalla flogosi Incapaci di conseguire il differenziamento cellulare Presentano atipia cellulare

  • Pleomorfismo cellulare
  • Pleomorfismo nucleare
  • Ipercromatismo nucleare

Classificazione dei tumori

Tipo di evoluzione

  • benigna se la neoplasia rimane localizzata
  • maligna quando invade e distrugge il tessuto dove si è sviluppata, diffondendosi in tutto l'organismo

Tipo di tessuto da cui origina la massa tumorale

  • tumori epiteliali
  • Papillomi o polipi se benigni
  • Carcinomi se maligni
  • Adenomi se riferiti all'epitelio ghiandolare
  • Tumori muscolari
  • Miomi se benigni
  • Miosarcomi se maligni
  • Tumori al tessuto nervoso e connettivo
  • Prendono un nome specifico a seconda del tipo di tessuto (osteosarcoma, condrosarcoma ... )

Cellula sana Prima mutazione Seconda mutazione Terza mutazione Cellula tumorale

Biologia dei tumori

  • I tumori originano da mutazioni del DNA di una cellula.
  • Poiché il tumore origina da una sola cellula è detto malattia monoclonale
  • Il tumore è il risultato dell'alterazioni di più geni.
  • Durante la duplicazione cellulare alcuni enzimi concorrono a riparare i danni al DNA riducendo ulteriormente la frequenza dei tumori.

Genetica dei tumori (cenni)

  • Ci sono tre classi di geni coinvolti nella trasformazione neoplastica:
  • Oncogèni: codificano per proteine che stimolano la proliferazione cellulare;
  • Geni oncosoppressori: codificano per proteine che inibiscono la proliferazione cellulare;
  • Geni riparatori: codificano per proteine che riparano i danni della duplicazione del DNA.

Cause e fattori di rischio

  • Il tumore è una malattia multifattoriale con determinanti ambientali (chimici, fisici e biologici), comportamentali e individuali.
  • Nel complesso, questi fattori sono definiti agenti cancerogeni.

Cancerogeni chimici

  • Gli agenti cancerogeni chimici risultano in grado di danneggiare il DNA, sono detti perciò agenti mutageni.
  • L'assunzione può avvenire per contatto, per inalazione o per ingestione.
  • Benzene: industria chimica e fumo
  • Amianto: tetti
  • idrocarburi policiclici aromatici (IPA): fumo di sigaretta
  • Anche sostanze introdotte con la dieta possono avere un potenziale effetto cancerogeno, come i nitrati utilizzati per la conservazione dei salumi, oppure protettivo, come le vitamine

Cancerogeni fisici

  • Inducono rotture della molecola di DNA con danno cromosomico e trasformazione neoplastica della cellula colpita.
  • Le radiazioni ionizzanti, come i raggi gamma e i raggi X, producono specie chimiche altamente reattive, note come radicali liberi, che possono danneggiare il DNA e altre molecole cellulari.
  • Gli organi più colpiti sono il midollo osseo, la mammella, la tiroide
  • I raggi ultravioletti non possiedono un'energia sufficiente per ionizzare la materia. Sono tuttavia in grado di interagire con il DNA deformando la doppia elica O DNA radiation track O ionization excitation 0 O clustered DNA damage 0 3.4nm isolated damage UVC UVB UVA ATMOSFERA CHERATINOCITA EPIDERMIDE MELANOCITA DERMA FIBROBLASTO MEDICINA ESTETICA ONLINE DOTT. EMILIO ALESSIO LOIACONO

Cancerogeni biologici

  • Sono rappresentati da virus e batteri in grado di indurre l'insorgenza di neoplasie attraverso meccanismi genetici, infiammatori o immunodepressivi.
  • Papillomavirus (HPV)
  • Epatiti B e C
  • Helicobacter Pylori
  • In particolare i virus possono causare neoplasie in due modi
  • Via diretta: alcuni virus, detti oncovirus, introducono delle proteine virali che attivano gli oncogeni inespressi nella cellula ospite
  • Via indiretta: alcuni virus inducono uno stato di infiammazione o immunodepressione

Eziologia

La cancerogenesi viene suddivisa in tre fasi sequenziali:

  • Iniziazione: si verifica una mutazione del DNA per opera di fattori cancerogeni
  • Tale fase non conduce necessariamente allo sviluppo di un tumore;
  • Promozione: amplificazione del danno determinato da un agente iniziatore. Implica l'intervento di sostanze che aumentano le alterazioni già indotte nella fase di iniziazione;
  • Progressione: comporta la trasformazione irreversibile della lesione in tumore maligno.

Alterazioni del tessuto

  • Iperplasia: aumento del numero di cellule e ispessimento del tessuto
  • Metaplasia: trasformazione fenotipica delle cellule di un tessuto;
  • Displasia: anormale proliferazione e maturazione cellulare

Metastasi

Diffusione delle cellule tumorali in altri tessuti

  1. Distacco: scarsa adesione delle cellule al tessuto
  2. Invasione: le cellule invadono i tessuti circostanti
  3. Trasporto e diffusione: le cellule raggiungono altri organi attraverso i vasi sanguigni o linfatici
  4. Attecchimento e invasione: in presenza di un microambiente favorevole si forma una neoplasia in un sito diverso da quello di origine 0 Tumore primitivo Rottura della membrana basale Il tumore invade i capillari sanguigni 1 Metastasi Le cellule tumorali invadono il nuovo tessuto Le cellule tumorali aderiscono sulla superficie dei capillari C - D O O23.9 mm

Diagnosi

  • Anamnesi familiare
  • Esame ematochimico: ricerca di marcatori tumorali nel sangue
  • Esame istologico: prelievo di campioni di tessuto e loro osservazione al microscopio (biopsia).
  • Esame citologico: prelievo di cellule mediante un sottile ago (ago aspirato) o mediante striscio (Pap test).
  • Tecniche di diagnostica per immagini - RX e TC - Ecografia - PET
  • Medicina di precisione: ricerca di marcatori molecolari nel genoma-

Trattamento e terapia

  • Chirurgia: asportazione della massa tumorale
  • Permette l'esame istologico
  • È sempre più conservativa
  • Radioterapia: radiazioni ionizzanti che danneggiano il DNA delle cellule tumorali
  • Vengono colpite anche le cellule sane ma queste hanno una maggiore capacità di riparazione
  • Viene utilizzata per tumori inoperabili o insieme alla chirurgia
  • Chemioterapia: utilizzo di farmaci che colpiscono prevalentemente (ma non solo) le cellule neoplastiche

Una nuova oncologia: l'immunoterapia

  • Inibitori dei checkpoint: lasciano liberi i linfociti T (NOBEL 2018)
  • Cellule CAR-T: alcuni linfociti T vengono estratti dal paziente e potenziati in laboratorio
  • Anticorpi monoclonali: anticorpi che colpiscono il tumore 3 James P. Allison . Tasuku Honjo

Per lo studio

  1. In che cosa si differenzia il cancro da altre patologie?
  2. Quale caratteristica delle cellule tumorali riguarda il loro genoma?
  3. Come descriveresti le caratteristiche riproduttive di una cellula tumorale?
  4. Quali sono i principali fattori ambientali che possono indurre mutazioni?
  5. Che cosa significa chirurgia conservativa?
  6. Per quali tumori viene usata la radioterapia?
  7. In che cosa consiste l'immunoterapia?
  8. Da che cosa deriva una metastasi?
  9. Quali sono i vantaggi di una diagnosi più precisa in oncologia?

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