Metodologia Infermieristica e Profilo OSS
METODOLOGIA INFERMIERISTICA:
PROFILO OSS:
Le attività dell'operatore sociosanitario sono rivolte alla persona e al suo ambiente di vita e di cura,
ed hanno lo scopo di valorizzarne le capacità residue per rafforzarne l'autostima e l'autonomia nel
rispetto del diritto di autodeterminazione, in relazione con il progetto assistenziale definito
dall'équipe.
Le attività dell'operatore sociosanitario si svolgono in diverse aree di intervento:
- Interventi di assistenza diretta alla persona;
- Interventi di relazione con l'assistito, la famiglia, l'équipe di lavoro;
- Interventi di comfort, igiene e sicurezza sugli ambienti di vita, assistenziali e di cura alla
persona;
- Interventi di organizzazione e verifica delle proprie attività nell'ambito della pianificazione
del lavoro e di integrazione con altri operatori e servizi;
L'operatore sociosanitario è in grado di attuare misure di primo soccorso e di pronto intervento che
non abbiano carattere di invasività:
- Posizione antishock e posizione di sicurezza;
- Tecniche di supporto alle funzioni vitali (massaggio cardiaco esterno e respirazione
artificiale);
- Manovra di Heimlich;
- Tecniche di primo soccorso nei traumi e nelle ferite;
- Uso del pallone di Ambu;
- Posizionamento canula di Mayo;
Caratteristiche del Polso
CARATTERIASTICHE DEL POLSO:
Le caratteristiche del polso dipendono da molti fattori, tra questi i più importanti sono:
- Forza di eiezione ventricolare (sistole);
- Distensibilità delle arterie (elasticità delle arterie);
- Volemia;
Altre caratteristiche sono:
- Frequenza: rappresenta il numero delle pulsazioni rapportate all'unità di tempo e che in
condizioni fisiologiche è tra 60 e 80 nell'adulto, nel bambino è più elevata 100.
La frequenza può avere variazioni considerate fisiologiche a seguito di attività fisica, a stress
emotivi, alla gravidanza, alla fase del giorno (durante la notte la frequenza è minore rispetto
al giorno), a seguito dei pasti ed in base alla posizione del corpo (è maggiore stando in piedi).
Frequenza > 100: paziente tachicardico;
Frequenza < 100: paziente brachicardico;
- Qualità: è determinata da numerosi fattori, dalla quantità di sangue emesso ad ogni battito
cardiaco e dalla forza con cui il sangue è spinto dai ventricoli;
- Ritmo: regolarità con cui si verifica il passaggio dell'onda sfigmica;
- Ampiezza: indica il grado di distensione della parete arteriosa in relazione al volume
dell'onda sfigmica e dipende dalla volemia, dall'elasticità della parete e dalla forza di
contrazione del ventricolo sinistro.
Si parla di polso filiforme per diminuita gittata sistolica e polso ampio per aumentata gittata
sistolica;Il polso può essere rilevato nelle sedi dove l'arteria decorre superficialmente e compressa contro
una struttura rigida come un osso o un muscolo.
Qualità del Polso e Tipi di Polso
QUALITA' DEL POLSO:
La qualità del polso è regolata da una scala:
- Polso assente = 0;
- Polso filiforme o debole, facilmente obliterabile, può comparire ed estinguersi. Se si palpa
non si sente= 1+;
- Polso difficile da palpare, può essere obliterato. Polso molto distante, leggermente più
palpabile del polso 1+ = 2+;
- Polso normale, anche se palpo con tutta la forza che ho non riesco ad obliterarlo perché c'è
la pressione sanguigna = 3+;
- Polso forte, ampio, facilmente palpabile, non può essere obliterato = 4+;
Il polso può essere irregolare e non si riesce a valutare il polso (polso 1+, 2+)
Ci sono diversi tipi di polsi:
- Brachiale: è rilevato sull'arteria brachiale localizzata sul lato interno della piega del gomito,
tra i muscoli bicipite e tricipite, usato per misurare la PA negli accertamenti infermieristici;
- Temporale: l'arteria temporale decorre in prossimità dell'osso temporale in corrispondenza
del piano traverso che passa dalla parte superiore dell'orecchio;
- Femorale: viene rilevato sull'arteria femorale, localizzata in corrispondenza dell'inguine;
- Radiale;
- Apicale: è rilevato a livello dell'apice del cardiaco nel 4° o 5º spazio intercostale, sull'area
emiclaveale sinistra, a metà tra lo sterno e il lato del torace. Questo polso si prende quando
non si sentono bene i polsi periferici. Viene preso in situazioni critiche, preso generalmente
da un cardiologo. Polso scelto principalmente per i bambini;
- Arterioso;
- Periferico;
- Carotideo: è il polso rilevato sull'arteria carotide che è localizzata sul lato del collo a lato
della laringe tra la trachea, cartilagine cricoidea, ed il muscolo sternocleidomastoideo. Non
bisogna comprimere mai contemporaneamente entrambe le carotidi che si può causare un
crollo della PA e della FC, se lo facciamo causiamo un'occlusione del sangue;
- Popliteo: più difficile da percepire, si effettua con la palpazione del cavo popliteo (dietro il
ginocchio), posteriormente, spostando le dita lievemente verso l'esterno;
- Tibiale posteriore: rilevato sull'arteria posta dietro al malleolo mediale ed il tendine di
achille;
- Pedidio: rilevato sull'arteria dorsale del piede, lateralmente al tendine estensore del 1° dito;
Polso Arterioso e Periferico
POLSO ARTERIOSO:
Il polso arterioso rappresenta l'espressione dell'onda sfigmica sistolica che si può apprezzare
palpando le arterie periferiche. La valutazione del polso consente di ottenere informazioni utili per
valutare la funzionalità cardiaca e lo stato dei vasi.
Il ritmo è il fattore principale che caratterizza il polso arterioso.
L'onda sfigmica rappresenta il volume di eiezione espulso ad ogni contrazione cardiaca ed è la
funzione della capacità di adattamento o compliance delle arterie (la loro distensibilità di contrarsi e
rilasciarsi).Avviene tramite la palpazione o auscultazione, per rilevare la frequenza possono essere usati lo
stetoscopio per il poso apicale.
POLSI PERIFERICI:
La modalità per la rilevazione dei polsi periferici consiste nell'uso delle dita per esaminare o rilevare
alcune regioni del corpo. Il polso è palpato con tre dita (indice, medio e anulare) della mano,
esercitando una moderata pressione sulla sede di rilevazione dove la pulsazione è più forte.
I polsi periferici sono utilizzati per:
- Ottenere dei dati basali per una successiva valutazione;
- Capire quando la frequenza del polso ha valori normali;
- Monitorare e valutare le variazioni dello stato di salute del paziente;
- Monitorare i pazienti a rischio di alterazioni di polso (es: paziente con emorragie, dolore
acuto, patologie cardiache;
Polso Radiale e Diagnosi Infermieristica
POLSO RADIALE:
È situato sull'arteria radiale, lungo il radio, nel lato interno del polso in prossimità del pollice.
I polsi devo essere simmetrici perché la spinta che parte dal cuore deve essere uniforme su tutto
l'organismo.
Lo scopo della rilevazione del polso radiale è:
- Verificare la presenza di tachicardie o bradicardie;
- Confrontare le rilevazioni apicale e radiale (col fine di rilevare una differenza tra le sistoli
cardiache e l'approvvigionamento sanguigno nelle periferie);
- In casi di emergenza verificare i segni di vitalità;
La quantità di ossigeno disciolta nel sangue è 98, indica un range fisiologico. Vado ad osservare il
torace della persona ed osservo l'espansione polmonare.
DIAGNOSI (tassonomia NANDA I):
Gli infermieri prestano accoglienza ai pazienti in:
- Pronto soccorso;
- RSA: qua troviamo persone che ci vivono. A differenza dell'ospedale, siamo noi che andiamo
da loro;
- Poliambulatori;
- Triage;
Accettare le persone e capire la loro situazione, il suo dolore ed i suoi problemi.
La persona può avere del disagio anche solo perché si trova a condividere la stanza con un estraneo.
Carta dei Servizi e Accoglienza nelle Strutture Sanitarie
CARTA DEI SERVIZI:
La Carta dei Servizi rappresenta gli impegni che una azienda sanitaria si assume nei confronti dei
cittadini nel garantire l'erogazione dei servizi. È lo strumento attraverso il quale il cittadino può
conoscere tutti i servizi forniti e verificare gli impegni assunti. La Asl Roma 4 si impegna ad
aggiornare periodicamente le informazioni circa i servizi e le prestazioni erogate nei diversi per una
corretta informazione all'utenza.
ACCOGLIENZA PERSONA NELLE STRUTTURE SANITARIE:
Accoglienza significa ricevere qualcuno e concedere ospitalità. È proprio in questo momento che il
paziente incontra per la prima volta il personale infermieristico e da questo primo impatto il
paziente ne deve ricevere un'impressione positiva, in quanto, il sentirsi considerato fa sì che acquisti
fiducia e collabori fattivamente al programma terapeutico.
Diverse sono i fattori che influenzano l'accoglienza della persona:
- Abitudini: il paziente si trova in un contesto diverso, dove non può espletare il suo vivere
quotidiano;
- Convivenza: trovarsi insieme ad altre persone, soprattutto se divide la camera con altri
pazienti, lo portano a vivere una situazione di difficoltà che gli crea disagio;
- Adattamento: la persona deve adattarsi alla struttura in cui si trova, agli orari prestabiliti del
vitto, alla visita medica, alla terapia e a tutto ciò che concerne i vari accertamenti per la sua
patologia;
- Stress: dovuto dalla malattia, dal pensare che non gli venga detta la verità sul suo stato di
salute, dal suo sentirsi solo, dalla paura di quello a cui sarà sottoposto, dalla difficoltà a
comunicare le sue sensazioni e dalla paura della morte. Il paziente si sente oppresso dal
senso della morte, è in questo momento che l'infermiere deve adottare un comportamento
psicologicamente positivo nei suoi riguardi in modo tale da farlo uscire da quella situazione
angosciante;
L'accoglienza è la presa in carico della persona, ed è un atto che porta ad accettare, ospitare o
ricevere una persona.
L'obiettivo dell'accoglienza è quello del mantenimento dell'integrità del paziente.
L'accoglienza è una delle funzioni degli operatori sanitari, attività necessaria per costruire un
rapporto di fiducia e collaborazione tra assistito-operatore sanitario.
È un'azione messa in atto da parte dell'organizzazione sanitaria attraverso un processo organizzato.
L'accettazione è l'ufficio nel quale si ricevono richieste di determinate prestazioni e in particolare si
svolgono le pratiche per ammettere i malati in ospedale.
Il termine "accettazione" va ad indicare l'insieme delle attività che sono attuate per consentire o
regolarizzare l'ammissione del paziente in ospedale.
L'accoglienza può essere:
- Sistema organizzativo: con una particolare cura degli elementi ambientali;
- Clima emotivo: con una relazione d'aiuto;
L'accoglienza in unità operativa ha un comportamento di tipo:
- Valutativo: dell'aspetto generale del paziente e quello cognitivo;
- Orientativo: per il paziente presente nell'unità operativa;
L'infermiere dispone il piano assistenziale suddiviso in 5 momenti fondamentali:
- Accertamento: è la conoscenza del paziente e la raccolta dei dati che può avvenire
attraverso l'intervista. Esso riguarda:
- conoscenza del paziente;
- raccolta dei dati;
- Diagnosi: è l'individuazione dei problemi e dei bisogni umani;
- Pianificazione: è il programmare gli interventi adeguati alla condizione del paziente;
- Attuazione;
- Valutazione;